Mostre ed articoli di interesse IV

dvdnavas

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Un buon periodo epr fare una gita in zona!

Giovedì 8 settembre 2022 si apre la nuova grande mostra ospitata all’interno di Palazzo Mathis, che sarà dedicata agli esponenti più rappresentativi del panorama artistico piemontese del secolo scorso (con alcune incursioni nel resto dell’Italia). Quelli che il titolo dell’esposizione organizzata dall’associazione culturale “Piero Fraire e dalla Città di Bra, e curata da Gianfranco Schialvino, definisce “I Maestri”.

Le sale affrescate dello storico edificio vedranno esposte opere di Carol Rama, Pinot Gallizio, Giacomo Soffiantino, Francesco Tabusso, Renato Guttuso, Alessandro Lupo, Mario Schifano, Arturo Martini, Piero Ruggeri, Ezio Gribaudo e Salvo, Ugo Nespolo, Omar Galliani, Aldo Mondino, Romano Reviglio, Francesco Preverino, Ermanno Barovero, Sergio Albano, Ugo Giletta e Luisa Valentini. L’attenzione si rivolge dapprima a un dipingere che esalta i valori naturalistici, le atmosfere pacate e silenziose, il cromatismo a volte delicato ed a volte esplodente nella resa d’insieme, per proseguire mirando ad un’espressività nuova: un nucleo di essenza e descrizione, tra figurazione e astrazione, che a metà Novecento seppe venire incontro all’esigenza individuale di comunicare l’intimità emozionata.

Sarà così possibile compiere un viaggio emozionante nell’arte pittorica e scultorea del secolo appena trascorso, alla scoperta dell’opera di artisti che hanno scritto pagine significative di immaginario, ridefinendolo tra figurazione e slanci di pura astrazione.

La mostra è visitabile ad ingresso libero dal giovedì al lunedì in orario 9/12,30 e 15/18 fino all'8 gennaio 2023. L’inaugurazione dell’esposizione si terrà giovedì 8 settembre alle 18 a Palazzo Mathis, in piazza Caduti per la Libertà 20. Maggiori informazioni presso l’Ufficio Turismo e Cultura del Comune chiamando lo 0172-438185 o scrivendo a turismo@comune.bra.cn.it.


https://www.comune.bra.cn.it/it/events/palazzo-mathis-ospita-i-maestri-del-900
 

mmt

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sabato sarò a Venezia per vedere la mostra di Afro, seguirà report.
 

mmt

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Beh, sai come si dice "Bonum est diffusivum sui" ;)

Caro Marione,

Conferma, però devo dirti che lo avevo beccato prima io - vedi presentazioni -, il buon Tommasi torna in tv, come abbiamo descritto nella sezione televendite, e qui torna acci.
Ciao acci.
 

acciderba

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Per casi della vita mi sono trovato a frequentare un giro di artisti, mercanti e collezionisti, tutti di altissimo profilo. Ho così imparato a guardare il curriculum degli artisti ma anche quello dei mercanti. In Tommasi non vedo quel profilo rigoroso che ricerco.

:bye:
 

Stefano Perrini

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Segnalo la mostra personale (che io non sono ancora riuscito a vedere) dedicata all’artista Michael Venezia, nato a Brooklyn nel 1935, visitabile qui a Zurigo fino al 28 ottobre. Ho avuto modo di approfondire la ricerca di Venezia, trovandola molto interessante, e sono anche riuscito a conoscerlo di persona qualche anno fa. Persona squisita (il che non guasta), ha esposto qualche volta anche in Italia e trascorre parte dell’anno in Umbria. Preciso che, nonostante il mio apprezzamento, per ora non ho messo sue opere in collezione.

Michael Venezia «The Future Covers the Past»
 

mmt

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Ho visitato la mostra di Afro a Venezia, Ca' Pesaro, sono rimasto impressionato dalle opere dei primi anni '50, quando Afro lascia il post cubismo e le forme si stanno per sfumare.
Molto interessante la collezione permanente di Ca' Pesaro.
 

mmt

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dove sta la bestialità?
"L’arte di ingannare la vista

Illusione del movimento, effetti ottici, giochi cromatici… Da Balla a Boccioni, da Klee a Severini, da Duchamp a Calder, dal Gruppo N a Vasarely, una mostra al confine tra arte e scienza, per scoprire come l’uomo ha ingannato i suoi stessi occhi."
 

blackcity

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dove sta la bestialità?
"L’arte di ingannare la vista

Illusione del movimento, effetti ottici, giochi cromatici… Da Balla a Boccioni, da Klee a Severini, da Duchamp a Calder, dal Gruppo N a Vasarely, una mostra al confine tra arte e scienza, per scoprire come l’uomo ha ingannato i suoi stessi occhi."

Hanno buttato dentro movimenti e correnti che non c'entrano molto tra loro dal costruttivismo alla cinetica passando per Albers e Licini, c'è un po' di mischione ma la mostra è di altissimo livello, visitata sabato all'apertura, posso dirvi che è una delle più belle viste in questi anni.

Particolarmente colpito da alcune invenzioni anni '60 del Gruppo N e da un'installazione di Gianni Colombo, presente materiale raro proveniente dagli archivi, dalla Fondazione Vasarely e da Lorenzelli, insomma hanno fatto un ottimo lavoro.
Tra l'altro ho avuto la fortuna di imbattermi in una visita guidata dal maestro Edoardo Landi che ho ascoltato con grande piacere.

Andate a vederla, vale il viaggio a Padova.
 

mmt

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secondo me scrivere "dal Gruppo N a Vasarely" è una bestemmia.
Saranno mica di Padova?
 

inearte

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secondo me scrivere "dal Gruppo N a Vasarely" è una bestemmia.
Saranno mica di Padova?

Certo secondo te......ma il realtà chi sei:wall: per affermare ciò....senza aver letto tutto per bene:rolleyes:

Originale nel taglio curatoriale, affidato a Luca Massimo Barbero per la parte storica e a Guido Bartorelli, Giovanni Galfano, Andrea Bobbio e Massimo Grassi dell’Università di Padova per la parte dedicata al Gruppo N e alla psicologia della percezione, questa ricchissima esposizione vivrà a Padova, in Palazzo del Monte di Pietà, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

e inoltre

L’arte di ingannare la vista

Illusione del movimento, giochi cromatici, inganni prospettici, specchi deformanti, effetti ottici… Come un ottovolante, questa mostra, che unisce pittura, scultura, fotografia, scienza e tecnologia, vi porterà su e giù, avanti e indietro nel tempo, tra Medioevo e contemporaneità, Picasso e i fratelli Lumière, Kandinskji e Balla, Man Ray e Klee e Boccioni e Duchamp, alla scoperta dei molteplici e affascinanti espedienti, artifici, stratagemmi e giochi di prestigio con cui l’uomo è riuscito a trarre in inganno gli occhi.

Un viaggio caleidoscopico sul confine tra arte e scienza, in una città, Padova, nella quale questi due mondi si sono sempre intrecciati, da Galileo fino alla scuola di psicologia della percezione e alla nascita del Gruppo N, collettivo artistico-culturale patavino all’avanguardia nell’arte ottico-cinetica al quale è dedicata la monografia che conclude una mostra che, in questo modo, si unisce alle celebrazioni per gli 800 anni dell’Università di Padova.


Ecco il filo conduttore

Una mostra al confine tra arte e scienza, con oltre 400 opere e 200 artisti, che racconta nei secoli gli inganni della percezione. “L’occhio in gioco” conduce a misurarsi con tutte le arti: dai codici miniati, a curiosi strumenti scientifici, ai capolavori della storia dell’arte. Accanto alle opere dei grandi maestri come Seurat, Kandinsky e Klee, gli studi sul colore da Goethe a Delaunay e sul movimento, dagli albori del cinema, con i fratelli Lumière fino a Man Ray e Duchamp alla fotografia sperimentale con Bragaglia e Muybridge, si alternano in un percorso che, attraverso il Futurismo di Balla e Boccioni, giunge alle ricerche ottico-cinetiche di Grignani, Apollonio e Dadamaino e di artisti internazionali come Calder, Stella e Vasarely.
Una particolare attenzione è dedicata agli studi della psicologia della percezione e al Gruppo N (fondato da Biasi, Chiggio, Costa, Landi e Massironi) attraverso un ampio approfondimento che ripropone le opere e gli allestimenti degli anni Sessanta.


Ho visitato la mostra....devo confermare quanto riportato da blackcity......sicuramente di altissimo livello.
Sono anche presenti.......opere del gruppo ZERO del GRUPPO T..........del GRAV..... ci sono solo opere di Le Parc........mancano quelle degli altri componenti.