Non date la colpa al mercato dei vostri errori

suisselover ha scritto:
Complimenti, è uno degli interventi più intelligenti che ho letto su questo FOL.

Ad majora

Grazie - Adesso stacco

Alla prossima
 
Credo che quello che dice uplifting sia vero, ma credo anche che tra un potenziale +10% rispetto al prezzo di collocamento e l'effettivo -15% che si è verificato ci sia una forchetta troppo ampia, e quindi qualcosa non deve aver funzionato... capisco un piccolo strabismo nelle valutazione, ma una voragine del genere non mi pare comunque giustificabile
 
irecamsof ha scritto:
Possibile che questi capitalisti di sinistra siano tutti uguali? Beghelli che pagava la benza al pullman di prodi (suo compagno di scuola) andò in borsa a prezzi maggiorati. Debenedetti ne ha fatte di tutti i colori, benetton si è pappato le autostrade a metà prezzo per poi rivenderle agli spagnoli, colaninno ha mangiato telecom facendola pagare ai piccoli azionisti, sto s fi gato dell'inter e il di lui fratellino piazzano le loro azioni a prezzi d'affezione. I giornalisti italiani, tutti prezzolati, solo in un caso misero in guardia contro la sottoscrizione di azioni. Indovinate di quali: le uniche che si sono sempre mantenute sopra il prezzo di collocamento nonostante i guai giudiziari ai quali è stato sottoposto il collocatore. Lui però non era di sinistra...
La sfiga è che a me le hanno date le saras...

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Detto che per come sono state pompate per tutto l'anno (in maniera veramente scriteriata) e per i multipli a cui sono state collocate il Flop era nell'aria e infatti sono stato ben lontano dal collocamento ( salvo poi shortarle visto che sul mercato gli ordini # erano a pacchi il primo giorno), nessuno ha fatto caso a come nel medesimo periodo siano state collocate le Nice la cui IPO è stata fatta passare letteralmente sotto silenzio ..con un collocamento molto rapido....peccato però che gli istituzionali ne avessero richiesto un numero 18 volte maggiore dell'offerta (un record!)
ed infatti all'esordio Boom +12 ....questo per dire che nel caso Saras oltre alla sfortuna di entrare nella settimana borsisticamente parlando peggiore dell'anno probabilmente avevano preparato un piatto....... :cool: cmq considerato i volumi toccati e le posizioni scoperte è probabile che lunedi, petrolio e mercati permettendo, assisteremo ad un'inversione, (a parer mio sotto i 4,8 non dovrebbe andare) ma ci sono sempre ben 20 punti percentuali da recuperare :cool:

saluti e in bocca al lupo

D.
 
Ultima modifica:
Giorgio DeGiorgi ha scritto:
Conosco uno che è diventato ricco mediando al ribasso.

In verità conosci uno che era ricco anche prima di mediare al ribasso e che ora lo è ancora di più. ;)
 
Giorgio DeGiorgi ha scritto:
Conosco uno che è diventato ricco mediando al ribasso.

Mio nonno è arrivato a 95 anni fumando sigarette come una ciminiera... quindi fumare non fà male. E' questo il tuo concetto?
:D
 
juliopz ha scritto:
Hai avuto la fortuna di conoscerlo perchè la tendenza degli ultimi 3 anni è stata rialzista e a chi ha mediato al ribasso è andata mediamente bene...Se il mercato si gira però questi mediatori sono i primi ad essere spazzati via e a rimanere con il portafoglio composto di tutte le peggiori storie di borsa.

Non c'era nessun bisogno di sprecare il secondo messaggio con queste banalità... Il mediatore al ribasso di cui parla GdG è sul mercato da molto prima degli ultimi 3 anni e anche negli anni di magra ha ottenuto con ogni probabilità risultati assai migliori dei cari trend follower...
 
Comunque, quanti luminari del FOL avrebbero predetto una cosa cosi' ?
Io ho 39 anni e di porc.te ne ho viste tante ma questa non me l'apettavo.

:angry:
 
Uplifting ha scritto:
Non mi interessano e non ci capisco niente di fondamentali - come trend follower ho un solo parametro di riferimento: il prezzo.

I fondamentali servono solo a far chiacchere e dare lavoro agli analisti, che quasi sempre sbagliano :D

Non mi interessano e non ci capisco niente di trend - come mediatore al ribasso ho un solo parametro di riferimento: il dati fondamentali.

I trend servono solo a far chiacchere e dare lavoro agli analisti tecnici, che quasi sempre sbagliano :D
 
Saras: utile netto I trim. +100%, ebit in calo del 36%



Utile netto raddoppiato per Saras nel primo trimestre del 2006 e margini in calo per colpa della raffinazione. Queste le notazioni più importanti della trimestrale licenziata oggi dalla società della famiglia Moratti, che sbarcherà in borsa il prossimo 18 maggio. Gli utili sono arrivati a quota 56 milioni di euro (28 milioni nello stesso periodo del 2005) grazie anche ad un effetto positivo sulle coperture effettuate sui margini di raffinazione che hanno impattato per 5 milioni di euro. Le coperture nel primo trimestre 2005 avevano impattato negativamente per 49 milioni di euro. Un contributo significativo all'utile, dice la società in una nota, “viene dalle joint venture Sarlux e Parchi Eolici di Ulassai”. Scende del 32% a 75 milioni di euro il margine operativo lordo, mentre il risultato operativo è in calo del 36% a 58 milioni (90 milioni nel 2005), a causa “della contrazione dei margini di raffinazione” solo parzialmente compensata da una migliore performance industriale che ha consentito sia l'incremento delle quantità lavorate. Il fatturato è cresciuto del 34% a 1.340 milioni di euro, “sia per l'incremento dei prezzi petroliferi che per il cambiamento del mix dei prodotti venduti” ha detto la società. Peggiora del 44% a -277 milioni di euro la posizione finanziaria netta (-192 milioni a fine marzo 2005), a causa soprattutto del pagamento del dividendo, pari a 170 milioni, al netto della cassa generata.
 
Uplifting ha scritto:
Normalmente leggo ogni tanto i messaggi sul fol senza intervenire anche perchè non ho posizioni sul mercato italiano al momento, tuttavia dopo aver letto i commenti di chi è rimasto bastonato dal -15% dal collocamento dell' ' IPO dell'anno ' non posso non dire la mia.

Premetto che non sono un guru della borsa, ho commesso anch'io i miei errori e ho perso anch'io soldi e non voglio dare lezioni a nessuno, ma quello che l'esperienza mi ha insegnato è che bisogna sempre aprire delle posizioni proporzionate al proprio capitale e in accordo con la volatilità del momento. In parole povere: prendere rischi calcolati; è questo che fa la differenza tra un trader vincente e uno perdente.

Non conosco Saras, so solo che è la società di Moratti che opera nel settore enegetico e in genere non mi baso sui dati fondamentali per decidere cosa comprare o vendere ma utilizzo solo i grafici.

Vedo che sono stati postati decine di messaggi di insulti perchè tutti si aspettavano di diventare ricchi in due giorni comprando una ipo che entra nel mercato durante una delle settimane più negative per i mercati degli ultimi mesi e attiva in un settore estremamente volatile e nervoso da un paio di anni a questa parte. Che vi aspettavate? Era normale che vi fosse molta volatilità sul titolo; se avete 'puntato' alla cieca una grossa fetta dei vostri risparmi e ora siete in perdita, la colpa è solo vostra, non del mercato, non di saras, non di Moratti. Se vado al casinò con lo stipendio di questo mese e lo punto tutto alla roulette sul rosso e poi esce nero, la colpa non è del casinò o del tipo che ha scritto il libro ' come vincere alla roulette ' - la colpa è solo mia.

Queste sono le lezioni che ho imparato a mie spese negli ultimi 7 anni di trading, spero vi siano di aiuto:

1) Non compro mai le IPO al giorno di collocamento: aspetto sempre almeno qualche giorno per vedere da che parte va il mercato. Se dopo due o tre giorni il titolo sale, valuto un ingresso - se scende, rimango fuori o valuto uno short.

2) Adeguo la mia posizione al capitale totale, ovvero non puntate tutto su un solo cavallo: se ho 10 mila euro in totale per fare trading, non compro 9 mila euro di saras

3) Adeguo la posizione in base alla volatilità del titolo: titolo volatile (cioè, ad esempio, che può fare + o - 15% in pochi giorni come molte small cap) = piccola posizione (ad es. max 30% del capitale totale) ; titolo poco volatile (ad es. ENI) = posizione più robusta

4) Metto degli stop loss: più il titolo è volatile più lo stop loss è largo, questo per evitare inutili salti dentro e fuori - ad es: se il titolo normalmente mi può fare +/- 10% in una settimana, il mio stop loss è a - 15% dal prezzo di ingresso. Questo aumenta il rischio ma la posizione è adeguata alla volatilità del titolo (vedi punto 3)

5) Normalmente non rischio più del 5% del mio capitale totale su ogni posizione aperta, cioè se mi scatta lo stop loss, la perdità non è mai più del 5% del capitale totale

6) L'andamento di un titolo non si giudica dopo due giorni

7) Fare trading intraday è molto più rischioso che fare trading a medio-lungo termine; inoltre a lungo andare le commissioni pesano sul bilancio totale

8) Non si media al ribasso: si rischia di aggiungere perdite a perdite

9) Bisogna rimanere umili e con i piedi per terra: i migliori trader del mondo ci hanno messo almeno un lustro prima di ottenere risultati apprezzabili; non si può pretendere di diventare ricchi nel giro di un mese.
un buo trader deve avere un suo metodo collaudato sia in fase di mercato toro che ribassista; per esempio io non uso l'analisi tecnica e non seguo gli analisti eppure qualche risultato l'ho avuto, quindi non esiste la ricetta ma ognuno deve trovare la sua strada (oggi mi sento filosofo)
 
Saras: per Cheuvreux e' da sottoscrivere



Saras è un'Ipo da non farsi scappare. Merito di alcuni punti di forza che il gruppo offre e che non sono sfuggiti all'occhio clinico degli analisti di Cheuvreux. Il gioiellino dei Moratti ha un'ottima struttura finanziaria, un piano di investimento decisamente aggressivo per crescere in modo organico nei prossimi anni ed è il maggior gruppo di raffinazione nel bacino del Mediterraneo, snocciolano gli esperti nel report uscito oggi e raccolto da Finanza.com. Quindi meglio non prestare orecchio a quelle cassandre del mercato che quando le Ipo piovono avvertono che il ciclo di Borsa è ormai maturo e a quanti si lasciano spaventare dalle nuove fiammate del petrolio che potrebbero avvantaggiare nella valorizzazione la società ormai ad un passo dallo sbarco a Piazza Affari. In effetti il timing per preparare le carte per l'Ipo è stato davvero propizio. Volendo però guardare anche l'altra faccia della medaglia, quella che interessa il popolo degli investitori, il trend in atto sul settore petrolifero che non accenna a modificarsi, la carenza di capacità di società che operano nella raffinazione in Europa e gli sviluppi in atto sul mercato dei cambi sono fattori positivi per credere nella bontà del titolo in Borsa. Per valutare Saras gli analisti hanno fatto ricorso al metodo del discount cash flow. E deducendo uno sconto d'Ipo pari al 10%, secondo i loro calcoli il prezzo giusto per azione si aggira intorno a 6,1 euro a fronte di una forchetta che spazia da 5,25 euro e ad un massimo di 6,50 euro per azione.

le indovinano TUTTE quelli di Cheuvreux :clap:
 
****** ci crex
 
Licatese ha scritto:
Saras: per Cheuvreux e' da sottoscrivere



Saras è un'Ipo da non farsi scappare. Merito di alcuni punti di forza che il gruppo offre e che non sono sfuggiti all'occhio clinico degli analisti di Cheuvreux. Il gioiellino dei Moratti ha un'ottima struttura finanziaria, un piano di investimento decisamente aggressivo per crescere in modo organico nei prossimi anni ed è il maggior gruppo di raffinazione nel bacino del Mediterraneo, snocciolano gli esperti nel report uscito oggi e raccolto da Finanza.com. Quindi meglio non prestare orecchio a quelle cassandre del mercato che quando le Ipo piovono avvertono che il ciclo di Borsa è ormai maturo e a quanti si lasciano spaventare dalle nuove fiammate del petrolio che potrebbero avvantaggiare nella valorizzazione la società ormai ad un passo dallo sbarco a Piazza Affari. In effetti il timing per preparare le carte per l'Ipo è stato davvero propizio. Volendo però guardare anche l'altra faccia della medaglia, quella che interessa il popolo degli investitori, il trend in atto sul settore petrolifero che non accenna a modificarsi, la carenza di capacità di società che operano nella raffinazione in Europa e gli sviluppi in atto sul mercato dei cambi sono fattori positivi per credere nella bontà del titolo in Borsa. Per valutare Saras gli analisti hanno fatto ricorso al metodo del discount cash flow. E deducendo uno sconto d'Ipo pari al 10%, secondo i loro calcoli il prezzo giusto per azione si aggira intorno a 6,1 euro a fronte di una forchetta che spazia da 5,25 euro e ad un massimo di 6,50 euro per azione.

le indovinano TUTTE quelli di Cheuvreux :clap:


Ma secondo voi questi li pagano pure per dire queste ********* !!!!! KO!
Mi piacerebbe lunedi leggere cosa ne pensano sull'andamento dei primi due giorni di borsa :angry:
Sono ragazziiiiiiiiiiiiiii......e noi dei fessi che stiamo ancora a leggerli :wall:
 
Licatese ha scritto:
Saras: per Cheuvreux e' da sottoscrivere



Saras è un'Ipo da non farsi scappare. Merito di alcuni punti di forza che il gruppo offre e che non sono sfuggiti all'occhio clinico degli analisti di Cheuvreux. Il gioiellino dei Moratti ha un'ottima struttura finanziaria, un piano di investimento decisamente aggressivo per crescere in modo organico nei prossimi anni ed è il maggior gruppo di raffinazione nel bacino del Mediterraneo, snocciolano gli esperti nel report uscito oggi e raccolto da Finanza.com. Quindi meglio non prestare orecchio a quelle cassandre del mercato che quando le Ipo piovono avvertono che il ciclo di Borsa è ormai maturo e a quanti si lasciano spaventare dalle nuove fiammate del petrolio che potrebbero avvantaggiare nella valorizzazione la società ormai ad un passo dallo sbarco a Piazza Affari. In effetti il timing per preparare le carte per l'Ipo è stato davvero propizio. Volendo però guardare anche l'altra faccia della medaglia, quella che interessa il popolo degli investitori, il trend in atto sul settore petrolifero che non accenna a modificarsi, la carenza di capacità di società che operano nella raffinazione in Europa e gli sviluppi in atto sul mercato dei cambi sono fattori positivi per credere nella bontà del titolo in Borsa. Per valutare Saras gli analisti hanno fatto ricorso al metodo del discount cash flow. E deducendo uno sconto d'Ipo pari al 10%, secondo i loro calcoli il prezzo giusto per azione si aggira intorno a 6,1 euro a fronte di una forchetta che spazia da 5,25 euro e ad un massimo di 6,50 euro per azione.

le indovinano TUTTE quelli di Cheuvreux :clap:
un buon sicilianu, attentu devi stari, picchì tutti daccordu e latruni sunnu. Ciau! :D
 
Comunque Moratti è proprio un pivello della finanza.

Proteggere il titolo ... no no no

Come dicono a Milano P.RLA

:yes: :yes:
 
morpheus67 ha scritto:
Comunque Moratti è proprio un pivello della finanza.

Proteggere il titolo ... no no no

Come dicono a Milano P.RLA

:yes: :yes:
Certo che io sono proprio masochista....interista ed azionista saras OK! il massimo del volersi male OK!
 
forse qui sul forum avete dimenticato gli analisti che davano seat a 12 euro , tiscali a 150 e così via; adesso sono gli stessi che si vedono in televisione e oggi dicono che il mercato sale e il giorno dopo tutto il contrario; bisogna ragionare con la propria testa tanto la borsa è solo speculazione in mano a chi può smuovere tanti soldi nel minor tempo possibile
 
Ah! ed io che pensavo ...

mister no ha scritto:
tanto la borsa è solo speculazione in mano a chi può smuovere tanti soldi nel minor tempo possibile

che fosse un circolo del bridge o una confraternita di francescani!

Scherzi a parte, il tuo cinismo e' rivoltante (chiedo scusa!), ma hai proprio ragione: Saras e' in discesa e continuera' finche' qualcuno ci guadagna.
Chi ha investito per guadagnare quick and dirty ci ha rimesso le penne!

Fra qualche mese vedremo i fondamentali (quelli veri, non quelli per la quotazione) e ci sara' spazio per una quotazione piu' tranquilla (considerando che la societa' non e' contendibile).

Buona giornata
 
SPYSTOCKS - NEWS 09/05/2006 20:33
Saras: mercoledì chiude l’offerta istituzionale, almeno due volte la richiesta
L’endorsement di Warren Buffett per Saras (l’Oracolo di Omaha si è detto in ottimi rapporti con Angelo Moratti, figlio del presidente Gianmarco), potrebbe essere stato il colpo di gas finale nella corsa alla raccolta istituzionale per la maggiore Ipo dell’anno in Italia. Tanto che sul mercato è sempre più diffusa la voce che l’offerta, per la parte relativa agli investitori professionali, si chiuderà prima del previsto. E cioè già domani mercoledì 10 alle 17 piuttosto che venerdì 12, ultimo giorno utile per i risparmiatori. Fonti finanziarie iniziano a fare i primi conti sugli ordini raccolti, che per gli istituzionali sarebbero 2 volte la domanda al prezzo massimo (6,5 euro) e 3 volte al minimo (5,25 euro). Qualcuno, tra le case d’affari, ha azzardato anche un’ipotesi sul prezzo di collocamento, che potrebbe aggirarsi intorno ai 6 euro. Infine, al mercato “grigio” (grey market) di Londra le quotazioni sarebbero intorno ai 6,5 euro.

Mi chiedo (se le indiscrezioni e pure le notizie sono vere): ma "gli istituzionali" che fanno?...Buttano via i soldi dei propri risparmiatori?

Io penso a tanti anni fa, al collocamento della prima tranche ENI, alle quotazioni della ERG, ai fondamentali di Saras e quindi compro.
 
Uplifting ha scritto:
Normalmente leggo ogni tanto i messaggi sul fol senza intervenire anche perchè non ho posizioni sul mercato italiano al momento, tuttavia dopo aver letto i commenti di chi è rimasto bastonato dal -15% dal collocamento dell' ' IPO dell'anno ' non posso non dire la mia.
... tralascio tutto
Bisogna rimanere umili e con i piedi per terra: i migliori trader del mondo ci hanno messo almeno un lustro prima di ottenere risultati apprezzabili; non si può pretendere di diventare ricchi nel giro di un mese.

Senti amico le cose sono andate così:

La sera prima passo dal mio macellaio e gli ordino un Kg di coratella per la mattina.
Il giorno successivo, all'apertura della macelleria, compro la coratella a 6€ ed appena esco dal negozio trovo i' primo bischero che passa e gliela rivendo a 5,4€.
Le cose sono due o son rincitrullito io o i' macellaio mi ha ipnotizzato
ordinandomi di rivenderla a meno.
Ti garantisco che io son sano di mente.
 
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