Pac su etf obbligazionario

schrfl

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Mi scuso anticipatamente per il post lungo.
Ho sempre investito su strumenti non volatili. Per capirci….. 20/30 anni fa solo buoni postali
Dal 2008/2009 anche conti deposito
Dal 2012 anche Btp
Sono un paio d’anni che vorrei passare agli etf per coprire i tagli da 100k dei corporate ue e extra ue e i titoli di stato esteri ue e extra ue. Qui sul forum si parla per il 90% di etf azionari che, per il mio modo di investire, sono troppo volatili. Ho superato i 50 anni e per almeno altri 7 anni, in cui mi scadono dei buoni fruttiferi postali di vecchia data, avevo pensato di cominciare ad affiancare ai conti deposito, ai buoni fruttiferi postali e ai btp anche etf obbligazionari. Privilegerei all’inizio quelli ad accumulazione per i primi 7 anni per poi affiancare quelli a distribuzione. Quindi inizierei con AGGH o XGSH per i globali
e con XGLE – XBLC per l’europa.
Successivamente tra circa 7 anni affiancherei o sostituirei l’europeo con IEAC e SEGA.
Quello che vorrei chiedere e su cui vorrei confrontarmi è l’aspetto dei tassi correlato con il valore della quota.
Ho letto sul forum che se i tassi aumentano il valore della quota dovrebbe diminuire mentre il rendimento dovrebbe aumentare. Al contrario se i tassi diminuiscono il valore della quota aumenta e il rendimento diminuisce.
Alcuni degli etf citati in precedenza nascono nel 2008-2010 e nel periodo 2011-2012 in cui ci fu’:
una salita dei tassi italiani e usa
e una discesa dei tassi della germania
ci fu’ una salita di xgle e xblc (europa) e xgsh (globale).
Mi potreste contestare che un etf soppesa di più’ uno stato rispetto a un altro o che nel globale non ho considerato il tasso di interesse dei paesi emergenti e il rapporto eur/usd di quel periodo.
Quello che vorrei evidenziare e’ che il rapporto tassi/valore quota non sia applicabile al 100% agli etf che ho preso in considerazione perché hanno in pancia molti titoli di stati diversi.
In cosa sbaglio?
 
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Mi scuso anticipatamente per il post lungo.
Ho sempre investito su strumenti non volatili. Per capirci….. 20/30 anni fa solo buoni postali
Dal 2008/2009 anche conti deposito
Dal 2012 anche Btp
Sono un paio d’anni che vorrei passare agli etf per coprire i tagli da 100k dei corporate ue e extra ue e i titoli di stato esteri ue e extra ue. Qui sul forum si parla per il 90% di etf azionari che, per il mio modo di investire, sono troppo volatili. Ho superato i 50 anni e per almeno altri 7 anni, in cui mi scadono dei buoni fruttiferi postali di vecchia data, avevo pensato di cominciare ad affiancare ai conti deposito, ai buoni fruttiferi postali e ai btp anche etf obbligazionari. Privilegerei all’inizio quelli ad accumulazione per i primi 7 anni per poi affiancare quelli a distribuzione. Quindi inizierei con AGGH o XGSH per i globali
e con XGLE – XBLC per l’europa.
Successivamente tra circa 7 anni affiancherei o sostituirei l’europeo con IEAC e SEGA.
Quello che vorrei chiedere e su cui vorrei confrontarmi è l’aspetto dei tassi correlato con il valore della quota.
Ho letto sul forum che se i tassi aumentano il valore della quota dovrebbe diminuire mentre il rendimento dovrebbe aumentare. Al contrario se i tassi diminuiscono il valore della quota aumenta e il rendimento diminuisce.
Alcuni degli etf citati in precedenza nascono nel 2008-2010 e nel periodo 2011-2012 in cui ci fu’:
una salita dei tassi italiani e usa
e una discesa dei tassi della germania
ci fu’ una salita di xgle e xblc (europa) e xgsh (globale).
Mi potreste contestare che un etf soppesa di più’ uno stato rispetto a un altro o che nel globale non ho considerato il tasso di interesse dei paesi emergenti e il rapporto eur/usd di quel periodo.
Quello che vorrei evidenziare e’ che il rapporto tassi/valore quota non sia applicabile al 100% agli etf che ho preso in considerazione perché hanno in pancia molti titoli di stati diversi.
In cosa sbaglio?

Parlare di etf obbligazionari su questo forum ti espone a offese di ogni genere.

Scherzi a parte,qualcuno ti dira'non ha senso fare un portafoglio con soli etf obbligazionari perche' avresti un rendimento intorno allo zero se non qualcosa sotto,e col rischio che corri meglio andare su un semplice conto deposito.
 
Parlare di etf obbligazionari su questo forum ti espone a offese di ogni genere.

Scherzi a parte,qualcuno ti dira'non ha senso fare un portafoglio con soli etf obbligazionari perche' avresti un rendimento intorno allo zero se non qualcosa sotto,e col rischio che corri meglio andare su un semplice conto deposito.
Ho una concomitanza di eventi da far quadrare per i prossimi 7 anni.
1) Rimborso buoni fruttiferi postali vecchia data con lauti interessi per i prossimi 7 anni
2) Necessità di non superare il limite annuo di 16k lordi annui di interessi per i prossimi 7 anni (i buoni fruttiferi in questo non mi danno una mano)
Per tale motivo mi serviva uno strumento che desse interesse dai 7 anni in poi.
I conti deposito hanno una durata massima di 5 anni (tranne Si conto, che non ho) e spesso danno gli interessi anticipati o ogni 3 mesi, ma comunque non arriviamo a 7 anni
I buoni fruttiferi postali attuali hanno tassi miserrimi anche se arrivano a 12/16 anni e adesso è da poco uscito ila tipologia Obiettivo 65 che ho già sottoscritto.
I btp quando li trovo sotto 100 e con tassi accettabili anche se di durata lunga non me li faccio scappare.
Escludo i cct e i ccteu.
Pensavo di investire in etf ad accumulazione che avrei potuto vendere con calma se necessario anche tra 10/15 anni.
 
Te la butto cosi,anche se e' 20% azionario:un Vanguard LifeStrategy 20% Equity UCITS ETF Accumulating!?!?!?
 
Allora ti consiglio un Euro government Bond 7-10Yr e se non ti piace mi taccio.
SEGA e l' XGLE menzionati nel primo post.
Apprezzo i tuoi interventi, ma io nel primo post avevo posto una domanda specifica che non atteneva alla scelta dell'etf.
Adesso l'ho evidenziato.
 
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