Only4Fun: E i Volumi?

Scritto da surcontre
Spesso nei libri di analisi tecnica viene trattata la relazione tra prezzi e volumi: i volumi confermano i prezzi, i volumi seguono i prezzi, i volumi anticipano i prezzi, etc. etc.
I vari autori non sono mai molto chiari sulla natura della relazione: preferiscono descrivere il fenomeno dal punto di vista qualitativo, evitando di entrare nel terreno minato delle analisi quantitative, numeriche.
Sommando però le frasi riportate in molti libri si evince che una crescita dei volumi dovrebbe essere in qualche modo considerata “buona”, cioè dovrebbe in qualche misura precedere una crescita dei prezzi e viceversa per quanto concerne un calo.
Ho verificato la relazione andamento “volumi di oggi – andamento prezzi domani” sulla serie storica del FIB EOD, dal 28-11-1994 ai giorni nostri, simulando di andare long in chiusura nei giorni con volumi crescenti e short con volumi calanti, controllando poi il risultato alla chiusura del giorno successivo. Come sempre la strategia, ben lungi dal voler essere un trading-system, ha come unico scopo di controllare empiricamente se esiste un impatto significativo sui prezzi di domani .
Ricapitolando:

se oggi i volumi salgono: long
se oggi i volumi scendono: short
si chiude la posizione il giorno successivo

Il risultato: 1773 casi, 69.7 positivi, con risultato medio pari a -0.8 punti-fib.
La relazione sembra inesistente.
Singolare l’alto numero di operazioni positive (quasi il 70%) che forse può spiegare il perché dell’esistenza di questo luogo comune sui mercati finanziari: chi ha una lunga esperienza sui mercati ha notato, sette volte su dieci, i prezzi salire il giorno dopo una crescita dei volumi e viceversa scendere nel caso di calo, facile cascare nella trappola di confondere le possibilità di profitto con un alto numero di operazioni positive.
Anche combinando la variazione di prezzo con quella dei volumi, analizzando i 4 casi possibili, il risultato medio rimane sempre al di sotto dei costi di transazione.

La medesima cosa accade sullo SP futures EOD, dal 21-04-1982 a oggi: 4088 casi, -$46 di profitto medio con il 69.3% di operazioni positive.
Happy trading


una nota interessante , soprattutto vista l'illusorietà dell'alta percentuale di successi in questo frangente

Grazie :)

Silent
 
uscire il giorno dopo: ma che senso ha?

E se l'ingresso non fosse poi così importante come la gestione dell'uscita da una posizione?
Non sono uno che guarda ai volumi nè per entrare nè per uscire, però... uscire il giorno dopo l'ingresso mi sembra la vera causa di questi tuoi risultati. Mi sembra un non senso dal punto di vista del trading. Il concetto di base penso che sia invece quello di definire un rischio e lavorare per ottenere risultati multipli. Scusa l'intromissione. Ciao
 
Ciao surcontre :) ,

volevo chiederti i dati della tua seconda sperimentazione , quella dell'analisi della variazione di prezzo e contestualmente della variazione volume ( i 4 casi possibili ) , nei 2 mercati presi in considerazione.

[ ... ho un dubbio : ma quando alla fine dici "La medesima cosa accade sullo SP futures EOD, dal 21-04-1982 a oggi: 4088 casi, -$46 di profitto medio con il 69.3% di operazioni positive."
ti stai forse riferendo al caso del ts che prende in considerazione la variazione di volume come UNICA variabile indipendente ??
...leggendo sembrerebbe di no , ma poi ho notato che la % di successi è praticamente identica al caso del ts "volume only" applicato al fib , e la cosa mi ha fatto sorgere il dubbio che stessi parlando ancora dello stesso tipo di ts , il "volume only ", applicato stavolta al mercato usa ]


Qualcuno ha sostenuto (l'ho letto su un paper di pochi anni fa , dedicato ai mercati americani ; ora non ricordo il titolo : se non sbaglio prendeva in lo considerazione lo s&p ) che vi sia una minima evidenza di persistenza nel caso di contemporaneo aumento del volume .

per cui nel caso di analisi congiunta di variazioni di prezzo e volume i ts potrebbero diventare 2 , il secondo dei quali ispirato al paper che ho letto


ts 1)

se prezzo sale + volume sale - LONG
se prezzo sale + volume scende - SHORT

se prezzo scende + volume scende - SHORT
se prezzo scende + volume sale - LONG



ts 2) oppure seguendo il paper

se prezzo sale + volume sale - LONG
se prezzo sale + volume scende - SHORT

*SE PREZZO SCENDE + VOLUME SCENDE - LONG
*SE PREZZO SCENDE + VOLUME SALE - SHORT


ciao , grazie

Silent
 
Scritto da surcontre
.....
Le cose cambiano decisamente (alcune combinazioni mostrano profitti interessanti) passando da dati giornalieri a dati settimanali, ma ho la sensazione che l'interesse principale in questo forum sia concentrato su time frame microscopici, dallo scalping puro a pochi minuti.
Con grande gioia di sgr/banche/marketmaker :-)
Happy trading


Se non è un problema io leggerei volentieri anche i risultati su dati settimanali.
Sai com' e', non si e' mai finito di imparare !

Ciao.
 
Alcuni PDF disponibili sulla relazione tra prezzi e volumi

Li potete cercare con Google

antoniou 1997
Analisi tecnica e volumi. Ribadita importanza volumi.
bremer 1999
Studia la relazione tra persistenza e tasso di variazione dei volumi
chordia 2001
evidenzia relazioni tra rendimenti e volumi
hammed.pdf 2000
Volumi e strategie contrarian
kramer 1999
Rendimenti e volumi

Ma il piu' importante tra tutti e testo di riferimento e'
lebaron2 1991

Ad ogni modo e' vana la speranza di trovare risposte definitive nei PDF elencati sull'argomento. La relazione prezzo volumi e' certamente legata all'ipotesi di efficienza di mercato, nel senso che piu' un titolo e' sottile (cioe' scambia di meno) piu' il prezzo, o meglio i rendimenti, sono sensibili alle variazioni dei volumi.

Detto in altre parole, non ha molto senso asserire che in linea di principio esiste o meno una relazione tra prezzo e volumi, magari usando scriteriatamente degli indicatori di AT.
Occorre indagare nello specifico come ha fatto Surcontre, dal momento che le generalizzazioni hanno ben poco senso metodologico e molto piu' sensata appare invece l'indagine sul campo delle serie storiche.
 
Ultima modifica:
Piedi a Terra, grazie per il commento e i riferimenti scientifici.

C'è da dire che buona parte degli autori che hai citato hanno analizzato l'impatto dei volumi (o meglio, della loro crescita/diminuzione) in un contesto di dati settimanali: in questo caso sembra - anche se la cosa non è del tutto assodata- che in presenza di diminuzione dei volumi aumenti l'autocorrelazione tra rendimenti contigui dei titoli azionari sotto analisi, mostrando marginali possibiltà di profitto se i costi di transazione non sono troppo alti.
La stessa cosa sembra capitare, in misura modesta, su FIB e SP weekly, un time frame molto lontano da quelli di moda tra i trader.
 
il prossimo intervento nel 2009? :D :p :p
 
surcontre ha scritto:
Ho verificato la relazione andamento “volumi di oggi – andamento prezzi domani” sulla serie storica del FIB EOD, dal 28-11-1994 ai giorni nostri, simulando di andare long in chiusura nei giorni con volumi crescenti e short con volumi calanti, controllando poi il risultato alla chiusura del giorno successivo. Come sempre la strategia, ben lungi dal voler essere un trading-system, ha come unico scopo di controllare empiricamente se esiste un impatto significativo sui prezzi di domani .
Ricapitolando:

se oggi i volumi salgono: long
se oggi i volumi scendono: short
si chiude la posizione il giorno successivo

Il risultato: 1773 casi, 69.7 positivi, con risultato medio pari a -0.8 punti-fib.
La relazione sembra inesistente.
Singolare l’alto numero di operazioni positive (quasi il 70%) che forse può spiegare il perché dell’esistenza di questo luogo comune sui mercati finanziari:
Però non capisco. Se tu dici che il 70% delle volte il risultato è positivo e presumendo che l'ampiezza degli stop è uguale a quella dei profit, prescindendo dalle commissioni il risultato complessivo mi sembra buono.
Se poi il risultato complessivo negativo dipende dai costi reali questa è una ottima precisazione però a questo punto si deve esplicitare che commissione calcoli.
 
QUOTE PRIMO POST CANCELLATO:

Ho verificato la relazione andamento “volumi di oggi – andamento prezzi domani” sulla serie storica del FIB EOD, dal 28-11-1994 ai giorni nostri, simulando di andare long in chiusura nei giorni con volumi crescenti e short con volumi calanti, controllando poi il risultato alla chiusura del giorno successivo. Come sempre la strategia, ben lungi dal voler essere un trading-system, ha come unico scopo di controllare empiricamente se esiste un impatto significativo sui prezzi di domani .
Ricapitolando:

se oggi i volumi salgono: long
se oggi i volumi scendono: short
si chiude la posizione il giorno successivo

Il risultato: 1773 casi, 69.7 positivi, con risultato medio pari a -0.8 punti-fib.

La relazione sembra inesistente.

Singolare l’alto numero di operazioni positive (quasi il 70%) che forse può spiegare il perché dell’esistenza di questo luogo comune sui mercati finanziari:
 
Non capisco come mai i post interessanti li abbia cancellati,cmq sara'.. riporto anche un altro suo interessante intervento,da valutare e da contestualizzare visti i gap mostruosi di quest'anno

surcontre:

Personalmente non uso stop-loss di prezzo, ma quasi sempre stop temporali (nel senso che quasi sempre so a che ora chiuderò la posizione) e ciò rende estremamente utile avere un’idea, seppur imprecisa, della varianza del periodo.
Utile per la scelta del leverage.

Probabilmente può essere utile anche usando gli stop-loss, nel senso che esiste una relazione tra il quadrato del rendimento della prossima ora e la probabilità che un certo prezzo venga ‘colpito’ dallo stop, e ciò può permetterti di modularne l’ampiezza.
In un mondo gaussiano sarebbe facile il calcolo della probabilità, fissata una certa varianza (forse ci riuscirei pure io :-) ma la ddp dei rendimenti intraday è un campo minato, più insidioso di quello delle ddp EOD.
Ci vorrebbe un econometrista intraday :- )
Ciao
 
Ultima modifica:
verificando un po' il tutto, i volumi sono proprio un casino, magari nel 2003 andava bene questa metodologia, ora come ora e' tutto un x ormai ti fanno dei magheggi ti salgono del 3% con volumi minimi, oppure ti fanno -0,1% con il quadruplo dei volumi medi...mahhh
 
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