[NBF] Standard & Poor's taglia il rating dell'Italia da BBB+ a BBB outlook negativo

himem66

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[NBF] Standard & Poor's taglia il rating dell'Italia da BBB+ a BBB outlook negativo

Italia: S&P´s taglia il giudizio a BBB. Nel 2013-14 potrebbe arrivare un nuovo declassamento

Finanzaonline.com - 9.7.13/20:36


La scure di Standard & Poor's si abbatte sul nostro Paese. Poco fa l´agenzia di rating ha annunciato di aver ridotto il merito di credito italiano da "BBB+" a "BBB", due gradini sopra il livello "junk" (spazzatura). Confermato invece il giudizio di breve ad "A-2". "La decisione -si legge nella nota diffusa da S&P´s- rispecchia la convinzione che la struttura economica del Paese sia destinata a indebolirsi ulteriormente e che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria sia ormai compromesso". Nell´ultimo decennio la crescita economica del Bel Paese, rileva l´agenzia, si è attestata al -0,04% e nel primo trimestre l´output era di otto punti percentuali al di sotto degli ultimi tre mesi del 2007.

"Abbiamo inoltre ridotto la stima sull´andamento del Pil nel 2013 al -1,9%, dal -1,4% stimato a marzo e dal +0,5% atteso a dicembre 2011". Nel 2013 il Pil pro-capite si attesterà a 25 mila euro, "al di sotto del dato 2007". Secondo la stima di S&P´s il rapporto debito/Pil salirà al 129% a fine 2013, e "con una crescita del Prodotto interno lordo nominale vicina allo zero, il rapporto non scenderà nonostante un surplus primario del 5% del Pil".

Cause della debolezza tricolore
"Riteniamo che il basso ritmo di crescita derivi in gran parte dalle rigidità che caratterizzano il mercato del lavoro e il mondo produttivo: i dati Eurostat segnalano un andamento divergente di salari e produttività che va a minare la competitività". C´è poi il problema della mancata trasmissione della politica monetaria, nonostante gli interventi messi in campo dalla Banca centrale europea negli ultimi anni. "I tassi di interesse reali sui prestiti alle società non finanziarie del settore privato sono decisamente al di sopra dei livelli precedenti la crisi finanziaria globale".

L´outlook confermato a negativo
L´outlook negativo indica che "esiste una possibilità su tre che il rating scenda ancora nel 2013 o nel 2014". "Il giudizio potrebbe essere ulteriormente ridotto se dovessimo rilevare un´incapacità del governo di implementare le politiche in grado di fermare il deterioramento degli indicatori fiscali" mentre l´outlook potrebbe tornare positivo in caso "di approvazione di riforme strutturali destinate a liberalizzare il mercato del lavoro e la produzione di beni e servizi".


Fonte: Finanza.com


Per il testo originale in inglese dell'azione di Standard & Poor's clicca qui
 

t.montana

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Italia: S&P´s taglia il giudizio a BBB. Nel 2013-14 potrebbe arrivare un nuovo declassamento

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La scure di Standard & Poor's si abbatte sul nostro Paese. Poco fa l´agenzia di rating ha annunciato di aver ridotto il merito di credito italiano da "BBB+" a "BBB", due gradini sopra il livello "junk" (spazzatura). Confermato invece il giudizio di breve ad "A-2". "La decisione -si legge nella nota diffusa da S&P´s- rispecchia la convinzione che la struttura economica del Paese sia destinata a indebolirsi ulteriormente e che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria sia ormai compromesso". Nell´ultimo decennio la crescita economica del Bel Paese, rileva l´agenzia, si è attestata al -0,04% e nel primo trimestre l´output era di otto punti percentuali al di sotto degli ultimi tre mesi del 2007.

"Abbiamo inoltre ridotto la stima sull´andamento del Pil nel 2013 al -1,9%, dal -1,4% stimato a marzo e dal +0,5% atteso a dicembre 2011". Nel 2013 il Pil pro-capite si attesterà a 25 mila euro, "al di sotto del dato 2007". Secondo la stima di S&P´s il rapporto debito/Pil salirà al 129% a fine 2013, e "con una crescita del Prodotto interno lordo nominale vicina allo zero, il rapporto non scenderà nonostante un surplus primario del 5% del Pil".

Cause della debolezza tricolore
"Riteniamo che il basso ritmo di crescita derivi in gran parte dalle rigidità che caratterizzano il mercato del lavoro e il mondo produttivo: i dati Eurostat segnalano un andamento divergente di salari e produttività che va a minare la competitività". C´è poi il problema della mancata trasmissione della politica monetaria, nonostante gli interventi messi in campo dalla Banca centrale europea negli ultimi anni. "I tassi di interesse reali sui prestiti alle società non finanziarie del settore privato sono decisamente al di sopra dei livelli precedenti la crisi finanziaria globale".

L´outlook confermato a negativo
L´outlook negativo indica che "esiste una possibilità su tre che il rating scenda ancora nel 2013 o nel 2014". "Il giudizio potrebbe essere ulteriormente ridotto se dovessimo rilevare un´incapacità del governo di implementare le politiche in grado di fermare il deterioramento degli indicatori fiscali" mentre l´outlook potrebbe tornare positivo in caso "di approvazione di riforme strutturali destinate a liberalizzare il mercato del lavoro e la produzione di beni e servizi".


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riforme strutturali con il governo attuale? la vedo dura....
non dovrebbe cambiare molto per i c/c e i c/deposito, ma non è una bella notizia
 

Nemor

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Italia: S&P´s taglia il giudizio a BBB. Nel 2013-14 potrebbe arrivare un nuovo declassamento

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La scure di Standard & Poor's si abbatte sul nostro Paese. Poco fa l´agenzia di rating ha annunciato di aver ridotto il merito di credito italiano da "BBB+" a "BBB", due gradini sopra il livello "junk" (spazzatura). Confermato invece il giudizio di breve ad "A-2". "La decisione -si legge nella nota diffusa da S&P´s- rispecchia la convinzione che la struttura economica del Paese sia destinata a indebolirsi ulteriormente e che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria sia ormai compromesso". Nell´ultimo decennio la crescita economica del Bel Paese, rileva l´agenzia, si è attestata al -0,04% e nel primo trimestre l´output era di otto punti percentuali al di sotto degli ultimi tre mesi del 2007.

"Abbiamo inoltre ridotto la stima sull´andamento del Pil nel 2013 al -1,9%, dal -1,4% stimato a marzo e dal +0,5% atteso a dicembre 2011". Nel 2013 il Pil pro-capite si attesterà a 25 mila euro, "al di sotto del dato 2007". Secondo la stima di S&P´s il rapporto debito/Pil salirà al 129% a fine 2013, e "con una crescita del Prodotto interno lordo nominale vicina allo zero, il rapporto non scenderà nonostante un surplus primario del 5% del Pil".

Cause della debolezza tricolore
"Riteniamo che il basso ritmo di crescita derivi in gran parte dalle rigidità che caratterizzano il mercato del lavoro e il mondo produttivo: i dati Eurostat segnalano un andamento divergente di salari e produttività che va a minare la competitività". C´è poi il problema della mancata trasmissione della politica monetaria, nonostante gli interventi messi in campo dalla Banca centrale europea negli ultimi anni. "I tassi di interesse reali sui prestiti alle società non finanziarie del settore privato sono decisamente al di sopra dei livelli precedenti la crisi finanziaria globale".

L´outlook confermato a negativo
L´outlook negativo indica che "esiste una possibilità su tre che il rating scenda ancora nel 2013 o nel 2014". "Il giudizio potrebbe essere ulteriormente ridotto se dovessimo rilevare un´incapacità del governo di implementare le politiche in grado di fermare il deterioramento degli indicatori fiscali" mentre l´outlook potrebbe tornare positivo in caso "di approvazione di riforme strutturali destinate a liberalizzare il mercato del lavoro e la produzione di beni e servizi".


Fonte: Finanza.com


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Sempre buone notizie x l'Italia :wall::wall:
 

iugherma

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E i nostri governanti del pdl si impuntano a voler togliere l'IMU ....così alla spazzatura ci arriviamo prima.....ma sono proprio degli illusi...si credono che a togliere l'IMU ripartono i consumi.............ci vuole ben altro
 

Carlo__

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E i nostri governanti del pdl si impuntano a voler togliere l'IMU ....così alla spazzatura ci arriviamo prima.....ma sono proprio degli illusi...si credono che a togliere l'IMU ripartono i consumi.............ci vuole ben altro

L'ignoranza del popolo regna sovrana
 

vin&fra

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posso dare una mia modestissima opinione su queste agenzie di rating?per ma queste agenzie fanno solo SPECULAZIONE!e vero nn stiamo navigando in buone acque ma forse questo e anche un po dovuto alla paura che queste agenzie incuccano alle persone con il loro rating?ovviamente la gente sentendo questo "pessimismo"nn e invogliata a comprare e percio a spendere....e questo comporta una forte contrazione dell'economia....e poi nn erano proprio loro(le agenzie di rating)a dare la tripla a a quelle societa americane che con il loro fallimento hanno innescato tutta questa crisi?in conclusione dico e vero la crisi ce ma questi giudizzi sul rating vanno prese con le pinze...
 

lorenzodb

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Ragazzi nn giriamoci intorno il rating rispecchia la situazione reale del paese meno evidente al nord ma molto più marcata al sud...per quanto riguarda le pinze a chi credono i mercati sulla situazione greca? Al rating o al fatto che si stanno impegnando? Le chiacchiere le porta il vento i rating invece son scritti e vengono presi molto sul serio, che gli versassero qualche miliardo di euro a s&p magari e' meglio...
 

InvincibleBy

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E i nostri governanti del pdl si impuntano a voler togliere l'IMU ....così alla spazzatura ci arriviamo prima.....ma sono proprio degli illusi...si credono che a togliere l'IMU ripartono i consumi.............ci vuole ben altro

guarda che sono sempre 3mld che dai al popolo( se fai pagare solo i ricchi)....e non sono pochi e nemmeno molti....


cmq sia, bisognerebbe togliere gli sprechi....tipo la 14ma e la 15ma ai parlamentari....
bloccare le infrastrutture inutili,come il ponte sullo stretto...gli F35...

abolire le province....e secondo me anche le regioni!....

basta soldi alla salerno reggio calabria....

basta soldi alle aziende!....i soldi devono essere dati al classe medio bassa....che se spende, e avendo soldi spende, fa aumentare gli ordini alle imprese e di conseguenza aumentano i posti di lavoro....
quindi guadagnano tutti....

tassare le slot machine...e quant altro

ma con un governo colluso e pieno di conflitti di interesse, si tassera la povera gente....e la gnte nnn spende per pagare le tasse..

nn si era mai visto che nel 2012 in poi si facesse il contrario di cio che diceva keynes....
la crisi del petrolio nn ha insegnato nulla...cosi come la prima guerra mondiale...

poveri noi!
 

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LOTUS LOVER
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Il governo rimanda e rimanda, è inutile.
 

DindoP

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riforme strutturali con il governo attuale? la vedo dura....
non dovrebbe cambiare molto per i c/c e i c/deposito, ma non è una bella notizia

ah no? vedi che se salta il paese salta TUTTO, a partire dalle banche. Anzi quelle prime di altre cose.
Io ho approfittato del rialzo dei bond per uscire da alcune posizioni in BTP con le quali mi sentivo troppo esposto al rischio Italia (che poi è il 'rischio Berlusconi'). Ma aver messo quei soldi nei conti deposito di piccole banchette traballanti non è che mi faccia dormire sonni tranquilli. L'unica soluzione sarebbe la Svizzera. Ma lì interessi zero, anzi negativi.
 

vin&fra

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guarda che sono sempre 3mld che dai al popolo( se fai pagare solo i ricchi)....e non sono pochi e nemmeno molti....


cmq sia, bisognerebbe togliere gli sprechi....tipo la 14ma e la 15ma ai parlamentari....
bloccare le infrastrutture inutili,come il ponte sullo stretto...gli F35...

abolire le province....e secondo me anche le regioni!....

basta soldi alla salerno reggio calabria....

basta soldi alle aziende!....i soldi devono essere dati al classe medio bassa....che se spende, e avendo soldi spende, fa aumentare gli ordini alle imprese e di conseguenza aumentano i posti di lavoro....
quindi guadagnano tutti....

tassare le slot machine...e quant altro

ma con un governo colluso e pieno di conflitti di interesse, si tassera la povera gente....e la gnte nnn spende per pagare le tasse..

nn si era mai visto che nel 2012 in poi si facesse il contrario di cio che diceva keynes....
la crisi del petrolio nn ha insegnato nulla...cosi come la prima guerra mondiale...

poveri noi!

guarda sono in parte d'accordo con te..togliere 14 e 15 ai parlamentari?certo e nn solo,anche tutti i privileggi che hanno....e sopratutto per tutti quei politici corrotti ai quali farei pagare di tasca propria tutti i "danni"che arecano allla nazione....(appalti pilotati con spese per lo stato triplicati se va bene..)abolire le provincie ok...abolire le regioni?ma.....(nn si voleva il federalismo con il quale si doveva risparmiare decentrando i poteri dal governo centrale?)...pienamente d'accordo su chi indirizzare gli sgravi fiscali,ai lavoratori dando la possibilita alla gente di spendere(o almeno di sopravivere)altro che aziende...(la fiat se ne va all'estero?bene poi le macchine le puo vendere anche a l'estero se ci riesce...ne dubito)sulle opere infrastrutturali invece sono in disarcordo,perche nn solo creano posti di lavoro ma migliorandole si attragono le aziende straniere ad investire da noi...cmq abbiamo dei politici troppo corrotti per poter sperare in un cambiamento...OK!
 

vin&fra

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Ragazzi nn giriamoci intorno il rating rispecchia la situazione reale del paese meno evidente al nord ma molto più marcata al sud...per quanto riguarda le pinze a chi credono i mercati sulla situazione greca? Al rating o al fatto che si stanno impegnando? Le chiacchiere le porta il vento i rating invece son scritti e vengono presi molto sul serio, che gli versassero qualche miliardo di euro a s&p magari e' meglio...[/QUO

ok ma allora mi spieghi che credibilita avevano i rating(tripla a) che queste agenzie avevano dato a tutte quelle aziende americane che poi sono fallite e che sono state lo start della crisi economica....?e poi un'altra cosa e vero queste agenzie esistono da parecchio ma da quando diamo peso ai loro rating?4-5 anni?penso di si...!io a memoria nn mi ricordo di aver sentito parlare di rating o di agenzie di monitoraggio neglia anni 90 e cmq le cose andavano avanti lo stesso.....dico questo perche ho il sentore che questi ranting sono usciti solo fuori per speculare sull'euro....!!!:eek:...KO!
 

iugherma

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L'ignoranza del popolo regna sovrana

Caro mio Tu se hai una discreta villetta è giusto che tu paghi, solo per equità.
Ti faccio un esempio, Tu possiedi una discreta villetta e non paghi l'IMU, io sono in affitto, ed ho 250000 euro da parte, perchè io devo pagare bolli e menate varie e tu non vuoi pagare niente. Io vedo le ville che ci sono in pianura padana...e tu vorresti che queste persone non pagassero?
Ti dico della pianura padana perchè io vedo e vivo qui.
 
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iugherma

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Il governo rimanda e rimanda, è inutile.

iNFATTI è QUELLO CHE DICO IO, ADESSO IL PDL SI PREOCCUPA DEI PROCESSI DI BERLUSCONI, E SI IMPUNTA SULL'IMU...
NON FANNO NIENTE....bastaaaaaaaaaaaa.................
 

iugherma

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ah no? vedi che se salta il paese salta TUTTO, a partire dalle banche. Anzi quelle prime di altre cose.
Io ho approfittato del rialzo dei bond per uscire da alcune posizioni in BTP con le quali mi sentivo troppo esposto al rischio Italia (che poi è il 'rischio Berlusconi'). Ma aver messo quei soldi nei conti deposito di piccole banchette traballanti non è che mi faccia dormire sonni tranquilli. L'unica soluzione sarebbe la Svizzera. Ma lì interessi zero, anzi negativi.

Esatto purtroppo la svizzera ha detto che i soldi depositati lì, seguono le sorti del paese di provenienza...quindi è quasi come averli in Italia.
 

t.montana

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Esatto purtroppo la svizzera ha detto che i soldi depositati lì, seguono le sorti del paese di provenienza...quindi è quasi come averli in Italia.

postfinance ha detto esplicitamente che gli euro degli italiani diverrebbero lire...esplicitamente!!!! quindi bisogna essere davvero stupidi a pagare òe banche svizzere, senza nessun rendimento (a differenza dell'italia), per non avere alcun vantaggio...............
la svizzera è un po' come l'immobile che sale sempre........:censored::censored:
 

DindoP

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Esatto purtroppo la svizzera ha detto che i soldi depositati lì, seguono le sorti del paese di provenienza...quindi è quasi come averli in Italia.

di quali sorti parli, scusa?

Chiariamo: io parlo di aprire LEGALMENTE un conto in Svizzera.
quindi se tengo il capitale in Euro e
Lo Stato Italiano fallisce: a me che importa? non ho titoli di Stato Italiani...
Le banche italiane falliscono: a me che importa? I miei soldi sono su affidati ad una banca svizzera.
Fanno un prelievo forzoso sui CC (italiani e esteri regolarmente denunciati): ok lo pago, non sono un delinquente evasore.

Inoltre se lo tengo in franchi svizzeri e/o sterline sono esposto a rischio cambio, ma:
al riparo da un improbabile uscita dell'Italia dall'area euro
al riparo da una catastrofico e improbabile esplosione dell'area euro.

a dire 'ma si seguono le sorti dell'Italia' sono quelli che immaginano di portare i soldi in Svizzera per cautelarsi da un prelievo forzoso, ed è giusto che questi delinquenti evasori NON siano tutelati. Io immagino di tutelarmi dalla debolezza dello Stato Italiano (NON investendo in titoli di stato) e degli istituti bancari italiani (NON investendo nei loro bond , cc e cd).
Il tutto regolarmente denunciato al fisco italiano.

Guarda che nei precedenti di fallimenti di Stati e relative banche sono stati i correntisti e investitori a perdere i soldi. Ma se, per dire, insieme allo Stato Italiano falliscono Unicredit e S.Paolo, io, che ho affidato i soldi ad una banca svizzera (si fa per dire, magari...!), che c'entro?
 
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iugherma

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di quali sorti parli, scusa?

Chiariamo: io parlo di aprire LEGALMENTE un conto in Svizzera.
quindi se tengo il capitale in Euro e
Lo Stato Italiano fallisce: a me che importa? non ho titoli di Stato Italiani...
Le banche italiane falliscono: a me che importa? I miei soldi sono su affidati ad una banca svizzera.
Fanno un prelievo forzoso sui CC (italiani e esteri regolarmente denunciati): ok lo pago, non sono un delinquente evasore.

Inoltre se lo tengo in franchi svizzeri e/o sterline sono esposto a rischio cambio, ma:
al riparo da un improbabile uscita dell'Italia dall'area euro
al riparo da una catastrofico e improbabile esplosione dell'area euro.

a dire 'ma si seguono le sorti dell'Italia' sono quelli che immaginano di portare i soldi in Svizzera per cautelarsi da un prelievo forzoso, ed è giusto che questi delinquenti evasori NON siano tutelati. Io immagino di tutelarmi dalla debolezza dello Stato Italiano (NON investendo in titoli di stato) e degli istituti bancari italiani (NON investendo nei loro bond , cc e cd).
Il tutto regolarmente denunciato al fisco italiano.

Guarda che nei precedenti di fallimenti di Stati e relative banche sono stati i correntisti e investitori a perdere i soldi. Ma se, per dire, insieme allo Stato Italiano falliscono Unicredit e S.Paolo, io, che ho affidato i soldi ad una banca svizzera (si fa per dire, magari...!), che c'entro?

Guarda che io li ho depositati legalmente, appunto penso che l'unica logica sia quella di aprire un conto in chf, e poi penso che se in italia in caso di default e/o ritorno alla lira, ti razionano i soldi da prelevare alla banca a settimana, cosa che non succede se hai i soldi in svizzera. nonostante che non ci prendo niente, e poi ammattire con il modello unico, però avere i soldi li mi da più sicurezza che averli in italia. certo averli in chf al momento di ritorno alla propria momenta di un paese o più dell'area euro , ti puoi vedere il chf andare in parità con l'euro o forse meno, ed allora non sai quanti soldi ci perdi con il cambio, quasi come me che ho euro e me li vedo trasformati in lire. sono tutte supposizioni però penso che sia così, ed ognuna fa come si sente più sicuro.