Olanda apre a fuga dall’euro – “INTRODURRE CLAUSOLA DI RESCISSIONE”

  • Ecco la 72° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    È stata un’ottava ricca di spunti per i mercati, dapprima con l’esito delle elezioni europee, poi con i dati americani incoraggianti sull’inflazione e la riunione della Fed. L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra del Parlamento europeo, con l’avanzata dei partiti nazionalisti più euroscettici a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record. L’azionario europeo ha scontato molto queste incertezze legate al rischio politico in Francia. Oltreoceano, i principali indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record dopo che mercoledì sera, la Fed ha mantenuto invariati i tassi nel range 5,25-5,50%. I dot plot, le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro, stimano ora una sola riduzione quest’anno rispetto a tre previste a marzo. Lo stesso giorno è stato diffuso il report sull’inflazione di maggio, che ha mostrato un rallentamento al 3,3% e un dato core al 3,4%, meglio delle attese.
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della serie "irreversibile ma non troppo"
 
hahahaha

forzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

vedo i piddini tremare come foglie!!!! :D:D:D:clap::clap::clap::clap:
 
Me lo aspettavo che le speranze venivano dal nord.

Tra l'altro, qualche mese fa, in Finlandia, è stato ordinato dal parlamento uno studio sui costi di una eventuale uscita unilaterale finlandese dall'euro.
I risultati sono riservati, visto che se escono lo fannom a sorpresa, senza raccontarlo prima.
Ma indiscrezioni dicono che risulta che gli costerebbe molto meno del previsto...
 
Me lo aspettavo che le speranze venivano dal nord.

Tra l'altro, qualche mese fa, in Finlandia, è stato ordinato dal parlamento uno studio sui costi di una eventuale uscita unilaterale finlandese dall'euro.
I risultati sono riservati, visto che se escono lo fannom a sorpresa, senza raccontarlo prima.
Ma indiscrezioni dicono che risulta che gli costerebbe molto meno del previsto...

ma lo si sa ormai da tempo ;)
dai che ce la facciamo con ancora qualche fabbrichetta in italia OK!
 
l'euro è irreversibile.... forse :D
 
Ovviamente quando ne parla Grillo trattasi di populista, demagogo e chi più ne ha più ne metta...
 
Non oso sperare tanto ... ma come me la rido se esce uno dei "virtuosi" prima degli altri ... mi faccio di quelle ghignate e come mi gusterei la reazione dei talebani Euristi e le loro panzane per giustificare una eventuale situazione del genere ... :clap: :D

E' da tempo che si dice che è più probabile che esca per primo uno dei "virtuosi".
Uno dei motivi perché sono "virtuosi" è perché hanno a cuore l'interesse nazionale.
Finché l'euro gli conveniva, e c'erano i fessi PIIGS che volevano tenerselo, bene.
Ora che il conto sta arrivando pure a loro, perché dovrebbero restare?
 
Ovviamente quando ne parla Grillo trattasi di populista, demagogo e chi più ne ha più ne metta...

Io ho letto diversi commenti su Grillo sulla stampa, quella seria, non tabloid, scandinava.
La maggior parte dei commenti sono che l'Italia farebbe molto bene a prendere cosa dice Grillon sul serio.
Al di là dei toni eccessivi di Grillo, fanno notare che il grosso delle cose che Grillo vuole in Scandinavia o ci sono già, o fanno parte del normale confronto politico.
Gli scandinavi, si sa, sono populisti incapaci, mentre i politici italiani sono geni...
 
E' da tempo che si dice che è più probabile che esca per primo uno dei "virtuosi".
Uno dei motivi perché sono "virtuosi" è perché hanno a cuore l'interesse nazionale.
Finché l'euro gli conveniva, e c'erano i fessi PIIGS che volevano tenerselo, bene.
Ora che il conto sta arrivando pure a loro, perché dovrebbero restare?

Bravo Flauri, perfetto e conciso ... oltre che semplicissimo per chi vuole intendere! :yes: OK!
 
Io ho letto diversi commenti su Grillo sulla stampa, quella seria, non tabloid, scandinava.
La maggior parte dei commenti sono che l'Italia farebbe molto bene a prendere cosa dice Grillon sul serio.
Al di là dei toni eccessivi di Grillo, fanno notare che il grosso delle cose che Grillo vuole in Scandinavia o ci sono già, o fanno parte del normale confronto politico.
Gli scandinavi, si sa, sono populisti incapaci, mentre i politici italiani sono geni...

I risultati parlano chiaro! :D
 
Infatti i paesi del Nord vogliono uscire perchè evidentemente hanno più svantaggi che vantaggi economicamente parlando- Considerate anche le interperanze dei paesi meridionali- Un po' quello che accade in Italia fra Nord e Sud. O in Spagna fra Catalogna e Andalusia. Non si può dire a livello mainstream ma in Germania tanto per dirne una il movimento antieuro è da anni che sta bollendo sottotraccia.
 
Infatti i paesi del Nord vogliono uscire perchè evidentemente hanno più svantaggi che vantaggi economicamente parlando- Considerate anche le interperanze dei paesi meridionali- Un po' quello che accade in Italia fra Nord e Sud. O in Spagna fra Catalogna e Andalusia. Non si può dire a livello mainstream ma in Germania tanto per dirne una il movimento antieuro è da anni che sta bollendo sottotraccia.

No. L'euro è un male per tutti. A tutti conviene uscire.
Il punto è che noi avremmo fatto bene a non entrarci, mentre ai paesi del nord gli ha fatto comodo fino ad ora mentre adesso gli conviene uscirne, ed infatti non avendo pregiudizi come da noi in Italia aprono un dibattito serio e valutano il da farsi.
 
Infatti i paesi del Nord vogliono uscire perchè evidentemente hanno più svantaggi che vantaggi economicamente parlando- Considerate anche le interperanze dei paesi meridionali- Un po' quello che accade in Italia fra Nord e Sud. O in Spagna fra Catalogna e Andalusia. Non si può dire a livello mainstream ma in Germania tanto per dirne una il movimento antieuro è da anni che sta bollendo sottotraccia.

TEMPESTA PERFETTA: LA GERMANIA NON E’ MAI STATA LA LOCOMOTIVA DELL’EUROPA, MA IL RIMORCHIO
 

Un po' lungo da leggere ma sicuramente utile.

... a quello si aggiunga il gioco delle Cosche Anglosassoni dalle quali è partita la "Crisi" e di cui tutti paiono essersi dimenticati: solo per il momento ... perchè la bolla sui derivati può essere ritardata ma non evitata e, quando scoppia quella, quello che abbiamo visto fino ad oggi ci potrà far ridere. :yes:
 
No. L'euro è un male per tutti. A tutti conviene uscire.
Il punto è che noi avremmo fatto bene a non entrarci, mentre ai paesi del nord gli ha fatto comodo fino ad ora mentre adesso gli conviene uscirne, ed infatti non avendo pregiudizi come da noi in Italia aprono un dibattito serio e valutano il da farsi.

Mi sembra ormai chiaro che in ogni Paese ci siano classi avvantaggiate e altre svantaggiate dal persistere dell'euro. Al nord le industrie sono avvantaggiate, al sud le classi che vivono di rendite statali o parastatali. Detto questo ad alcuni (Paesi) conviene di più e ad altri meno. I primi sono quelli che nell'insieme ricevono più di quanto danno i secondi all'incontrario. Ma sono dinamiche attive in diversi Paesi che non hanno nulla a che vedere con la moneta, ma piuttosto con la redistribuzione attuata dagli Stati centrali. Se l'Italia è penalizzata non significa che qualcuno comunque non approfitti altrimenti non si spiegherebbe il motivo della forte resistenza ad abbandonare il progetto di una moneta comunitaria. Ma rivolgersi a voler sovvertire la moneta piuttosto che la struttura economica e di redistribuzione mi sembra un'esercizio puramente sterile, che non avrebbe comunque chance di successo se non appoggiata da una reale volontà politica nazionale di cambiamento.
 
Mi sembra ormai chiaro che in ogni Paese ci siano classi avvantaggiate e altre svantaggiate dal persistere dell'euro. Al nord le industrie sono avvantaggiate, al sud le classi che vivono di rendite statali o parastatali. Detto questo ad alcuni (Paesi) conviene di più e ad altri meno. I primi sono quelli che nell'insieme ricevono più di quanto danno i secondi all'incontrario. Ma sono dinamiche attive in diversi Paesi che non hanno nulla a che vedere con la moneta, ma piuttosto con la redistribuzione attuata dagli Stati centrali. Se l'Italia è penalizzata non significa che qualcuno comunque non approfitti altrimenti non si spiegherebbe il motivo della forte resistenza ad abbandonare il progetto di una moneta comunitaria. Ma rivolgersi a voler sovvertire la moneta piuttosto che la struttura economica e di redistribuzione mi sembra un'esercizio puramente sterile, che non avrebbe comunque chance di successo se non appoggiata da una reale volontà politica nazionale di cambiamento.

si uscirà
non ci sono alternative
 
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