normativa ue per tutela investitori

fel953

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13/9/01
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miaeconomia

Piano piano, con grande fatica, sta andando
avanti in Europa un processo molto importante:
quello di scrivere una normativa unica per tutelare
tutti gli investitori della Ue, a cominciare dal
piccolo risparmiatore che si trova spesso a essere
l'anello debole su cui si abbattono le inefficienze
dei mercati e più in generale di tutto il sistema
finanziario.
A questo riguardo, oggi l'Europa è ancora una babele.
Ogni paese fa a modo suo, e la maturità del sistema
finanziario varia in modo consistente da nazione a
nazione.
Ben vengano allora le iniziative come quella del
CESR (una specie di maxiconsob europea) che dopo un
lavoro di anni ha messo nero su bianco un insieme
di regole e che si appresta ora a presentare alla
Commissione un rapporto per arrivare a trasformarle
in leggi effettive.
Basta fare l'elenco dei vari campi d'indagine per
capire quanto tutto ciò possa avere conseguenze
pratiche per il risparmiatore. Le regole allo studio
dovrebbero andare a incidere in modo concreto sul
rapporto tra chi propone e gestisce l'investimento e
i clienti che lo sottoscrivono (un esempio su tutti:
norme più efficaci nelle informazioni da fornire al
momento dell'investimento).
L'auspicio della commissione Europea è di arrivare in
breve tempo a dare a tutti i risparmiatori europei
uguale protezione, maggiore di quella attuale (inutile
dire che in un paese ricco di anomalie sul piano
finanziario come l'Italia ci sarebbe moltissimo da
guadagnare).
Non sarà facile.
La vicenda fallimentare della legge sull'OPA europea
(il tentativo cioè di scrivere regole sull'acquisizione
societaria valide in tutta l'Unione) ha dimostrato
quanto sia difficile far convergere normative, tradizioni
e interessi diversi.
Questo ambizioso programma di 'tutela europea
dell' investitore' arriva però in un momento
particolarmente caldo, in cui la sensibilità su questi
argomenti è altissima.
Il caso Enron, come sappiamo, ha scatenato un dibattito
enorme e ha imposto un serio ripensamento sugli attuali
meccanismi di controllo, sulla trasparenza, sui conflitti
di interesse.
Per vedere se le autorità europee e i vari governi fanno
sul serio basterà aspettare giugno, quando le prime vere
proposte di legge verranno consegnate.
Poi probabilmente ci vorranno anni per arrivare al dunque.
Ma un treno lento è pur sempre meglio di un treno fermo.


cosa ne pensate?
 
francamente ho dei grossi dubbi sull'efficenza ed efficacia di una maxiconsob europea; e' gia' difficile coordinarsi tra roma e milano figurarsi bruxelles.

Comunque sicuramente la strada di armonizzare gli strumenti di tutela in ambito comunitario e' quello a cui si punta.
buona domenica big fol
 
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