Notificazione multa con autovelox: dubbi

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Riporto l'articolo del CdS sulle notificazioni e le sue modifiche/integrazioni.

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Art. 201 - Notificazione delle violazioni
1. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro centocinquanta giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggettii indicati nell'art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell'accertamento. Se si tratta di ciclomotore la notificazione deve essere fatta all'intestatario del contrassegno di identificazione. Nel caso di accertamento della violazione nei confronti dell'intestatario del veicolo che abbia dichiarato il domicilio legale (1) ai sensi dell'articolo 134, comma 1 bis, la notificazione del verbale è validamente eseguita quando sia stata effettuata presso il medesimo domicilio legale dichiarato dall'interessato. Qualora l'effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notificazione può essere effettuata agli stessi entro centocinquanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell'archivio nazionale dei veicoli l'intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque (1) dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione. Per ii residenti all'estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall'accertamento.

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(1) art. 4, c. 1, let. -a), Legge 214/2003
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1 bis. Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei seguenti casi la contestazione immediata non è necessaria e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione nei termini di cui al comma 1:
a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
c) sorpasso vietato;
d) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
e) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di polizia stradale ovvero nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell'impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;
f) accertamento effettuato con i dispositivi di cui all'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n.121, convertito, con modificazioni dalla legge 1° agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni; (2)

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(2) art. 4, c. 1, let. -b), Legge 214/2003
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g) rilevazione degli accessi di veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate attraverso i dispositivi previsti dall'articolo 17, comma 133 bis, della legge 15 maggio 1997, 127.

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(3) periodo soppresso dall'art. 4, c. 1, let. -b), Legge 214/2003, e sostituito dal seguente 1 ter
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1 ter. Nei casi diversi da quelli di cui al comma 1 bis nei quali non è avvenuta la contestazione immediata, il verbale notificato agli interessati deve contenere anche l'indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Nei casi previsti alle lettere b), f) e g) del comma 1 bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia qualora l'accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature
debitamente omologate. (4)

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(4) art. 4, c. 1, let. -b), Legge 214/2003
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2. Qualora la residenza, la dimora o il domicilio del soggetto cui deve essere effettuata la notifica non siano noti, la notifica stessa non è obbligatoria nei confronti di quel soggetto e si effettua agli altri soggetti di cui al comma 1.
3. Alla notificazione si provvede a mezzo degli organi indicati nell'art. 12, dei messi comunali o di un funzionario dell'amministrazione che ha accertato la violazione, con le modalità previste dal codice di procedura civile, ovvero a mezzo della posta, secondo le norme sulle notificazioni a mezzo del servizio postale. Nelle medesime forme si effettua la notificazione dei provvedimenti di revisione, sospensione e revoca della patente di guida e di sospensione della carta di circolazione. Comunque, le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del soggetto, risultante dalla carta di circolazione o dall'archivio nazionale dei veicoli istituito presso il Dipartimento per i trasporti terrestri o dal P.R.A. o dalla patente di guida del conducente.
4. Le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.
5. L'obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto
5 bis. Nel caso di accertamento di violazione per divieto di fermata e di sosta ovvero di violazione del divieto di accesso o transito nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali o in zone interdette alla circolazione, mediante apparecchi di rilevamento a distanza, quando dal pubblico registro automobilistico o dal registro della motorizzazione il veicolo risulta intestato a soggetto pubblico istituzionale, individuato con decreto del Ministro dell'interno, il comando o l'ufficio che procede interrompe la procedura sanzionatoria per comunicare al soggetto intestatario del veicolo l'inizio del procedimento al fine di conoscere, tramite il responsabile dell'ufficio da cui dipende il conducente del veicolo, se lo stesso, in occasione della commessa violazione, si trovava in una delle condizioni previste dall'articolo 4 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di sussistenza dell'esclusione della responsabilità, il comando o l'ufficio procedente trasmette gli atti al prefetto ai sensi dell'articolo 203 per l'archiviazione. In caso contrario, si procede alla notifica del verbale al soggetto interessato ai sensi dell'articolo 196, comma 1; dall'interruzione della procedura fino alla risposta del soggetto intestatario del veicolo rimangono sospesi i termini per la notifica. (5)

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(5) art. 4, c. 1, let. -c bis), Legge 214/2003
 
I fatti

- Preso multa con autovelox
- mi è stata notificata al vecchio indirizzo di residenza (vecchio di 1 anno e mezzo)
- ha firmato la ricevuta la portiera
- l'auto è stata acquistata successivamente al cambio di residenza (6 mesi) e con l'indicazione del nuovo indirizzo
- la patente ha ancora il vecchio indirizzo di residenza: non mi è stato inviato nulla a casa (o non l'ho ricevuta) per il cambio di residenza.

Ora, non essendo stato fermato, non hanno potuto accertare la mia identità di conducente, ma solo quella dell'auto. Quindi la notifica doveva essere fatta all'indirizzo del proprietario dell'auto (sempre io, nuova residenza)

In base a questo posso fare ricorso quando si presenteranno a riscuotere?

Ho solo un dubbio: che quando ho fatto il cambio di residenza non abbia detto di avere la patente e quindi non abbia compilato l'apposito modulo, ma mi sembra strano... lo scopro domani telefonando all'anagrafe! Se anche così fosse, posso fare lo stesso ricorso???
 
Patente Guida-Libretto Circolazione/Cambio residenza e modifica toponomastica

DESCRIZIONE

Cambio di residenza e domicilio

Le procedure per la denuncia del cambio di residenza e domicilio da apporre sulla patente (modificate dal 1° ottobre 1995) vengono adottate anche per la Carta di circolazione dei veicoli:
l'Anagrafe del Comune comunica direttamente al Ministero dei Trasporti - Direzione Generale della Motorizzazione Civile, i nominativi dei titolari di patente e carta di circolazione che hanno effettuato un cambio di residenza.
Pertanto il cittadino non deve più rivolgersi alla Prefettura per l'aggiornamento di indirizzo sulla patente e al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.) per la carta di circolazione, ma all'Ufficio Anagrafico del proprio Quartiere.

Contemporaneamente alla denuncia del cambio di residenza o del domicilio si avvia anche la pratica per l'annotazione sulla patente di guida e sul libretto di circolazione di ciascun veicolo.

La predetta procedura non è prevista per le carte di circolazione degli autobus, dei veicoli destinati al trasporto di cose di massa complessiva superiore a 6 tonnellate, dei taxi, dei veicoli adibiti a noleggio con conducente e dei veicoli intestati a persone giuridiche per i quali occorre rivolgersi alla Motorizzazione Civile.

Per l'attivazione della pratica è necessario:
- compilare un modello per sè e per ogni membro della famiglia interessato al cambio di indirizzo di età superiore ai 16 anni (in distribuzione presso gli Uffici Anagrafici di zona).
Nel modello vanno indicati, oltre ai dati anagrafici, anche quelli della patente e quelli relativi ai veicoli intestati al richiedente (non devono essere indicate le targhe dei veicoli per i quali la procedura non è prevista);

Gli interessati riceveranno direttamente a domicilio, da parte del Ministero dei Trasporti, i bollini con l'avvenuto cambio di indirizzo da apporre sui rispettivi documenti.

Nel frattempo farà fede la parte staccabile del modello compilato e sue fotocopie (alle quali provvederà l'interessato) che dovranno essere conservate unitamente ai rispettivi documenti ed esibite su richiesta.

Per i cittadini stranieri la procedura si avvia soltanto se sono in possesso di documenti (patente o carta di circolazione) italiani.


Modifica della toponomastica e/o della numerazione civica

In questi casi l'Ufficio Toponomastica invia agli interessati una una lettera informativa sulle procedure da seguire a cui saranno allegati i moduli da compilare per il cambio di indirizzo sulla patente e sulla carta di circolazione.

Nei giorni successivi tali moduli, compilati, dovranno essere consegnati all'ufficio anagrafe di quartiere.

Gli interessati riceveranno direttamente a domicilio, da parte del Ministero dei Trasporti, i bollini con l'avvenuto cambio di indirizzo da apporre sui rispettivi documenti.

Nel frattempo farà fede la parte staccabile del modello compilato e sue fotocopie (alle quali provvederà l'interessato) che dovranno essere conservate unitamente ai rispettivi documenti ed esibite su richiesta.


TEMPI DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO
Solo per cambio di residenza e domicilio:
180 giorni circa per il ricevimento a domicilio del bollino contenente il nuovo indirizzo.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
D.P.R. 19 aprile 1995, n. 575:
- "Regolamento recante la disciplina dei procedimenti per il rilascio e la duplicazione delle patenti di guida"

LEGGE 27 dicembre 1997, n. 449:
- "Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica"
 
Nuovo codice della strada - Decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285
Art. 196. Principio di solidarietà.

1. Per le violazioni punibili con la sanzione amministrativa pecuniaria il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l'usufruttuario, l'acquirente con patto di riservato dominio o l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, è obbligato in solido con l'autore della violazione al pagamento della somma da questi dovuta, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. Nelle ipotesi di cui all'art. 84 risponde solidalmente il locatario e, per i ciclomotori, l'intestatario del contrassegno di identificazione .

2. Se la violazione è commessa da persona capace di intendere e di volere, ma soggetta all'altrui autorità, direzione o vigilanza, la persona rivestita dell'autorità o incaricata della direzione o della vigilanza è obbligata, in solido con l'autore della violazione, al pagamento della somma da questi dovuta, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.

3. Se la violazione è commessa dal rappresentante o dal dipendente di una persona giuridica o di un ente o associazione privi di personalità giuridica o comunque da un imprenditore, nell'esercizio delle proprie funzioni o incombenze, la persona giuridica o l'ente o associazione o l'imprenditore è obbligato, in solido con l'autore della violazione, al pagamento della somma da questi dovuta.

4. Nei casi di cui ai commi 1, 2 e 3, chi ha versato la somma stabilita per la violazione ha diritto di regresso per l'intero nei confronti dell'autore della violazione stessa.
 
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