Niente di nuovo nel web

Letshope

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Ieri ho visto un documentario molto interessante sulla nascita e il successivo sviluppo della rete.
La conclusione è che anche questo strumento, che avrebbe potuto essere veramente rivoluzionario, si è in effetti adeguato a tutte le altre forme di società fin qui sperimentate.
Un sistema oligarchico dove i big dettano le leggi e lasciano ai piccoli l'illusione di vivere in un sistema democratico.

Google, Ebay, Amazon, Windows Yahoo e pochi altri spadroneggiano e lasciano agli altri solo l'illusione di essere liberi. Nulla si muove senza il loro consenso o la loro benevole accondiscendenza.
 
Il web come era nato, di fatto consentiva a persone "qualunque" di pubblicare qualcosa ed avere una enorme visibilità con costi contenuti (impensabile fare lo stesso con la TV).
Ora di fatto è ancora possibile scrivere contenuti sul web, ma sono dispersi nella marea di siti ed informazione e un sito che non viene pubblicizzato in modo adeguato spendendo molto, non ha visibilità.
L'altro aspetto è la legalità: il web era diventato famoso perché consentiva di scambiare contenuti in forma gratuita, come musica e film. Ora i contenuti sono a pagamento e anche chi condivideva per diletto chiude.
L'ultimo baluardo dell'indipendenza della rete è wikipedia... quando chiuderà o diventerà a pagamento, sarà meglio andarsi a comprare di nuovo le enciclopedie di carta.
Anche per le aziende una volta avere un sito era un "di più" che permetteva di guadagnare fette di mercato rispetto agli altri... ora è un "di meno"... è un costo per essere al livello degli altri e non essere escluso... poi devi avere facebook, twitter, google ads...
 
Il web come era nato, di fatto consentiva a persone "qualunque" di avere una enorme visibilità con costi contenuti (impensabile fare lo stesso con la TV).
Ora di fatto è ancora possibile scrivere contenuti sul web, ma sono dispersi nella marea di siti ed informazione e un sito che non viene pubblicizzato in modo adeguato spendendo molto, non ha visibilità.
L'altro aspetto è la legalità: il web era diventato famoso perché consentiva di scambiare contenuti in forma gratuita, come musica e film. Ora i contenuti sono a pagamento e anche chi condivideva per diletto chiude.
L'ultimo baluardo dell'indipendenza della rete è wikipedia... quando chiuderà o diventerà a pagamento, sarà meglio andarsi a comprare di nuovo le enciclopedie di carta.
Anche per le aziende una volta avere un sito era un "di più" che permetteva di guadagnare fette di mercato rispetto agli altri... ora è un "di meno"... è un costo per essere al livello degli altri e non essere escluso.

Ho trovato il documentario interessante perchè non avevo mai considerato la cosa da questo punto di vista.
In pratica, qualunque cosa uno possa inventare all'inizio crea caos, ma poi inesorabilmente si adegua alle solite regole della società normale. Insomma, l'ordine precostituito è inattaccabile.
 
In pratica, qualunque cosa uno possa inventare all'inizio crea caos, ma poi inesorabilmente si adegua alle solite regole della società normale. Insomma, l'ordine precostituito è inattaccabile.
Se Internet fosse libera, come viene pubblicizzata... ce l'avrebbero già oscurata.
Semplicemente, anziché oscurarla, riescono a farci vedere i contenuti che vogliono rendendoli più visibili.
Molti vedono google e i motori di ricerca in generale come strumenti "buoni", "neutri", che ti rendono libero di cercare quello che vuoi.
In realtà una loro fonte di guadagno è proprio che, a fronte di una tua richiesta, ti fanno vedere quello che pare a loro o a qualcun altro che li paga per questo.
E nel web la ricerca delle informazioni è il nodo cruciale. Ma nessuno può garantire uno strumento di ricerca gratuito, nè tantomeno superpartes.
Internet di fatto è come una TV con un numero infinito di canali, ma se Google di fatto decide di farti vedere solo le reti mediaset... tu qualunque cosa cerchi, ti ritroverai a guardar Quarto Grado su Rete 4 oppure Studio Aperto :)
 
Il web come era nato, di fatto consentiva a persone "qualunque" di pubblicare qualcosa ed avere una enorme visibilità con costi contenuti (impensabile fare lo stesso con la TV).
Ora di fatto è ancora possibile scrivere contenuti sul web, ma sono dispersi nella marea di siti ed informazione e un sito che non viene pubblicizzato in modo adeguato spendendo molto, non ha visibilità.
L'altro aspetto è la legalità: il web era diventato famoso perché consentiva di scambiare contenuti in forma gratuita, come musica e film. Ora i contenuti sono a pagamento e anche chi condivideva per diletto chiude.
L'ultimo baluardo dell'indipendenza della rete è wikipedia... quando chiuderà o diventerà a pagamento, sarà meglio andarsi a comprare di nuovo le enciclopedie di carta.
Anche per le aziende una volta avere un sito era un "di più" che permetteva di guadagnare fette di mercato rispetto agli altri... ora è un "di meno"... è un costo per essere al livello degli altri e non essere escluso... poi devi avere facebook, twitter, google ads...

Nel documentario c'era anche una lunga intervista al fondatore di wikipedia.
Purtroppo non ho potuto seguire tutto ma il messaggio che ha dato è che anche questo sito è stato snaturato rispetto a come era stato concepito. Ora ogni modifica deve essere vagliata da esperti e tramite un processo abbastanza complesso.
 
di fatto in rete c'è tutto, ma due aspetti la rendono difficile da usare (li avete evidenziati entrambi):
-la gerarchizzazione operata dai motori di ricerca, google in primis ma gli altri non sono meglio, magari hanno solo sponsor diversi
-la marea di dati inutili se non fuorvianti: il posto migliore per nascondere informazioni, come ogni lettore di gialli sa bene, è in mezzo ad altre informazioni

ciò premesso, con un sano spirito critico ed un po' di denoising qualcosa si può ancora tirarne fuori. Non è facile, ma essere coscienti del problema è già un bel passo avanti OK!
 
ciò premesso, con un sano spirito critico ed un po' di denoising qualcosa si può ancora tirarne fuori.
Il problema è che, se la rete continua a peggiorare così, richia di diventare velocemente peggio della TV stessa, di cui si era posta come antagonista.
E per i ragazzi ormai Internet è la Bibbia... se hanno un dubbio lo chiedono ad Internet, se gli dici che non è così "eh, ma l'ho trovato su Internet".
 
Comunque la mia non vuole essere una critica ad internet. Volevo solo evidenziare come un sistema così innovativo si sia alla fine organizzato secondo le regole della società pre esistente.
E' come gettare nuove molecole in un sistema complesso e notare che, dopo un primo momento di sbandamento, queste nuove molecole si dispongano in modo ordinato, aumentando le dimensioni del sistema senza però modificarlo.
 
a dir la verità internet non è solo quello che è reperibile dai motori di ricerca o "facilmente", anzi....
c'è una bella fetta di "out of bonds" che non tutti conoscono.. e sfugge alle maglie del controllo standard..
 
c'è una bella fetta di "out of bonds" che non tutti conoscono.. e sfugge alle maglie del controllo standard..
Certo, ma proprio perché è poco accessibile, che è irrilevante. E' come se ti scambiassi una chiavetta piena di informazioni con gli amici.
Come diventa accessibile alla massa, se il contenuto non è "legale" viene eliminato. Così hanno fatto fuori parecchi siti e chi li gestisce è in guai seri.
 
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