PAPERONE e altro

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

Bonny

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Paperoni e generosi. Filantropi e progressisti.
Bill e Melinda Gates, la coppia più ricca del mondo, hanno donato in 4 anni 6,2 miliardi di dollari per risolvere alcuni problemi della salute a livello internazionale.
Di questi oltre la metà sono andati ai paesi in via di sviluppo, in particolare all'Africa.
Gli altri sono finiti alla ricerca.
Questo fiume di denaro (che serve anche per ottenere enormi sconti fiscali) secondo gli esperti è destinato ad avere nel pianeta lo stesso effetto di tutti i piani dell'Organizzazione Mondiale della Sanità messi insieme.

Gates tra non molto diverrà più famoso per il contributo che sta dando alla sanità globale che non per i successi di Microsoft. Perché? Perché Bill e Melinda stanno gestendo i loro progetti, pubblici e privati, col metodo «Microsoft»: managerialità, efficienza, tecnologia e nessun spreco.

L'inventore del gigante elettronico, ha una ricetta semplice: quello che si deve fare è prendere una «modesta» somma di risorse dal «mondo ricco» per determinare uno straordinario e benefico impatto sul «mondo povero». Per Gates la somma modesta è qualche miliardo di dollari, ma l'effetto si vede. Dall'Aids alle vaccinazioni, i Gates sono diventati i più forti e ricercati benefattori del pianeta.

Quella di Bill e Melinda è la più grande fondazione d'America. Più grande di «Lilly Endowment» e della «Ford Foundation».
Per tutti è diventato «l'effetto Gates».
Quello che tocca il re della Microsoft diventa immediatamente utile e produttivo. Bill chiama i suoi manager a gestire i progetti sanitari come se fossero vere e proprie multinazionali della salute pretendendo «serietà e risultati».
Niente chiacchiere, niente compromessi, niente soldi a fondo perduto se non per la ricerca. Molti obiettivi sono già stati ottenuti.
Distribuendo 180 milioni di dosi di vaccino dal 2000, i Gates hanno salvato la vita a più di 100.000 persone. I loro «grants»per lo studio dell'Aids sono stati decisivi per le nuove terapie. La «beneficenza globale» sembra l'ultima frontiera del titano di Seattle.
Università, centri di ricerca, paesi come il Pakistan e la Nigeria hanno ottenuto finanziamenti dalla fondation, ma solo su programmi verificabili e dove il controllo dei fondi sia effettuato solo dai manager di Bill.
Vuol dire che le organizzazioni mondiali come quella della sanità non sono in grado di affrontare la globalizzazione?
No, ma hanno bisogno di grandi bagni di trasparenza: meno burocrazia e più pratica sul territorio. Meno convegni e più vaccini .
Insomma, più super donazioni e meno tasse.
Questa la «sanità modello Microsoft».
 
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