Non compensabilita' plusvalenze SICAV

wil_coyote

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Salve, inizio con il ringraziarvi della cosa veramente utile che state facendo. Ho due quesiti, qui il primo il secondo in altro post.

A fine dicembre ho liquidato in perdita dei fondi azionari italiani di C@mit e, per compensare immediatamente, ho liquidato anche altri fondi az. di una SICAV (sempre stessa banca) su cui invece ero in attivo.

Grande e' stata la sorpresa quando mi sono visto addebitare il capital gain su questi ultimi, senza compensare le minusvalenze dei primi.

La banca mi ha detto che se si hanno delle minusvalenze su SICAV queste possono essere portate in deduzione di plusvalenze sui prodotti italiani ma il viceversa no !??!!!!

:mad: :mad: :mad:


Vorrei avere un parere indipendente perche' non mi stupirei in questo pese di folli in cui vengono usati sempre due pesi e due misure ma francamente pagare plusvalenze ed essere in perdita mi sembra il massimo !!!

Grazie mille

wilco
 

Voltaire

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Il comportamento è corretto, la motivazione è parzialmente inesatta.

Non è possibile compensare l'imposta scaturente dai due prodotti perchè il fondo comune di diritto italiano è assoggettato al regime di risparmio gestito (la quota che si sottoscrive e riscatta è già al netto di imposta, perchè i calcoli li fa il fondo stesso), mentre l'imposta derivante dall'investimento in SICAV (estere, eccoci) è assoggettata al regime fiscale di risparmio amministrato (oppure a quello della dichiarazione, a seconda della scelta del cliente).

Pertanto, la perdita fiscale sui fondi italiani è stata già recuperata al momento del disinvestimento dei fondi stessi (mediante un valore più alto della quota, che incorporava anche il recupero dell'imposta), mentre la perdita derivante dal disinvestimento delle SICAV rimane a dsposizione dell'investitore a compensazione delle future plusvalenze in altri strumenti finanziari, e può essere compensata per l'anno in cui si è registrata e per i quattro anni successivi.


Mi pare strano che, al momento del disinvestimento, non sia stato avvertito della cosa, se lo hai chiesto.
 
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wil_coyote

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Mannaggia! Caro Voltaire grazie della risposta in tempo reale!! :eek:

Dunque in realta' in precedenza avevo fatto l'opposto, cioe' venduto in perdita una sicav su giappone e mi era stato detto che la minusvalenza sarebbe stata accantonata
(sono in risparmio amministrato). Avevo
assunto (evidentemente sbagliando)che sarebbe stato lo stesso nell'altro verso...


La tua risposta pero' mi fa sorgere un altro quesito (mi scopro veramente ignorante in materia!)

"Pertanto, la perdita fiscale sui fondi italiani è stata già recuperata al momento del disinvestimento dei fondi stessi (mediante un valore più alto della quota, che incorporava anche il recupero dell'imposta), ..."

Questo sopra vuol dire che io risparmiatore investo 10 in un fondo, disinvesto a 9 e non ho diritto a compensare il -1 in futuro perche' questo lo tiene per se' il fondo per le sue future plusvalenze? Anche perche' la quota del fondo (essendo in perdita)come fa ad essere piu'
alta per recupero imposte (non dovute)?

Scusa la poca informazione e grazie

wilco
 

Voltaire

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Le quote dei fondi di diritto italiano incorporano già l'aspetto fiscale, pertanto tutto ciò che riguarda l'imposta è scontata in partenza, il sottoscrittore non deve fare nulla.

Si sottoscrive al netto e si disinveste al netto: i valori delle quote tengono già conto di plusvalenze e minusvalenze, pertanto non c'è nessun guadagno o perdita extra nel sottoscrivere un fondo, se hai guadagnato paghi, se hai perso recuperi l'imposta nel valore della quota.
 

Voltaire

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Il fondo comune, insomma, calcola le tasse giorno per giorno quando calcola il valore della quota, ecco perché il sottoscrittore non deve fare nulla, e non perde nulla extra.
 

Pandalf

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Ho sottoscritto dei fondi azionari internazionali legati alle high tecnologies it americane soprattutto nel 2001/2002 (fondi carifondo, poi caboto, poi nextra, ora caam nextra tecnologie avanzate senza sottoscrivere nulla anche rispetto ai cambi di benchmark, di valuta e di gestione in generale(!!!)).

In quel periodo il tipo di regime fiscale era diverso e si pagava una aliquota rispetto alla plusvalenza o si recuperava rispetto alla minusvalenza all'atto della vendita del titolo.
Poichè ho venduto nel 2006 in fortissima perdita (oltre il 60%), mi domando se mi posso appellare al tipo di regime fiscale all'atto della stipula, denunciando così la perdita nel modello unico o 730 che sia.
Trovo infatti del tutto assurdo che se avessi investito lo stesso capitale in azioni avrei potuto almeno avvalermi delle minusvalenze. Così oltre al danno di incompetenza dei titolari del fondo che perdeva, mentre i titoli aumentavano (???), non posso nemmeno detrarre le perdite, bella fregatura all'italiana.
 

Voltaire

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Azz, qui si uppano cose del febbraio 2001 :eek:

Ne ho approfittato per correggere una piccola sbavatura di sei anni fa :eek:

Per rispondere a Pandalf: se sono fondi di diritto italiano, al momento del disinvestimento hai ricevuto anche il credito di imposta, contabilizzato nel valore della quota. Se, invece, sono sicav estere hai fino alla fine del 2010 per compensare le minus con capital gain. Su questo aspetto potrebbero arrivare modifiche fiscali da qui a fine anno. Ad esempio, compensazione totale senza distinzioni tra redditi di capitale e redditi diversi.
 

Pandalf

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Grazie mille per la risposta "illuministica" che mi lascia qualche speranza.
Però, non vorrei dire, ma non ho ricevuto nessuna attestazione dalla banca di credito di imposta (come era suo uso fare) e la somma ricevuta sul conto è pari al valore della quota al giorno della vendita (anzi del giorno dopo dell'ordine di vendita). Inoltre credo che si tratti di fondi di diritto italiano essendo della banca intesa.
Potrò chiedere per iscritto spiegazioni alla banca? Chissà...
 

Voltaire

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Nextra tecnologie avanzate è di diritto italiano. Non lo avevo letto prima.

Non devi ricevere nulla e non hai credito di imposta da usare.