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REPUBBLICA

10 maggio 2003
Svolta nella vicenda dei 170mila contratti su prodotti finanziari della banca senese contestati dai risparmiatori
My way, accordo Mps-consumatori


I reclami dei clienti saranno vagliati da una commissione mista


MILANO - Non è ancora la fine della disavventura finanziaria per i 170mila risparmiatori che negli anni scorsi hanno sottoscritto i prodotti «My way» e "4 you", offerti da Banca 121 prima e da Mps poi, ma è un passo avanti importante per una soluzione dei contenziosi.
Lo testimonia l´accordo raggiunto ieri dai vertici dell´istituto di credito senese e da un nutrito gruppo di associazioni di difesa dei consumatori. Il documento siglato è un protocollo di intesa che, di fatto, dà il via libera a commissioni paritetiche di conciliazione. Tutti i risparmiatori che hanno sottoscritto i prodotti finanziari sotto accusa potranno così presentare i loro reclami che verranno esaminati da commissioni in cui saranno presenti, alla pari, rappresentanti di Mps e delle associazioni.
Quali saranno i poteri della commissione e cosa potranno ottenere i risparmiatori? La commissione potrà individuare percorsi per il rimborso delle somme investite. Una delle soluzioni già ipotizzate prevederebbe – secondo quanto riferito dalle associazioni di consumatori – il possibile smobilizzo dei prodotti finanziari sottoscritti e l´assegnazione al risparmiatore di nuovi prodotti nel caso in cui l´operazione dovesse concludersi con una perdita.
Dato l´alto numero di associazioni di consumatori coinvolte, l´accordo con Monte dei Paschi prevede la creazione di due distinte commissioni di conciliazione: della prima faranno parte i rappresentanti di Adiconsum, Unione nazionale consumatori e Lega consumatori Acli, mentre nella seconda siederanno quelli di Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons. Il ricorso alle commissioni di conciliazione sarà gratuito e i clienti che non dovessero essere soddisfatti del risultato ottenuto potranno sempre procedere per altre vie.
La vicenda dei prodotti "My Way" e "4 you" è nata dopo le denunce presentate dai clienti, in molti casi sostenuti dai legali delle associazioni. Sono già state istruite alcune cause pilota, mentre i primi ricorsi alla magistratura risalgono al ´91, con una sentenza del tribunale di Caltanisetta che ha dichiarato nullo uno dei contratti sottoscritti. Su cosa si basano le contestazioni? Sulla pubblicità ingannevole del prodotto, sostengono le associazioni di tutela. I risparmiatori pensavano di aver sottoscritto un piano a lungo termine, dai 15 ai 30 anni, per l´accumulo in un piccolo capitale, mentre in realtà firmavano un mutuo per un prestito che veniva investito in obbligazioni e fondi azionari. In sostanza, quello che veniva presentato come un piano previdenziale era in realtà un´operazione ad alto rischio da cui era possibile uscire solo con una forte penale. E con la crisi delle Borse, e la fine delle illusioni dei guadagni facili, è scoppiato il caso.
(l. pa.)
 
Scritto da redon
REPUBBLICA

10 maggio 2003
Svolta nella vicenda dei 170mila contratti su prodotti finanziari della banca senese contestati dai risparmiatori
My way, accordo Mps-consumatori


I reclami dei clienti saranno vagliati da una commissione mista


MILANO - Non è ancora la fine della disavventura finanziaria per i 170mila risparmiatori che negli anni scorsi hanno sottoscritto i prodotti «My way» e "4 you", offerti da Banca 121 prima e da Mps poi, ma è un passo avanti importante per una soluzione dei contenziosi.
Lo testimonia l´accordo raggiunto ieri dai vertici dell´istituto di credito senese e da un nutrito gruppo di associazioni di difesa dei consumatori. Il documento siglato è un protocollo di intesa che, di fatto, dà il via libera a commissioni paritetiche di conciliazione. Tutti i risparmiatori che hanno sottoscritto i prodotti finanziari sotto accusa potranno così presentare i loro reclami che verranno esaminati da commissioni in cui saranno presenti, alla pari, rappresentanti di Mps e delle associazioni.
Quali saranno i poteri della commissione e cosa potranno ottenere i risparmiatori? La commissione potrà individuare percorsi per il rimborso delle somme investite. Una delle soluzioni già ipotizzate prevederebbe – secondo quanto riferito dalle associazioni di consumatori – il possibile smobilizzo dei prodotti finanziari sottoscritti e l´assegnazione al risparmiatore di nuovi prodotti nel caso in cui l´operazione dovesse concludersi con una perdita.
Dato l´alto numero di associazioni di consumatori coinvolte, l´accordo con Monte dei Paschi prevede la creazione di due distinte commissioni di conciliazione: della prima faranno parte i rappresentanti di Adiconsum, Unione nazionale consumatori e Lega consumatori Acli, mentre nella seconda siederanno quelli di Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons. Il ricorso alle commissioni di conciliazione sarà gratuito e i clienti che non dovessero essere soddisfatti del risultato ottenuto potranno sempre procedere per altre vie.
La vicenda dei prodotti "My Way" e "4 you" è nata dopo le denunce presentate dai clienti, in molti casi sostenuti dai legali delle associazioni. Sono già state istruite alcune cause pilota, mentre i primi ricorsi alla magistratura risalgono al ´91, con una sentenza del tribunale di Caltanisetta che ha dichiarato nullo uno dei contratti sottoscritti. Su cosa si basano le contestazioni? Sulla pubblicità ingannevole del prodotto, sostengono le associazioni di tutela. I risparmiatori pensavano di aver sottoscritto un piano a lungo termine, dai 15 ai 30 anni, per l´accumulo in un piccolo capitale, mentre in realtà firmavano un mutuo per un prestito che veniva investito in obbligazioni e fondi azionari. In sostanza, quello che veniva presentato come un piano previdenziale era in realtà un´operazione ad alto rischio da cui era possibile uscire solo con una forte penale. E con la crisi delle Borse, e la fine delle illusioni dei guadagni facili, è scoppiato il caso.
(l. pa.)




prezzolati.....:rolleyes: :rolleyes:
 
Re: your why??

Scritto da redon
:D :confused: :confused: :confused:

...c'era una volta una sperduta cittadina ridente in cui tutti vivevano felici. infatti in questa cittadina una grande mamma, la banca più vecchia di tutto il paese dipensava denari e onori e tutto procedeva tranquillo. all'improvviso però quelli che comandavano nella città e nella banca, che tutti chiamavano famigliarmente i "rossi" (velata allusione... :D :D) si dovettero confrontare con un grande problema. Nottetempo riuniti in un oscura stanza delle mille che popolano le contrade locali, i rossi discutevano....

lo dobbiamo cacciare!!!

è vero, è vero!

si ma come fare??

... ascoltate ragazzi, la trappola è pronta, manca solo la spintarella... ci serve qualcuno che ci dia una mano...

hai ragione dobbiamo far un bel polverone...

...hei ragazzi non esageriamo se facciamo troppo casino ci rimette anche la mamma e non solo quel bell'imbusto..

tranquilli, la mamma non ci rimetterà... basta sapere a chi fare alzare il polverone... e poi farlo riabbassare....

All'alba di qualche giorno dopo negli uffici della mamma gli usceri e le impiegate capirono che c'era qualcosa di grosso nell'aria. le faccie scure dei dirigenti non rpomettevano nulla di buono e il direttore aveva appena convocato tutti in riunione....



Figli di ******

.. ma direttore!

ma guarda tu che casino hanno buttato in piedi.
e poi per cosa... queste cose le fanno tutte le banche..

sa capo, non so se siano così legali...

E ALLORA!!!!

ma poi loro...

ma non avete sempre detto che non ci avrebbero dato problemi, che sono amici dei rossi?

lo sono...

e allora non lo so ... è un gran casino


Nei gironi seguenti gli "amici dei rossi" fecero un gran bordello. Annunci bellicosi, minaccie di cause in tribunale, mobilitazione permenente di tutti i clienti della mamma....

clienti che dopo anni di lavaggio del cervello iniziavano a capire che qualcosa non andava sul serio... ma forse era solo una luce lontana...



Fichè un giorno il bellimbusto finalmente perse la decisione e se ne andò.

la notte seguente nella stanzetta famosa....


direi bene, se ne è andato, ma adesso come la mettiamo... la mamma ci rimetterà un sacco di quattrini...

be' in effetti i nostri amici hanno fatto un bel polverone...

fosre era meglio usare un altro metodo...


ragazzi di poca fede... e voi credete che gli amici nostri faranno le scarpe a noi...


ma i risparmiatori sono inca.zzati come delle vipere

e alora? per una causa civile in italia ci vogliono 15 anni.. non possono che trattare...

te la do io la soluzione: faccimo un bel tavolo chiuso, dove nessuno possa sapere nulla noi con i nostri amici. trattiamo le cause una a una, diamo un po' di quattrini a qualcuno per chetare i giornali e gli altri si tengono quello che hanno... i nostri amici gli spiegherano che si erano sbagliati e tutto tornerà a essere come prima...


e così fu, e tutti vissero felici e contenti :rolleyes: :rolleyes:
:rolleyes:
 
si lo sò, sono paranoico

e ho anche le manie di persecuzione :D :D
 
morale della favola

..
 
Re: morale della favola

Scritto da redon
..

morale che tranne casi eclatanti (tipo mancano le firme o cose del genere) da mps non ci si cava un ragno dal buco... basta anche dare un'occhiata al sito per "aiutare" i risparmiatori coinvolti.. c'è scritto un mucchio di bagianate.. http://www.myway-4you.info/
 
ilpunto...

Il punto è questo, almeno su 4you: o si fa saltare il contratto di finanziamento a monte, trovando una causa di nullità, essendo il contratto un mutuo di scopo (tucker simile!!) per comprare delle quote di fondi o si rimane a verificare il caso per caso.
Probabilmente gli avvocati dei consumatori non hanno intravisto vie di uscita, anche se personalmente qualche dubbio ce l' ho...
 
intanto scarichiamo o cartolarizziamo

RISPARMIO & FINANZA 17 aprile u.s.


E sui prestiti Siena giocò d’anticipo: cartolarizzati 1,7 miliardi


S i chiama Mas, una sigla che sta per Mps assets securitisation. Nel gergo della finanza Mas è una società veicolo. Ovvero una scatola creata ad hoc per custodire crediti e collocare titoli sul mercato. Niente di speciale, se non fosse che Mas, alla fine dell’estate scorsa, ha acquistato dal gruppo Monte dei Paschi buona parte dei crediti derivanti dal collocamento dei prodotti 4you . E adesso proprio questi prodotti si trovano al centro di una disputa dall’esito incerto tra la banca senese e centinaia di investitori. Ecco perché proprio la piccola e defilata Mas nelle prossime settimane rischia di finire sotto i riflettori. In sostanza, i sottoscrittori di 4you pagheranno a rate il loro debito nell’arco di 15, 20 anche 30 anni. Mps, però, ha già incassato per intero una somma pari al valore dei prestiti erogati ai sottoscrittori di 4you . E cioè 1,738 miliardi di euro, quasi 3.400 miliardi di vecchie lire. Come è stato possibile? Semplice, i crediti sono stati ceduti a Mas che ha pagato collocando sul mercato titoli per un importo di 1,7 miliardi di euro. E questi titoli, a loro volta, nel settembre scorso sono stati sottoscritti da investitori istituzionali, cioè banche, assicurazioni, fondi pensione. Insomma, per dirla nel gergo della finanza, i crediti derivanti da 4you sono stati cartolarizzati e il gruppo Monte dei Paschi ha già potuto mettere a bilancio i proventi dell’operazione. Risultato: i debiti di Mps sono calati e la banca ha fatto provvista di nuova liquidità.
Ma ora che 4you è nel mirino delle associazioni dei risparmiatori quali potranno essere le conseguenze sui crediti cartolarizzati? Infatti, il rimborso di interessi e capitale sui titoli emessi da Mas dipende dai pagamenti delle rate mensili da parte degli oltre 90 mila sottoscrittori di 4you . Se molti di loro decideranno di far ricorso al tribunale per far valere i propri diritti, oppure si arrivasse a una transazione tra la banca e i risparmiatori, è chiaro che anche i titoli emessi da Mas potrebbero diventare a rischio. Il pagamento di capitale e interessi sarebbe a questo punto meno garantito. Su quest’ultimo fronte, Mps in un certo senso si è già chiamato fuori. Tocca a Mas pagare capitale e interessi sui titoli collocati per 1,7 miliardi di euro. E Mas risulta controllata per il 90% da una fondazione con base in Olanda, la Stichting Montecristo. Solo il 10% della società veicolo fa capo a Mps e alle sue controllate Banca Toscana e Banca agricola mantovana. Inoltre, il gruppo di Siena ha ceduto i propri crediti pro soluto, cioè senza fornire garanzie sulla loro esigibilità.
E allora, che cosa potrebbe succedere? Come noto, alla base del prodotto 4you c’è un prestito, in media pari a circa 17 mila euro, erogato dalla banca al sottoscrittore. L’importo del prestito viene investito dalla banca per circa il 60% in un titolo a reddito fisso del tipo zero coupon e per il resto in fondi comuni. Secondo il regolamento della cartolarizzazione, se il cliente interrompe il rimborso del prestito, Mps deve vendere lo zero coupon e le quote dei fondi comuni e quindi girare a Mas i proventi della cessione. Mas, a sua volta, userebbe questo denaro per far fronte agli impegni con i titolari delle obbligazioni. Piccolo particolare: le quote dei fondi hanno subito pesanti svalutazioni, a volte nell’ordine del 50%, rispetto ai prezzi d’acquisto da parte di Mps. Insomma, se su 4you dovesse davvero partire la corsa al rimborso, c’è il rischio, per il momento solo ipotetico, che Mas non riesca a far fronte alle proprie obbligazioni. E gli investitori istituzionali che hanno sottoscritto quei titoli certo non mostrerebbero perenne gratitudine al Monte dei Paschi. Che invece, grazie alla cartolarizzazione, ha aperto per tempo un paracadute.

Vittorio Malagutti
 
Non tutte le associazioni hanno accettato l'accordo dell'MPS

Faccio presente che l'associazione per la quale collaboro come consulente per il rettore investimenti finanziari e per la quale curo il sito http://investire.aduc.it giudica molto negativamente l'accordo sottoscritto con alcune associazioni di consumatori e sta continuando a portare avanti la battaglia per le vie legali.

Se qualcuno avesse domande in merito, puo' usufruire del servizio gratuito di risposte a domande che curiamo sul sito.
 
relata refero

CAMPIONI NEL DISTRUGGERE RICCHEZZA
mio articolo su Libero del 25-5-2003


"I pessimisti dicono che al peggio non c'è limite. Forse hanno in mente i disastri prodotti in Italia dal risparmio gestito..." Comincia così un mio articolo sul quotidiano Libero di oggi (domenica 25-5-2003 p. 17), dove spiego come un fondo comune sia riuscito - cosa che sembrerebbe impossibile - a distruggere il 102,5% del patrimonio in gestione.

Per giunta la vicenda si collega direttamente, fatto che nessuno aveva ancora segnalato, alle famigerate formule di finanziamento-investimento ("My Way" e "4 You") rifilate dal Monte dei Paschi di Siena a decine di migliaia di risparmiatori italiani.

Testo, nonché una tabella in Excel con dati e calcoli, sono disponibili nella mia pagina presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Torino alla quale si arriva anche tramite l'indirizzo www.beppescienza.it

Saluti
Beppe Scienza

Libero 25-5-2003 p. 17
Fondo che perde cambia nome

di Beppe Scienza

I pessimisti dicono che al peggio non c'è limite. Forse hanno in mente i disastri prodotti in Italia dal risparmio gestito, di cui se ne scopre sempre qualcuno di nuovo. Prendiamo infatti un caso recente: quei due famigerati prodotti finanziari del Monte dei Paschi di Siena, che rispondono agli accattivanti nomi di "4 You" e "My Way" e su cui Libero ha riferito più volte. Sono formule bislacche, che hanno condotto oltre 90.000 risparmiatori a indebitarsi per acquistare quote di un fondo comune e un’obbligazione non quotata.
Al riguardo si potrebbe anche aprire una parentesi sui soliti dissidi fra i numerosi difensori dei consumatori. Mentre alcuni hanno accettato un compromesso penoso, altri come i responsabili dell’Aduc o il battagliero Antonio Tanza dell’Adusbef, non intendono transigere.

Ma non di questo vogliamo parlare, bensì del fondo comune sottoscritto da quei risparmiatori e anche da parecchi altri. A causa infatti di uno dei soliti cambiamenti di nome, quasi nessuno s’è accorto che si tratta dell’attuale Ducato Geo Europa Alto Potenziale, appunto del Monte dei Paschi. Tale fondo si rivolgeva, nel 2000, a chi voleva puntare sulla Nuova Economia. Certo che, soprattutto col senno del poi, possiamo dire che i rischi erano notevoli. Qual era però lo scenario più fosco per chi acquistava titoli telefonici, telematici, di Internet ecc.? Il fallimento di tutte le società di cui comprava azioni. Ebbene, con Spazio Europa Nuovo Mercato – allora si chiamava così - è andata perfino peggio.

Cosa capiterebbe infatti a un fondo comune i cui titoli finissero tutti per non valere più nulla? La sua quota non scenderebbe a zero, grazie al particolare regime fiscale del risparmio gestito. In virtù del credito d'imposta del 12,5%, la perdita sarebbe solo dell'87,5%.

Ebbene, a fine febbraio 2000 la quota del fondo valeva 9,707 euro (e fra l’altro non si era neppure ai massimi delle quotazioni). Dopo tre anni 1,004 euro con un ammirevole -89,7%. In lettere "meno ottantanove virgola sette per cento", pregevole risultato della gestione professionale del risparmio.

Com’è possibile? Persino l'ipotetico azzerarsi di tutte le azioni in portafoglio, che comunque non s'è verificato, di per sé avrebbe portato la quota a 1,213 euro. Non sotto.

Già, ma in un fondo può arrivare denaro fresco e il gestore può investire male anche quello. Così la distruzione di ricchezza prosegue. Inoltre esistono meccanismi di commissioni congegnati al fine di prelevare denaro quando i titoli momentaneamente salgono, senza rimetterne quando scendono. Non diamo quindi alle Borse la colpa di perdite simili. Basti dire che copiando pedissequamente l’andamento del mercato tecnologico americano (Nasdaq) un gestore avrebbe comunque salvato un terzo della somma iniziale. Che fa già una bella differenza rispetto anche ad altri fondi, come ING Internet, che con un meno 86% fa lo stesso spavento (vedi tabella in Excel).

Per altro il discorso è generale, perché il caso esaminato è estremo ma emblematico. Praticamente tutta l'industria del risparmio gestito è strutturata in modo da addebitare ogni sorta di costi ai clienti, producendo risultati inferiori a quelli che ottiene (con meno rischi!) chi fa da solo.
 

Allegati

  • fondi-feb-2000-2003.xls
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