pac in etf

civas

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Mi interessa questa possibilità di investimento ma purtroppo ho pochi riferimenti concreti....gradirei avere percio' delle vostre opinioni e consigli .......in primis dove mi devo rivolgere per la sottoscrizione....è possibile su internet ( es. online sim ) .....
al pari di un pac in fondi comuni d'investimento l'etf è uno strumento che in un'ottica di medio lungo periodo puo' essere più
vantaggioso ( rapporto costi/possibili rendimenti)

Grazie per le vostre sempre gentili risposte
 

Michaelx

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Scritto da civas
Mi interessa questa possibilità di investimento ma purtroppo ho pochi riferimenti concreti....gradirei avere percio' delle vostre opinioni e consigli .......in primis dove mi devo rivolgere per la sottoscrizione....è possibile su internet ( es. online sim ) .....
al pari di un pac in fondi comuni d'investimento l'etf è uno strumento che in un'ottica di medio lungo periodo puo' essere più
vantaggioso ( rapporto costi/possibili rendimenti)

Grazie per le vostre sempre gentili risposte
Puoi trovare un breve documento di 2 pagine sull'argomento a questo indirizzo http://www.borsaitalia.it/opsmedia/pdf/9841.pdf

Ti segnalo subito che gli ETF si acquistano e si vendono in Borsa come azioni e, pertanto, non puoi sottoscrivere un PAC in ETF presso una Banca/Sim, ma devi ricordarti periodicamente di operare gli acquisti attraverso la tua Banca/Sim di fiducia.

Per approfondimenti sugli ETF puoi cominciare con www.borsaitalia.it/ETF
 

Vap

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se può essere utile.... :)


http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=61429





Un piano di accumulo di capitali (PAC) non troppo costoso
di Matteo Arata

Destinare ogni mese una parte dei propri redditi a qualche forma di investimento e’ un modo di risparmiare che piace molto agli italiani. Sicuramente si tratta di una scelta intelligente, in quanto permette, se ben gestita, di trovarsi negli anni ad aver accumulato un piccolo capitale senza pesare eccessivamente sul bilancio famigliare.

Questa forma, tuttavia, diciamolo chiaramente, piace molto anche a banche e assicurazioni che partendo dalle esigenze dei risparmiatori hanno costruito diversi prodotti tagliati su misura che permettono di “impegnarsi” con la banca/assicurazione a versare una determinata cifra per alcuni anni in un qualche tipo di fondo con l’obiettivo di riscuotere il capitale maturato a scadenza.

Il difetto di tali prodotti (pac in fondi, assicurazioni miste o ad accumulazione di capitali) e’ fondamentalmente uno: i pesanti costi che rendono questi prodotti assolutamente inefficienti (inefficienze che si traducono in ottimi guadagni per chi li vende). Abbiamo gia’ parlato in un precedente articolo delle polizze assicurative, ma vogliamo ribadire con un semplice esempio la differenza tra prodotto efficiente e prodotto inefficiente.

Poniamo il caso che un investitore acquisti un fondo che ha costi totali annui (TER - Total Expence Ratio – e’ bene familiarizzare con questo termine che indica i costi totali di un fondo gestito) pari al 3% e che per semplicita’ questo fondo acquisti solo il titolo Fiat. Se Fiat guadagna il 10% in un anno il risparmiatore vedra’ il fondo a +7%. Se Fiat perde il 10% il risparmiatore vedra’ il suo fondo a -13%.

Questo e’ un esempio, chiaramente molto semplificato, ma che puo’ rendere bene l’idea: dopo 10 anni, comunque vada il mercato, chi acquista il titolo Fiat si troverà almeno il 30% in più di chi ha comprato il fondo, e con gli stessi rischi. E l’esempio non e’ poi cosi’ lontano dalla realta’ del risparmio gestito italiano: un recente studio di Mediobanca dimostra come i fondi italiani in media facciamo molto peggio dei titoli in cui investono

Come puo’ fare dunque il risparmiatore a bypassare questi costi? L’alternativa, con un minimo sforzo in piu’, e’ quella di costruirsi un piano di accumulo fatto in casa utilizzando strumenti efficienti: titoli di stato ed ETF.

Vogliamo porre l’attenzione in particolare sugli Etf, che essendo prodotti nuovi per il nostro Paese (ma diffusi da tempo nei Paesi anglosassoni) sono poco conosciuti dagli investitori.

Gli Etf sono fondi quotati che hanno l’obbiettivo di replicare fedelmente gli indici di borsa, con una minima spesa per il risparmiatore. Dal nostro punto di vista sono ottimi strumenti per coloro che desiderano fare un investimento azionario di lungo periodo, in quanto con pochi costi e poca fatica permettono di avere un portafoglio diversificato, sempre disponibile (si possono vendere in qualsiasi momento) In allegato potete trovare una scheda informativa emessa da Borsa Italia, che spiega chiaramente tutte le opportunita’ offerte da un piano di accumulo in Etf.

Ci preme ribadire alcuni concetti:
Ø Investire in azioni attraverso un piano di accumulo e’ meno rischioso in quanto non si corre il pericolo di comprare “tutto ai massimi”, ma nel tempo si incrementa il capitale versato smorzando i rischi legati alla volatilita’ degli investimenti azionari;
Ø Non ci sono costi di entrata-uscita e i gli Etf si possono vendere in qualsiasi momento (anche se una volta che ci si e’ dati un obbiettivo sarebbe bene portarlo a termine);
Ø Flessibilita’: potete aumentare i versamenti, diminuirli o saltare qualche mese a vostro piacimento senza le penali che invece i prodotti del risparmio gestito impongono

Chiaramente l’investimento in Etf comporta tutti i rischi di qualsiasi altro investimento in titoli azionari: e’ bene destinare comunque a questo tipo di asset solo una parte del proprio capitale (quanta dipende da molti fattori che sono assolutamente soggettivi), e solamente in un’ottica di lungo periodo (il che’ non mette in ogni caso al riparo da possibili perdite).

L’unico punto veramente critico, ad oggi, e’ costituito dal fatto che moltissime banche pur potendo negoziare gli Etf, non lasciano i loro clienti liberi di acquistarli (accampando strane scuse, ma in realta’ il motivo e’ banale: se il cliente compra questi strumenti invece dei fondi, la banca perde lauti guadagni)

Siamo convinti che prima o poi la situazione non possa che cambiare: nel frattempo il minimo che il risparmiatore puo’ fare e’ cambiare intermediario, o almeno protestare vigorosamente contro la banca che non gli permette di acquistare tali prodotti.
Allegato: 61429-PACinETF.pdf
 

Hatton

member.........
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pac , in sintesi : se io domani mattina vado in banca e chiedo di sottoscrivere un pac in e.t.f. , posso farlo o no?
al limite posso ovviare con ordini di acquisto scaglionati nel tempo..
 

Buffone

Mr Vaselina
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Scritto da hatton
pac , in sintesi : se io domani mattina vado in banca e chiedo di sottoscrivere un pac in e.t.f. , posso farlo o no?
al limite posso ovviare con ordini di acquisto scaglionati nel tempo..

No.Devi acquistarli direttamente.Il metodo di negoziazione è quello azionario.Quello che ti ha postato Vap è esplicativo.Se hai intenzione di fare un PAC sugli ETF diventerebbe,secondo la mia opinione,un po' incasinato farlo in banca.Meglio se tu potessi farlo con un TOL.CIao.
 
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Vap

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Scritto da mac4
No.Devi acquistarli direttamente.Il metodo di negoziazione è quello azionario.Quello che ti ha postato Vap è esplicativo.Se hai intenzione di fare un PAC sugli ETF diventerebbe,secondo la mia opinione,un po' incasinato farlo in banca.Meglio se tu potessi farlo con un TOL.CIao.

anche secondo me fare un pac fatto in casa con gli etf è praticabile solo avendo a disposizione un tol. Almeno di non trovare una banca tanto diponibile da procedere in automatico all'acquisto mensile... sembra impossibile ma due miei clienti hanno trovato funzionari veramente gentili che lo stanno facendo..
 

calypso

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Salve ragazzi!!!

Ho rispolverato questo vecchio thread perchè l'argomento mi interessa.


Da quello che ho capito non è possibile fare un pac in automatico come avviene per un fondo d'investimento destinando una cifra fissa e comprando tutti i mesi con questa cifra un tot di quote di ETF.

E giusto?


L'alternativa è acquistare tutti i mesi le quote sul mercato come una qualsiasi azione.

In questo modo pago un minimo di commissioni, nel mio caso 2€, che, per esempio, su 100€ di investimento mensile, incidono per il 2%.

Pagare il 2% di commissioni su un pac è buono oppure è un po' caruccio (ad esempio il 2% su un ETf obbligazionario può rendere arduo ottenere un ritorno soddisfacente?)?


Grazie, ciao!!!

;)
 

Charlie

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Scritto da calypso
Salve ragazzi!!!

Ho rispolverato questo vecchio thread perchè l'argomento mi interessa.


Da quello che ho capito non è possibile fare un pac in automatico come avviene per un fondo d'investimento destinando una cifra fissa e comprando tutti i mesi con questa cifra un tot di quote di ETF.

E giusto?


L'alternativa è acquistare tutti i mesi le quote sul mercato come una qualsiasi azione.

In questo modo pago un minimo di commissioni, nel mio caso 2€, che, per esempio, su 100€ di investimento mensile, incidono per il 2%.

Pagare il 2% di commissioni su un pac è buono oppure è un po' caruccio (ad esempio il 2% su un ETf obbligazionario può rendere arduo ottenere un ritorno soddisfacente?)?


Grazie, ciao!!!

;)

Ciao, dipende tutto dall'orizzonte temporale e dalla somma che si vuole investire ogni mese.
Con 100 euro al mese paghi minimo il 2%, 2 euro, troppo anche per un azionario, a maggior ragione per un obbligazionario.
Al limite comunque potrebbe anche essere conveniente, tra commissioni di entrata,uscita,gestione, performance ecc... alla fine altro che 2% ti succhiano le SGR!
Invece se già sono 200 euro al mese, 2 euro di commissioni sono 1%, ottimo per l'azionario.
Per gli etf obbligazionari, visti i bassi tassi di interesse e quindi il ritorno atteso, la convenienza ci sarebbe da 400-500 euro al mese in su.
Tieni conto comunque che poi per vendere le commissioni saranno molto minori, perchè effettuate, si presuppone, in 1-2 trances solamente.

Charlie
 

ricpast

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Scritto da calypso

Da quello che ho capito non è possibile fare un pac in automatico come avviene per un fondo d'investimento destinando una cifra fissa e comprando tutti i mesi con questa cifra un tot di quote di ETF.

E giusto?

Spiegamoci: tu questo lo puoi fare ma autonomamente: decidi la periodicità dell'investimento e compri le quote di etf (in banca o,molto meglio, online usando un tol).

Non esiste banca o sim che ti faccia compilare un singolo documento grazie al quale viene tolto un determinato importo dal tuo conto corrente e lo investa nell'etf da te scelto.
Con i fondi invece questa operazione "automatica" è assai diffusa.

Scritto da calypso


L'alternativa è acquistare tutti i mesi le quote sul mercato come una qualsiasi azione.

In questo modo pago un minimo di commissioni, nel mio caso 2€, che, per esempio, su 100€ di investimento mensile, incidono per il 2%.

Pagare il 2% di commissioni su un pac è buono oppure è un po' caruccio (ad esempio il 2% su un ETf obbligazionario può rendere arduo ottenere un ritorno soddisfacente?)?


Il discorso dei costi di negoziazione di un eventuale pac in etf è uno dei nodi principali da analizzare.

A) Se l'intermediario che utilizzi (banca online preferibilmente) applica delle spese FISSE all'operazione di acquisto delle quote (e mi pare sia il tuo caso) allora è forse meglio fissare una periodicità superiore al mese per le sottoscrizioni.

Esempio: spese fisse di 2 euro su sottoscrizione quote etf e nessun altra spesa e/o comm.ne, importo mensile accantonato da investire 100 euro.In questo caso se decidi di fare un pac trimestrale l'incidenza delle spese è pari allo 0,67%; se decidi per un pac semestrale l'incidenza è: 0,33%; se lo fai mensile è il 2%....
Mi sembra che i dati parlino da soli.....
Ovviamente stiamo presumendo si non provare a fare "timing": non fissare cioè a priori una determinata periodicità ma effettuare i versamenti in base a valutazioni fatte sull'andamento delle valutazioni di mercato (versare quando si crede che il valore della quota sia relativamente basso e/o sceso).

La cosa bella di un pac in etf è che tutto sta alla propria operatività: può essere anche impegnativo effettuare i versamenti con cadenza precisissima!!

B) Se l'intermediario applica solo ed esclusivamente commissioni in percentuale all'importo da investire tutti i ragionamenti fatti al punto A decadono.Non cambia l'incidenza dei costi in funzione della periodicità stabilita.
Credo comunque che sia una casistica poco diffusa....

C) Se l'intermediario applica sia spese fisse che variabili allora bisogna farsi un pò di calcoli di convenienza....

Esempio: spese fisse di 3 euro + comm.ni pari allo 0,19% dell'importo da investire, importo mensile accantonato 200 euro.
1- pac mensile: l'ammontare dei costi è = 3+200*0.19% = 3,38 euro.Incidenza % = 1,69%;
2- pac trimestrale: ammontare è = 3+600*0.19% = 4,14 euro.Incidenza % = 0,69%;
3- pac semestrale: ammontare è = 3+1200*0.19% = 5,28 euro.Incidenza % = 0,44%;
4- pac annuale: ammontare è = 3+2400*0.19% = 7,56 euro.Incidenza % = 0,32%.
 

calypso

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Scritto da Charlie
Ciao, dipende tutto dall'orizzonte temporale e dalla somma che si vuole investire ogni mese.
Con 100 euro al mese paghi minimo il 2%, 2 euro, troppo anche per un azionario, a maggior ragione per un obbligazionario.
Al limite comunque potrebbe anche essere conveniente, tra commissioni di entrata,uscita,gestione, performance ecc... alla fine altro che 2% ti succhiano le SGR!
Invece se già sono 200 euro al mese, 2 euro di commissioni sono 1%, ottimo per l'azionario.
Per gli etf obbligazionari, visti i bassi tassi di interesse e quindi il ritorno atteso, la convenienza ci sarebbe da 400-500 euro al mese in su.
Tieni conto comunque che poi per vendere le commissioni saranno molto minori, perchè effettuate, si presuppone, in 1-2 trances solamente.

Charlie



orizzonte temporale almeno di 10 anni;

importo rata non superiore ai 150 € mensili
 

ricpast

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Scritto da ricpast

Il discorso dei costi di negoziazione di un eventuale pac in etf è uno dei nodi principali da analizzare.


Ovviamente tutta la mia precedente pappardella non tiene in nessun conto le comm.ni di gestione applicate ai singoli etf (questo è un parametro da utilizzare,eventualmente, per la scelta dell'etf anche se nulla vieta di fare 2 pac in 2 etf alternando le sottoscrizioni).

E nemmeno delle spese di disinvestimento che sono funzione dell'andamento delle valutazioni al momento dello smobilizzo.
 

Charlie

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Scritto da calypso
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La cosa migliore è farlo con un Tol tipo fineco o sella o imiweb.
Ad esempio il diffusissimo fineco ti fa pagare una commissione minima di 2 euro (sarebbe 0,18% variabile), quindi avresti un costo commissionale pari all'1,5%.
Bada bene che ovviamente è l'1,5% complessivo, e NON al mese.
Rispetto ad un pac hai maggiore flessibilità, eventualmente puoi anche decidere non di comprare a data fissa, ma quando nel mese corrente si presenta qualche pullback ribassista, facendo quindi una specie di trading per risparmiare qualcosa.
Ad esempio in questo mese aspettare un mini-ribasso ti avrebbe fatto risparmiare qualcosina in termini reali, molto in termini percentuali.
Chiaro che poi nel lungo periodo cambia poco.
Comunque, vista l'esiguità dell'importo, ti sconsiglio gli etf obbligazionari e ti consiglio di puntare su un azionario globale SENZA rischi di cambio, ce ne sono tanti sull'EuroStoxx 50 o sul Titan o sul dow che possono fare al caso tuo.
Ovviamente compra solo quelli quotati a Milano.
E ovviamente solo uno, oppure se vuoi due alternati un mese sì e uno no.

Charlie
 

ricpast

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Scritto da Charlie

Ad esempio il diffusissimo fineco ti fa pagare una commissione minima di 2 euro (sarebbe 0,18% variabile), quindi avresti un costo commissionale pari all'1,5%.
Bada bene che ovviamente è l'1,5% complessivo, e NON al mese.

Bene.
Anch'io ho fineco.
Quindi, in base alle condizioni di fineco, il "break-even" è 1.111,11 euro di investimento ogni volta (X*0.18%=2 cioè X=(2*100)/0.18, dove X è il "break-even").
Se investi di - di 1.111,11 euro, l'incidenza dei costi di negoziazione è superiore allo 0,18%;
Se investi di + di 1.111,11 euro, l'incidenza dei costi di negoziazione è sempre dello 0,18%.

Non mi è chiarissimo cosa intendi dire Charlie con "costo commissionale"....
Presumo tu intenda l'incidenza di TUTTI gli oneri a carico dell'etf, vale a dire l'incidenza dei costi di negoziazione visti sopra (che variano da intermediario ad intermediario) + le commissioni annuali di gestione (che variano da etf a etf).

Se puoi spiegarti meglio...
grazie
 

Charlie

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Scritto da ricpast
Bene.
Anch'io ho fineco.
Quindi, in base alle condizioni di fineco, il "break-even" è 1.111,11 euro di investimento ogni volta (X*0.18%=2 cioè X=(2*100)/0.18, dove X è il "break-even").
Se investi di - di 1.111,11 euro, l'incidenza dei costi di negoziazione è superiore allo 0,18%;
Se investi di + di 1.111,11 euro, l'incidenza dei costi di negoziazione è sempre dello 0,18%.

Non mi è chiarissimo cosa intendi dire Charlie con "costo commissionale"....
Presumo tu intenda l'incidenza di TUTTI gli oneri a carico dell'etf, vale a dire l'incidenza dei costi di negoziazione visti sopra (che variano da intermediario ad intermediario) + le commissioni annuali di gestione (che variano da etf a etf).

Se puoi spiegarti meglio...
grazie

Certo, gli etf fanno pagare le commissioni annuali di gestione, in genere intorno allo 0,50% annuo.
Che va sommato alle commissioni di entrata (quelle di uscita sono marginali e per ora interessano poco).
Dopo di che si fa un paragone con un PAC azionario: di norma i costi sono circa il 3% annuo + le commissioni di performance che possono anche essere superiori a 1%, ma diciamo più o meno il 0,50%
Ovviamente è una media.
Più che altro, se si dispone di piccole somme mensili inferiori a 200-250 euro forse è meglio puntare su qualcosa d'altro, tipo cct-btp acquistati ovviamente una volta all'anno oppure buoni postali.

Charlie
 

iccio

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Scritto da hatton
pac , in sintesi : se io domani mattina vado in banca e chiedo di sottoscrivere un pac in e.t.f. , posso farlo o no?
al limite posso ovviare con ordini di acquisto scaglionati nel tempo..

in banca e' gia' molto se ti dicono di conoscerli...:confused:

50% sconsigliano vivamente(non gli piacera' il nome)
40% passi domani che mi informo
9%sghignazzano
1%...........ma di cosa parla questo,che gente strana c'e' in giro

purtroppo le banche si vedono erodere le loro brave commissioni
e questo non gli piace......................:rolleyes: