Naif

Tika

Tendre Poison
Registrato
5/3/00
Messaggi
5.516
Punti reazioni
396
"La pittura Naif trae origine, per quanto attiene al proprio nome , da un vocabolo della lingua inglese (NAIF o NAIVE) che indica ingenuità , semplicità.
Naif è dunque l'opera di pittori che esprimendo situazioni , emozioni , riferendosi a luoghi geografici e ad immagini tra le più disparate non necessariamente univoche , omogenee tra loro ed esprimendosi con caratteri grafici e cromatici e tecniche differenziate , non omologate in un "modo canonico" , hanno come carattere fondamentale comune l'assenza di tecnicismi di derivazione scolastica , un linguaggio elementare e spesso infantile (mancanza di proporzioni , di prospettiva ecc..).

Col trascorrere del tempo e nelle cognizioni del grande pubblico il termine Naif , rispetto alla sua accezione originaria ha assunto impropriamente un significato riduttivo , circoscritto di "CORRENTE PITTORICA" di natura ( ma meglio sarebbe dire di carattere stilistico , scelto consapevolmente) primitivistica , che esprime con semplicità rappresentativa , con ingenuità , in senso principalmente ottimistico e fiabesco , a modo di narrazione , scene di vita quotidiana (privilegiando paesaggi innevati o, comunque, paesaggi naturalistici nei quali si muovono ed agiscono una o più figure umane) risolte con un disegno semplificato elementarmente e con un ricco accostamento di colori vivaci e di immagini scandite".

Comincerò con "Paris Naif"
 
Montmartre
 
Le jardin des plantes
 
Les bouquinistes
 
Ultima modifica:
Place de l'étoile
 
Eté à Paris
 
Jardin du Luxembourg et Sénat
 
Toit de Paris
 
L'ultimo dedicato a Paris

L'ile de la Cité
 
Il mio preferito nel genere :

Ljuba Stolfa
 
Un altro di Ljuba Stolfa
 
Sempre Ljuba Stolfa
 
Cara Tika:) ,

Personalmente non amo molto i naif con l'eccezione di Henri Rousseau detto il "Doganiere" che per primo fu definito in questo modo , essendo ingenuo , poco colto e quasi sprovveduto.
Rousseau superò di slancio le barriere della tradizione pittorica liberando dall'interno di se stesso un'istintiva sensibilità ed evocando per primo atmosfere esotiche e di sogno , con un uso particolare di colori molto vivaci e con un disegno piatto e immobile. Egli aveva lavorato tutta la vita negli uffici del dazio parigino (da cui il soprannome) e andando in pensione si mise a dipingere , copiando dapprima i quadri del Louvre da autodidatta e poi riproducendo atmosfere esotiche sull'onda dei ricordi dei racconti dei soldati , suoi commilitoni durante il servizio militare, ritornati dalla campagna francese in Messico in sostegno dell'imperatore Massimiliano. Le descrizioni di quei lontani paesi , delle giungle lussureggianti , delle belve esotiche lo colpirono particolarmente e fecero si che ne facesse lo sfondo dei suoi quadri.
rousseau-henri-pferd-und-jaguar-2602337.jpg

Fu amatissimo da Picasso (anch'egli appassionato di arte primitiva) e passò alla storia una mirabolante festa in suo onore data dall'artista spagnolo nel suo atelier nel 1908. Picasso aveva comprato da un rigattiere un quadro del doganiere e organizzò una festa per collocarlo con tutti gli onori nel suo atelier. La festa fu descritta da Gertrud Stein e vide la partecipazione di numerosi altri artisti tra cui Braque, Max Jacob, André Salmon, Jacques Vailard ,Marie Laurecin e Guillaume Apollinaire che lesse ad alta voce una sua composizione che finirà inscritta sulla tomba del Doganiere (tra l'altro scolpita da Brancusi).

Gentil Rousseau tu nous entends
Nous te saluons
Delaunay sa femme Monsieur Queval et moi
Laisse passer nos bagages en franchise à la porte du ciel
Nous t'apporterons des pinceaux des couleurs des toiles
Afin que tes loisirs sacrés dans la lumière réelle
Tu les consacres à peindre comme tu tiras mon portrait
La face des étoiles

Tu te souviens, Rousseau, du paysage astèque,
Des forêts où poussaient la mangue et l'ananas,
Des singes répandant tout le sang des pastèques
Et du blond empereur qu'on fusilla là-bas.

Les tableaux que tu peins, tu les vis au Mexique,
Un soleil rouge ornait le front des bananiers,
Et valeureux soldat, tu troquas ta tunique,
Contre le dolman bleu des braves douaniers.

Le malheur s'acharna sur ta progéniture
Tu perdis tes enfants et tes femmes aussi
Et te remarias avecque la peinture
Pour faire tes tableaux, enfants de ton esprit.

Nous sommes réunis pour célébrer ta gloire,
Ces vins qu'en ton honneur nous verse Picasso,
Buvons-les donc, puisque c'est l'heure de les boire
En criant tous en chœur : " Vive ! vive Rousseau ! "

Ô peintre glorieux de l'alme République
Ton nom est le drapeau des fiers Indépendants
Et dans le marbre blanc, issu du Pentélique,
On sculptera ta face, orgueil de notre temps.

Or sus ! que l'on se lève et qu'on choque les verres
Et que renaisse ici la française gaîté ;
Arrière noirs soucis, fuyez ô fronts sévères,
Je bois à mon Rousseau, je bois à sa santé !

Il party era nato un po' per gioco , con l'intento di prendere in giro Rousseau , che però lo prese invece molto seriamente , rimanendo seduto tutta la sera su una specie di trono preparatogli. Era così contento che non si spostò neanche quando una candela cominciò a gocciolargli cera sulla testa. Dopo un po' la cera formò un cono sulla testa di Rousseau , in modo che da lontano poteva sembrare avesse in testa uno di quei cappellini di cartone da festa.
Felice , Rousseau , ringraziò Picasso con queste parole: " Voi ed io siamo i più grandi pittori viventi! Voi nello stile egiziano ed io nel moderno."

Ci sono stati in seguito altri pittori che hanno estrinsecato liberamente le proprie emozioni riuscendo spesso a trasmettere le pulsioni di un animo tormentato pur utilizzando una tecnica semplice e poco studiata (mi viene in mente Ligabue) , ma molti pittori si sono buttati invece su un genere "facile" dove del termine naif "originale" è rimasta solo la tecnica pittorica ma dove trovo manchino un po' le emozioni che Rousseau sapeva trasmettere.
Dei quadri che hai postato preferisco i primi che trovo molto gradevoli e decorativi forse anche perché si riferiscono alla mia città natale di cui da sempre subisco terribilmente il fascino.

matra :)
 
Mi piacciono meno Camille Bombois , a cui sicuramente si è ispirato Botero , che riproduce personaggi "in carne"...

61%5Cnaif1.jpg


e Séraphine de Senlis "la santa Teresa" dei Naifs , che ebbe una vita nevrotica , costellata di visioni e allucinazioni che terminò tristemente in un manicomio.

ce15.jpg
 
Scritto da matra simca
Mi piacciono meno Camille Bombois , a cui sicuramente si è ispirato Botero , che riproduce personaggi "in carne"...


Trovo che Botero abbia scopiazzato assai anche da Antonio Bueno

bueno_zelda.jpg
bueno_marinaretta.jpg
 
Ciao matra e mac4 :)

Direi che avete proprio ragione su Botero :
Botero10.jpg
 
Indietro