parmalat buone notizie?

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Banche: in Abi affrontato anche argomento Parmalat -2-
MILANO (MF-DJ)--Nella riunione del comitato esecutio dell'Abi svoltosiquesta mattina a Milano si e' parlato anche di Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) e in particolaredella posizione di Enrico Bondi, a.d. dell'azienda di Collecchio. Secondo indiscrezioni dalla riunioni sarebbero emerse preoccupazioniriguardo al fatto che continua ad essere sostenuta in ambienti non sologiudiziari la tesi che le banche sapevano della situazione finanziaria diParmalat.mcn/dru




devono solo pagare 5 miliardi di euro forse sono pochi
 
Reuters - 1 ora, 20 minuti fa







MILANO (Reuters) - L'esecutivo Abi di questa mattina ha affrontato tra gli altri temi anche la vicenda Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) .

Lo hanno riferito alcuni componenti dell'esecutivo al termine della riunione.

"Si è parlato di Parmalat", ha detto un membro dell'esecutivo all'uscita della sede Abi.

Una fonte finanziaria riferisce che durante la riunione i rappresentanti alcuni istituti avrebbero espresso preoccupazione alla luce delle recenti dichiarazioni dell'Ad di Parmalat Enrico Bondi rilasciate nel corso di una testimonianza al processo sul crack del gruppo di Collecchio.

Bondi in quell'occasione, a fine febbraio, ha ribadito che le banche erano a conoscenza della reale situazione finanziaria della società alimentare.
 
Gli analisti che si interessavano del titolo Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) avevano una fede: il “buy” ad oltranza e “per tutta la vita”. Nella deposizione di oggi davanti al tribunale competente la consulente della procura Stefania Chiaruttini non ha usato mezze parole, e anzi questo passaggio è stato letto con una certa enfasi. Almeno fino a novembre 2003 gli analisti che “coprivano” la società hanno continuato ad affibiare al titolo rating “buy” “nonostante tutte le richieste di chiarimento giunte all'investor relator della società Irene Cervellarara sulla situazione patrimoniale della società non trovassero risposta” ha specificato la Chiaruttini. E ricostruendo la storia dei rating dal 1999 in poi si è notato che l'80% dei reiterati giudizi “buy” veniva case di analisi in conflitto d'interessi, i quanto di proprietà di istituti che nel frattempo vendevano alla clientela retail bond di Collecchio. Dopo novembre, con l'emergere dello scandalo Epicurum (il fondo nel quale aveva investito Parmalat rivelatosi in seguito insolvente), i giudizi sono diventati immediatamente “sell” (vendere). Tutti tranne uno: Citigroup (NYSE: C - notizie) , ricostruisce la Chiaruttini, ancora l'8 dicembre 2003 aveva confermato il rating “buy-medium risk”, quando anche Standard & Poor's aveva sospeso il rating della società per l'emergere di forti incongruenze sulla reale entità del debito. Non solo: mentre Citigroup confermava il buy, incalza la Chiaruttini, “dai tabulati di Borsa italiana è emerso che era venditrice netta di titoli Parmalat”. L'invettiva contro gli analisti è solo un passaggio della deposizione odierna, nella quale la Chiaruttini ha ricostruito alla corte (ma era presente, in qualità di spettatore, anche Enrico Bondi) tutta la serie di falsi che negli anni hanno permesso alla società di andare avanti, crescere “a dismisura” e indebitarsi nonostante “la gran parte delle società operative fosse in perdita”. Falsificazioni di vario tipo, sia materiali, sui bilanci, irregolarità formali e informative al mercato carenti e fuorvianti. La piccola galleria degli orrori spazia, secondo la ricostruzione presentata, da bilanci non veritieri, a emissioni obbligazionarie a tassi reali superiori a quelli comunicati al mercato, alla creazione di Bonlat, definita la discarica del gruppo e accreditata ad un certo punto di 8 miliardi di attività, pari alle perdite cumulate di 13 anni di vita del gruppo, quelli a partire della quotazione del 1990. Per non dimenticare anche la truffa del latte in polvere venduto ai cubani, che ha artificialmente fatto lievitare il margine operativo lordo del gruppo per anni. Una mossa per raggiungere sempre il solito scopo: nascondere le perdite reali, le distrazioni della famiglia Tanzi e le continue emissioni dei bond-truffa. E poi il ruolo di Grant Tornthon e Deloitte & Touche, i revisori del gruppo che non avrebbero operato secondo le norme che regolano l'attività di revisione, girando di fatto la testa di fronte a incongruenze come quella di Buconero, la società che per Parmalat era un'associazione in partecipazione con Citigroup, mentre per la banca americana era un finanziamento a Collecchio come essa stessa aveva dichiarato alla centrale rischi di Bankitalia. O le ricevute bancarie (Riba), in numero superiore al reale, e l'uso dei derivati che non si riveniva nei conti d'ordine. Un elenco di “falsi” che è stato ripercorso con una ricostruzione attenta e che non ha tralasciato nulla della storia recente della società.
 
Le banche hanno paura perchè sanno che dovranno pagare.Sosteniamo Bondi e la procura di Milano.
 
mi sembra una notizia positiva... i fondi (se già non l'hanno fatto) dovranno posizionarsi :


MILANO (MF-DJ)--Lunedi' prossimo, 20 marzo, entreranno in vigore i nuovi panieri degli indici di Borsa.

Queste le variazioni e i nuovi panieri:

* S&P/Mib: entra Parmalat, esce Rcs MediaGroup
* Midex: entrano Azimut H., B.Carige, B.Lombarda,
Italmobiliare, Marazzi, Rcs Mediagroup, Recordati,
Risanamento e Tiscali; escono Aem To, Asm Brescia,
Marzotto, Parmalat, Reti B.H., Sorin e Caltagirone
* Mib30: entra B.P.Italiana, esce Rcs MediaGroup
* AllStars: esce Recordati
* Star: escono Buongiorno V. e Recordati
* TechStar: entra Buongiorno V.
 
la corte federale di new york conferma il diritto di Parmalat di perseguire per danni, anche sul piano internazionale, le due società che hanno fatto la revisione dei conti negli anni immediatamente precedenti il crack:deloitte&Touche e GrantThornton. I due gruppi, pur dovendo per legge controllare i dati, non avevano mai messo in luce il grave dissesto finanziario del gruppo di Collecchio.
Il giudice americano ha considerato infondate le tesi difensive delle due società di revisione, che ora potranno essere perseguite da Parmalat anche sul piano internazionale.
 
Dovrebbe Essere Una Giornata Interessante Per Il Titolo. Chissa' !!!sicuramente Dovrebbe Essere Piu' Che Interessante . Mha Vedfremo Dalle Prime Battute................. Un Buon Giorno A Tutti Ciao A Dopo
 
Parmalat: via libera da corte Usa ad azione internazionale contro revisori


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Parmalat S.P.A
PLT.MI
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MIB 30 Migliori & Peggiori

Il Tribunale Federale del distretto di New York - adito da Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) nella causa intentata contro gli ex revisori di Parmalat negli Stati Uniti, Deloitte&Touche e GrantThornton - ha confermato le pretese chiave del gruppo italiano, ossia di poter perseguire le sue domande risarcitorie contro queste società di revisione globali non solo in Italia ma anche sul piano internazionale. Lo comunica la società di Collecchio in una nota, facendo sapere che in una ordinanza di 38 pagine il giudice Lewis Kaplan ha ampiamente rigettato, per la massima parte, le istanze avanzate da Grant Thornton e Deloitte & Touche. In particolare il Tribunale ha deciso che, oltre alle affiliate italiane di queste società di revisione globale, Parmalat può portare avanti le sue domande nei confronti della controllante e dell'affiliata americana di Grant Thornton, e che può altresì perseguire le sue richieste di danno nei confronti della controllante internazionale di Deloitte & Touche – Deloitte Touche Tohmatsu.
Per ulteriori informazioni visita il sito di Finanza.com
 
selva15CV ha scritto:
Dovrebbe Essere Una Giornata Interessante Per Il Titolo. Chissa' !!!sicuramente Dovrebbe Essere Piu' Che Interessante . Mha Vedfremo Dalle Prime Battute................. Un Buon Giorno A Tutti Ciao A Dopo

intanto segno meno e 12mln di pezzi scambiati in open
 
Parmalat: Comitato A Bondi, Paghi Anche Per La Finanziaria
(ANSA) - MILANO, 9 FEB - Un' eventuale integrazione tra le attività di Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) e quelle di Granarolo non sono ancora possibili perché troppa gente aspetta ancora di essere risarcita. E' quanto afferma il comitato azionisti, rilevando che "ancora ci sono troppi nodi da sciogliere a parte l'ormai noto contenzioso con le banche, Bondi lo sa bene e il vero scoglio è il famoso concordato che ha rimesso in piedi la società" con cui sono state trasferite alla nuova società tutte le attività che erano in carico alla vecchia Parmalat Finanziaria spa.
Il comitato rileva che, al di là di revocatorie e risarcitorie, riguarda secondo la Marzano la nuova Parmalat anche la responsabilità in solido della vecchia. In pratica, gli obbligazionisti si sono visti convertire il titolo in azioni, quindi la loro posizione è giuridicamente sanata, anche se ha comportato un sacrificio finanziario, ma i vecchi azionisti di Parmalat Finanziaria (circa 26.000 che hanno in mano il 48,5%) invece "hanno perso tutto e sono logicamente ancora sul piede di guerra". Quindi, quando i procedimenti giudiziari andranno a sentenza i vecchi azionisti Parmalat Finanziaria spa potranno fare causa alla nuova Parmalat spa, chiedendo il danno sofferto.
"Bondi questo lo sa benissimo - evidenzia il comunicato - perché durante la prima assemblea dei soci di Parmalat Spa svolta a Parma l' 8 novembre 2005 si è presentata una signora che, oltre ad aver comprato delle nuove azioni Parmalat spa, ha in portafoglio le vecchie Parmalat Finanziaria. La signora ha detto che invocherà l'articolo 21 del concordato e chiederà 6 milioni di euro di risarcimento. Su questa richiesta registrata a verbale - rileva il comitato - ci si è chiesti cosa accadrà se dopo dopo la condanna in giudicato di qualche ex amministratore, tutti i 26 mila azionisti di Parmalat Finanziaria dovessero chiedere i danni, appellandosi proprio al concordato. Lo stesso Bondi - rileva la nota - durante l'assemblea ha ammesso questa possibilità, puntualizzando solo che non si tratterebbe di risarcimenti in denaro, ma in azioni. Peggio ancora: il capitale di Parmalat spa rischierebbe di trovarsi diluito dall'emissione di milioni di nuove azioni necessarie alla copertura delle pretese dei vecchi azionisti di Parmalat Finanziaria. Tra cui - conclude il comitato - non scordiamolo non ci sono solo 'poveri cristi' ma anche potenti fondi internazionali, come l'inglese Hermes che ha in mano azioni per 50 milioni di dollari".



:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
 
steelhead ha scritto:
intanto segno meno e 12mln di pezzi scambiati in open

vendono a tutto andare
secondo me si pentiranno
 
$.tommaso2 ha scritto:
vendono a tutto andare
secondo me si pentiranno


ci hanno fatto vedere che ha aperto in gap down e che ha l'ha chiuso bene e subito...classico spekkietto..ma che denota come l'essere arrivata 2.53 e successivo ritraccio.. sia solo servito a mio parere. a far chiudere i corti che non avevano scampo...
oggi che entra nell'S&P mib i gestori che devono prenderla in considerazione...
sono così tranquilli sul futuro in positivo del lavoro di bondi?
 
9.42 - controvalore progr. 42.932.541 !
 
inth€m ha scritto:
ci hanno fatto vedere che ha aperto in gap down e che ha l'ha chiuso bene e subito...classico spekkietto..ma che denota come l'essere arrivata 2.53 e successivo ritraccio.. sia solo servito a mio parere. a far chiudere i corti che non avevano scampo...
oggi che entra nell'S&P mib i gestori che devono prenderla in considerazione...
sono così tranquilli sul futuro in positivo del lavoro di bondi?
infatti la stanno distribuendo a prezzi "di favore"...le alte quantità di oggi lo dimostreranno
 
inth€m ha scritto:
ci hanno fatto vedere che ha aperto in gap down e che ha l'ha chiuso bene e subito...classico spekkietto..ma che denota come l'essere arrivata 2.53 e successivo ritraccio.. sia solo servito a mio parere. a far chiudere i corti che non avevano scampo...
oggi che entra nell'S&P mib i gestori che devono prenderla in considerazione...
sono così tranquilli sul futuro in positivo del lavoro di bondi?

nonostante le forti vedite secondo me continua a reggere bene
ora 18 milioni di pezzi
 
Sara'!!!

BOOK Parmalat S.p.A.



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10 28821 2,4125 2,425 5800 2
23 170615 2,41 2,4275 7000 2
4 58240 2,4075 2,43 59391 4
 
che succede oggi si riparte?
 
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