OK, il prezzo è ingiusto.

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

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Le cose? Costano poco. Ma il prezzo è ingiusto
Libri, caffè, jeans. Hanno una spesa molto inferiore rispetto alla tariffa del mercato. E la pizza? Ha un ricarico del 490%
 
Vabbè, non è che i libri si scrivono da soli ma sulla moda c'è un ricarico impressionante.
 
Dillo a me che ho appena comprato una gastronomia / pasta fresca!
Siamo delle arpie, ricarichiamo il 4000%!!

Scherzi a parte, sulla pizza lo so che c'è un ricarico mostruoso, mio zio fa il pizzaiolo.
Il caffè poi è acqua sporca e il caffè non costa niente.
Per il resto non saprei, bisognerebbe vedere il ricarico di ogni intermediario...minimo il 100% :D
 
D'altronde se gli outlet fanno comunque affari con gli sconti del 70% ...
 
poi non basta mica calcolare e addizionare i semplici ingredienti...ci sono tanti altri costi
 
Infatti, non è che i baristi e i pizzaioli navighino nell'oro... Come invece Dolce&Garbato
 
Già, infatti baristi con la Ferrari non ne conosco. Poi magari sono tutti dei poveretti solo qui in Emilia :D
 
poi non basta mica calcolare e addizionare i semplici ingredienti...ci sono tanti altri costi

direi che hai stra-ragione ... quando leggo questi post non so se sorridere per le ingenuità che vengono scritte o disperarmi ...

se almeno uno considerasse tutti i costi diretti e non solo quelli delle materie prime (almeno il lavoro del barista o del pizzaiolo ...).

come dire che un medico che ti visita e ti dà una cura non dovrebbe farsi pagare perchè non ha costi... vabbè vah...
 
Boh, i costi reali mi sembrano trovati un pò semplicisticamente, un iphone o qualsiasi altro "elettrodomestico" non è solo una somma dei prezzi dei singoli componeti, il costo reale del caffè che significa, il prezzo al Kg nel paese di produzione non è uguale al prezzo del Kg del bar etc. etc.
 
Vabbè, non è che i libri si scrivono da soli ma sulla moda c'è un ricarico impressionante.

Un paio di scarpe da tennis escono dallo scarparo vietnamita a 1dollaro al paio se sono tipo Converse o a 2 dollari al paio se sono Adidas.

Al porto d'imbarco cominiano i primi dazi. Al porto di arrivo gli altri dazi. Poi c'è il trasporto, il grossista, il rappresentante ma, soprattutto c'è l'esoso Stato Italiano.

Alla fine in negozio un paio di Converse entrano a circa 25€. Che le rivende a 60€. Diversamente non può pagare i dipendenti, l'inps, l'affitto, le bollette, ecc.

Ed è così per tutto l'abbigliamento.
 
Un paio di scarpe da tennis escono dallo scarparo vietnamita a 1dollaro al paio se sono tipo Converse o a 2 dollari al paio se sono Adidas.

Al porto d'imbarco cominiano i primi dazi. Al porto di arrivo gli altri dazi. Poi c'è il trasporto, il grossista, il rappresentante ma, soprattutto c'è l'esoso Stato Italiano.

Alla fine in negozio un paio di Converse entrano a circa 25€. Che le rivende a 60€. Diversamente non può pagare i dipendenti, l'inps, l'affitto, le bollette, ecc.

Ed è così per tutto l'abbigliamento.

e se non vendi son cazzzi tuoi

non hai malattia pagata, ferie pagate e cassa integrazione o ammortizzatori sociali per i titolari

addio
 
Non sono solo i costi diretti ma anche le unità vendute. Un barista non camperebbe mai facendo caffè a 25 centesimi al giorno.
 
Non sono solo i costi diretti ma anche le unità vendute. Un barista non camperebbe mai facendo caffè a 25 centesimi al giorno.

Se vende solo caffè si, ma mai visto un bar vendere solo un prodotto... anche il fenomeno che fa i caffè a 50 centesimi non ci si arricchisce, ma guadagna con paste etc. e con l'aumento di clienti che la pubblicità ha portato.
Dagli pochi mesi e ritorna a 0,90...
 
Un paio di scarpe da tennis escono dallo scarparo vietnamita a 1dollaro al paio se sono tipo Converse o a 2 dollari al paio se sono Adidas.

Al porto d'imbarco cominiano i primi dazi. Al porto di arrivo gli altri dazi. Poi c'è il trasporto, il grossista, il rappresentante ma, soprattutto c'è l'esoso Stato Italiano.

Alla fine in negozio un paio di Converse entrano a circa 25€. Che le rivende a 60€. Diversamente non può pagare i dipendenti, l'inps, l'affitto, le bollette, ecc.

Ed è così per tutto l'abbigliamento.

È tutto molto più volubile di come lo descrivi. Le Superga (quelle di tela) costavano 20 euro tre anni fa, ora le ritrovi a 100.
Anche le Converse, quando non andavano più di moda (ossia nei mid '90), costavano 35.000 lire.
 
Se vende solo caffè si, ma mai visto un bar vendere solo un prodotto... anche il fenomeno che fa i caffè a 50 centesimi non ci si arricchisce, ma guadagna con paste etc. e con l'aumento di clienti che la pubblicità ha portato.
Dagli pochi mesi e ritorna a 0,90...

Vero, però i bar campano per lo più a caffè. È soprattutto il numero di clienti limitato e il tempo per fare un caffè (circa 30 secondi) che ne comandano il prezzo di vendita.
 
Il caffè è anche un pò uno specchietto per le allodole, nel senso che magari la gente ci prende dietro anche una pastarella ecc...no?
Comunque costerà caro o non costerà caro...nessuno è obbligato a comprarlo :D
 
"Pantaloni a coste che costavano al mercato euro 23, oggi li trovi alla boutique, comprati dalle donne ricche. L'han deciso i riqquioni, e io devo accettarlo"
 
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