Nonostante non ritenga Monti una cima...

alturia

Utente Registrato
Registrato
29/9/02
Messaggi
15.272
Punti reazioni
1.389
non posso credere che presti il proprio nome ad un'accozzaglia di democristiani e parac.uli come si sta delineando all'orizzonte.
 
non posso credere che presti il proprio nome ad un'accozzaglia di democristiani e parac.uli come si sta delineando all'orizzonte.

io la vedo praticamente al contrario

l'errore di casini è stato prima di confondersi con fini e rutelli, facendo con loro una sorta di triumvirato alla pari, e poi di essersi schiacciato su monti
 
non posso credere che presti il proprio nome ad un'accozzaglia di democristiani e parac.uli come si sta delineando all'orizzonte.

dopo il salasso senza ritengo che ha propinato sempre a quelli, per mè era da metter in preventivo che andava a finire così

il buongiorno si vede dal mattino :D
 
dopo il salasso senza ritengo che ha propinato sempre a quelli, per mè era da metter in preventivo che andava a finire così

il buongiorno si vede dal mattino :D

Pare che a Mirabilandia, in previosione della stagione estiva, stiano allestendo una nuova giostra per rinnovare il parco giochi.

Si chiamerà Salire in Politica.


giostra2.jpg
 
non posso credere che presti il proprio nome ad un'accozzaglia di democristiani e parac.uli come si sta delineando all'orizzonte.

Fondamentalmente i voti li porterà il vaticano, come sempre :eek:
 
Vero, i favori vanno sempre ricambiati.

L'unica cosa che mi sento di rinfacciare a Bersani è la sua poca laicità.
Secondo me dovrebbero prendere posizione sui privilegi di questa casta religiosa.
Una volta per tutte, tanto a sinistra questi non voteranno mai è inutile che si illuda :yes:
 
La politica è prima di tutto mediazione tra interessi a volte legittimi e volte no che possono essere vicini, lontani, in contrapposizione.

Qualsiasi grande coalizione deve mettere d'accordo politici o aspiranti tali che sono portavoce di interessi e convinzioni dei rispettivi bacini elettorali. Più grande è la coalizione più difficile è il compito, più la mediazione diventa compromesso, più ci si deve sporcare le mani, a prescindere da quanto alte e nobili fossero le intenzioni iniziali. Il problema è, per gli onesti, cercare di sporcarsi le mani il minimo indispensabile, perchè sporcarsele è inevitabile, almeno in un mondo reale, se non si vuole governare qualcosa più della riserva dell'ultimo dei moicani

E questo vale a maggior ragione in un paese come il nostro dove, a differenza di molte altre democrazie avanzate, l'elettorato è un insieme di individualità molto attente (anche a ragioni, vedi analisi di questa notte di Erminio Ottone) ai propri interessi e molto diffidenti verso chi chiede passi indietro per il bene collettivo (che spesso non è proprio così collettivo)

In altre parole, creare grandi coalizioni in Italia è estremamente difficile già in condizioni normali, figuriamoci in un paese quasi allo stremo come il nostro.

Infatti, nel presente e nel passato i bacini elettorali non si sono compattati tanto sui programmi, su cui ci si poteva scontrare, e che peraltro molti non avevano (hanno) mai letto o capito, quanto sull'adesione cieca verso il leader (Berlusconi, Bossi, Di Pietro, Pannella) che in qualche modo strano si pensava facesse da garante di qualcosa, o sull'adesione senza se e senza ma CONTRO qualcuno o qualcosa (es contro Berlusconi, contro la sinistra, contro la partitocrazia, contro le tasse, contro Roma ladrona), rinviando a un dopo non ben definito, e come se fosse un dettaglio secondario, la mediazione su tutti gli altri punti.

Ed è per questo che nelle grandi coalizioni i problemi nascono dopo, quando ci si scontra su idee diverse sull'organizzazione dello stato (assistenziale o meno), sul fornitore di servizi (stato o privato), sulla sanità, sull'istruzione, sulla giustizia, sul lavoro (diritti e garanzie o meno), sulla bioetica, sulla famiglia, ecc, ecc, ecc

Ora, che piaccia o no, Monti dovrà fare i conti con i Casini (quello che fino all'ultimo ha coperto Cuffaro), con i Fini, con i Montezemolo, ecc perchè se non lo fa ha già chiuso. Il problema è capire cosa questi signori gli chiederanno in cambio.

A me sembra che Monti stia cercando con molta attenzione una sponda o un patto di non aggressione con Bersani, come se in fondo vedesse più attenzione a certi temi, pur nella diversità, nel pd piuttosto che nel centro. Posso sbagliarmi, ma sia nelle dichiarazioni di Monti in conferenza stampa sia nelle dichiarazioni di Bersani, vedo più la ricerca di un accordo che di uno scontro

Stando al Tg3, Monti porta via voti soprattutto al centro sinistra, cosa che mi sorprende parecchio, ho sempre pensato, anche da come si muove Berlusconi, che Bersani starà a guardare in poltrona Monti e Berlusconi sbranarsi tra di loro. Starò a vedere

PS: non sono più così convinto che la chiesa possa muovere in una direzione sola, CL è una cosa, azione cattolica e Famiglia Cristiana un'altra, e se guardiamo la pratica religiosa, Berlusconi è noto da una vita per essere tutto meno che un esempio per il buon cattolico. E poi, a prescindere da quello che vuole la Chiesa, l'italiano guarda soprattutto i suoi interessi.
La chiesa muove, ma meno di quanto si possa pensare
 
Ultima modifica:
Stando al Tg3, Monti porta via voti soprattutto al centro sinistra, cosa che mi sorprende parecchio, ho sempre pensato, anche da come si muove Berlusconi, che Bersani starà a guardare in poltrona Monti e Berlusconi sbranarsi tra di loro. Starò a vedere

"La lista unica avrebbe il 20 per cento, la formula con liste multiple appena l'un per cento di più. Ma c'è un altro dato che ha fatto sorridere i seguaci del Professore. Di questo 20 per cento di elettori disposti a votare Monti, la quota in arrivo dal Pdl è pari al 9-12 per cento. La metà insomma dei futuri elettori montiani è composta da cittadini delusi dal Cavaliere. "Deve essere per questo - ironizzano nel quartier generale del premier - che Berlusconi ha dato ordine di attaccare a testa bassa usando il ciclostile".

---------
Virgolettato di un articolo di stampa pubblicato da un utente :cool:
 
"Ora et tassa" ........
 
La politica è prima di tutto mediazione tra interessi a volte legittimi e volte no che possono essere vicini, lontani, in contrapposizione.

La politica è risultato. Per fare un esempio Kennedy porto' grandi risultati e speranze, indipendentemente da mediazioni o mani sporche. Fu necessario essere innovativi e toccare molti interessi, pago' addirittura con la vita, ma ora è nel mito di una nazione

Non vedo che risultato possa portare Monti, arrivato quasi a 70 anni senza mai aver rischiato nulla, sempre nominato, mediando interessi vaticani, industriali, bancari e eurocratici. Potete immaginarlo un Padre della Patria? Uno come De Gaspari che pago' la sua non adesione al fascismo con la perdità del lavoro (e aveva moglie e figli?)
 
"La lista unica avrebbe il 20 per cento, la formula con liste multiple appena l'un per cento di più. Ma c'è un altro dato che ha fatto sorridere i seguaci del Professore. Di questo 20 per cento di elettori disposti a votare Monti, la quota in arrivo dal Pdl è pari al 9-12 per cento. La metà insomma dei futuri elettori montiani è composta da cittadini delusi dal Cavaliere. "Deve essere per questo - ironizzano nel quartier generale del premier - che Berlusconi ha dato ordine di attaccare a testa bassa usando il ciclostile".

---------
Virgolettato di un articolo di stampa pubblicato da un utente :cool:

ammesso che sia così (personalmente ho molti dubbi)
è un risultato statisticamente neutro, visto che circa la metà degli elettori viene dal cdx
 
non posso credere che presti il proprio nome ad un'accozzaglia di democristiani e parac.uli come si sta delineando all'orizzonte.

dopo che gli italiani gli hanno prestato 60 milioni di quli a lui

credo che lui possa fare altrettanto:o

btw, ma cosa è monti (ed il suo governo) se non quello che scrivi tu nelle parole che ho evidenziato:confused:
 
La politica è risultato. Per fare un esempio Kennedy porto' grandi risultati e speranze, indipendentemente da mediazioni o mani sporche. Fu necessario essere innovativi e toccare molti interessi, pago' addirittura con la vita, ma ora è nel mito di una nazione

Non vedo che risultato possa portare Monti, arrivato quasi a 70 anni senza mai aver rischiato nulla, sempre nominato, mediando interessi vaticani, industriali, bancari e eurocratici. Potete immaginarlo un Padre della Patria? Uno come De Gaspari che pago' la sua non adesione al fascismo con la perdità del lavoro (e aveva moglie e figli?)

Piano, il Presidente degli Stati Uniti ha comunque poteri che il nostro PdC e il nostro PdR se li sognano la notte. Sarebbe anche da verificare com'era al tempo la maggioranza alla camera e al senato, a me sembra che fosse saldamente nelle mani dei democratici

Obama per esempio è stato fortemente ostacolato perchè i democratici non avevano il controllo delle due camere

Aggiungi che, lo riportavo nel mio post, che l'elettorato italiano non ha niente a che vedere con l'elettorato americano, non ha la stessa compattezza, lo stesso spirito di sacrificio quando la nazione chiama. Negli stati uniti rubano e ne fanno di cotte e di crude, ma l'elettorato sa bene che quando si passano certi limiti, quando lo stesso Presidente è colto con le mani nella marmellata (Vedi Nixon) paga, qui non c'è la stessa certezza, anzi ...


Il torto maggiore di Berlusconi e Bossi, lo ripeterò fino alla nausea, è che hanno avuto per due volte maggioranze bulgare, Monti la maggioranza se la deve ancora fare creare e, solo per entrare in parlamento, dovrà sudare, ancora di più per avere la maggioranza.

Quello che tu dici Monti può farlo dopo, anche con colpi di mano, una volta eletto, sperando che nessuno si azzardi a presentargli il conto per azioni che non fossero nei patti, scritti o non scritti.

Se poi Monti è certo che l'elettorato lo appoggerà contro tutto e contro tutti, e chiunque voglia mettersi di traverso ha da subito la certezza che l'elettorato gli presenterà il conto, è altro paio di maniche, ma fa parte di uno scenario ideale per un PdC che a mio avviso in questo momento ha possibilità zero di verifarsi

Se questo appoggio ci fosse, allora quello che dici tu è tutto vero. Non so cosa aspettarmi da Monti, è anche possibile che in futuro possa sorprendere in positivo, ma dopo l'ultima conferenza stampa non mi fido più
 
Piano, il Presidente degli Stati Uniti ha comunque poteri che il nostro PdC e il nostro PdR se li sognano la notte. Sarebbe anche da verificare com'era al tempo la maggioranza alla camera e al senato, a me sembra che fosse saldamente nelle mani dei democratici

Obama per esempio è stato fortemente ostacolato perchè i democratici non avevano il controllo delle due camere

Aggiungi che, lo riportavo nel mio post, che l'elettorato italiano non ha niente a che vedere con l'elettorato americano, non ha la stessa compattezza, lo stesso spirito di sacrificio quando la nazione chiama. Negli stati uniti rubano e ne fanno di cotte e di crude, ma l'elettorato sa bene che quando si passano certi limiti, quando lo stesso Presidente è colto con le mani nella marmellata (Vedi Nixon) paga, qui non c'è la stessa certezza, anzi ...


Il torto maggiore di Berlusconi e Bossi, lo ripeterò fino alla nausea, è che hanno avuto per due volte maggioranze bulgare, Monti la maggioranza se la deve ancora fare creare e, solo per entrare in parlamento, dovrà sudare, ancora di più per avere la maggioranza.

Quello che tu dici Monti può farlo dopo, anche con colpi di mano, una volta eletto, sperando che nessuno si azzardi a presentargli il conto per azioni che non fossero nei patti, scritti o non scritti.

Se poi Monti è certo che l'elettorato lo appoggerà contro tutto e contro tutti, e chiunque voglia mettersi di traverso ha da subito la certezza che l'elettorato gli presenterà il conto, è altro paio di maniche, ma fa parte di uno scenario ideale per un PdC che a mio avviso in questo momento ha possibilità zero di verifarsi

Se questo appoggio ci fosse, allora quello che dici tu è tutto vero. Non so cosa aspettarmi da Monti, è anche possibile che in futuro possa sorprendere in positivo, ma dopo l'ultima conferenza stampa non mi fido più


io invece temo che ci sorprenderà in negativo... KO!
 
Piano, il Presidente degli Stati Uniti ha comunque poteri che il nostro PdC e il nostro PdR se li sognano la notte. Sarebbe anche da verificare com'era al tempo la maggioranza alla camera e al senato, a me sembra che fosse saldamente nelle mani dei democratici

Obama per esempio è stato fortemente ostacolato perchè i democratici non avevano il controllo delle due camere

Aggiungi che, lo riportavo nel mio post, che l'elettorato italiano non ha niente a che vedere con l'elettorato americano, non ha la stessa compattezza, lo stesso spirito di sacrificio quando la nazione chiama. Negli stati uniti rubano e ne fanno di cotte e di crude, ma l'elettorato sa bene che quando si passano certi limiti, quando lo stesso Presidente è colto con le mani nella marmellata (Vedi Nixon) paga, qui non c'è la stessa certezza, anzi ...


Il torto maggiore di Berlusconi e Bossi, lo ripeterò fino alla nausea, è che hanno avuto per due volte maggioranze bulgare, Monti la maggioranza se la deve ancora fare creare e, solo per entrare in parlamento, dovrà sudare, ancora di più per avere la maggioranza.

Quello che tu dici Monti può farlo dopo, anche con colpi di mano, una volta eletto, sperando che nessuno si azzardi a presentargli il conto per azioni che non fossero nei patti, scritti o non scritti.

Se poi Monti è certo che l'elettorato lo appoggerà contro tutto e contro tutti, e chiunque voglia mettersi di traverso ha da subito la certezza che l'elettorato gli presenterà il conto, è altro paio di maniche, ma fa parte di uno scenario ideale per un PdC che a mio avviso in questo momento ha possibilità zero di verifarsi

Se questo appoggio ci fosse, allora quello che dici tu è tutto vero. Non so cosa aspettarmi da Monti, è anche possibile che in futuro possa sorprendere in positivo, ma dopo l'ultima conferenza stampa non mi fido più

gli anni di kennedy furono contrassegnati da una completa paralisi legislativa, a causa del contrasto tra presidente e congresso; tutta la legislazione sociale e di integrazione razziale passò col suo successore, johnson

il mito di kennedy, che di mito si tratta, è legato ad altre cose; non certo alle realizzazione legislative
 
Indietro