Nuova Tassazione Europea Sui Capital Gain

ironblade79

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SALVE A TUTTI, SONO UN NUOVO ISCRITTO, VOLEVO SAPERE SE QUALCUNO SA QUALCOSA CIRCA LA NUOVA NORMATIVA DI TASSAZIONE EUROPEA PER ALLINEARE IL SISTEMA DI TASSAZIONE DELLE PLUSVALENZE.

HO SENTITO DIRE CHE PER CHI FA INTRADAY SU AZIONI L'ALIQUOTA ARRIVA AL 30% E CHE CALA MAN MANO SI TENGONO. VOLEVO SAPERE COME SAREBBE LA TASSAZIONE PER I DERIVATI E SE TUTTO CIO' E' VERO (SPERO DI NO).

GRAZIE!!
STEFANO
 
posto in privato

:)
 
come mai posti solo in privato, è TrOP secret?

:D
 
no

Non regge generalmente gli allegati che scrivo (doc):p
 
se è questo che si intende...

buona lettura:) :p :cool: ;)
 

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  • tassazione transfrontaliera del risparmio.pdf
    25,2 KB · Visite: 503
niente fisco UE (o quasi)

:( :p :cool:
 

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  • niente fisco ue.pdf
    6,7 KB · Visite: 134
...

:rolleyes:
 

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  • risparmio ue accordo appeso ad un filo.pdf
    11,1 KB · Visite: 115
no comment (meglio)

:mad:
 

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  • un favore ai difensori del segreto bancario.pdf
    16,2 KB · Visite: 207
redon, mi sembra che gli articoli non contengano alcuna risposta alla richiesta di ironblade ... nel primo articolo, vengono esclusi proprio dividendi e plusvalenze, e poi nel resto si parla di scambio di informazioni fra paesi ... puoi meglio chiarire?
 
infatti

:) non so da dove giunga la notizia. Il pacchetto europeo in arrivo su tassazione del risparmio rigurda depositi obbligazioni e titoli similari, non azioni ne capital gain. Non so dove sia stata reperita la notizia:confused: :confused: ;)
 
pure le Cayman...

:p
 

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  • cayman eu saving directive.pdf
    5,7 KB · Visite: 132
dopo la svizzera

:(
 

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  • dopo la svizzera l\' italia.pdf
    5,8 KB · Visite: 122
cayman

:o
 

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  • cayman delegation.pdf
    8,2 KB · Visite: 101
mr tremonti

:D ;) :p
 

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  • mr tremonti.pdf
    6,9 KB · Visite: 126
........

.....La tassazione del risparmio. Uno dei nodi più intricati della vicenda del pacchetto fiscale è stato il varo delle regole che nel breve termine renderanno maggiormente trasparenti gli investimenti di capitali fatti in Stati membri diversi da quello di residenza. In effetti, la matassa non è del tutto districata, poiché esistono ancora profili che solo accordi futuri potranno risolvere, imponendo una disciplina comune a tutti gli Stati membri. In particolare, la direttiva sul risparmio, che si basa sulla proposta formulata dalla Commissione il 18 luglio 2001 (documento Com 2001/400/CE), sarà trasposta nella legislazione degli Stati membri a partire dal 1° gennaio 2004 e sarà, effettivamente, operativa dal successivo 1° gennaio 2005. Obiettivo della direttiva è introdurre nel medio termine un meccanismo di scambi di informazioni generalizzato che riguardi non solo i quindici Stati Membri ma anche alcuni Paesi terzi di particolare rilievo (quali Svizzera, Liechtenstein, San Marino, Monaco, Andorra e Stati Uniti). Questo obiettivo ambizioso, ma allo stato attuale impraticabile, ha portato il consiglio Ecofin al seguente compromesso: per 12 Stati membri, a partire dal 1° gennaio 2005, scatterà l'obbligo di comunicare allo Stato di residenza il nome e l'ammontare degli interessi pagati a favore di soggetti residenti in altri Stati membri; Belgio, Lussemburgo e Austria sono autorizzati, per un periodo transitorio, ad applicare, in luogo dell'obbligo di scambio di informazioni, una ritenuta alla fonte del 15% per il periodo 2005-2007, del 20% per il periodo 2008-2010 e del 35% a decorrere dal 2011. Il gettito della ritenuta applicata andrà per il 25% allo Stato in cui viene operata la ritenuta e per il 75% a quello di residenza del percipiente. Una novità scaturita dall'accordo del 3 giugno, a differenza di quanto previsto in precedenza, è che il periodo transitorio avrà termine solo nel momento in cui la Comunità europea concluderà un accordo (approvato all'unanimità dagli Stati membri) con i Paesi terzi ricordati prima: accordo con il quale questi Paesi si impegnano a scambiare informazioni a richiesta sulla base delle regole elaborate dall'Ocse nel 2002. Ne deriva che, in linea teorica, il periodo transitorio potrebbe non finire mai. Il compromesso raggiunto da questo punto di vista è sicuramente debole, in quanto consente, con qualche ostacolo in più, di mantenere coperte alcune informazioni sui redditi di capitali che soggetti residenti in altri Stati membri conseguono in Austria, Belgio e Lussemburgo. La decisione del 3 giugno, oltre ad aver dato il via libera alla direttiva ha chiarito, in dettaglio, il contenuto che dovrebbero avere gli accordi con i Paesi terzi. In pratica, le intese obbligheranno i Paesi terzi ad applicare una ritenuta alla fonte o in alternativa, su autorizzazione del cliente, a informare gli Stati membri di residenza del reddito erogato. Inoltre, sarà previsto che i Paesi terzi siano obbligati a informare su richiesta degli Stati membri circa gli interessi erogati a soggetti non residenti in presenza di frodi penali o civili. Gli accordi saranno ridiscussi almeno una volta ogni tre anni.


Giovedí 05 Giugno 2003

il sole 24 ore
 
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Bermuda Escapes Clutches Of EU Tax Directive
09 June 2003


According to a report in the Royal Gazette last week, the final agreement on the European Savings Tax Directive does not extend to bank accounts held by EU citizens in Bermuda.

Whilst the general perception during the extensive negotiations for the EU directive seemed to be that Bermuda was included on a list along with UK Offshore dependencies such as the Channel Islands, the Isle of Man and certain Caribbean islands, a statement from an EU spokesman given to the Royal Gazette recently seems to indicate that the contrary is true.

According to this spokesman, Bermuda is not listed in the final communiqué to the agreement and therefore "is not covered by the agreement." The spokesman went on to add that only the Caribbean territories were included in the documents observing that: “Last time I looked, Bermuda was not in the Caribbean.”

The spokesman was unable to confirm whether Bermuda's omission from the EU's Directive was made in error, or in good faith.

The EU spokesman's revelation seems to have come as no surprise to the acting Finance Minister Paula Cox, who commented last week: "I don't think we were ever included" in the agreement. Ms Cox elaborated: "We have an exchange of information agreement, and as long as the proper paperwork is filled and referred to the Attorney General’s chambers, it can be released," but added: "We do not want anyone on fishing expeditions. We do not engage in such matters."

In a written statement from the Ministry of Finance, the Acting Finance Minister confirmed that: "Government has been closely monitoring the development of this directive because of Bermuda’s relationship with the United Kingdom. However, Bermuda is not affected by the directive at this time as Bermuda was not referred to in the Feira Conclusions that initiated the directive in June 2000.”

This document clearly includes the UK's Channel Island dependencies and Caribbean territories, but makes no explicit mention of Bermuda. So it seems, Bermuda may have escaped the long arm of the European tax legislation by a mere quirk of geography.

The Bank of Bermuda meanwhile, is still gearing up for some changes that the will inevitably hit the bank in some of its key overseas operations. "The bank has been monitoring carefully the progress of the EU Savings Tax Directive and is aware that the directive was approved by EU Finance Ministers on 3rd June, 2003 and is now scheduled to come into effect on 1st January, 2005. As the directive applies to EU Member States, their Dependent or Associated Territories and certain “key third countries”, it will have implications for a number of jurisdictions in which we operate," a bank spokesman was quoted by the Royal Gazette as announcing.
 
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Isle Of Man's Tax Strategy Remains On Course Says Bell
11 June 2003


Manx Treasury Minster Alan Bell announced this week that the Isle of Man remains on course to achieve its goal of a zero rate of income tax for businesses, after the European Union confirmed that the measure would not conflict with the recently agreed EU tax package.

"For the past three years the Isle of Man has been delivering a national strategy of driving down income tax costs for business. Our current standard rate is 10 per cent and we are on course for the zero target by 2006," Bell explained, according to the Isle of Man Online. He added that the EU's affirmation of the jurisdiction's tax plans would bring some welcome stability to the financial sector, and represents an international endorsement of the government's taxation plans.

The Treasury minister confirmed that the Isle of Man will introduce a withholding tax rather than automatic exchange of information in order to meet its obligations under the EU Savings Directive. This will bring the jurisdiction into line with other European banking centres who have already decided to take the same course, most notably Switzerland, Luxembourg and Guernsey.

This is generally the preferred option of the banking industry, as clients from EU member states retain the option to voluntarily exchange information with their own member state. Bell also explained that the island was already exchanging information with third countries, as a result of other international commitments.

"The Island is already committed to the OECD's global standard of exchange of information on request," the Manx Treasury Minister explained, adding: "This is accepted by countries around the world, including the USA, with which we have signed a new tax information exchange agreement."

He announced that due to differing standards of information exchange, it "would be premature for the Isle of Man to make a general commitment to automatic exchange of information at this stage." There remains room however, for bi-lateral agreements if it can be shown there is a "clear mutual economic benefit," the minister observed.

In conclusion, Bell suggested that the Isle of Man will remain competitive despite the new EU regulations, and the island's commitment to the zero rate of income tax proves this. In addition, the Isle of Man's willingness to comply with EU legislation shows the world that it is a responsible financial jurisdiction, he observed
 
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