ogni tanto

watson

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non sempre,a dire la verità,mi sento proprio solo.
Penso che sia impossibile comunicare con gli altri,che sono una "monade" (l'aveva detto già qualcuno prima di me),che le parole sono inutili,che il corpo è un limite non solo fisico rispetto al mondo esterno.

Poi mi passa.Non sempre.
 
Scritto da watson
non sempre,a dire la verità,mi sento proprio solo.
Penso che sia impossibile comunicare con gli altri,che sono una "monade" (l'aveva detto già qualcuno prima di me),che le parole sono inutili,che il corpo è un limite non solo fisico rispetto al mondo esterno.

Poi mi passa.Non sempre.


:) un sorriso per te, caro Watson.

Non sei solo... anzi, io credo che hai scritto ciò che pensano in molti.

Ma poi passa. Non sempre...
 
Scritto da watson
non sempre,a dire la verità,mi sento proprio solo.
Penso che sia impossibile comunicare con gli altri,che sono una "monade" (l'aveva detto già qualcuno prima di me),che le parole sono inutili,che il corpo è un limite non solo fisico rispetto al mondo esterno.

Poi mi passa.Non sempre.

Se ti può essere di consolazione , non solo Liebniz filosofo e matematico, ma molti altri grandi, sia artisti che scienziati si sono posti lo stesso problema dell' incomunicabilità e quindi della solitudine: è vero non sempre passa, non c'è soluzione...forse, ma l'idea di monade come atomo spirituale è bella e suggestiva….
Ciao watson

FR
 
non ho nulla di diverso, di utile, di profondo da aggiungere.
Ma voglio esserci anch'io, in questo thread.
Per stare in vostra compagnia
 
Non sono gli altri a non voler comunicare, siamo noi che troviamo questa giustificazione, per diversi motivi legati alla nostra vita e alle nostre esperienze, che non sta a me sindacare. Non penso che non sia possibile comunicare con gli altri. Penso che a volte vogliamo scegliere le persone con le quali comunicare.
La discrezione è una virtù, ma l'incomunicabilità è sovente uno schermo dietro al quale si nascondono ritrosia e anche troppa stima di sé, tale da non farci considerare gli altri al nostro livello.
Se voi scrivete qui, siete capaci di comunicazione, quindi non è vero che sia impossibile comunicare nè che ci sia una bolla di vetro. A parte che il vetro si frange, magari ci si taglia un po', ma se si sta attenti sono semplici scalfitture che rimarginano in fretta.

Masca
:)
 
Scritto da watson
non sempre,a dire la verità,mi sento proprio solo.
Penso che sia impossibile comunicare con gli altri,che sono una "monade" (l'aveva detto già qualcuno prima di me),che le parole sono inutili,che il corpo è un limite non solo fisico rispetto al mondo esterno.

Poi mi passa.Non sempre.

E se tu fossi (solo) un mona ?

Enig Mistico
 
Scritto da Masca
Non sono gli altri a non voler comunicare, siamo noi che troviamo questa giustificazione, per diversi motivi legati alla nostra vita e alle nostre esperienze, che non sta a me sindacare. Non penso che non sia possibile comunicare con gli altri. Penso che a volte vogliamo scegliere le persone con le quali comunicare.
La discrezione è una virtù, ma l'incomunicabilità è sovente uno schermo dietro al quale si nascondono ritrosia e anche troppa stima di sé, tale da non farci considerare gli altri al nostro livello.
Se voi scrivete qui, siete capaci di comunicazione, quindi non è vero che sia impossibile comunicare nè che ci sia una bolla di vetro. A parte che il vetro si frange, magari ci si taglia un po', ma se si sta attenti sono semplici scalfitture che rimarginano in fretta.

Masca
:)

Tosta la Masca.
Ogni tanto serve che qualcuno esprima così bene concetti che si nascondono nel cervello e nell'anima, da non farsi trovare proprio quando servono
Hasta la proxima, maestra di vita!
 
Re: Re: ogni tanto

Scritto da Enig Mistico
E se tu fossi (solo) un mona ?

Enig Mistico

saremmo perciò gemelli monazigoti?


Watson
 
Salvo casi di incapacità patologica comunicare si può e si deve: è un modo utile e facile di contribuire alla pace altrui e propria, perché il silenzio, l'assenza di segnali, è a sua volta un segnale, ma ambiguo, e l'ambiguità genera inquietudine e sospetto.
Primo Levi
 
Scritto da Masca
.
................La discrezione è una virtù, ma l'incomunicabilità è sovente uno schermo dietro al quale si nascondono ritrosia e anche troppa stima di sé, tale da non farci considerare gli altri al nostro livello.
..............

Masca
:)


Ascolta Masca, il fatto che si scriva qui, forse non ci dà la patente di comunicatori. Anzi credo che questo che usiamo, sia un mezzo che permette, anche a coloro che hanno poca stima di se, di porsi alla pari di altri, di discutere bypassando la propria timidezza.

Sono molto d'accordo sul fatto che non sono gli altri a non voler comunicare.
Dipende solo da noi, da come ci porgiamo.

:)
 
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