Outsourceoutrage

flood ha scritto:
http://www.outsourceoutrage.com/

http://www.outsourceoutrage.com/citizen-consumer/true-costs.html

di questo passo negli USA diventeranno tutti commessi al Wal*Mart
Imho si stanno distruggendo con le loro stesse mani...
e noi li seguiremo... KO!

ps
in italia di queste cose non parla quasi per niente, anzi continuano a ripetere che l'economia USA è un treno inarrestabile :angry:
Nella vita ho imparato poche cose, di una sono sicuro...mai
combattere battaglie di retroguardia..che non puoi vincere.
Questa è la globalizzazione bellezza!!!
Bisogna cavalcarla (se si è capaci) non farsi travolgere.
aggiungo un altro dettaglio abbastanza curioso (peraltro già postato..)
Gli ospedali inglesi PER RISPARMIARE mandano in India
gli esami PERCHE' LA' SI FACCIA IL REFERTO......
 
ramirez ha scritto:
Nella vita ho imparato poche cose, di una sono sicuro...mai
combattere battaglie di retroguardia..che non puoi vincere.
Questa è la globalizzazione bellezza!!!
Bisogna cavalcarla (se si è capaci) non farsi travolgere.
aggiungo un altro dettaglio abbastanza curioso (peraltro già postato..)
Gli ospedali inglesi PER RISPARMIARE mandano in India
gli esami PERCHE' LA' SI FACCIA IL REFERTO......

Non sono così sicuro che questa sia una battaglia di retroguardia, anche perchè questa affermazione presupporrebbe una evoluzione della storia in senso lineare...
Fra l'altro la "globalizzazione" non è nemmeno un fenomeno storico nuovo, e nel passato non ha mai portato alla risoluzione dei problemi della ricchezza delle nazioni...
Mi piacerebbe soltanto che le persone riflettessero di più anzichè ripetere acriticamente che "la globalizzazione è il futuro" e chi si oppone è destinato a soccombere come vinto dalla storia...
E poi quale globalizzazione? secondo quale schema? quello che avvantaggia pochi a scapito di molti? che penalizza il lavoro (anche qualificato) per arricchire gli speculatori? che distrugge le industrie strategiche (elettronica, informatica) delle nazioni sviluppate?
Che riduce le persone a semplici consumatori (di cose spesso tanto a buon mercato quanto inutili) mortificandone le capacità creative?
Tieni conto che questo tipo di dibattito è quantomai acceso sopratutto negli USA, e non mi pare che loro siano mai stati contrari nè al mercato nè alle innovazioni...
Dicevano la stessa cosa (cioè che fosse "il futuro") anche del Comunismo e del Fascismo, eppure la storia non è stata molto tenera loro...
 
Beh, se le societa' devono fare sempre piu' soldi per fare contenti gli azionisti, e' ovvio che si cerca di risparmiare il piu' possibile...

Fosse per me, altro che crescita del PIL, comincerei a farlo scendere questo PIL ed a redistribuire la ricchezza accumulata, ma poi sarei accusato di essere comunista, mentre ritengo che ci sarebbe da darsi una bella calmata tutti e riconsiderare le priorita' dei beni necessari.
 
luigir ha scritto:
Beh, se le societa' devono fare sempre piu' soldi per fare contenti gli azionisti, e' ovvio che si cerca di risparmiare il piu' possibile...

Fosse per me, altro che crescita del PIL, comincerei a farlo scendere questo PIL ed a redistribuire la ricchezza accumulata, ma poi sarei accusato di essere comunista, mentre ritengo che ci sarebbe da darsi una bella calmata tutti e riconsiderare le priorita' dei beni necessari.

Esatto, la globalizzazione persegue come solo ed unico scopo la massimizzazione del ritorno sul capitale investito, a discapito degli altri fattori produttivi (in primis il lavoro) che viene remunerato sempre di meno (quando c'è).

Il fatto che chi è contrario alla globalizzazione venga additato come noglobal-sovversivo-comunista è una colossale mistificazione: la critica più seria e ragionata contro la globalizzazione è quella ispirata ai principi repubblicani e conservatori. L'unico che in Italia lo ha capito è Tremonti.

Maurice Allais, Premio Nobel per l'Economia nel 1988, ha scritto un libro dal titolo significativo:" THE GLOBALIZATION - The destruction of employment and growth"

The total liberalization of the exchanges on a worldwide scale, marked objective of OMC, must be regarded at the same time as unrealizable, as harmful and as undesirable. It is a gigantic and tragic mystification. Reality is that the Globalization is the major cause of the mass unemployment and the inequalities which do not have ceased developing. Moreover, the application of the new doctrines is accompanied by the development of gigantic financial bubbles worsened by the potential instability of the worldwide financial and monetary system.

ed ancora:

The liberalization of trade is only possible, advantageous, and desirable within the framework of regional groups of countries, economically and politically associated, grouping countries of comparable economic development, each regional group protecting itself reasonably with respect to the others.

It is necessary to completely reconsider our social policy and the means of reconciling ethics and effectiveness. We should radically revise the marketing policy of the Organization of Brussels by basing it on the community preference, i.e. on a moderate protection of the large Community market. It is necessary for us to put an end to the system of floating exchanges and to control the international monetary system. We should reduce the foreign non-european working population and to cure an excessive immigration.
 
Con la differenza che Tremonti considerava, una volta, i limiti nazionali, poi si e' espanso con la Cina... insomma, dapprima non gli stava bene la concorrenza/globalizzazione europea, poi nato il problema Cina ora ce l'ha con loro. inoltre sembra che Tremonti sia contrario alla globalizzazione passiva, non certo a quella attiva...

Se per questo anche la Lega la pensa in quel modo.

Personalmente ritengo che la globalizzazione, come l'abbiamo oggi, sia molto ma molto dannosa, ma credo che solo riducendo i nostri bisogni si puo' riportarla in un binario giusto altrimenti... campa cavallo...

sia chiaro che Tremonti come Commercialista di Stato non mi piace ma alcune cose sulla Tobin Tax e sulla globalizzazione mi trovano pienamente d'accordo.
 
Ultima modifica:
luigir ha scritto:
Personalmente ritengo che la globalizzazione, come l'abbiamo oggi, sia molto ma molto dannosa, ma credo che solo riducendo i nostri bisogni si puo' riportarla in un binario giusto altrimenti... campa cavallo...
Purtroppo non so se ci possiamo permettere il lusso di discutere
un fenomeno come la globalizzazione (in fin dei conti se ci sono
vinti ci sono anche vincitori)
Quello che affermo è che QUESTE SONO LE REGOLE, QUESTO
E' IL CAMPO DI GIOCO...VINCE IL MIGLIORE E MOLTI TRUCCHI
SONO AMMESSI. PURTROPPO E' UN GIOCO DAL QUALE
NESSUNO PU0' ESIMERSI DAL GIOCARE...
tranne Cuba che continua a vivere nel suo 'spendido isolazionismo'
 
ramirez ha scritto:
Nella vita ho imparato poche cose, di una sono sicuro...mai
combattere battaglie di retroguardia..che non puoi vincere.
Questa è la globalizzazione bellezza!!!
Bisogna cavalcarla (se si è capaci) non farsi travolgere.
aggiungo un altro dettaglio abbastanza curioso (peraltro già postato..)
Gli ospedali inglesi PER RISPARMIARE mandano in India
gli esami PERCHE' LA' SI FACCIA IL REFERTO......



:eek: :eek: :eek: :eek: non ho parole! grazi dell'info Ramirez OK!
 
ramirez ha scritto:
Purtroppo non so se ci possiamo permettere il lusso di discutere
un fenomeno come la globalizzazione (in fin dei conti se ci sono
vinti ci sono anche vincitori)
Quello che affermo è che QUESTE SONO LE REGOLE, QUESTO
E' IL CAMPO DI GIOCO..
.VINCE IL MIGLIORE E MOLTI TRUCCHI
SONO AMMESSI. PURTROPPO E' UN GIOCO DAL QUALE
NESSUNO PU0' ESIMERSI DAL GIOCARE...
tranne Cuba che continua a vivere nel suo 'spendido isolazionismo'

Condivido questa tua osservazione, ed è proprio questo che differenzia i popoli più progrediti da quelli meno, nella capacità di essere uniti nelle avversità, solo in questo modo avremo qualche probabilità di vivere come stiamo vivendo ora.
Altrimenti dovremmo cambiare stile di vita. (lo so benissimo che è tutto relativo ;) , ma io parlo in senso generale)
Le risorse non sono infinite, mi ha particolarmente colpito il programma svedese, diventare totalmente indipendente dal petrolio nell'arco di 20 anni (letto in questo forum se non ricordo male).

Saluti
Cantor
 
ramirez ha scritto:
Quello che affermo è che QUESTE SONO LE REGOLE, QUESTO
E' IL CAMPO DI GIOCO...VINCE IL MIGLIORE E MOLTI TRUCCHI
SONO AMMESSI. PURTROPPO E' UN GIOCO DAL QUALE
NESSUNO PU0' ESIMERSI DAL GIOCARE...

Il problema è che le regole sono sbagliate, in quanto truccate a favore della remunerazione dei capitali ed a discapito del lavoro. Non è affatto vero che vince il migliore, vincono i pochi chi hanno i capitali (banche, multinazionali) e perdono tutti gli altri. Dal sito citato:

Pay goes down for everyone— except CEOs, that is. CEOs who outsource jobs got a 46% pay increase last year. From 2001 to 2003, the top 50 outsourcing CEOs earned $2.2 billion while sending an estimated 200,000 jobs overseas.

Chi ha stabilito queste regole ? I negrieri del WTO, gli usurai del FMI, i politici-a-novanta-gradi della UE, ecc. ecc. Ovvero quelli che ci guadagnano. Purtoppo molta gente crede alle fregnacce ed ai vaneggamenti dei vari politici-camerieri-dei-banchieri di turno (innovazione, nuove tecnologie, e favole varie) ed accetta supinamente tali "regole del gioco".

Per adesso il baraccone è andato avanti ancora per un po' a suon di debiti e tassi manipolati al ribasso, ma quando i redditi da lavoro si assotiglieranno talmente da non essere più in grado di acquistare le merci prodotte sempre in maggiore quantità, il sistema imploderà su sè stesso dando luogo all'esplosione di tensioni sociali inaudite.
 
ramirez ha scritto:
Nella vita ho imparato poche cose, di una sono sicuro...mai
combattere battaglie di retroguardia..che non puoi vincere.
Questa è la globalizzazione bellezza!!!
Bisogna cavalcarla (se si è capaci) non farsi travolgere.
aggiungo un altro dettaglio abbastanza curioso (peraltro già postato..)
Gli ospedali inglesi PER RISPARMIARE mandano in India
gli esami PERCHE' LA' SI FACCIA IL REFERTO......

Spero pero' che ti sia reso conto almeno che la favola "la i lavori meno qualificati e di qua ci teniamo i cervelli la testa e tutto il resto" tale e'. A cio' vorrei aggiungere che i cinesi non stanno giocando con le nostre regole ma fanno come vogliono. Gli US non riescono a bilanciare la bilancia commerciale neanche in disgrazia (c'hanno provato ma non ci sono riusciti e per poco ammazzavano gli europei) perche' i cinesi tengono il cambio fisso (o quasi da un po' di tempo a questa parte). Questa e' una truffa. Che cavolo di libero mercato e' un mercato dove i dazi a volte sono addirittura assimetrici (a favore dei cinesi!!!!!) e dove loro possono taroccare i loro costi nonostante il surplus (che in un mercato libero provocherebbe l'apprezzamento della loro moneta) tenendo il cambio fisso?
Non e' la globalizzazione bellezza .... e' un mercato taroccato.
Glli US negli ultimi anni hanno perso posti di lavoro intellettuale (ingegneri in primis) per generare posti di lavoro a basso reddito (badanti, mcdonald, walmart ecc) .... cioe' stanno diventando una nazione con caratteristiche da terzo mondo, mentre India e Cina avanzano sempre piu' prepotentemente proprio sul mercato tecnologico ad alto valore aggiunto.
E' un bene per noi? Beato te che ci credi .....:wall::wall::wall:

Se volessimo fare come i cinesi noi europei potremmo svalutare l'euro del 50% domani seduta stante contro dollaro e yuan (naturalmente scateneremmo una guerra valutaria) .... dici che le nostre industrie non comincerebbero a volare?

La realta' e' che allo stato attuale in Cina c'e' sovraproduzione come in Thailandia nel 1997 e la Cina per non implodere su se stessa deve esportare al massimo .... ma questo sta mettendo in ginocchio (soprattutto gli US, noi abbiamo una bilancia in pareggio perche' alcuni paesi hanno un surplus...ma per me durera' poco) l'occidente. Se la Cina rallenta solo un attimo rischia che molti crediti che sono stati dati senza garanzie (si parla del 50%) finiscano in cenere facendo crollare l'intero sistema bancario cinese come e' successo nelle tigri asiatiche nel 1997 (iniziando dalla thailandia). E per non rallentare gioca sporco sui cambi ..... solo che una cosa e' dare un po' di tempo ai cinesi per aggiustarsi .... una cosa e' che loro pensino che la situazione puo' andare avanti cosi' ancora per molto e gli altri si arrangino. Greenspan l'aveva detto varie volte nelle ultime uscite, lo dicono anche esponenti del governo ..... a questo punto .... o i cinesi pianificano un graduale rientro di questo squilibrio o ritengo ovvio l'adozione di dazi. Che differenza c'e' tra mettere un dazio assimetrico o svalutare la moneta? Parlo dal punto di vista dell'effetto netto sulla bilancia commerciale...
 
ramirez ha scritto:
Purtroppo non so se ci possiamo permettere il lusso di discutere
un fenomeno come la globalizzazione (in fin dei conti se ci sono
vinti ci sono anche vincitori)
Quello che affermo è che QUESTE SONO LE REGOLE, QUESTO
E' IL CAMPO DI GIOCO...VINCE IL MIGLIORE E MOLTI TRUCCHI
SONO AMMESSI. PURTROPPO E' UN GIOCO DAL QUALE
NESSUNO PU0' ESIMERSI DAL GIOCARE...
tranne Cuba che continua a vivere nel suo 'spendido isolazionismo'

Ma cosa dici... ma per cortesia. Ma lo sai o no che lo yuan ha un cambio fisso con il dollaro che fissa la banca centrale cinese? Ma lo sai che fino a l'anno scorso i dazi sui semiconduttori erano assimetrici di ben 14 punti percentuali?
Questo a casa tua sia chiama giocare con le stesse regole?
Non parliamo poi dei disastri ambientali .... quelli scaricano nei fiumi tutto .... ma non vedi che girano tutti con la mascherina per le citta .... e questo che vuoi per te e per il futuro dei tuoi figli? Ci adeguiamo a quel modello la?

Lo sai o non lo sai che una parte della merce cinese viene fuori dai gulag dove la gente (popolazione carceraria) sta ai lavori forzati?

Che bello, facciamolo anche noi ....dai.... e' la globalizzazione bellezza!!!! :wall::wall::wall::wall:
 
overthecounter ha scritto:
Il problema è che le regole sono sbagliate, in quanto truccate a favore della remunerazione dei capitali ed a discapito del lavoro. Non è affatto vero che vince il migliore, vincono i pochi chi hanno i capitali (banche, multinazionali) e perdono tutti gli altri. Dal sito citato:

Pay goes down for everyone— except CEOs, that is. CEOs who outsource jobs got a 46% pay increase last year. From 2001 to 2003, the top 50 outsourcing CEOs earned $2.2 billion while sending an estimated 200,000 jobs overseas.

Chi ha stabilito queste regole ? I negrieri del WTO, gli usurai del FMI, i politici-a-novanta-gradi della UE, ecc. ecc. Ovvero quelli che ci guadagnano. Purtoppo molta gente crede alle fregnacce ed ai vaneggamenti dei vari politici-camerieri-dei-banchieri di turno (innovazione, nuove tecnologie, e favole varie) ed accetta supinamente tali "regole del gioco".

Per adesso il baraccone è andato avanti ancora per un po' a suon di debiti e tassi manipolati al ribasso, ma quando i redditi da lavoro si assotiglieranno talmente da non essere più in grado di acquistare le merci prodotte sempre in maggiore quantità, il sistema imploderà su sè stesso dando luogo all'esplosione di tensioni sociali inaudite.

Fermo restando che non vedo ragioni per le quali noi non dovremmo impoverirci e un polacco o un cinese non dovrebbe arricchirsi ... il punto della questione e' come si globalizza, non se si globalizza. L'entrata della Cina nel WTO e' stata trattata malissimo ..... doveva essere molto piu' graduale e pianifica .... con cedimenti graduali di certi vantaggi in tempi certi ... oltre a norme su inquinamento, non sfruttamento dei minori e dei carcerati ecc ecc...

Non sto parlando di protezionismo, ma di regole uguali per tutti e che vadano nella direzione di un benessere diffuso .... non di un nuovo 800 .... :yes:
 
overthecounter ha scritto:
Il problema è che le regole sono sbagliate, in quanto truccate a favore della remunerazione dei capitali ed a discapito del lavoro. Non è affatto vero che vince il migliore, vincono i pochi chi hanno i capitali (banche, multinazionali) e perdono tutti gli altri. Dal sito citato:

Pay goes down for everyone— except CEOs, that is. CEOs who outsource jobs got a 46% pay increase last year. From 2001 to 2003, the top 50 outsourcing CEOs earned $2.2 billion while sending an estimated 200,000 jobs overseas.

Chi ha stabilito queste regole ? I negrieri del WTO, gli usurai del FMI, i politici-a-novanta-gradi della UE, ecc. ecc. Ovvero quelli che ci guadagnano. Purtoppo molta gente crede alle fregnacce ed ai vaneggamenti dei vari politici-camerieri-dei-banchieri di turno (innovazione, nuove tecnologie, e favole varie) ed accetta supinamente tali "regole del gioco".

Per adesso il baraccone è andato avanti ancora per un po' a suon di debiti e tassi manipolati al ribasso, ma quando i redditi da lavoro si assotiglieranno talmente da non essere più in grado di acquistare le merci prodotte sempre in maggiore quantità, il sistema imploderà su sè stesso dando luogo all'esplosione di tensioni sociali inaudite.
Per migliore non intendevo nel senso decoubertiano del termine.
Ma nel senso di chi sa più approfittare della situazione...
anche per Darwin il 'migliore' spesso è il più forte il più furbo...ecc. ecc.
Non capisco se in questo Forum si debba discutere di 'come dovrebbe
essere il mondo' (facciamolo pure ma è un altro problema..)
oppure di quello che il mondo ci offre e quindi come cercare di
stare a galla e magari approfittare delle varie opportunità..
per quanto riguarda l'implosione....ho seri dubbi...il mondo
non procede a scalini, in genere trova aggiustamenti graduali
Per far implodere il comunismo c'è voluto quasi un secolo
e il concorso di tutto il mondo....non mi pare che tutto il
mondo voglia far implodere questo..
 
Sir Wildman ha scritto:
Spero pero' che ti sia reso conto almeno che la favola "la i lavori meno qualificati e di qua ci teniamo i cervelli la testa e tutto il resto" tale e'. A cio' vorrei aggiungere che i cinesi non stanno giocando con le nostre regole ma fanno come vogliono. Gli US non riescono a bilanciare la bilancia commerciale neanche in disgrazia (c'hanno provato ma non ci sono riusciti e per poco ammazzavano gli europei) perche' i cinesi tengono il cambio fisso (o quasi da un po' di tempo a questa parte). Questa e' una truffa. Che cavolo di libero mercato e' un mercato dove i dazi a volte sono addirittura assimetrici (a favore dei cinesi!!!!!) e dove loro possono taroccare i loro costi nonostante il surplus (che in un mercato libero provocherebbe l'apprezzamento della loro moneta) tenendo il cambio fisso?
Non e' la globalizzazione bellezza .... e' un mercato taroccato.
Glli US negli ultimi anni hanno perso posti di lavoro intellettuale (ingegneri in primis) per generare posti di lavoro a basso reddito (badanti, mcdonald, walmart ecc) .... cioe' stanno diventando una nazione con caratteristiche da terzo mondo, mentre India e Cina avanzano sempre piu' prepotentemente proprio sul mercato tecnologico ad alto valore aggiunto.
E' un bene per noi? Beato te che ci credi .....:wall::wall::wall:

Se volessimo fare come i cinesi noi europei potremmo svalutare l'euro del 50% domani seduta stante contro dollaro e yuan (naturalmente scateneremmo una guerra valutaria) .... dici che le nostre industrie non comincerebbero a volare?

La realta' e' che allo stato attuale in Cina c'e' sovraproduzione come in Thailandia nel 1997 e la Cina per non implodere su se stessa deve esportare al massimo .... ma questo sta mettendo in ginocchio (soprattutto gli US, noi abbiamo una bilancia in pareggio perche' alcuni paesi hanno un surplus...ma per me durera' poco) l'occidente. Se la Cina rallenta solo un attimo rischia che molti crediti che sono stati dati senza garanzie (si parla del 50%) finiscano in cenere facendo crollare l'intero sistema bancario cinese come e' successo nelle tigri asiatiche nel 1997 (iniziando dalla thailandia). E per non rallentare gioca sporco sui cambi ..... solo che una cosa e' dare un po' di tempo ai cinesi per aggiustarsi .... una cosa e' che loro pensino che la situazione puo' andare avanti cosi' ancora per molto e gli altri si arrangino. Greenspan l'aveva detto varie volte nelle ultime uscite, lo dicono anche esponenti del governo ..... a questo punto .... o i cinesi pianificano un graduale rientro di questo squilibrio o ritengo ovvio l'adozione di dazi. Che differenza c'e' tra mettere un dazio assimetrico o svalutare la moneta? Parlo dal punto di vista dell'effetto netto sulla bilancia commerciale...
Sir, evidentemente non mi leggi..ho scritto qualche giorno fa che
la Cina sforna centinaia di migliaia di ingegneri l'anno e che
di India non se ne parla molto in Italia perchè gli indiani hanno preso
in outsourcing lavoro qualificato (software, progettazione ecc. ecc.)
da UK e USA.
Quando dico che valgono molti trucchi cosa pensi che voglia dire?
Cambio fisso dello Yuan, manodopera poco retribuita, inquinamento
a ruota libero ecc. ecc..
C'è qualcuno che può farci qualcosa per frenare la Cina, quando
i primi a beneficiarne sono le nostre multinazionali, quando
Montezemolo e Ciampi affermano che la Cina è un'opportunità
e non un problema????
 
overthecounter ha scritto:
Per adesso il baraccone è andato avanti ancora per un po' a suon di debiti e tassi manipolati al ribasso, ma quando i redditi da lavoro si assotiglieranno talmente da non essere più in grado di acquistare le merci prodotte sempre in maggiore quantità, il sistema imploderà su sè stesso dando luogo all'esplosione di tensioni sociali inaudite.

Mi sembra una contraddizione nei termini :confused:

Le merci prodotte devono essere acquistate da qualcuno, altrimenti dopo un po' l'imprenditore non avra' piu' convenienza a produrle e il capitalista a finanziare il produttore!!

Inoltre redditi da lavoro sono funzione della produttivita' e quindi della redditivita' del lavoratore, pensare che ci sono svariati miliardi di persone che guadagnano 200$/mese e sperare che i lavoratori dell'occidente possano guadagnare 5/10 volte di piu' senza avere una produttivita' di 5/10 volte maggiore e' pura illusione!!!!


Un ultima osservazione per il forum: a me sembra che la globalizzazione sia un fenomeno sempre esistito, mi pare che in Italia non ci siano piante di caffe o barbabietole di zucchero, non ci sono nemmeno piante di banane, e nemmeno tante materie prime con cui la nostra industria lavora dal 1800 in su (mica da ieri).
Tremonti dice quel che dice sulla cina per pura convenienza elettorale, col protezionismo non si saprebbe neppure dove cominciare tanto si e' sviluppata la globalizzazione.
 
ramirez ha scritto:
Sir, evidentemente non mi leggi..ho scritto qualche giorno fa che
la Cina sforna centinaia di migliaia di ingegneri l'anno e che
di India non se ne parla molto in Italia perchè gli indiani hanno preso
in outsourcing lavoro qualificato (software, progettazione ecc. ecc.)
da UK e USA.
Quando dico che valgono molti trucchi cosa pensi che voglia dire?
Cambio fisso dello Yuan, manodopera poco retribuita, inquinamento
a ruota libero ecc. ecc..
C'è qualcuno che può farci qualcosa per frenare la Cina, quando
i primi a beneficiarne sono le nostre multinazionali, quando
Montezemolo e Ciampi affermano che la Cina è un'opportunità
e non un problema????

Oh, si puo' eccome. Forse hai dimenticato cos'e' successo poco tempo fa in Francia e in Olanda ... e quello potrebbe essere solo l'inizio. Le multinazionali non sono per niente invulnerabili. Potenti si, ma non invulnerabili.
Giocando cosi' stimoli solo la comparsa di populisti di ogni risma e le cose potrebbero finire in molti modi. Dimentichi inoltre che non e' la gente che ha bisogno delle multinazionali ma viceversa. Il giorno che l'impatto economico sul paese di non comprare piu' fiat fosse nullo perche' hanno spostato quasi tutto all'estero cosa impedirebbe agli italiani di fare una bella ripicca e lasciare tutte le fiat dal concessionario? Basterebbe uno sciopero a rotazione multinazionale per multinazionale .... non occorre neanche rinunciarci copletamente .... le affosseresti tutte. Le multinazionali posso tirare la corda fino ad un certo punto ..... e poi per concludere a chi giova un mercato delle multinazionali .... a chi giovano gli oligopoli .... io credo a ben poca gente. Non stiamo parlando piu' di libero mercato .... basta guardare ad esempio cosa combinano le major del cinema ..... che pretendono la globalizzazione e poi mettono i dvd region code per impedire (anche se poi ci sono mille modi di aggirarli ormai) che lo stesso dvd venduto in cina sia visibile in Italia.
Per non parlare poi di fenomeni che sfuggono al controllo .... possibili shock tipo 29 .... ecc...

Ma tu davvero credi che abbiano tutto sotto controllo? La gente reagisce molto lentamente ma alla lunga il coltello dalla parte del manico ce l'ha la gente. E chi mi conosce qua dentro sa che non sono di certo ne' un no global, ne' uno dei centri sociali ... ne' meno che meno un comunista.

Stiamo con i piedi a terra. Guarda cos'e' successo in Francia negli ultimi tempi .... come mai il governo ha dovuto cambiare direzione su molte cose che volevano portare avanti? .... e dico, quello puo' essere solo l'inizio.
 
quote…Forse hai dimenticato cos'e' successo poco tempo fa in Francia e in Olanda…un quote
.
Se alludi alle rivolte parigine la colpa è dei politici francesi che in quanto a riforme
stanno peggio di noi..(se vuoi ti allego un bell’art. dell’economist che sostiene
che EDF ha un esubero di quasi il 50% del personale…ma nessuno ha il coraggio
di toccare certi privilegi..).
.
quote…Le multinazionali non sono per niente invulnerabili…..unquote
.
Temo che detto così sembra che le multinazionali siano qualcosa di astratto,
4 ricchi capitalisti avidi di denaro…..Con tutti i soldi investiti in Borsa
vuoi dai privati vuoi da fondi pensione….LE MULTINAZIONALI SIAMO NOI
ANCHE TU (FORSE) ED IL SOTTOSCRITTO
.
quote…Il giorno che l'impatto economico sul paese di non comprare piu' fiat fosse nullo perche' hanno spostato quasi tutto all'estero cosa impedirebbe agli italiani di fare una bella ripicca e lasciare tutte le fiat dal concessionario? un quote
.
Ma tu vivi in questo mondo o in uno tuo fantastico e utopico? Tu pensi che la gente
per far dispetto alle multinazionali rinunci a qualcosa del consumismo? Guarda che
la vita ha un termine, quello che non fai oggi col cavolo che lo fai domani..
.
quote…Basterebbe uno sciopero a rotazione multinazionale per multinazionale .... non occorre neanche rinunciarci copletamente .... le affosseresti tutte…un quote
.
Già perché il fallimento di una multinazionale non lascerebbe col cu.lo per terra i lavoratori.
con la differenza che i ricchi una scialuppa di salvataggio ce l’hanno già pronta….
.
quote.. E chi mi conosce qua dentro sa che non sono di certo ne' un no global, ne' uno dei centri sociali ... ne' meno che meno un comunista…….unquote
.
Mi parrebbe strano visto il nick : SIR …
comunque forse non sei un comunista (non mi riguarderebbe cmq) ma il tuo modo di
pensare ci va mooolto vicino….
.
quote…..Stiamo con i piedi a terra. Guarda cos'e' successo in Francia negli ultimi tempi .... come mai il governo ha dovuto cambiare direzione su molte cose che volevano portare avanti? .... un quote
.
Puoi essere più preciso? a cosa ti riferisci?
 
claudio_rome ha scritto:
Mi sembra una contraddizione nei termini :confused:

Le merci prodotte devono essere acquistate da qualcuno, altrimenti dopo un po' l'imprenditore non avra' piu' convenienza a produrle e il capitalista a finanziare il produttore!!

Inoltre redditi da lavoro sono funzione della produttivita' e quindi della redditivita' del lavoratore, pensare che ci sono svariati miliardi di persone che guadagnano 200$/mese e sperare che i lavoratori dell'occidente possano guadagnare 5/10 volte di piu' senza avere una produttivita' di 5/10 volte maggiore e' pura illusione!!!!

Repetitia iuvant: Maurice Allais, premio Nobel per l'economia nel 1988:

The liberalization of trade is only possible, advantageous, and desirable within the framework of regional groups of countries, economically and politically associated, grouping countries of comparable economic development, each regional group protecting itself reasonably with respect to the others.

Tra l'altro il concetto di "regional groups of country" ricorda molto le optimal currency areas di R. Mundell (altro Premio Nobel per L'Economia).

Come giustamente dice il Sir, adesso ci sono enormi dazi che il mondo occidentale paga a causa di questo scellerato processo di globalizzazione: pensioni, sicurezza sociale, ambiente, vita dignitosa, ecc. Le alternative sono due: o tali "dazi" li pagano tutti, oppure di adeguiamo tutti agli standard di vita del terzo mondo. Io, sinceramente, preferirei la prima ipotesi.

claudio_rome ha scritto:
Un ultima osservazione per il forum: a me sembra che la globalizzazione sia un fenomeno sempre esistito, mi pare che in Italia non ci siano piante di caffe o barbabietole di zucchero, non ci sono nemmeno piante di banane, e nemmeno tante materie prime con cui la nostra industria lavora dal 1800 in su (mica da ieri).
Tremonti dice quel che dice sulla cina per pura convenienza elettorale, col protezionismo non si saprebbe neppure dove cominciare tanto si e' sviluppata la globalizzazione.

Qui fai una gran confusione: un conto è il commercio estero (sempre esistito), un altro è la delocalizzaizone selvaggia ed il dumping sociale.

Da "The Great Betrayal" di Pat Buchanan (Repubblicano, membro dell'amministrazione Reagan, candidato alle primarie presidenziali del 96 e del 2000):
"Behind a tariff wall built by Washington, Hamilton, Clay, Lincoln, and the Republican presidents who followed, the United States had gone from an agrarian coastal republic to become the greatest industrial power the world had ever seen -- in a single century. Such was the success of the policy called protectionism that is so disparaged today."
 
ramirez ha scritto:
Se alludi alle rivolte parigine la colpa è dei politici francesi che in quanto a riforme
stanno peggio di noi..(se vuoi ti allego un bell’art. dell’economist che sostiene
che EDF ha un esubero di quasi il 50% del personale…ma nessuno ha il coraggio
di toccare certi privilegi..).

No, alludevo ai referendum. Quello e' stato solo un segnale, e mi par di capire che i politici francesi se ne sono accorti. :rolleyes:

.
quote…Le multinazionali non sono per niente invulnerabili…..unquote
.
Temo che detto così sembra che le multinazionali siano qualcosa di astratto,
4 ricchi capitalisti avidi di denaro…..Con tutti i soldi investiti in Borsa
vuoi dai privati vuoi da fondi pensione….LE MULTINAZIONALI SIAMO NOI
ANCHE TU (FORSE) ED IL SOTTOSCRITTO
.

Ma non diciamo sciocchezze. Meta' della ricchezza mondiale e' in mano a meno del 10% della popolazione .... se vai a toccare quelle cose la chi e' che si brucia veramente? Tu che perdi 2-3.000 euro o loro che perdono miliardi di euro?
Manco le multinazionali fossero public company ad azionariato diffuso .... ma mi faccia il piacere ... :D

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Ma tu vivi in questo mondo o in uno tuo fantastico e utopico? Tu pensi che la gente
per far dispetto alle multinazionali rinunci a qualcosa del consumismo?
Guarda che
la vita ha un termine, quello che non fai oggi col cavolo che lo fai domani..
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Ragionando cosi' non ci sarebbero mai dovuti essere ne' sindacati ne' altri tipi di evoluzione della societa'. Invece se tiri troppo la corda c'e' sempre la reazione che si puo' manifestare in molti modi. Le forme di protesta possibili sono infinite .... :yes:

quote…Basterebbe uno sciopero a rotazione multinazionale per multinazionale .... non occorre neanche rinunciarci copletamente .... le affosseresti tutte…un quote
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Già perché il fallimento di una multinazionale non lascerebbe col cu.lo per terra i lavoratori.

Se la multinazionale nel frattempo ha spostato tutto in Cina o quasi mi sembra che il potere di ricatto diventi piuttosto debole. E' di questo che parlavo quando dicevo "tirare troppo la corda" se non l'avevi capito. Eppure avevo fatto anche l'esempio ... :rolleyes:

con la differenza che i ricchi una scialuppa di salvataggio ce l’hanno già pronta….
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I ricchi se non sono ****** hanno tutto l'interesse a mantenere l'equilibrio. Sempre che non vogliano poi qualche nuovo Lenin .... il loro status quo resiste fintanto che la gente ha un certo benessere .... se viene meno quello quello status tornera' in discussione.

Mi parrebbe strano visto il nick : SIR …
comunque forse non sei un comunista (non mi riguarderebbe cmq) ma il tuo modo di
pensare ci va mooolto vicino….
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Il capitalismo a mio modo di vedere e' il sistema che da il benessere maggiore fintanto che accetta dei compromessi. Deve far star bene pure la gente. Naturalmente sono a favore del capitalismo e non certo dell'economia pianificata ..... ma bisogna che ci siano regole per tutti e opportunita' per tutti .... perche' altrimenti il consenso ti verrebbe a mancare di sicuro e il sistema imploderebbe. Imploderebbe perche' il capitalismo ha bisogno di mercati e quindi di consumatori. Se tu fai diventare tutti degli straccioni ti viene a mancare sia il consenso che il consumo ..... e questo non conviene prima di tutto ai capitalisti stessi. Ecco perche' dico che se sono furbi manterranno un certo grado di equilibrio ....altrimenti il giochino si rompe. E io non voglio mica che si rompa. E' una questione di saggezza. Tu puoi anche delocalizzare nei paesi a basso costo, ma lo devi fare con gradualita' senza creare tensioni eccessive ... altrimenti la cosa ti si rivolta contro. Se negli US i governi che spingono la delocalizzazione perdono consenso perche' troppa gente perde il lavoro alla fine eleggeranno uno che mettera' i dazi e fine dei giochi. Quindi se non sei ******* fai le cose in maniera sostenibile. Di questo sto parlando, non di rivoluzioni bolsceviche. Quelle se mai sono le conseguenze di una gestione ****** del sistema. :yes:


Puoi essere più preciso? a cosa ti riferisci?

Mi riferisco al fatto che la Bolkenstein sia stata di molto ridimensionata ...... ad esempio. Ma poi ci sono stati varie spinte in direzione globalista e liberista che sono state alla smorzate e ripensate ...
Il problema della globalizzazione non e' la globalizzazione ma come la si fa e come la si governa. Ora non c'e' governo e siamo arrivati ad una situazione tesa che puo' portare a dei rigurgiti molto forti. Questo e' il senso del mio discorso.

In termini concreti, i cinesi si devono render conto che non possono vivere solo di export ammazzando gli altri, ma che devono lavorare per creare un proprio mercato interno e cercare un equilibrio negli scambi specie con gli US (con l'Europa gia' il discorso e' un pochino meno teso ...). E siccome dietro ai cinesi ci sono anche le nostre multinazionali e' chiaro che il discorso vale pure per loro.
Le classi dirigenti non sono sempre cosi' illuminate .... la storia lo dimostra ..... spesso fanno delle cappelle incredibili .... e qua siamo in una situazione limite. Se sono furbi gestiscono la cosa in maniera intelligente, altrimenti ....
Basta che tu pensi a cosa potrebbe accadere se l'america alzasse dei dazi .... immediatamente la cina risponderebbe con altri dazi .... a quale multinazionale conviene una cosa del genere? ;)
 
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