pagamenti rateali e altro per trader professionisti

trinita73

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buon giorno, vorrei porre a tutti un problema che mi perseguita ormai da quando il trading e' divenuto il mio lavoro quotidiano, cioe' circa un anno ma a cui purtroppo nessuno sa' ancora darmi risposta.

come tutti sapete se uno deve chiedere un prestito per un pagamento rateale necessita di una busta paga, ma essendo a tutti gli effetti un "disoccupato" non e' possibile ottenerla.
finche' uno deve spedendere 1000-2000 euro si paga tutto in contanti e ok, ma se uno deve comprare una macchina (per non dire casa) e vuoi fare un finanziamento il problema viene fuori, primo perche' dovrei prima guadagnare tutti i soldi del costo (quindi passeranno mesi), secondo privarsi di 15-20 mila euro per un auto immediatamente non e' come spedere 300 euro al mese e usare gli altri per il proprio lavoro da trader.
qualcuno mi ha detto che volendo alla banca si potrebbe lasciare un certo saldo vincolato chiedendo un prestito (tipo vincolo 5000 euro e chiedo un prestito di 20000 euro) ma comunque c'e' sempre un vincolo.

altro problema e' che il 12,5% dei guadagni sono pagati di tasse, ma quando ci sono situazioni di detrazione (o deducibilita'), tipo polizze vita, spese mediche, ecc.... non posso avvalermi di queste tasse che pago (almeno al commercialista che ho chiesto dice cosi'), a meno che non faccio la dichiarazione dei redditi con tutti i conteggi, cosa impossibile per me da farsi.

vorrei insomma sapere se altri trader professionisti come me hanno trovato modo di risolvere questi problemi o se hanno trovato vantaggi di qualche tipo da poter sfruttare, ecc...

grazie a chi mi dara' indicazioni, buona giornata
 
per fare il trader devi avere i soldi ,nessuno ti finanzierà in quanto le tue entrate sono altamente aleatorie , credo che facciano fatica a finanziarti pure se hai del capitale
 
Su mutui/finanziamenti non ho esperienza diretta: le procedure prevedono la busta paga o la dichiarazione dei redditi. Stesso problema ce l'hanno i lavoratori stagionali, part-time, in affitto, ecc. Gli istituti che erogano mutui/finanziamenti devono comprendere che il cliente non è solo il dipendente o l'autonomo "classico", ma oggi ci sono tante categorie distinte all'interno delle due "macro-aree". Purtroppo, non hanno obblighi di erogazione in nessun caso, anche se qualche iniziativa sta nascendo, per quanto riguarda i lavoratori in affitto, ad esempio.

Quanto alla dichiarazione dei redditi: senza redditi imponibili non è possibile dedurre/detrarre l'imposta. Io incasso i dividendi al lordo e quindi li dichiaro (c'è l'obbligo, in quel caso), quindi posso anche dedurre/detrarre. La riforma della tassazione in vigore dal 1/1/2004 cambia le cose, ma chi incassa i dividendi al lordo deve poi comunque effettuare la dichiarazione (devo ancora approfondire per bene, ma è ciò che ho letto).

Puoi, quindi, optare per l'incasso dei dividendi al lordo (basta darne comunicazione all'intermediario), e magari incassare appositamente qualche cedola (se non sei abituato a farlo oppure non ne incassi durante la normale operatività) nel corso di ciascun anno. Al momento della compilazione del modello Unico, poi, optare per il rimborso dell'imposta a credito (dato che, in assenza di altri redditi, non hai possibilità di compensarla in futuro).
 
Scritto da trinita73
....
vorrei insomma sapere se altri trader professionisti come me hanno trovato modo di risolvere questi problemi o se hanno trovato vantaggi di qualche tipo da poter sfruttare, ecc...

grazie a chi mi dara' indicazioni, buona giornata

Sposati una stipendiata fissa!

:D
 
grazie per le risposte, l'idea della stipendiata fissa non e' male.....solo che dovo' aspettare a lungo allora :D

l'assurdo insomma e' che se fai il trader e guadagni 100.000 euro all'anno (non e' il mio caso purtroppo....almeno per ora) non ti finanziano un prestito per 500 euro (per descrivere l'assurdita'), mentre se prendi uno stipendio da 600 euro al mese il finanziamento ti viene concesso.
probabilmente non c'e' una scappatoia per questo problema e prima di una nuova auto tocchera' guadagnarsi fino all'ultimo euro.
grazie di nuovo e buona giornata.ciao
 
Scritto da trinita73
buon giorno, vorrei porre a tutti un problema che mi perseguita ormai da quando il trading e' divenuto il mio lavoro quotidiano, cioe' circa un anno ma a cui purtroppo nessuno sa' ancora darmi risposta.

come tutti sapete se uno deve chiedere un prestito per un pagamento rateale necessita di una busta paga, ma essendo a tutti gli effetti un "disoccupato" non e' possibile ottenerla.
finche' uno deve spedendere 1000-2000 euro si paga tutto in contanti e ok, ma se uno deve comprare una macchina (per non dire casa) e vuoi fare un finanziamento il problema viene fuori, primo perche' dovrei prima guadagnare tutti i soldi del costo (quindi passeranno mesi), secondo privarsi di 15-20 mila euro per un auto immediatamente non e' come spedere 300 euro al mese e usare gli altri per il proprio lavoro da trader.
qualcuno mi ha detto che volendo alla banca si potrebbe lasciare un certo saldo vincolato chiedendo un prestito (tipo vincolo 5000 euro e chiedo un prestito di 20000 euro) ma comunque c'e' sempre un vincolo.

altro problema e' che il 12,5% dei guadagni sono pagati di tasse, ma quando ci sono situazioni di detrazione (o deducibilita'), tipo polizze vita, spese mediche, ecc.... non posso avvalermi di queste tasse che pago (almeno al commercialista che ho chiesto dice cosi'), a meno che non faccio la dichiarazione dei redditi con tutti i conteggi, cosa impossibile per me da farsi.

vorrei insomma sapere se altri trader professionisti come me hanno trovato modo di risolvere questi problemi o se hanno trovato vantaggi di qualche tipo da poter sfruttare, ecc...

grazie a chi mi dara' indicazioni, buona giornata


per mutui e finanziamenti, per quanto ne so io dipende fondamentalmente dall'istituto di crdito a cui ti rivolgi. se fai trading con un tol di una grande banca probablimente riescono a "guardare dentro " il tuo conto, e almeno in parte dovrebbero finanziarti. in ogni caso un pegno titoli te lo chiederanno quasi sicuramente.
per la deducibilità dei costi, fatti due conti e vedi se conviene aprirti una partita IVA , ti dichiari consulente senza mandato e così almeno spese mediche assicurazioni, auto etc etc riesci a scaricarle. bye
 
Scritto da trinita73
grazie per le risposte, l'idea della stipendiata fissa non e' male.....solo che dovo' aspettare a lungo allora :D


Ancora meglio se ti trovi una, trader o meno, ricchissima: non avrai mai bisogno di finanziamenti:D

La questione delle deduzioni/detrazioni riesci a risolverla facilmente, invece.
 
Re: Re: pagamenti rateali e altro per trader professionisti

Scritto da Czar
per mutui e finanziamenti, per quanto ne so io dipende fondamentalmente dall'istituto di crdito a cui ti rivolgi. se fai trading con un tol di una grande banca probablimente riescono a "guardare dentro " il tuo conto, e almeno in parte dovrebbero finanziarti. in ogni caso un pegno titoli te lo chiederanno quasi sicuramente.
per la deducibilità dei costi, fatti due conti e vedi se conviene aprirti una partita IVA , ti dichiari consulente senza mandato e così almeno spese mediche assicurazioni, auto etc etc riesci a scaricarle. bye


ho gia' provato in parte, essendo un cliente directa non e' quindi una banca ma solo sim....alla banca su cui ho il normale conto corrente ho provato a chiedere se accetterebbero una dichiarazione o saldo conto directa per poter richiedere un prestito ma non serve.
il discorso della partita iva e' interessante ma mi intendo poco di queste cose, vorrei chiederti se mi sai dare piu' informazioni....tipo il costo per aprire e mantenere una partita iva e come funzionerebbe, nel senso, dovrei calcolare i vari gain e relativo 12,5% che pago e poi la detrazione avviene su questa cifra o in che modo? premetto se opero intraday quindi anche 10 operazioni al giorno e calcolare ogni cosa sarebbe complesso.
consulente senza mandato sarebbe semplicemente che risulterei un consulente con partita iva ma che non pratico a livello effettivo (intendo verso terzi) ?
grazie,ciao

p.s. oppure un sito o luogo dove poter richiedere queste informazioni
 
La partita IVA la apriresti come consulente, ma i redditi derivanti dalla tua attività personale sul mercato non rientrerebbero tra i redditi professionali (ed è anche meglio, altrimenti saresti tassato non al 12.5% ma in base all'aliquita IRPEF).

E siamo punto ed a capo, poiché la dichiarazione dei redditi non comprenderebbe i guadagni derivanti da trading.

Anche se tu optassi per la tassazione di questi ultimi in dichiarazione (abbandonando il regime amministrato e facendo tutti i conteggi in proprio), verrebbero inseriti nell'apposito quadro, quindi separati dal resto.
 
mi sfugge una cosa.....se io aprissi quindi una partita iva come consulente e non faccio i conteggi in proprio nella dichiarazione ma li lascio a regime amministrato, in base a cosa potrei detrarre le varie spese come avevi indicato in precedenza?
mi sembra di capire che per poter detrarre dovrei fare la dichiarazione facendomi i conteggi per conto mio dei guadagni....es: guadagno in un anno 10.000 euro pago di tasse 1.250 euro e su questi ultimi posso detrarre le spese mediche, polizze e altro (tipo pc,cartoleria,ecc...) o sbaglio?
le convenienza di cui parlavi a cosa e' riferita? al fatto se il guadagno di un anno e' elevato al punto che tra varie spese, spese per far conteggiare e fare la dichiarazione, partita iva, ecc.... siano inferiori? es.: guadagno 100.000 euro pago di tasse 12.500 euro, tutte le spese, commercialista, partita iva,ecc.... sono di 1.500 euro allora vale la pena farlo?
grazie e buona giornata,ciao
 
scusate, alcune cose le aveva scitte czar....comunque la domanda e' riferita ad entrambi.ciao
 
Scritto da Voltaire
La partita IVA la apriresti come consulente, ma i redditi derivanti dalla tua attività personale sul mercato non rientrerebbero tra i redditi professionali (ed è anche meglio, altrimenti saresti tassato non al 12.5% ma in base all'aliquita IRPEF).

E siamo punto ed a capo, poiché la dichiarazione dei redditi non comprenderebbe i guadagni derivanti da trading.

Anche se tu optassi per la tassazione di questi ultimi in dichiarazione (abbandonando il regime amministrato e facendo tutti i conteggi in proprio), verrebbero inseriti nell'apposito quadro, quindi separati dal resto.

Ciao a tutti,
è un problema che ho già affrontato, almeno in parte.
Se il prestito lo chiedi alla società bancaria dove ha la maggior parte del capitale operativo non dovrebbero farti problemi.
Almeno a me non ne hanno fatti.
Un' idea che mi gira da un po' per la testa è quella di aprire una società per la gestione del proprio patrimonio, che so una srl, ma qui non ho le idee chiare, conferirle il patrimonio in gestione e figurare come amministratore della società, con lo stipendio conseguente.
Bisogna vedere se vale la pena considerando l'impegno burocratico e il regime fiscale molto più gravoso.

S.
 
Scritto da brianzatrade
Ciao a tutti,
è un problema che ho già affrontato, almeno in parte.
Se il prestito lo chiedi alla società bancaria dove ha la maggior parte del capitale operativo non dovrebbero farti problemi.
Almeno a me non ne hanno fatti.
Un' idea che mi gira da un po' per la testa è quella di aprire una società per la gestione del proprio patrimonio, che so una srl, ma qui non ho le idee chiare, conferirle il patrimonio in gestione e figurare come amministratore della società, con lo stipendio conseguente.
Bisogna vedere se vale la pena considerando l'impegno burocratico e il regime fiscale molto più gravoso.

S.


purtroppo operando con directa che non e' una banca non c'e' questa possibilita', anche io avevo pensato infatti ad un inquadramento lavorativo, ma poi appunto bisogna vedere se vale la pena e quali sono i vantaggi e svantaggi.ciao
 
l'unica mia esperienza in merito di finanziamenti è estremamente negativa. non ero trader ai tempi, ma ho chiesto alla banca dove ero cliente da qualche anno di finanziare la metà del capitale che avevo depositato, e mi è stato detto senza gentilezza che non era proprio possibile. o busta paga o 740.
inutile dire che pochi giorni dopo ho chiuso il conto presso BancaPopolareMilano.
non penso molto che cambi se sei un trader: non ho ancora avuto il coraggio di chiedere un finanziamento alla banca (sella) dove sono cliente attualmente, ma tempo di conoscere già la risposta.
no. anche se uno facesse ipoteticamente 2500€ di gain mensile come da capital. non è ancora il mio caso ma se anche ci arrivassi non penso cambi di nulla per finanziamenti vari.
l'ipotesi partita iva è l'unica effettivamente realizzabile, ma al di fuori del tol. io per esempio mi sto muovendo per poter sostenere l'esame di promotore ed avviare con calma quella carriera da affiancare a quella di trader, in questo modo potrei avere un piccolo reddito derivante dal mio portafoglio clienti sul quale poter richiedere finanziamenti ecc..
ognuno poi deve scegliere quale attività affiancare a quella di trader. penso sia l'unico modo per ottenere il risultato fnanziamento.
l'ipotesi invece di lavoro dipendente ormai l'ho proprio accantonata, in quanto non è possibile unire le 2 cose in modo proficuo, aihme', soprattutto per chi fà come me daytrading.
 
Mi sono sempre domandato una cosa...

... ma se non ho i soldi OGGI perchè dovrei SPERARE di averli DOMANI ???

E poi... un conto è una casa (bene REALE, IMMOBILE :D, vendibile a prezzo "pieno") un altra è l'auto (bene a valore ZERO dopo 10 anni o dopo 1 ora causa incidente/furto...).

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Per il discorso traders che chiedono in prestito soldi... già si opera con leva 500% intraday + XXX% overnight (e mi hanno proposto la 1.000%, non Fineco ma altri) - vogliamo ANCHE aggiungere altri DEBITI ???

Mi chiedo se chi pensa queste cose:
- guadagni tantissimo e quindi può permettersi di usare un effetto leva spropositato anche perchè ha CAPITALE ACCUMULATO;
- o guadagni pochissimo e quindi si ricade nell'interrogativo iniziale (dove tiri fuori i soldi domani se non stai in piedi oggi???)

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Per il discorso mutuo la situazione è più semplice...

1) Se si è clienti di una banca che eroga mutui e si è un TRADER VERO provate a dirgli che ve ne andate...

Con le commissioni che gli da un TRADER VERO si coprono tutta la casa nell'arco di TRE anni...............

2) I mutui li davano anche agli autonomi che avevano un nero spaventoso una volta...... guardavano le entrate sul loro c/c e non si chiedevano da DOVE arrivassero......

Figuriamoci se uno può dimostrare OGNI EURO che entra nel c/c... unico problema... DEVONO ENTRARE CON REGOLARITA'....
 
Re: Mi sono sempre domandato una cosa...

Scritto da FasTrader
... ma se non ho i soldi OGGI perchè dovrei SPERARE di averli DOMANI ???


Per il discorso mutuo la situazione è più semplice...

1) Se si è clienti di una banca che eroga mutui e si è un TRADER VERO provate a dirgli che ve ne andate...

Con le commissioni che gli da un TRADER VERO si coprono tutta la casa nell'arco di TRE anni...............

2) I mutui li davano anche agli autonomi che avevano un nero spaventoso una volta...... guardavano le entrate sul loro c/c e non si chiedevano da DOVE arrivassero......

Figuriamoci se uno può dimostrare OGNI EURO che entra nel c/c... unico problema... DEVONO ENTRARE CON REGOLARITA'....

solo 2 appunti: non penso che chi lascia una casa di commissioni in 3 anni sia un trader vero...trovo il concetto un po fuorviante.
a meno che per casa non si intenda un monolocale in un paesello di provincia...;)
anzi, secondo me è una persona che probabilmente deve farsi meglio i conti di cio' che da alla banca.
il secondo appunto riguarda il fatto che chi da un sacco di commissioni abbia dalla banca tutto quello che vuole: dalla mia esperienza (e ho diversi amici che lavorano in banca) non è esattamente cosi'. per i grossi istituti di credito anche un trader molto operativo non fà nessuna differenza, è solo un numero non molto significativo, mentre dall'altro lato hanno delle regole/vincoli standardizzati, essendo strutture grosse e corpose, difficili da superare, anche per il + bravo direttore o vicedirettore.
questo è quello che ho potuto vivere personalmente dalla mia esperienza. ma se qualcuno avesse trovato situazioni meno negative e difficili, fortunato lui!
ciao
 
Scritto da pea_mi

ognuno poi deve scegliere quale attività affiancare a quella di trader. penso sia l'unico modo per ottenere il risultato fnanziamento.

Puoi scrivere libri e tenere conferenze... va di moda ! :D

Così sei un trader........ VERO !

:D
 
Scritto da pea_mi
solo 2 appunti: non penso che chi lascia una casa di commissioni in 3 anni sia un trader vero...trovo il concetto un po fuorviante.

Esplica il concetto, grazie !
 
Re: Re: Mi sono sempre domandato una cosa...

Scritto da pea_mi
il secondo appunto riguarda il fatto che chi da un sacco di commissioni abbia dalla banca tutto quello che vuole: dalla mia esperienza (e ho diversi amici che lavorano in banca) non è esattamente cosi'. per i grossi istituti di credito anche un trader molto operativo non fà nessuna differenza, è solo un numero non molto significativo, mentre dall'altro lato hanno delle regole/vincoli standardizzati, essendo strutture grosse e corpose, difficili da superare, anche per il + bravo direttore o vicedirettore.
questo è quello che ho potuto vivere personalmente dalla mia esperienza. ma se qualcuno avesse trovato situazioni meno negative e difficili, fortunato lui!
ciao

Mi dispiace contraddirti ma non è così. In banca cercano di convincerti che, commissioni o non commissioni, conto big o conto small nulla cambia; per un motivo molto semplice: così non avanzi pretese.
Anni fa chiesi commissioni da "trader" operando solo per telefono e me le diedero. Consultarono l'ispettore di zona, o qualcosa del genere, e poi mi accontentarono.
Ora, se chiedo cose ragionevoli, mi accontentano. Ogni tanto devi pretendere qualche miglioramento di condizioni.
Altrimenti, se lasci fare a loro e credi a quel che ti dicono, tempo un anno ti ritrovi col conto che rende lo 0.001% semestrale e le spese che ti mangiano tutti gli interessi e parte del capitale depositato.
Bisogna farsi sentire, anche se a loro dà fastidio.

S.

P.S. Se la banca che ho in portafoglio aumenta il margine di intermediazione del 10% all'anno questo mi fa contento.
Ma non lo deve fare con i soldi del mio conto!:D
 
Scritto da FasTrader
Esplica il concetto, grazie !
il concetto è che per il 90% dei trader esistenti, piccoli o medi risparmatiori e poco piu', come sono io e quasi tutti, lasciare una casa in 3 anni di commissioni non è molto ragionevole...anzi, dalla mia esperienza puo' portare quasi esclusivamente all'autodistruzione matematica.
diverso il concetto se hai un portafoglio da diversificare di almeno diverse centinaia di keuro, allora li la diversificazione è d'obbligo, e l'importo delle commissioni puo' salire.
ma la magioranza dei trader, aihme, non operano con molte centinaia di migliaia di euro o milioni di euro, operano con piccoli capitali, come il sottoscritto, e consigliare di lasciare una casa in 3 anni di commissioni equivale a dire per un piccolo trader fare banca rotta ancora prima dei 3 anni!
questo genere di consiglio, piu' operi piu' guadagni, solitamente proviene da fonti dubbie, che hanno interessi nel far diffondere questo tipo di mentalità.
non ti conosco e puo' darsi che io abbia toppato, ma ogni volta che sento affermazioni di questo tipo sento il dovere di intervenire per far notare 'l'altra faccia della medaglia'.
soprattutto per dare una direzione sobria a chi è magari alle prime armi e puo' farsi condizionare da affermazioni un po' spinte come la tua.
tutto qua.
ciao
 
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