Nel "Regno della menta". (Piemonte)

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Helix

Puparo Cosmico
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L'ho trovata in rete, cercando altro.
Ve la posto tale e quale, senza aggiunte od omissioni.
Ovviamente, alla fine, ho aggiunto i dati di dove l'ho presa. ;)

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Alla scoperta del regno della menta.


Il Piemonte è conosciuto in tutto il mondo per essere terra di grandi vini e di tartufi, pochi sanno che è terra di menta piperita.
Da Torino dirigendosi verso Fossano, si incontrano piccole città e cittadine, tutte accomunate dalla presenza di testimonianze storiche e architettoniche che ci riportano alla famiglia dei Savoia: si sfiorano così le cittadine di Santena e Carignano. Dopo Carignano deviamo a destra passato il fiume eccoci a Pancalieri.
Pancalieri, un piccolo paese che dista solo 30 Km dai capoluogo Torino, vanta la più grande produzione di menta piperita d'Europa.
La campagna è una distesa verde intensa di menta, che circonda con tutto il suo intenso profumo altri piccoli centri vicino come Cavallermaggiore e Racconigi.

La menta piperita altrimenti detta Mentha piperita [Huds], varietà officinalis [Sole], forma rubescens [Camus] è una varietà inglese, portata a Torino nella prima metà dell'800. Incuriositi dalla novità, i piemontesi cominciarono a coltivarla, e proprio a Pancalieri trovarono il posto ideale .
La menta cresce forte e abbondante e questo è merito della particolarità del terreno, formato da alluvioni quaternarie, superficialmente argilloso-siliceo, permeabile con sottosuolo umido, sabbioso e costantemente umido per la vicinanza del Po.
La sua fama già nota nel 1887, riuscì a conquistare il mercato internazionale sotto la denominazione di Menta Piemontese.
La caratteristica dell'olio di Menta del Piemonte è dato dalla dolcezza del suo profumo, dalla persistenza, dalla finezza e freschezza del gusto superiori , che lo differenziano nettamente dagli oli di menta di tutte le altre produzioni .
Per queste caratteristiche gli esperti concordano nel considerarlo il migliore del mondo.

Il periodo magico o come dicono da queste parti il suo "tempo balsamico" è durante il mese di agosto , quando l'erba è matura. I contadini la tagliano nelle prime ore del mattino, la raccolgono in fasce e la portano presso la cooperativa.
Molti anziani ricordano ancora le carovane di carri in fila il mattino, stracarichi di erba menta per entrare nella vecchia distilleria, code lunghissime, basti pensare che negli anni a cavallo tra il '50 e '60 la produzione media annuale fu di 130.000 kg. di olio essenziale.
Una parte del prodotto raccolto viene fatto essiccare, il resto è destinato alla distillazione, per la cui tecnica, Pancalieri è famosa in tutto il mondo.

La distillazione avviene in potenti alambicchi, che hanno la capacità di contenere anche 10 quintali di erba fresca.
Il processo include 4 fasi: produzione di vapore, estrazione dell'olio essenziale, condensazione e separazione.

Tramite questo processo di distillazione si ottiene così un'essenza profumatissima, definita come "vero cuore della menta": per ricavarne un litro occorre mezzo quintale d'erba.
L'essenza, viene raccolta goccia a goccia e inviata alle industrie per il processo di rettificazione, da cui si ricava quell'olio purissimo utilizzato per la produzione di cosmetici, profumi, dolci e liquori.
Fra le specialità la vera chicca è lo sciroppo fatto con zucchero bianco o di canna, fresco. Profumato e assolutamente bianco.
Poi vi sono liquori aromatici, caramelle digestive, e una versione locale ghiotta di after eight: foglie di cioccolato con anima di menta piperita dal nome di "i pì bon" oppure i "ciao mint" cioccolatini alla menta o dei cioccolatini con ripieno di crema di menta.
 
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Già che si è da quelle parti, si può continuare il tour così...

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Poi vi sono liquori aromatici, caramelle digestive, e una versione locale ghiotta di after eight: foglie di cioccolato con anima di menta piperita dal nome di "i pì bon" oppure i "ciao mint" cioccolatini alla menta o dei cioccolatini con ripieno di crema di menta.

L'itinerario della menta si snoda verso Carmagnola dove ha sede il liquorificio Alpestre.
Sotto questo nome si cela in realtà un'operosa comunità di frati Maristi, che coltivano all'interno e nei dintorni del monastero la menta e altre qualità di erbe officinali.
L'elisir alpestre di loro produzione, vanta una storia originale; si narra che il suo nome originariamente era "Archebuse de l'Hermitage" in quanto originariamente le sede del convento era in Francia.
Tale elisir veniva offerto dai frati ai soldati feriti in guerra per ritemprarsi dalle fatiche e per alleviare le pene.
Quando all'inizio del 1900 i frati per sfuggire alle leggi anticlericali in Francia, si trasferirono a Carmagnola, portarono con sé strumenti e segreti per produrre il loro elisir che viene prodotto non solo con menta ma con altre 33 erbe officinali messe a macerare nell'alcool e poi distillate; la maturazione avviene minimo per quattro anni in grandi botti di rovere.
I monaci producono anche un distillato di menta che chiamano Glaciale.


Il nostro itinerario prosegue con la tappa del paese di Racconigi, residenza estiva della famiglia Savoia. Racconigi val bene una visita per :

-) Il castello, antica residenza sabauda.
L'attuale facciata neoclassica di aspetto tipo palladiano è datato 1755 dall'architetto Gian Battista Borra.
Il giardino per la cui progettazione venne chiamato il celebre architetto francese Andrè Le Notre è del 1800, e si arricchì così come voleva la moda dell'epoca di grandiose costruzioni scenografiche delle Margherie dal progetto di Pelagio Palagi. L'interno del castello rielaborato dallo stesso Palagi riflette lo stile dell'epoca con alcune opere artistiche di grande originalità come le pareti dipinte dal Bellosio nel Gabinetto d'Apollo.

-) L'Oasi Lipu per le cicogne.
Sulle sponde del fiume Tesio è possibile imbattersi in ricco panorama faunistico e di autentica rarità.
Vi nidificano almeno un centinaio di cicogne, ma anche cavalieri d'Italia, gobbi rugginosi, corrieri, piro piro, beccaccini, pittime. Sarà sufficiente seguire il percorso a sinistra del fiume per incontrare 135 specie di uccelli tra cui i germani reali e gli aironi cinerini.

-) La pasticceria Allocco, Piazza Muzzone, 1.
Per la pralineria e la pasticceria mignon, la torta fiorentina (la torta preferita dai Savoia ), la crostata di nocciole morbide e gli asparagi dolci.

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Io sto un pò lontanuccio, ma -per chi è in giro da quelle parti- se è una giornata di bel tempo, questa gita potrebbe valere la pena, no?!

L'articolo è stato scritto da Carmine Volpe per Viaggiatori.com, cui va un "grazie" sentito. :)
 
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Psssttt, guardate che il thread mica "DEVE" finire qui, così, in modo ...autistico.

Sono graditi commenti (magari di chi c'è stato o ci abita), ricette, divagazioni sulla menta, sul Piemonte, e -perchè no?- su itinerari gastroculturali di tutt' Italia. ;)

Io sono stato un pò pigro, l'ammetto, ed ho usato spudoratamente il "copia&incolla" :D:D:D, ma voi -che siete più volenterosi e più bravi- saprete certo fare meglio di me! :)

O no?!? :eek: :p
 
il mio contributo al thread:


Stimola il sistema simpatico, agisce, come tonico generale, nell' AFFATICAMENTO GENERALE e da moderato analgesico in SPASMI GASTRICI, COLITE, COLICHE, DIARREA, COLERA, INTOSSICAZIONI GASTRO-INTESTINALI, CRAMPI, ATONIE dell' APPARATO DIGERENTE, AEROFAGIE e METEORISMO (grazie ai suoi oli aromatici). E' indicata in caso di NERVOSISMO, INSONNIA, PALPITAZIONI di origine nervosa, ANGINA PECTORIS, EMICRANIA, TOSSE, AFFEZIONI DEI POLMONI, IMPOTENZA. E' afrodisiaca, stomachica, carminativa, antispasmodica, stimolante delle mestruazioni, sedativa, vermifuga, antisettico generale contro streptococchi e stafilococchi. L' olio è efficace in caso di INAPPETENZA, DISTURBI DIGESTIVI, FLATULENZE, COLICHE GASTRICHE, INTESTINALI, EPATICHE, AFFEZIONI BILIARI. L' infuso di lO, 2O grammi in l litro di acqua bollente, preso a tazze, 1 al mattino e 1 alla sera, facilita la DIGESTIONE e calma la PERTOSSE. Nelle DIGESTIONI DIFFICILI si consiglia l' infuso di foglie fresche o secche, 3 o 5 grammi in infusione per lO minuti in 1 tazza di acqua bollente. o stesso infuso è indicato nelle AFFEZIONI da RAFFREDDAMENTO, nelle AFFEZIONI BILIARI, nelle MALATTIE di FEGATO, per stimolare l' appetito, calmare le PALPITAZIONI di CUORE e i NERVI, espellere i GAS INTESTINALI; si può bere prima o dopo i pasti, indifferentemente, ricordando che prima dei pasti stimola l' appetito, dopo facilita la digestione. In caso di DEBOLEZZA da affaticamento ed esaurimento, si possono prendere per 1 mese, prima dei pasti principali, 2 cucchiai al giorno di sciroppo, così preparato: si lasciano in infusione per 24 ore, 2O grammi di foglie fresche in 5O grammi di alcol a 9O°; si aggiungono poi lOO grammi di acqua e 2OO grammi di sciroppo semplice, quindi si filtra. Un altro sciroppo, indicato anche in caso di DISTURBI NERVOSI, COLICHE VISCERALI, VOMITI, NAUSEE si ottiene lasciando a macero, per 8 o lO giorni, una manciata di foglie fresche in l litro di alcol; si uniscono 5OO grammi di sciroppo semplice e se ne prendono dalle 2O alle 5O gocce giornaliere. La crema rinfrescante si prepara lasciando in infusione, per parecchi giorni, in l litro di acquavite, l5 grammi di foglie essiccate; si aggiungono l5O o 2OO grammi di zucchero e l5 gocce di essenza di menta; si lascia riposare per molto tempo prima di usarla. Per il liquore, si fanno macerare per una settimana 3O grammi di foglie fresche in 65O grammi di alcol a 7O°; si filtra e si aggiungono 35O grammi di sciroppo semplice; si prende a cucchiai in caso di PALPITAZIONI di CUORE, INDIGESTIONE, MAL di MONTAGNA. ESTERNAMENTE, si usa come colluttorio e per curare SCABBIA e AFFEZIONI CUTANEE. L' infuso è ottimo per sciacqui e gargarismi in caso di MAL di DENTI e INFIAMMAZIONI alle GENGIVE. Le foglie fresche pestate e applicate calde sulla parte alleviano il PRURITO. Contro l' ALITOSI si possono mettere a macero, in l litro di vino bianco, 3O foglie e qualche goccia di estratto; dopo qualche giorno si filtra e se ne mette 1 cucchiaino in 1 bicchiere di acqua per fare sciacqui. L' olio essenziale si usa per massaggi alle tempie nel MAL di TESTA e, applicato sulle labbra, in caso di HERPES. Di solito, specie in Luna crescente, per curare ECZEMI e FORUNCOLI, come per frizionare la PELLE CONTUSA, si ricorre all' olio essenziale diluito in olio di oliva: 5 gocce in 3O grammi di olio di oliva. Tra i principi attivi: acido rosmarinico, tannini, resina, pectina, enzimi, carotene, flavonoidi, sostanze amare, olio essenziale, mentolo. Le foglie e le sommità fiorite si raccolgono alle prime ore del mattino, da maggio a settembre.






30g.jpg


io ho questo piccolo vasetto sul davanzale
 

Allegati

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Non posso far altro che confermare quanto detto dall'ottimo Helix.
Fino a qualche anno fa coltivavamo in alcune terre di nostra proprietà a Carmagnola la Menta Piperita.
Il raccolto veniva venduto alla Martini & Rossi per fare la crema di menta chiamata "Menta Sacco".
Ne eravamo ovviamente riforniti in discreta quantità , ma devo ammettere che non mi piaceva per cui finiva in regalo agli amici.
Da una decina d'anni siamo passati alla coltivazione di mais...e ovviamente adesso mi piace.... :p
Per mio uso personale comunque , ho piantato un bel po' di menta piperita in un angolo del giardino.
E' fondamentale per la realizzazione del mio aperitivo estivo preferito (il Pimm's) e per il piacevolissimo Mojito
 
Il nome Mentha, secondo la mitologia Greca, deriva da quello di una ninfa: Minte, amata da Ade, che Proserpina, sua moglie, per gelosia, tramutò in pianta. La menta era conosciuta in tempi remoti per le sue proprietà medicinali.
I Cinesi, anticamente, ne vantavano le proprietà calmanti e le sue virtù antispasmodiche. Ippocrate considerava la menta un afrodisiaco, mentre Plinio ne vantava l'azione analgesica. Oggigiorno, la menta si usa, insieme con verbena e tiglio, per preparare una tisana molto digestiva.
 
Passare un fine settimana a guardare campi di menta nel torinese-cuneese è il massimo della vita.
 
Scritto da Remo Capracotta
Passare un fine settimana a guardare campi di menta nel torinese-cuneese è il massimo della vita.

Per una persona che l'ha vuota come la tua, certamente! :o:o:D:D
 
Scritto da Remo Capracotta
Passare un fine settimana a guardare campi di menta nel torinese-cuneese è il massimo della vita.

Evviva il torinese e il cuneese, e se a te non piacciono, piacciono a me. 1-1 Pari.

Masca torinese canavesana cuneese
 
Scritto da Masca
Evviva il torinese e il cuneese, e se a te non piacciono, piacciono a me. 1-1 Pari.

Masca torinese canavesana cuneese

Grazie per il tuo [atteso] sostegno, Masca. :)

A quando un tuo..."contributo" ?! ;)
 
Scritto da Remo Capracotta
Passare un fine settimana a guardare campi di menta nel torinese-cuneese è il massimo della vita.

bè senti a me hai fatto ridere:D:D

mi ci vedo, munito di binocolo, appostarmi dietro una collina ad osservar i i campi menta piperita:p
 
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