Mutuo lavoratore autonomo - assurdità WeBank e Che Banca

eppesuig

Nuovo Utente
Registrato
16/5/19
Messaggi
12
Punti reazioni
0
Mi è capitata un'assurdità per la richiesta del mutuo.

Ho 32 anni, sono amministratore unico di una SRL, dal 2013, di cui sono pure socio, ho un reddito di 36k annui dalla società, che ogni anno mi fa arrivare a circa 40k per altre attività occasionali che svolgo.
Non ho mai fatto una finanziaria, un prestito, nulla.

Ho un patrimonio investito, tra pacchetti azionari e titoli di stato, che oggi vale circa 40k.

La società fattura oltre 600k all'anno ed ha una decina di dipendenti e un merito creditizio molto alto (sempre finanziata per cassa, mai per debito).

Ho richiesto un mutuo di 100k per un immobile del valore di 125k ai due istituti nel titolo, perchè offrivano il tasso migliore.
La durata è di 20 anni per avere una rata di circa 500€, che incide per meno del 25% sul mio reddito mensile.

Bene, entrambi gli istituti mi hanno chiesto obbligatoriamente un garante, in quanto non ho un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Purtroppo la legge non permette all'amministratore di una società di essere dipendente della stessa, quindi deve essere obbligatoriamente un autonomo.

L'assurdità è che i miei dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato, anche avendo un reddito inferiore al mio, riescono ad accedere ad un mutuo simile senza garante!

Trovo incredibile che io, pur avendo oggettivamente più potere contrattuale, vengo considerato molto peggio a livello creditizio.

Cosa mi consigliate?
 
Purtroppo la legge non permette all'amministratore di una società di essere dipendente della stessa, quindi deve essere obbligatoriamente un autonomo.

...mi riporti i termini di legge che citi, dove sia evidenziato la non "permessibilità" tra le due figure?


Poi eventualmente proseguiamo con il trd! (ma due banche su due….uhm!!!) :o
 
Mi è capitata un'assurdità per la richiesta del mutuo.

Ho 32 anni, sono amministratore unico di una SRL, dal 2013, di cui sono pure socio, ho un reddito di 36k annui dalla società, che ogni anno mi fa arrivare a circa 40k per altre attività occasionali che svolgo.
Non ho mai fatto una finanziaria, un prestito, nulla.

Ho un patrimonio investito, tra pacchetti azionari e titoli di stato, che oggi vale circa 40k.

La società fattura oltre 600k all'anno ed ha una decina di dipendenti e un merito creditizio molto alto (sempre finanziata per cassa, mai per debito).

Ho richiesto un mutuo di 100k per un immobile del valore di 125k ai due istituti nel titolo, perchè offrivano il tasso migliore.
La durata è di 20 anni per avere una rata di circa 500€, che incide per meno del 25% sul mio reddito mensile.

Bene, entrambi gli istituti mi hanno chiesto obbligatoriamente un garante, in quanto non ho un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Purtroppo la legge non permette all'amministratore di una società di essere dipendente della stessa, quindi deve essere obbligatoriamente un autonomo.

L'assurdità è che i miei dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato, anche avendo un reddito inferiore al mio, riescono ad accedere ad un mutuo simile senza garante!

Trovo incredibile che io, pur avendo oggettivamente più potere contrattuale, vengo considerato molto peggio a livello creditizio.

Cosa mi consigliate?

Secondo me è proprio l'eccesso di potere contrattuale aziendale che fa di te un soggetto non finanziabile.Sei un amministratore unico. Tanto potente,quanto vulnerabile,pensa alla revoca,alla decadenza, a quanto previsto dallo statuto e dalle leggi vigenti .
 
Ultima modifica:
...mi riporti i termini di legge che citi, dove sia evidenziato la non "permessibilità" tra le due figure?


Poi eventualmente proseguiamo con il trd! (ma due banche su due….uhm!!!) :o

Non conosco i termini precisi, ma è chiaro che mancherebbe la possibilità di essere subordinato, dovrei essere subordinato a me stesso essendo Amministratore Unico.

Da qui l'incompatibilità...
 
Secondo me è proprio l'eccesso di potere contrattuale aziendale che fa di te un soggetto non finanziabile.Sei un amministratore unico. Tanto potente,quanto vulnerabile,pensa alla revoca,alla scadenza, a quanto previsto dallo statuto e dalle leggi vigenti .

La società scade nel 2060 e fino a revoca o dimissioni, sono Amministratore.

Dovrei revocarmi da solo, essendo pure socio di maggioranza o dimettermi al pari di quanto può fare un mio dipendente.

La differenza di trattamento è per me assurda, un mio dipendente può accedere anche con valori reddituali e patrimoniali minori, io no.

Questa distorsione credo si basi esclusivamente sulla gestione "industriale" delle pratiche in queste grandi banche, senza una vera analisi di contesto.
 
La società scade nel 2060 e fino a revoca o dimissioni, sono Amministratore.

Dovrei revocarmi da solo, essendo pure socio di maggioranza o dimettermi al pari di quanto può fare un mio dipendente.

La differenza di trattamento è per me assurda, un mio dipendente può accedere anche con valori reddituali e patrimoniali minori, io no.

Questa distorsione credo si basi esclusivamente sulla gestione "industriale" delle pratiche in queste grandi banche, senza una vera analisi di contesto.

Tu devi ragionare come ragiona il passacarte della banca.A lui gli hanno detto che l'amministratore unico può essere revocato dai soci in qualsiasi momento,secondo le previsioni dell'art 2479 del c.c.

Tu puoi essere il dominus,il keyman dell'azienda ma per il passacarte non sei un lavoratore a tempo indeterminato.

Più facile ottenere una linea di credito per l'azienda se è sana, che ottenere un mutuo di 100k per l'amministratore unico.

In banca,oggi non trovi preposti e gestori,trovi pupi,saltimbanchi e giocolieri gestiti da pupari,deprivati di qualsiasi margine discrezionale
 
Esatto mi sembra che ci sia una gestione del tipo: inserisco dei numeri in un pc e vediamo il risultato.
 
La butto lì, non sono esperto in questo, avevo letto qualcosa dell'escapologo fiscale ma non ricordo i dettagli e non so se sia una soluzione legale o 'grigia'. Non puoi prendere l'appartamento intestandolo alla azienda che te lo cede in uso in quanto amministratore? Credo debba però essere nello stesso comune della sede d'azienda e credo tu debba provenire da un altro comune.
Sicuramente il tuo commercialista saprà dirti di più
 
Non conosco i termini precisi, ma è chiaro che mancherebbe la possibilità di essere subordinato, dovrei essere subordinato a me stesso essendo Amministratore Unico.

Da qui l'incompatibilità...

...hai riportato questo:
Purtroppo la legge non permette all'amministratore di una società di essere dipendente della stessa, quindi deve essere obbligatoriamente un autonomo.
...se parli di legge… ti ho chiesto di riportarne i termini… altrimenti parli per "sentito dire" e non riusciamo ad aiutarti!!
 
La butto lì, non sono esperto in questo, avevo letto qualcosa dell'escapologo fiscale ma non ricordo i dettagli e non so se sia una soluzione legale o 'grigia'. Non puoi prendere l'appartamento intestandolo alla azienda che te lo cede in uso in quanto amministratore? Credo debba però essere nello stesso comune della sede d'azienda e credo tu debba provenire da un altro comune.
Sicuramente il tuo commercialista saprà dirti di più

Purtroppo non è fattibile
 
Articolo 2094 del cc.

...sapevo che saremmo arrivati alla subordinazione come prestazione!

Trova il garante… fattene una ragione...oppure rivolgiti alla banca con cui intrattenete rapporti con l'azienda
anche a costo di uno 0.10% in più!
 
...sapevo che saremmo arrivati alla subordinazione come prestazione!

Trova il garante… fattene una ragione...oppure rivolgiti alla banca con cui intrattenete rapporti con l'azienda
anche a costo di uno 0.10% in più!

Si, farò questo tentativo.
 
...sapevo che saremmo arrivati alla subordinazione come prestazione!

Trova il garante… fattene una ragione...oppure rivolgiti alla banca con cui intrattenete rapporti con l'azienda
anche a costo di uno 0.10% in più!
Il concetto è proprio questo.
Si pretende di andare dalla prima banca online che dai comparatori offre lo 0,10 % in meno del tasso e poi ci si lamenta se i vari passacarte non hanno potere decisionale o non lo usano per chi non conoscono.

Sono convinto se eppesuig va dalla sua banca o da una di quelle con le quali lavora abitualmente con l'azienda e non avrà problemi ad avere il mutuo in quanto conoscendolo qualche passacarte farà le telefonate giuste per far si che chi di dovere comprenda la situazione e deroghi ai protocolli pur di non scontentare un ottimo cliente.
 
Il concetto è proprio questo.
Si pretende di andare dalla prima banca online che dai comparatori offre lo 0,10 % in meno del tasso e poi ci si lamenta se i vari passacarte non hanno potere decisionale o non lo usano per chi non conoscono.

Sono convinto se eppesuig va dalla sua banca o da una di quelle con le quali lavora abitualmente con l'azienda e non avrà problemi ad avere il mutuo in quanto conoscendolo qualche passacarte farà le telefonate giuste per far si che chi di dovere comprenda la situazione e deroghi ai protocolli pur di non scontentare un ottimo cliente.

Il mio era un discorso proprio sull'assurdità della situazione perché nello stesso periodo due miei dipendenti, in situazioni paragonabili, ma con reddito più basso, hanno avuto accesso al mutuo solo perché hanno un lavoro subordinato e indeterminato.
 
È paradossale che tu faccia de facto il garante ai tuoi dipendenti grazie al valore della tua impresa e che non ti venga concesso. A questo punto dovresti chiedere ai tuoi dipendenti di farti da garante
 
È paradossale che tu faccia de facto il garante ai tuoi dipendenti grazie al valore della tua impresa e che non ti venga concesso. A questo punto dovresti chiedere ai tuoi dipendenti di farti da garante
Semplicemente il manager viene considerato un lavoro più rischioso e quindi i protocolli delle banche sono più restrittivi. Per uscire dal meccanismo deve rivolgersi a banche che lo conoscono vuoi personalmente vuoi professionalmente e in questo caso quasi sicuramente verranno superate le obiezioni proprio perché cliente di provata affidabilità. E' normale che sia così, quello che sta sfuggendo di mano è la corsa alla banca online per uno 0,10% di tasso in meno a volte.
 
ma tipo non hai una moglie a cui passare 40k di reddito dipendente?
open mind baby ... ma quale amm unico...

sei un professionista abilitato albo? fattura come professionsita se l'azienda è affine al settore,
e non sei piu un amm, ma un libero prof.

ecc, ecc, ecc... cè sempre una soluzione. è inutile protestare. bisogna agire. :o
 
Secondo me è occorre evitare di dare consigli strampalati:

dice il n/s amministratore:

Ho 32 anni, sono amministratore unico di una SRL, dal 2013, di cui sono pure socio, ho un reddito di 36k annui dalla società, che ogni anno mi fa arrivare a circa 40k per altre attività occasionali che svolgo
.


Va da se' che chiunque conosca ruolo e funzioni di un amministratore unico di SrL, sa che non si puo' inventare stipendi a gogo o albi di figurine.

...per se stesso, come pretendeva Picone ieri - o per altri, come pensa Pasquale oggi...
 
Indietro