Panico - Panico - Panico

circe41 ha scritto:
Io credo che acquistare adesso è come puntare alla roulette: rosso o nero !!!
Son già una decina di giorni che i mercati scendono e non si intravede nessun segnale perchè proprio nei prossimi giorni inizi il rimbalzo.
Ritengo invece più opportuno stare alla finestra a guardare il paesaggio, in attesa che torni il sereno.
Giustissimo :clap:
 
Apache71 ha scritto:
tenere, tenere.... non fatevi risucchiare, ci fosse un motivo... ma è un luuuuuungo storno, no panic.

Chi ci perde di solito sono i piccoli, che escono con - 7/8%, e non rientrano per paura... se siete long...rimaneteci, ma solo su fondamentali buoni
:yes:
 
coppelius ha scritto:
Si compro.

Certo che compro.


:yes: ma senza fretta e poco alla volta.

campari, cairo, danieli, engineering, fiera, immsi, montepaschi, bco desio, reply, sias, sanpaolo, unicredit, unipol priv.

...giusto per dirne un paio...
 
coppelius ha scritto:
Poi ci si chiede perchè la gente in borsa perde....


Ma se dopo anni e anni di borsa andate ancora in panico per giornate come questa è giusto che perdiate ed è giusto che le "mani forti", contro cui sempre vi scagliate, facciano i soldi.... Perchè il parco buoi alla fine siete voi.


Questi sono giorni per comprare..... Quanti "crolli" come questo avete visto? Ancora imparato niente?
Se non proprio stasera......domattina è meglio.....
 
bosconero ha scritto:
Metti un grafichino dell'ottobre '87 così diamo anche una valutazione al panico.....

Semplice giornata di storno...

La questione non e' se e' storno o meno , ma è il fatto che in una settimana si sono bruciati i guadagni di 6 MESI!!!!!!!!!!!!!!!!! :wall: :wall:
 
Intraday ha scritto:
Martedì 22 ottobre 1929 il presidente della National City Bank dichiara "Non mi risulta ci sia nulla di fondalmentalmente negativo nel mercato azionario, nelle imprese e nella struttura creditizia ad esso relativa".
Il giorno successivo crollano i prezzi.
Due giorni dopo, nel giovedì nero, vengono gettati nel mercato azionario molti pacchetti azionari di cui gli investitori si liberano. I principali banchieri costituiscono un pool nel tentativo di stabilizzare i prezzi. Le quotazioni restano invariate il venerdì ma il fine settimana non attenua i timori degli investirori che ricominciano a svendere i propri titoli.
Si giunge così a martedì 29 ottobre, il giorno più rovinoso di tutta la storia dei mercati azionari. L'indice delle quotazioni crolla di ben quarantatre punti (quasi il 13% del valore del mercato).

Dal 1929 al 1933 gli americani vedranno ridursi i loro introiti del 50%.
La ripresa prenderà corpo con Franklin Delano Roosevelt ed il New Deal a partire dalla seconda metà del 1933.

:(

Giustissimo: un'altra seduta come quella di oggi ed assisteremo a vendite di massa con conseguente crollo dei mercati.
 
mai + multiday............... :wall: :wall:
 
Apache71 ha scritto:
tenere, tenere.... non fatevi risucchiare, ci fosse un motivo... ma è un luuuuuungo storno, no panic.

Chi ci perde di solito sono i piccoli, che escono con - 7/8%, e non rientrano per paura... se siete long...rimaneteci, ma solo su fondamentali buoni

OK!


Sempre e solo su fondamentali buoni. E' la prima regola per chi investe e non gioca.


P.S. Per evitare equivoci: io ragione da investitore. Se fate trading a breve tutto ok ovviamente, ma si tratta di un altro mestiere e di un altro modo di ragionare.
 
Scusate l'intrusione ma mi pare siano mesi che tutti quanti gridano allo scandalo vedendo le quotazioni dei bancari, di fiat e dei petroliferi........... A mio parere alcuni titoli (e ripeto alcuni) potrebbero tranquillamente perdere il 50% e sarebbero ancora cari (capitalia & c........). Terrei il sangue freddo e mi limiterei a mordermi le mani per non essere uscito ai massimi ...
No panic ;)
 
geppetrani12 ha scritto:
La questione non e' se e' storno o meno , ma è il fatto che in una settimana si sono bruciati i guadagni di 6 MESI!!!!!!!!!!!!!!!!! :wall: :wall:
E gli storni come devono essere????

Dopo tre anni di rialzo hanno anche avvisato settimana scorsa che qualcosa era nell'aria.

Vai a vedere il grafico dell'OI sul Fib come si è mosso settimana scorsa:
www.ccg.it

Chi vendeva 500 fib a botta non era certo un trader privato...
 
La festa è finita. Vi siete divertiti, vi siete strafogati, avete cantato e ballato fino all’inverosimilie e vi siete indebitati. Adesso è il momento che cominciate ad aprire gli occhi ed a svegliarvi dal torpore innocente del tanto qualcuno ci penserà. Ma soprattutto è il caso che cambiate. Che vi cambiate. A cominciare proprio dalle mutande. Un copioso stock di mutande d’acciaio è il miglior investimento che potete fare per il vostro benessere e per la consistenza del vostro portafoglio nei mesi ed anni a venire.
Per chi fosse ancora imbambolato e intorpidito dal bombardamento mediatico del tubo catodico con i suoi pupazzetti e show strippacervelli, vi riassumo qui sotto l’attuale scenario planetario in termini di parametri e congiunture strutturali raggiunte:

□ indebitamento statunitense ai massimi storici con livello di crescita senza alcun freno inibitorio e conseguente svalutazione del dollaro (ipotesi del cambio euro/dollaro a 1,5 molto verosimile);

□ livello dei prezzi delle materie prime (commodities) senza paragoni con la storia (tanto per ridere una monetina da un centesimo di euro vale più del suo valore facciale in virtù del suo contenuto di rame);

□ corsa silenziosa delle banche centrali all’acquisto di oro ed alla svendita di dollari;

□ outlook inquietante sul prezzo del petrolio per i prossimi mesi/anni in conseguenza del raggiungimento del picco di produzione mondiale di greggio e all’ormai imminente conflitto iraniano;

□ mercati borsistici ai massimi storici relativi degli ultimi anni (si è recuperato in tre anni quello che si è perduto in nove mesi);

□ proiezione di un preoccupante rialzo dei tassi in eurolandia dopo il raggiungimento di uno storico minimo dell’EURIBOR a due punti percentuali;

□ indebitamento di grandi multinazionali, banche, fondi e grandi speculatori in yen giapponesi in virtù del loro ridicolo tasso di sconto (meno dello 0,25 %);
 
MIBTEL storico
 

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stesso identico grafico in scala logaritmica

a voi le conclusioni
 

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bosconero ha scritto:
E gli storni come devono essere????

Dopo tre anni di rialzo hanno anche avvisato settimana scorsa che qualcosa era nell'aria.

Vai a vedere il grafico dell'OI sul Fib come si è mosso settimana scorsa:
www.ccg.it

Chi vendeva 500 fib a botta non era certo un trader privato...

ti seguo e sei mollto bravo.
tu pensi che lo storno sia finito? che da 35000 di spmib si possa risalire bene?
quali titoli prenderesti?
grazie ciao
 
Sono sette punti che meriterebbero ognuno fior di pagine di esposizione e commento: messi assieme rappresentano in ottica congiunturale una vera e propria serie di ordigni esplosivi ad orologeria, pronti a detonare ed a svegliarvi dal vostro “fabulous dream of life”. Non pensateci due volte, cercate in fretta su Ebay un paio di slip d’acciaio prima che si esauriscano troppo velocemente. La maggior parte di voi ne avrà bisogno. Qui di seguito un riepilogo sommario di alcune considerazioni e conseguenze riguardo a quanto puntualizzato sopra.

Il raggiungimento del picco di produzione mondiale del greggio individua un momento storico della civiltà umana senza precedenti: per la prima volta dopo circa un secolo dalla nascita dell’era petrolifera, la quantità estratta ed offerta dai paesi OPEC e NON-OPEC non sarà in grado di soddisfare la domanda complessiva dei paesi industrializzati, creando un deficit giornaliero di circa 4/5 milioni di barili al giorno (destinati a crescere esponenzialmente anno dopo anno).

Il dollaro statunitense è una valuta a rischio. A rischio default. Ne percepiamo il destino dagli ingenti processi di ristrutturazione delle riserve a favore di oro ed euro da parte di banche centrali e grandi operatori di mercato: il loro comportamento dovrebbe dirci qualcosa.
Il rialzo dei tassi in Eurolandia porterà piccole imprese e famiglie all’agonia finanziaria, con ovvie ripercussioni deflattive sul mercato immobiliare (che già da mesi ha iniziato ad annaspare).
Sul mercato borsistico non mi esprimo, lascio ormai ognuno di voi alle proprie certezze ed aspettative: come si può considerare razionale una tale salita degli indici in rapporto alla salita senza sosta del prezzo del greggio? Il greggio sale ogni giorno sempre più e le borse che fanno? Salgono anch’esse, come a voler premiare il fatto che pagheremo tutto di più e pertanto questo comporterà maggiori utili e dividendi. Illusioni e fantasie da fantafinanza.

Non da meno il rialzo dei tassi provocherà una lenta ed inesorabile migrazione di liquidità dai mercati azionari a quelli obbligazionari in seguito ad un aumento dei rendimenti obbligazionari, rendendo gli strumenti obbligazionari molto più appetibili di oggi.
Il rialzo lacrimale del tasso di sconto in Giappone negli ultimi mesi ha già causato un morto sul campo: la borsa islandese. Certo è un mercato insignificante nei confronti della capitalizzazione mondiale, ma i primi a collassare sono proprio i più deboli (ed in questo caso i più piccoli).

Tutti a pecora pertanto. Tutti pronti ad essere scannati o tutti pronti a mettersi a pigrecomezzi, perché è così che finirà, per chi non l’avesse ancora capito. I deficit ed i debiti si pagano con il denaro. Il sistema turbocapitalistico vive di equilibri e di liquidità. Gli equilibri sono in forte discussione, alcuni ormai compromessi, come ad esempio il greggio sotto i 40 dollari o il biglietto verde che perde la sua posizione egemonica, scalzato dall’euro che diventa la nuova moneta principe al mondo. E la liquidità è anch’essa terminata. Quell’idilliaco ciclope ( la Banca Centrale del Giappone) che ha rifornito di denaro facile circa 1/3 del mondo occidentale in questi ultimi anni, consentendogli di indebitarsi a costi irrisori quasi nulli, adesso si è svegliato ed ha iniziato a farsi sentire.

Ed il suo sbadiglio ha trasformato di colpo i grandi speculatori da maestosi leoni a conigli bagnati con la coda tra le zampe, pronti a defilarsi prima che sia troppo tardi (vedi Bath Thailandese nel 1997). Con la stessa veemenza presto si sveglierà anche l’altro ciclope fintotonto, la BCE , iniziando ad alzare progressivamente i tassi trimestre dopo trimestre. Ecco quindi che anche la liquidità abbondante ed a buon mercato, linfa vitale per il sistema turbocapitalista, cesserà la sua teorica infinita disponibilità. La liquidità, una strepitosa miscela per correre sui circuiti finanziari e stravincere soprattutto nelle gare truccate, non sarà più disponibile ed abbondante come prima, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’intero sistema macroeconomico del pianeta. La linfa vitale che lo ha sempre sostenuto allora improvvisamente inizierà a scarseggiare. Perciò tutti a pecora, così di abbondante rimarrà ancora qualcosa: la vaselina. Che scorrerà a fiumi.
 
geppetrani12 ha scritto:
La festa è finita. Vi siete divertiti, vi siete strafogati, avete cantato e ballato fino all’inverosimilie e vi siete indebitati. Adesso è il momento che cominciate ad aprire gli occhi ed a svegliarvi dal torpore innocente del tanto qualcuno ci penserà. Ma soprattutto è il caso che cambiate. Che vi cambiate. A cominciare proprio dalle mutande. Un copioso stock di mutande d’acciaio è il miglior investimento che potete fare per il vostro benessere e per la consistenza del vostro portafoglio nei mesi ed anni a venire.
Per chi fosse ancora imbambolato e intorpidito dal bombardamento mediatico del tubo catodico con i suoi pupazzetti e show strippacervelli, vi riassumo qui sotto l’attuale scenario planetario in termini di parametri e congiunture strutturali raggiunte:

□ indebitamento statunitense ai massimi storici con livello di crescita senza alcun freno inibitorio e conseguente svalutazione del dollaro (ipotesi del cambio euro/dollaro a 1,5 molto verosimile);

□ livello dei prezzi delle materie prime (commodities) senza paragoni con la storia (tanto per ridere una monetina da un centesimo di euro vale più del suo valore facciale in virtù del suo contenuto di rame);

□ corsa silenziosa delle banche centrali all’acquisto di oro ed alla svendita di dollari;

□ outlook inquietante sul prezzo del petrolio per i prossimi mesi/anni in conseguenza del raggiungimento del picco di produzione mondiale di greggio e all’ormai imminente conflitto iraniano;

□ mercati borsistici ai massimi storici relativi degli ultimi anni (si è recuperato in tre anni quello che si è perduto in nove mesi);

□ proiezione di un preoccupante rialzo dei tassi in eurolandia dopo il raggiungimento di uno storico minimo dell’EURIBOR a due punti percentuali;

□ indebitamento di grandi multinazionali, banche, fondi e grandi speculatori in yen giapponesi in virtù del loro ridicolo tasso di sconto (meno dello 0,25 %);

gep..... meno male che sei novello :D :D :D :D sul FOL

OK!
 
Vedo troppa emotivita' in giro.
Tutto questo per un ribassino che persiste solo da qualche giorno?
Se i mercati si mettessero davvero brutti, siete pronti?
Solo chi era troppo sovraesposto rispetto al proprio portafoglio di equilibrio si e' fatto davvero male.
A mio parere non ci sono le condizioni di sopravvalutazione dei mercati per crolli di notevole dimensione, ma il nervosismo potrebbe perdurare ancora un po'.
 
er_drago ha scritto:
Vedo troppa emotivita' in giro.
Tutto questo per un ribassino che persiste solo da qualche giorno?
Se i mercati si mettessero davvero brutti, siete pronti?
Solo chi era troppo sovraesposto rispetto al proprio portafoglio di equilibrio si e' fatto davvero male.
A mio parere non ci sono le condizioni di sopravvalutazione dei mercati per crolli di notevole dimensione, ma il nervosismo potrebbe perdurare ancora un po'.
ci eravamo abiuati a vedere sempre verde e al massimo -0.3 :clap: .
da domani un -1 ci fara' il solletico :D
 
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