Nasdaq Composite

celeron

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*NASDAQ Composite*

Situazione al 14 novembre 2003:
La candela di venerdì è brutta, ma non drammatizzerei: i volumi sono andati via via crescendo nel corso della seduta, ma sono rimasti comunque inferiori ai 2 miliardi ed alla media di periodo.

Leggo da più parti analisti che hanno decretato la fine del trend di medio, ma a me il max a 1992,27 ed il giorno 7 novembre il cui è stato fatto non mi convincono. Aspetterei l'evolversi della situazione nella prossima settimana.

Possibile test dei 1900, dove c'è la media 50 days che ha svolto egregiamente il suo dovere in questo rialzo. Ma prima c'è il supporto a 1924,93 ed il livello 1908,86 che possono fornire buoni spunti, anche intraday.
 

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Per il medio periodo mi attendo una fase laterale, preludio di un più corposo e definitivo rialzo.
Siamo tra le fan 1x2 di medio (che hanno origine il 10 ottobre 2002) e 1x3 di lungo (che hanno origine il 3 marzo 2000), tracciate secondo quello che ritengo l'angolo naturale del Nasdaq Composite:
 

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ole';)

bentornato;)
grazie celeron, le tue analisi sono piu' importanti del pane quotidiano;)
thanks
 
Scritto da thecrow
ole';)

bentornato;)
grazie celeron, le tue analisi sono piu' importanti del pane quotidiano;)
thanks


un sincero e graditissimo ringraziamento per le analisi e i grafici
Paul :) :) :)
 
17 Novembre:
La chiusura del Nasdaq Composite si attesta appena sopra il livello 1908,86 segnalato in precedenza, dopo un'escursione intraday che ha portato l'indice a testare pienamente il livello sottostante (1892,79), facendo segnare un minimo intraday a 1890,72.
I volumi, in leggero aumento rispetto alla seduta precedente, restano ancora nella media di periodo e sotto il valore dei 2 miliardi, livello che ritengo discriminante per la rilevanza della candela sul grafico daily.

La tenuta in chiusura della media mobile a 50 giorni, violata solo con la shadow della candela come nel precedente minimo del 24 ottobre, fa ritenere possibile un proseguimento del recupero almeno fino al gap a 1930,26 aperto oggi.
Eventuali ulteriori affondi trovano supporti sui livelli 1876,77 - 1860,50 - 1844,58.
Al rialzo i livelli sono 1924,93 - 1941,00 - 1957,07 - 1973,14.

Il trend resta immutato.
Prossimi setup calcolati con la tecnica dello Square of Nine cadono nelle sedute del 20 novembre e del 2 dicembre (importante perchè càpita 288 sedute dopo il minimo del 10 ottobre 2002).

Saluti.
 

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Allego grafico con l'indicatore ADX e la trend line tracciata dai minimi di marzo, violata ieri in intraday ma prontamente recuperata in close:
 

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Situazione al 20 novembre:
Siamo nella parte bassa del movimento tra la fan 1x2 di medio e 1x3 di lungo, il MT è orientato al ribasso e lo swing al rialzo. Possibilità di long su tenuta dei minimi (Zona 1876-1880)
Wiew di lungo immutata.
 

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Situazione al 21 novembre 2003: provengono segnali contrastanti dai grafici Daily e Weekly e dall'analisi del trend. Consigliata estrema cautela.

Grafico Daily:
La settimana si conclude con una seduta in parziale recupero, caratterizzata da volumi al di sotto della media di periodo, e da un test sui minimi segnalati.
In questa zona (1877 circa) i prezzi incontrano una particolare media, calcolata sul coefficiente naturale del Nasdaq Composite.
La tenuta di questa media, la cui importanza è evidente nel grafico, costituirebbe un'ulteriore conferma della solidità del trend in atto, confortata dal fatto che, durante il periodo bullish, i test su di essa sono avvenuti esclusivamente in sedute di setup, calcolate con la tecnica dello Square of Nine di Gann.
Il MACD è ancora orientato al ribasso, ed è lontano dalla sua media, ma ha iniziato a manifestare segnali di inversione.
L'indicatore di forza relativa RSI, pur restando sui minimi di periodo, inizia ad evidenziare una leggera divergenza rialzista.
 

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Grafico Weekly:

L'analisi del grafico settimanale evidenzia un rallentamento del trend, dovuto dalla formazione di due candele ribassiste consecutive e confermato dall'incrocio al ribasso del MACD con la sua media.
L'indicatore RSI è orientato al ribasso ma si mantiene in una fascia (zona 60) di relativa tranquillità.
Ulteriori candele ribassiste troverebbero supporti sulla EMA 14 settimane (che ho notato avere un certo peso sul grafico weekly del Nasdaq) e sulla mediana delle bollinger.
 

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Analisi del trend.

Per analizzare il trend, utilizzo ancora una volta una tecnica proposta da Gann.
Egli utilizzava due strumenti differenti per analizzare le fluttuazioni dei mercati: il Main Trend e lo Swing Chart.
Il Main Trend (MT) traccia una linea in alto (o in basso) se le barre delle quotazioni riportano valori massimi superiori (o valori minimi inferiori) per almeno tre giorni nella stessa direzione. Le sedute intermedie sono ignorate.
Gli Swing Charts sono tracciati in alto o in basso a seconda che la quotazione penetri o no la fluttuazione precedente di un certo numero di punti.

E' un sistema semplice ed efficace per seguire un trend. Se il mercato sta raggiungendo picchi più elevati il trend è orientato verso l'alto. Se un movimento in controtendenza supera il precedente movimento in controtendenza il trend sta probabilmente per cambiare.
Esistono delle tecniche che individuano i cambiamenti in ampiezza delle controtendenze mostrando le fluttuazioni con dei rettangoli colorati con colori diversi.
La larghezza e l'altezza delle fluttuazioni vengono implicitamente rappresentate nelle dimensioni di questi rettangoli.
Gann sosteneva che quando l'intervallo delle quotazioni di una controtendenza (intervallo di prezzo, quindi altezza di un rettangolo) superava l'intervallo precedente, la quotazione era sbilanciata ed un'inversione di tendenza era possibile.
Egli attribuiva molta importanza ad uno sbilanciamento in ambito temporale (larghezza di un rettangolo) quando il numero di periodi temporali in movimento in controtendenza superava il movimento precedente.

Nel grafico allegato, i colori sono combinati in modo tale che le fluttuazioni che si sovrappongono generano rettangoli verdi se entrambi gli indicatori MT e SW si muovono assieme (sia in alto che in basso) e rettangoli di color scuro quando si muovono in direzione opposta.
Mentre per il solo MT si hanno rettangoli arancione se l'indicatore si muove verso l'alto, e rettangoli gialli se l'indicatore si muove verso il basso.

Con questa semplice codifica l'analisi del trend risulta di una semplicità disarmante: finchè nel grafico non c'è un pò di giallo il trend è decisamente bullish. La comparsa dei primi rettangoli gialli indica una fase di rallentamento. Se i rettangoli gialli iniziano man mano ad espandersi il rallentamento diventa preoccupante, ed è probabile un'inversione. Quando i rettangoli gialli prevalgono (sia in larghezza che in altezza) sui rettangoli color arancione il trend si è invertito, diventando bearish.
In questi giorni abbiamo visto apparire i primi segnali di rallentamento. Nulla di preoccupante, ma è meglio tenerne conto.

Conclusioni.
Alla luce di queste modeste considerazioni, ritengo di notevole importanza le prime sedute della prossima settimana, che potrebbero sancire la definitiva ripresa della fase rialzista o la prosecuzione, con possibile cambiamento dello scenario di medio periodo, della fase correttiva in atto. Il Nasdaq Composite è in un punto delicato.
E' consigliabile stare alla finestra, riducendo esclusivamente l'operatività all'intraday.
 

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Scritto da celeron
Analisi del trend.

Per analizzare il trend, utilizzo ancora una volta una tecnica proposta da Gann.
Egli utilizzava due strumenti differenti per analizzare le fluttuazioni dei mercati: il Main Trend e lo Swing Chart.
Il Main Trend (MT) traccia una linea in alto (o in basso) se le barre delle quotazioni riportano valori massimi superiori (o valori minimi inferiori) per almeno tre giorni nella stessa direzione. Le sedute intermedie sono ignorate.
Gli Swing Charts sono tracciati in alto o in basso a seconda che la quotazione penetri o no la fluttuazione precedente di un certo numero di punti.

E' un sistema semplice ed efficace per seguire un trend. Se il mercato sta raggiungendo picchi più elevati il trend è orientato verso l'alto. Se un movimento in controtendenza supera il precedente movimento in controtendenza il trend sta probabilmente per cambiare.
Esistono delle tecniche che individuano i cambiamenti in ampiezza delle controtendenze mostrando le fluttuazioni con dei rettangoli colorati con colori diversi.
La larghezza e l'altezza delle fluttuazioni vengono implicitamente rappresentate nelle dimensioni di questi rettangoli.
Gann sosteneva che quando l'intervallo delle quotazioni di una controtendenza (intervallo di prezzo, quindi altezza di un rettangolo) superava l'intervallo precedente, la quotazione era sbilanciata ed un'inversione di tendenza era possibile.
Egli attribuiva molta importanza ad uno sbilanciamento in ambito temporale (larghezza di un rettangolo) quando il numero di periodi temporali in movimento in controtendenza superava il movimento precedente.

Nel grafico allegato, i colori sono combinati in modo tale che le fluttuazioni che si sovrappongono generano rettangoli verdi se entrambi gli indicatori MT e SW si muovono assieme (sia in alto che in basso) e rettangoli di color scuro quando si muovono in direzione opposta.
Mentre per il solo MT si hanno rettangoli arancione se l'indicatore si muove verso l'alto, e rettangoli gialli se l'indicatore si muove verso il basso.

Con questa semplice codifica l'analisi del trend risulta di una semplicità disarmante: finchè nel grafico non c'è un pò di giallo il trend è decisamente bullish. La comparsa dei primi rettangoli gialli indica una fase di rallentamento. Se i rettangoli gialli iniziano man mano ad espandersi il rallentamento diventa preoccupante, ed è probabile un'inversione. Quando i rettangoli gialli prevalgono (sia in larghezza che in altezza) sui rettangoli color arancione il trend si è invertito, diventando bearish.
In questi giorni abbiamo visto apparire i primi segnali di rallentamento. Nulla di preoccupante, ma è meglio tenerne conto.

Conclusioni.
Alla luce di queste modeste considerazioni, ritengo di notevole importanza le prime sedute della prossima settimana, che potrebbero sancire la definitiva ripresa della fase rialzista o la prosecuzione, con possibile cambiamento dello scenario di medio periodo, della fase correttiva in atto. Il Nasdaq Composite è in un punto delicato.
E' consigliabile stare alla finestra, riducendo esclusivamente l'operatività all'intraday.


grazie per aver realizzato e postato ad oggi quanto si legge nei manuali grazie ancora Paul
 
ciao

ciao,qualcuno mi suggerisce come posso postare le immagini?ho provato a fotografare immagini del pc con mvsnap,ma mi dice che il file è troppo grosso.grazie
 
Grazie celeron

Mi accosto ora ,in punta di piedi, a questo tipo di analisi.
Grazie davvero.Sei chiaro ed esauriente.

Filippo
 
Dopo aver testato più volte la media evidenziata nei post precedenti, il Nasdaq Composite riprende il trend recuperando con una long white candle anche la media più veloce.
L'apertura di un gap up ed i volumi non particolarmente elevati, anche se in crescita rispetto alla seduta precedente, consigliano un minimo di cautela nell'affrontare la ripresa del trend.
Il minimo relativo registrato durante il setup del 20 settembre offre all'indice la possibilità di far registrare nuovi massimi nel breve periodo.
Prossimo setup 2 dicembre.
 

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tratto da
http://www.zen-it.com/symbol/geo/get.htm di Maurizio Nicosia

La Stele del Re Get (Stele of Djet, the "Serpent King")

Analisi geometrica strutturale

Ars sine Scientia nihil est: l’arte senza la Scienza è nulla. La celebre frase fu pronunciata nel 1399 dal Maestro Giovanni Mignot, architetto parigino, chiamato a Milano per valutare l’opera della fabbrica del Duomo (in Annali della fabbrica del Duomo, G. Brigola, Milano 1877, vol I, pp. 209–211). Si accese una disputa con le maestranze locali sulle proporzioni da dare ai contrafforti in rapporto al tipo di pietra usata, e nel corso della disputa il Maestro Mignot pronunciò questa celebre frase, in cui «arte» significa tecnica e «scienza» indica la geometria.
Mignot non intendeva certo affermare nulla di nuovo, si limitava a ribadire una sapienza custodita da secoli che già echeggiava nell’unico frammento dello scultore Policleto che la storia ci ha restituito: «l’arte si ottiene con molti numeri e badando ai minimi dettagli».
L’unico modo per documentare l’uso di teorie geometriche nell’arte è quello di impugnare squadra e compasso per individuare se l’opera è frutto di un sistema coerente. Da tempo la stele del re Get era sotto la mia osservazione: la sua limpida scansione mi sembrava scaturire dalla sezione aurea, che intravedevo soprattutto nel rettangolo che circoscrive il palazzo e il glifo del re: il serpente.
Nella stele, proveniente da Abido e oggi al Louvre, è iscritto il nome del re Get, della prima dinastia e indicato col serpente, sul quale è il falco del dio Horus. Sergio Donadoni ne sintetizza in Arte egizia (Torino 1982, Einaudi, pp. 32–33) le peculiarità: «anche gli studiosi più attaccati al mito della imitazione della natura tributano omaggio alla pulizia, al ritmo di quest’opera, alla sua precisione. Ed è proprio in questa precisione il valore del monumento: i raffinati equilibri di proprorzioni rifuggono da ogni precisa simmetria. L’apparente semplicità geometrica della figurazione non tollera un asse che la divida in due metà corrisponenti».
Donadoni fa in questo caso riferimento alla concezione moderna della simmetria ma in età antica, almeno nel mondo greco, la simmetria indica solamente, e non è poco, che l’opera è costruita con lo «stesso metro», ovvero con lo stesso modulo. Una semplice proporzione armonica come 1:2, ‘asimmetrica’ per il mondo moderno, è invece perfettamente ‘simmetrica’ nel mondo antico: perché è commensurabile con lo stesso modulo. Una concezione dinamica della simmetria, dunque, di cui la stele del re Get è squisita e sapiente testimonianza: si osservi nell’immagine sottostante come la mediana della stele scandisca il ritmo delle colonne secondo un ritmo armonico d’ottava, o 1:2.
In realtà il modulo che informa la stele non è aureo, come credevo, ma deriva da un processo che chiamiamo di dinamizzazione del quadrato: proiettando la sua diagonale si ottiene un rettangolo il cui lato maggiore è pari alla diagonale del quadrato originario. Questo processo, che può essere ripetuto ottenendo via via rettangoli in radice di 2, 3, 4, è tipico degli avori tardo romani, dei fregi bizantini e delle composizioni medievali. La stele di Get ci offre dunque un precedente storico di rilevante interesse. Si tratta d’una composizione i cui rapporti vengono tutti stabiliti mediante archi di cerchio e proiezioni dei loro raggi: concepita dunque in punta di compasso.
Tuttavia anche la proporzione aurea vi svolge un ruolo non secondario: sia nell’assetto di Horus che nel rettangolo del Palazzo; il rettangolo in cui ondeggia il serpente è in rapporto aureo col quadrato costituito dal palazzo: il re è la parte ‘aurea’ della terra regale; non sappiamo se e come venisse chiamata la sezione aurea, ma certo agli Egizi non sfuggivano le proprietà a essa correlate: fattore costante e armonico di crescita. Comprensibile dunque che re Get le venisse comparato, fermento per la terra regia. Ciò significa dunque che l’arte egizia già padroneggia con eleganza sistemi compositivi piuttosto articolati, capaci di armonizzare le proporzioni dinamiche con le auree e con le armoniche. Cosa tutt’altro che semplice se si considera che le proporzioni auree e dinamiche sono irrazionali, governate cioè da numeri infinitesimali, mentre le armoniche sono razionali, basate invece su numeri interi.
Tra gli aspetti peculiari della stele l’equilibrio dinamico, ottenuto attraverso il sapiente spostamento dell’asse della composizione; il rapporto tra micro e macrocosmo, tra cielo e terra, sottolineato dall’uso di rettangoli di medesime proporzioni per la stele e il palazzo del re; la sorprendente derivazione del rettangolo che circoscrive il Palazzo e il Re da due intersezioni apparentemente secondarie, che nondimeno dobbiamo considerare come «emanazioni» di Horus; infine l’uso della «tavola tripartita», ancor oggi gioiello del Maestro nella massoneria simbolica: segno inequivocabile che per millenni è stato uno dei segreti del mestiere.
Quando ancora il mestiere era mysterium.
 

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Grafico a tre anni, per notare i segnali dati dagli incroci delle medie:
 

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Scritto da celeron
Grafico a tre anni, per notare i segnali dati dagli incroci delle medie:

nel rigraziarti per il grafico che sto stampando ingrandito ( da appendere ) mi sovviene una digressione ( che spero perdonerai ) ma quella sulla stele è proprio una eagle vero !!????:D ;) :p :cool: :rolleyes: :)
 
Scritto da paul001
nel rigraziarti per il grafico che sto stampando ingrandito ( da appendere ) mi sovviene una digressione ( che spero perdonerai ) ma quella sulla stele è proprio una eagle vero !!????:D ;) :p :cool: :rolleyes: :)

Non è una eagle, è un falco.
Il dio Horus, figlio di Iside e Osiride, simboleggia l'energia medianica
E' il signore della profezia, della musica, dell'arte e della bellezza. Horus era il dio dei cacciatori ed era rappresentato da un falco. Successivamente fu identificato con il sole, divenendo il simbolo della nobiltà, archetipo dei faraoni. Horus, il falco divino, divenne quindi il dio del cielo, che aveva il sole come occhio destro e la luna come occhio sinistro. La sua natura comprendeva una chiaroveggenza che gli consentiva di vedere ogni cosa, una capacità visiva molto acuta e una sviluppata consapevolezza. I quattro elementi naturali, terra, vento, fuoco e acqua erano al suo comando. Horus, che rappresenta quindi l'equilibrio del mondo naturale, è anche associato all'orizzonte orientale e alle terre straniere.
 
Scritto da celeron
Non è una eagle, è un falco.
Il dio Horus, figlio di Iside e Osiride, simboleggia l'energia medianica
E' il signore della profezia, della musica, dell'arte e della bellezza. Horus era il dio dei cacciatori ed era rappresentato da un falco. Successivamente fu identificato con il sole, divenendo il simbolo della nobiltà, archetipo dei faraoni. Horus, il falco divino, divenne quindi il dio del cielo, che aveva il sole come occhio destro e la luna come occhio sinistro. La sua natura comprendeva una chiaroveggenza che gli consentiva di vedere ogni cosa, una capacità visiva molto acuta e una sviluppata consapevolezza. I quattro elementi naturali, terra, vento, fuoco e acqua erano al suo comando. Horus, che rappresenta quindi l'equilibrio del mondo naturale, è anche associato all'orizzonte orientale e alle terre straniere.

thanks.... also for EAG ... e poi considerando come và il mondo ... equazione ... esemplari rimasti o meglio sopravvissuti
 
I tre precedenti gap up hanno dato origine a movimenti rialzisti che sono durati rispettivamente 8 , 9 e 10 sedute. Ogni movimento ha prodotto un nuovo massimo: 1776,1 - 1966,1 - 1992,3. Il gap recente e la posizione di MACD ed RSI lasciano aperta l'ipotesi di un nuovo massimo entro le prossime due settimane.
 

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