normativa antipirateria

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Approvato un Decreto Legge il 12 marzo 2004 dal Governo che dispone interventi in linea con la proposta di direttiva appena approvata a Bruxelles volta a controbattere la pirateria introducendo a seconda delle figure coinvolte sanzioni civili e penali.



In tale decreto sono state, infatti, previste misure sanzionatorie mirate a rendere effettiva la tutela dei diritti d’autore, che colpiscano penalmente la condotta di coloro che, per fini commerciali, scambiano file protetti dal copyright, riservando la sola sanzione amministrativa a chi scarica i file per uso personale.

Per rendere effettive tali disposizioni sono state introdotte alcune previsioni relative alla collaborazione tra service provider e autorità, in un rapporto di preziosa sinergia ed in conformità alle norme già vigenti in materia di e-commerce.

Il decreto legge prevede la destinazione allo spettacolo di risorse finanziarie assegnate al Ministero per i beni e le attività culturali. I fondi verranno destinati in parte al fondo di garanzia per il cinema e in parte alle attività teatrali, liriche e musicali.



DECRETO-LEGGE RECANTE INTERVENTI URGENTI IN MATERIA DI BENI ED ATTIVITA’ CULTURALI

Art. 1
Misure di contrasto alla diffusione telematica abusiva di opere cinematografiche e assimilate
1. Al comma 2 dell’articolo 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, è inserita la lettera a-bis):
“a-bis) in violazione dell’articolo 16, diffonde al pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file tra utenti, un’opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d’autore, o parte di essa, mediante reti e connessioni di qualsiasi genere;”.
2. All’articolo 174-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
“3. Chiunque, in violazione dell’articolo 16, diffonde al pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file tra utenti, un’opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d’autore, o parte di essa, mediante reti e connessioni di qualsiasi genere, ovvero, con le medesime tecniche, fruisce di un’opera cinematografica o parte di essa, è punito, purché il fatto non concorra con i reati di cui al comma 1, con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 1500, nonché con la confisca degli strumenti e del materiale e con la pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale e su di un periodico specializzato nel settore dello spettacolo.
4. Chiunque pone in essere iniziative dirette a promuovere o ad incentivare la diffusione delle condotte di cui al comma 3 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 2000 e con le sanzioni accessorie previste al medesimo comma.”.
3. Il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno raccoglie le segnalazioni di interesse per la prevenzione e la repressione delle violazioni di cui alla lettera a-bis) del comma 2 dell’articolo 171-ter e di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 174-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, assicurando il raccordo con le Amministrazioni interessate.
4. A seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria, i fornitori di connettività e di servizi comunicano alle Autorità di polizia le informazioni in proprio possesso utili all’individuazione dei gestori dei siti e degli autori delle condotte segnalate.
5. Su richiesta del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno ovvero dell’autorità giudiziaria, per le violazioni di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 174-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, fatto salvo quanto previsto agli articoli 14, 15 e 16 e 17 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, i fornitori di
connettività e di servizi pongono in essere tutte le misure dirette ad impedire l’accesso ai siti o a rimuovere i contenuti segnalati.
6. I fornitori di connettività e di servizi che abbiano avuto effettiva conoscenza della presenza di contenuti idonei a realizzare le fattispecie di cui all’articolo 171-ter, comma 2, lettera a-bis), e all’articolo 174-ter, commi 3 e 4, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, provvedono ad informarne il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno ovvero l’autorità giudiziaria, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 14, 15, 16 e 17 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70.
7. La violazione degli obblighi di cui ai commi 4, 5 e 6 è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 50.000 a 250.000 euro. Per le violazioni degli obblighi di cui ai commi 5 e 6, è fatto salvo quanto previsto dall’articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70.
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