Nella mia citta' ho fatto un intervento sulla crisi finanziaria: ecco come la penso

  • Ecco la 69° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana difficile per i principali indici europei e americani, solo il Nasdaq resiste alle vendite grazie ai conti di Nvidia. Il leader dei chip per l’intelligenza artificiale ha riportato utili e prospettive superiori alle attese degli analisti, annunciando anche un frazionamento azionario (10 a 1). Gli investitori però valutano anche i toni restrittivi dei funzionari della Fed che hanno ribadito la visione secondo cui saranno necessari più dati che confermino la discesa dell’inflazione per convincere il Fomc a tagliare i tassi. Anche la crescita degli indici Pmi, che dipingono un’economia resiliente con persistenti pressioni al rialzo sui prezzi, rafforzano l’idea di tassi elevati ancora a lungo. Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK
Al "Soho" di Soverato si è discusso di "crisi finanziaria"

Qualcuno potra' essere concorde , qualche altro no, ma i dati oggettivi dimostrano che quello che dico e' palese :)


p.s. non fateci caso. Gli ho detto che sono un trader, e hanno scritto Master Trader Editorialista :eek: :asd:

L’ultimo a prendere la parola, è stato Biagio Milano (master trader di borsa, ed editorialista di Milano-Finanza) il quale ha snocciolato i vari aspetti della crisi nel suo lungo e descrittivo intervento in cui ha anche interagito con i presenti: “La crisi economica in cui versa l’Italia oggi, ha un nome ben preciso: la finanza speculativa!(1) E tale affermazione si rende ancora più evidente se si fa un breve sunto della situazione storica che ci ha portato ad avere uno spread altissimo verso la Germania e, di conseguenza, costringere il nostro Stato italiano a rifinanziarsi sui mercati a costi elevati. (2) La cronologia storica ci dice che noi abbiamo sempre avuto un debito consistente (oscillante nell’ultimo decennio tra i 1450 e i 1850 MLD), ed una crescita bassa (oscillante tra lo 0.2 e 1.3%), ma non eravamo, nonostante ciò, mai stati attaccati dalla speculazione sul debito. Nel gennaio di quest’anno, il debito italiano ammontava a circa 1937 MLD e avevamo uno spread tra il bund e il btp pari a 180 punti base. La crisi sembrava lentamente essere passata in Europa, e si sperava in un ritorno all’espansione economica, mentre negli Stati Uniti era ancora profonda, perché aveva colpito più settori (ricordiamo che arrivava tutto da li, dai mutui subprime). Ed è qui che ci dobbiamo fermare, agli Stati Uniti: perché, tutti noi Top Traders sappiamo che quanto oggi succede in Europa non è altro che un complotto finanziario speculativo degli USA (aiutati dalla Finanza Inglese)(3) per spostare i loro enormi problemi sull’unione europea e consentire di ripagarsi il loro forte debito grazie all’aiuto dei soli paesi che attualmente hanno il denaro per investire, i così detti BRIC: Brasile, Russia, Cina e India. Quale modo migliore se non impaurendo questi paesi sulla instabilità finanziaria europea?


Quindi quello che ho quotato sono parole tue? (ho solo aggiunto i numeri a 3 cose che voglio andare a chiederti se rispondi di si)
 
Ultima modifica:
intervento che condivido nel senso che non solo noi siamo in crisi come si vorrebbe far credere ma tutto il mondo
 
Tutti noi abbiamo un modo di vedere la crisi che si assomiglia ma non e' identico.
Io credo che le cause siano molteplici ma quelle cospirative mi convincono meno e comunque continuare a ragionare sui perche' aiuta poco.
Io ho invece una mia convinzione sul quando si comincera' ad uscire favoriti da una crescita figlia delle scelte tedesche di mettere in comune parte del debito europeo.
Io penso che dopo le elezioni in francia di aprile e quelle tedesche e a pochi mesi da quelle in usa improvvisamente comincera' a migliorare l'umore dei mercati e piano piano le cose cominceranno ad andare per il verso giusto.
Speriamo che allora, siamo verso la fine dell'anno 2012 ,i maya non dimostrino di avere avuto ragione....
 
si parla di crisi in italia tutti si lamentano per il piano di austetità del governo i gionali parlano di italiani alla canna del gas che nn arrivano più a fine mese ,ma.... gli alberghi e ristoranti nelle zone turistiche sono tutti pieni dal 31-12 al 6-01 -2012
 
Al "Soho" di Soverato si è discusso di "crisi finanziaria"

Qualcuno potra' essere concorde , qualche altro no, ma i dati oggettivi dimostrano che quello che dico e' palese :)


p.s. non fateci caso. Gli ho detto che sono un trader, e hanno scritto Master Trader Editorialista :eek: :asd:

Apprezzo molto quello che hai detto nell'incontro ...... personalmente credo come te che Usa e Inghilterra siano oggi i primi nemici finanziari tramite gli hedge funds, però bisogna tenere conto che i soldi in quegli hedge funds non sono solo inglesi e americani, ma sono anche di altre nazioni (bisognerebbe approfondire) ...... per quanto riguarda la difesa finanziaria europea è stata inesistente, perchè ? Perchè la Germania è stata accondiscendente allo sgretolamento di Spagna,Portogallo,Grecia,Italia, Irlanda, Islanda ? Non mi so dare una spiegazione, a meno che Francia,Germania e paesi Nordici pensano solo al loro orticello, ma mi sembra troppo riduttivo ........ la faccenda è molto complicata .......
 
si parla di crisi in italia tutti si lamentano per il piano di austetità del governo i gionali parlano di italiani alla canna del gas che nn arrivano più a fine mese ,ma.... gli alberghi e ristoranti nelle zone turistiche sono tutti pieni dal 31-12 al 6-01 -2012


un discorso piu' ignorante di questo non esiste, il nano vi ha ipnotizzato.

ma perche' secondo te le persone ricche e benestanti che vivono in Italia o in qualsiasi altro paese in crisi,che si possono permettere di andare nelle localita' di villeggiura non esistono e non ci devono esistere?:wall::wall:

e da questa osservazione tu mi dici che il paese non e' in crisi?:wall::wall:

ma per favore va'....
 
Quindi quello che ho quotato sono parole tue? (ho solo aggiunto i numeri a 3 cose che voglio andare a chiederti se rispondi di si)

L’ultimo a prendere la parola, è stato Biagio Milano (master trader di borsa, ed editorialista di Milano-Finanza) il quale ha snocciolato i vari aspetti della crisi nel suo lungo e descrittivo intervento in cui ha anche interagito con i presenti: “La crisi economica in cui versa l’Italia oggi, ha un nome ben preciso: la finanza speculativa!(1) E tale affermazione si rende ancora più evidente se si fa un breve sunto della situazione storica che ci ha portato ad avere uno spread altissimo verso la Germania e, di conseguenza, costringere il nostro Stato italiano a rifinanziarsi sui mercati a costi elevati. (2) La cronologia storica ci dice che noi abbiamo sempre avuto un debito consistente (oscillante nell’ultimo decennio tra i 1450 e i 1850 MLD), ed una crescita bassa (oscillante tra lo 0.2 e 1.3%), ma non eravamo, nonostante ciò, mai stati attaccati dalla speculazione sul debito. Nel gennaio di quest’anno, il debito italiano ammontava a circa 1937 MLD e avevamo uno spread tra il bund e il btp pari a 180 punti base. La crisi sembrava lentamente essere passata in Europa, e si sperava in un ritorno all’espansione economica, mentre negli Stati Uniti era ancora profonda, perché aveva colpito più settori (ricordiamo che arrivava tutto da li, dai mutui subprime). Ed è qui che ci dobbiamo fermare, agli Stati Uniti: perché, tutti noi Top Traders sappiamo che quanto oggi succede in Europa non è altro che un complotto finanziario speculativo degli USA (aiutati dalla Finanza Inglese)(3) per spostare i loro enormi problemi sull’unione europea e consentire di ripagarsi il loro forte debito grazie all’aiuto dei soli paesi che attualmente hanno il denaro per investire, i così detti BRIC: Brasile, Russia, Cina e India. Quale modo migliore se non impaurendo questi paesi sulla instabilità finanziaria europea?

Passo alle domande:


1) Puoi dirmi in quale mondo finanziario non esiste speculazione? O meglio: esiste una finanza che non e' speculativa?

2 e 3) Non e' cosi', anche se l’Eba, la European Banking Authority, sembra accreditare le teorie del complotto: la scelta di contabilizzare al valore corrente i titoli di Stato ha messo in ginocchio le banche italiane e ha favorito le banche tedesche. Ma quell’esercizio tecnico era stato avallato il 26 ottobre dal Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo senza che Silvio Berlusconi aprisse bocca; e questo fa pensare a una certa imperizia. Non aveva capito, il premier, come giocavano i diversi interessi nazionali? Non gli era stato spiegato che, con quella mossa, i banchieri italiani non avrebbero più comprato i titoli di Stato perché non avrebbero potuto esporre le loro banche a ulteriori minusvalenze teoriche da coprire con nuovi e veri aumenti di capitale?

La verità è che, con il sostanziale default della Grecia, è venuto meno il principio per cui le obbligazioni degli Stati dell’Eurozona erano prive di rischio. In assenza di interventi che riportino le lancette dell’orologio allo status quo ante, i mercati ormai pretendono un premio al rischio anche sui titoli di Stato: un premio proporzionato alle probabilità di insolvenza del debitore.

Queste probabilità di fallimento vengono calcolate sulla base di due parametri: la crescita del Pil e l’ammontare del debito. Poiché ha un debito altissimo e un’economia stagnante, l’Italia presenta un grado di rischio più elevato di altri: per esempio più elevato della Spagna che ha un’economia reale anche più zoppicante della nostra, ma un debito pubblico assai inferiore.

In un tale contesto, non è sufficiente esibire un saldo primario positivo, ovvero un avanzo tra entrate e uscite prima degli interessi passivi, per invertire la tendenza degli investitori a vendere Italia e a comprare Germania. Chi ha i libri pieni di Btp a valori di carico sempre più elevati rispetto alle quotazioni correnti, tenderà a vendere future sui Btp e a comprarne sui Bund, con ciò accentuando il ciclo: grazie all’apprezzamento dei future sui Bund compenserà la perdita di valore di quelli sui Btp. Salverà il bilancio, ma non gioverà al Paese.

Come mai nessuno si preoccupava del debito Italiano nel 2010 quando invece lo feci presente fin da Maggio?
 
The jackal, ti rispondero' volentieri (e ne discuteremo) appena torno in studio.
 
Passo alle domande:


1) Puoi dirmi in quale mondo finanziario non esiste speculazione? O meglio: esiste una finanza che non e' speculativa?

2 e 3) Non e' cosi', anche se l’Eba, la European Banking Authority, sembra accreditare le teorie del complotto: la scelta di contabilizzare al valore corrente i titoli di Stato ha messo in ginocchio le banche italiane e ha favorito le banche tedesche. Ma quell’esercizio tecnico era stato avallato il 26 ottobre dal Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo senza che Silvio Berlusconi aprisse bocca; e questo fa pensare a una certa imperizia. Non aveva capito, il premier, come giocavano i diversi interessi nazionali? Non gli era stato spiegato che, con quella mossa, i banchieri italiani non avrebbero più comprato i titoli di Stato perché non avrebbero potuto esporre le loro banche a ulteriori minusvalenze teoriche da coprire con nuovi e veri aumenti di capitale?

La verità è che, con il sostanziale default della Grecia, è venuto meno il principio per cui le obbligazioni degli Stati dell’Eurozona erano prive di rischio. In assenza di interventi che riportino le lancette dell’orologio allo status quo ante, i mercati ormai pretendono un premio al rischio anche sui titoli di Stato: un premio proporzionato alle probabilità di insolvenza del debitore.

Queste probabilità di fallimento vengono calcolate sulla base di due parametri: la crescita del Pil e l’ammontare del debito. Poiché ha un debito altissimo e un’economia stagnante, l’Italia presenta un grado di rischio più elevato di altri: per esempio più elevato della Spagna che ha un’economia reale anche più zoppicante della nostra, ma un debito pubblico assai inferiore.

In un tale contesto, non è sufficiente esibire un saldo primario positivo, ovvero un avanzo tra entrate e uscite prima degli interessi passivi, per invertire la tendenza degli investitori a vendere Italia e a comprare Germania. Chi ha i libri pieni di Btp a valori di carico sempre più elevati rispetto alle quotazioni correnti, tenderà a vendere future sui Btp e a comprarne sui Bund, con ciò accentuando il ciclo: grazie all’apprezzamento dei future sui Bund compenserà la perdita di valore di quelli sui Btp. Salverà il bilancio, ma non gioverà al Paese.

Come mai nessuno si preoccupava del debito Italiano nel 2010 quando invece lo feci presente fin da Maggio?

...... chi ha prestato i soldi all'Italia dal dopoguerra e gli ha permesso di accantonare debito a dismisura (prestiti = debito) ? Secondo me gli stessi che oggi la affossano .........
 
...... chi ha prestato i soldi all'Italia dal dopoguerra e gli ha permesso di accantonare debito a dismisura ? Secondo me gli stessi che oggi la affossano .........

Beh se e' per questo Goldman Sachs assicurava i subprimes che piazzava con AIG all'inizio, ma poi si mise a scommettere sul suo default...cioe' voglio dire: amici oggi, nemici domani.

E' la natura della speculazione.
 
un discorso piu' ignorante di questo non esiste, il nano vi ha ipnotizzato.

ma perche' secondo te le persone ricche e benestanti che vivono in Italia o in qualsiasi altro paese in crisi,che si possono permettere di andare nelle localita' di villeggiura non esistono e non ci devono esistere?:wall::wall:

e da questa osservazione tu mi dici che il paese non e' in crisi?:wall::wall:

ma per favore va'....

nn ho detto che il paese nn è in crisi anzi lo è tutti gli indicatori economici attuali lo dimostrano :yes::yes:diciamo che abbiamo vissuto sopra le righe per un mezzo secolo bevacchiando tra taralli e vino grazie all'innalzamento del nostro debito e tartassando le classe più sfortunate dei soliti noti ,ma guardandoci in giro nella vita privata il benessere c'e' la gente ha case di proprietà, beni ,lo stato italiano è fortemente indebitato contrariamente agli italiani che risultano essere i cittadini meno indebitati della zona euro i quali possiedono un patrimonio superiore al debito stesso dello stato
 
In un tale contesto, non è sufficiente esibire un saldo primario positivo, ovvero un avanzo tra entrate e uscite prima degli interessi passivi, per invertire la tendenza degli investitori a vendere Italia e a comprare Germania. Chi ha i libri pieni di Btp a valori di carico sempre più elevati rispetto alle quotazioni correnti, tenderà a vendere future sui Btp e a comprarne sui Bund, con ciò accentuando il ciclo: grazie all’apprezzamento dei future sui Bund compenserà la perdita di valore di quelli sui Btp. Salverà il bilancio, ma non gioverà al Paese.

Come mai nessuno si preoccupava del debito Italiano nel 2010 quando invece lo feci presente fin da Maggio?[/QUOTE]Ciao JACK in base a quello che dici dovremmo aspettarci un aumento ulteriore dello spead btp-bund?Maurizio Novelli strategist di Zest nella newsletter di novembre mi pare abbia detto che vende i bund decennali per comprare titoli di stato americani decennali.Novelli che apprezzo molto evidentemente pensa che sia rischioso avere bund con un euro destinato a ribassare.
 
Ciao JACK in base a quello che dici dovremmo aspettarci un aumento ulteriore dello spead btp-bund?Maurizio Novelli strategist di Zest nella newsletter di novembre mi pare abbia detto che vende i bund decennali per comprare titoli di stato americani decennali.Novelli che apprezzo molto evidentemente pensa che sia rischioso avere bund con un euro destinato a ribassare.

Non conosco il signor Novelli, quindi posso solo esprimere la mia opinione, ma evito di farlo perche' al 99% degli Italiani e degli Americani non sara' gradita.
 
un discorso piu' ignorante di questo non esiste, il nano vi ha ipnotizzato.

ma perche' secondo te le persone ricche e benestanti che vivono in Italia o in qualsiasi altro paese in crisi,che si possono permettere di andare nelle localita' di villeggiura non esistono e non ci devono esistere?:wall::wall:

e da questa osservazione tu mi dici che il paese non e' in crisi?:wall::wall:

ma per favore va'....
:clap::clap:
invece ieri sera ho fatto il cenone nel pisano il propetario ha fatto un meno50%...d'incasso...nei confronti del 2010...certamente il 10%di gente piena di quattrini continua a spendere anzi forse piu' di prima...
 
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