News

Great bear

E' ora di cambiare!®
Registrato
19/9/00
Messaggi
4.493
Punti reazioni
289
Martedì, 4 Aprile 2006





Colata di acciaio in reparto, emergenza all'Abs
Siviera si inceppa e scarica 80 tonnellate di materiale. Si temevano esplosioni, scongiurate dall’efficienza del sistema di sicurezza

Per un'ora e mezza si è temuto il peggio. Poi, quando le alte temperature hanno permesso a vigili del fuoco e tecnici dell'Abs di addentrarsi nel reparto, si è tirato un sospiro di sollievo: il sistema di sicurezza ha funzionato perfettamente interrompendo ogni afflusso di materiale combustibile. Sono stati momenti di grande tensione quelli vissuti ieri pomeriggio nell'acciaieria di Cargnacco. L'emergenza è scattata verso le 15.30, quando in seguito a un guasto il macchinario si è inceppato, il suo sistema di sicurezza non si è attivato e sono stati scaricati da un'altezza di 20 metri, fuori dal punto di colaggio, 80 tonnellate di acciaio fuso. L'acciaio, 1600 gradi, avanzando come fosse lava appena eruttata da un vulcano ha bruciato tutto ciò che trovava lungo la sua strada, compreso dell'olio minerale che inizialmente ha provocato del denso fumo nero.
Il primo intervento è stato difficile. I tecnici dell'Abs non hanno potuto avvicinarsi per capire la portata dell'evento. Bloccati anche i vigili del fuoco, sul posto con tre squadre di Udine (compreso il Nucleo che fa fronte alle emergenze batteriologiche, chimiche e radioattive) e due provenienti da Gorizia, coordinate dal funzionario Dario Zanut, successivamente raggiunto anche dal comandante Gaetano Vallefuoco. Non c'è stato bisogno dell'intervento dell'Arpa, visto che la nube nera che si era sollevata in un primo tempo era dovuta solamente alla combustione dell'olio.

Si è atteso per un'ora e mezza, temendo esplosioni dei serbatoi di olio, di azoto e fughe, seppur in esigue quantità, di sostanze pericolose (cobalto) dalle piccole sorgenti radioattive (praticamente dei sensori) usate per misurare il livello della colata. Poi, quando le temperature sono scese a 500/600 gradi, si è potuto finalmente avere il quadro della situazione. L'acciaio fuorisciuto da una delle tre stazioni di colaggio dell'Abs è finito direttamente in una "canala", lontano dalle sorgenti radioattive (che comunque solo altamente protette dalle fonti di calore), distante dai serbatoi di olio e azoto. Il sistema di sicurezza ha poi intercettato tutte le possibili fonti combustili bloccando l'erogazione di gas metano, ossigeno ed energia elettrica. A quel punto - ormai la temperatura era scesa a 200 gradi - i vigili del fuoco sono potuti intervenire per spegnere i focolai d'incendio comunque provocati dalla colata.

«Siamo molto sereni, i danni sono contenuti e nessuno si è fatto male - ha fatto sapere ieri l'azienda attraverso Paola Perabò - Inizialmente non ci si poteva avvicinare e la situazione non era chiara. Il danno non è stato ancora quantificato, ma l'acciaio fuoriuscito rappresenta solo il 2,5 per cento della produzione giornaliera e i 20 operai che lavorano a quella stazione di colaggio saranno riutilizzati».

Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno presidiato il reparto. Il calore era ancora elevato e si è preferito tenere sotto controllo la situazione. «Nessun allarmismo - ha detto il comandante Gaetano Vallefuoco - tutto è andato bene. A monte c'è un'attività di prevenzione incendi che ha dato i suoi frutti. E soprattutto vorrei tranquillizzare che le sorgenti radioattive, sempre presenti in questo tipo di strutture, sono altamente protette e in questo caso non sono state minimamente coinvolte dall'incendio».

Cristina Antonutti



Mercoledì, 5 Aprile 2006




POZZUOLO
All'Abs si fa la conta dei danni dopo l'incendio durante la colata


Pozzuolo
Si conoscerà soltanto oggi l'entità della conseguenza dell'incendio che l'altro ieri ha interessato una parte di un impianto di colata continua dell'Abs di Cargnacco, quando una siviera inceppatasi ha scaricato, fuori dal punto di colaggio, da un'altezza di 20 metri, 80 tonnellate di acciaio fuso. Ieri i tecnici dell'azienda hanno potuto fare un sopralluogo nell'area interessata dall'incidente per valutare la consistenza dei danni e, soprattutto, gli interventi che si renderanno necessari per il ripristino completo della linea, alla quale lavora una ventina di addetti che, in attesa della rimessa in funzione dell'impianto, verranno reimpiegati da oggi in altri settori e attività produttive dello stabilimento di Cargnacco. Secondo prime valutazioni, per la ripresa a pieno regime dell'attività dell'area interessata dall'incidente potrebbero volerci anche un paio di mesi, benché l'azienda speri che i danni possano essere ripristinati in tempi più stretti. Da ricordare che l'acciaio fuoriuscito della siviera rappresenta il 2,5\% della produzione giornaliera dello stabilimento di Cargnacco che produce oltre 800 mila tonnellate/anno (per un fatturato che quest'anno dovrebbe aggirarsi attorno ai 550 milioni di euro) di acciai speciali, la metà delle quali viene esportata.




Martedì, 4 Aprile 2006





Pozzuolo
Sono stati momenti ...


Pozzuolo
Sono stati momenti di tensione quelli vissuti ieri pomeriggio all'Abs di Cargnacco. L'emergenza è scattata verso le 15.30, quando in seguito a un guasto sono state scaricate da un'altezza di 20 metri, fuori dal punto di colaggio, 80 tonnellate di acciaio fuso. Acciaio che avanzando ha bruciato dell'olio minerale che inizialmente ha provocato del denso fumo nero. Per un'ora e mezza si è temuto il peggio. Poi, quando le alte temperature hanno permesso a vigili del fuoco e tecnici dell'Abs di addentrarsi nel reparto, si è tirato un sospiro di sollievo: il sistema di sicurezza ha funzionato interrompendo ogni afflusso di materiale combustibile. Scongiurato anche il pericolo di eventuali fughe di sostanze pericolose da alcune sorgenti radioattive, peraltro in grado di resistere a temperature elevatissime.

A PAGINA III
 
Che paura, 80 tonnellate da 20 metri di altezza.
 
popotus ha scritto:
Che paura, 80 tonnellate da 20 metri di altezza.
Il problema è il blocco della linea di colaggio e due mesi stimati per rimettere in piena efficienza l'impianto. Qualche peggioramento sui dati di bilancio del 2 semestre dell'Abs è inevitabile!
 
entrato sul titolo ;)
 
i volumi non mi stanno convincendo troppo ma il titolo ha segnato nuovi massimi OK!
 
uscito con microscopico loss
Ciao
 
Indietro