Parmalat: Tanzi e Tonna a giudizio

Lou Cypher

Stairway To Heaven
Registrato
9/8/06
Messaggi
24.137
Punti reazioni
2.595
2007-07-25 13:49

Insieme a loro altri 21 imputati per il crac dell'azienda
(ANSA) - PARMA, 25 LUG - Calisto Tanzi e Fausto Tonna sono stati rinviati giudizio nell'ambito del filone principale del processo per il crac della Parmalat. L'ultima udienza preliminare del processo si e' tenuta questa mattina a Parma. Oltre all'ex numero uno e all'ex direttore finanziario della Parmalat, il gup ha mandato a giudizio 21 imputati, tra cui Giovanni Tanzi, fratello di Calisto, Luciano Silingardi, ex presidente della Fondazione Cariparma, Domenico Barili, ex direttore marketing di Parmalat.
 
Ma tanto cadono sempre in piedi questi farabutti.... e invece di ricevere sputi in faccia e arrossire di vergogna vanno in tv a vantarsi delle loro imprese... vedi Vanna Marchi con la figlia Ignobile ospiti d'onore della Parietti stasera a Italia 1.
 
GRISOU
è verissimo quanto dici;la verità e le responsabilità sono abbastanza evidenti.
IN GALERA devono andare e restarci.
 
Lou Cypher ha scritto:
C'est...l'Italie!
il problema è che tra poco in Italia istituiranno l'authority per delinquenti ladri farabbutti e chi ne ha più ne metta ...
non si pensa mai a chi subisce un danno
 
cricket72 ha scritto:
il problema è che tra poco in Italia istituiranno l'authority per delinquenti ladri farabbutti e chi ne ha più ne metta ...
non si pensa mai a chi subisce un danno

Credo che ormai il carcinòma abbia pervaso quasi interamente il corpo sociale diffondendo ovunque metastasi, a cominciare naturalmente dall'alto...dovremo farci sentire di più.
 
grisou ha scritto:
Ma tanto cadono sempre in piedi questi farabutti.... e invece di ricevere sputi in faccia e arrossire di vergogna vanno in tv a vantarsi delle loro imprese... vedi Vanna Marchi con la figlia Ignobile ospiti d'onore della Parietti stasera a Italia 1.

Per combattere questo c'è una tecnica semplice: spengere la TV ed andare fuori, oppure mettersia giocare a carte oppure chiamare la moglie o la morosa e :rolleyes:
Insomma fare di tutto tranne che guardare la TV.

Se non facessero ascolti non li invitano. :no:
 
Lou Cypher ha scritto:
Credo che ormai il carcinòma abbia pervaso quasi interamente il corpo sociale diffondendo ovunque metastasi, a cominciare naturalmente dall'alto...dovremo farci sentire di più.
il problema è che già le nostre organizzazioni di categoria e associazioni varie dove siamo iscritti non fanno niente ..... zzzz zzzz zzz dormono sugli allori
quindi per il singolo cittadino è tutto più difficile
 
per fortuna ci sono persone come Truppa .... fossero tutti così
'(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 lug - "La lettura dei verbali ... convince questo giudice dell'esistenza di uno strapotere decisionale di Geronzi che tutti indicano senza nominare come colui che 'ha deciso'". A scriverlo e' il giudice Domenico Truppa del Tribunale di Parma nel decreto che dispone il rinvio a giudizio del presidente di Capitalia, Cesare Geronzi, di Matteo Arpe (a.d. della banca all'epoca dei fatti) e di altre 6 persone per la vicenda Ciappazzi, uno dei filoni del crac Parmalat. E' vero - si legge nel decreto consultato da Radiocor - che "come afferma con forza la difesa di Geronzi non vi e' un documento, un atto, una lettera che comprovi la decisione di concedere il finanziamento bridge, ma cio' non fa che avvalorare la tesi dell'accusa secondo cui bastava un colloquio informale a latere del consiglio di amministrazione per dare l'input alle strutture bancarie di giustificare in qualche modo il sostegno finanziario a Tanzi. Non si spiegherebbe in altro modo tutta la fretta, la caoticita', le irregolarita' che connotano l'erogazione del bridge loan: bisognava far cosi' sia perche' Tanzi ne aveva bisogno, sia perche' soprattutto, ne aveva bisogno l'istituto bancario per chiudere la vertenza Ciarrapico". Quanto ad Arpe, il suo "contributo va sicuramente ridimensionato alla luce del chiaro atteggiamento oppositivo mostrato in occasione della prospettiva di erogazione del finanziamento alla Hit (la holding del turismo del gruppo Tanzi, ndr), quando egli aveva ritenuto non sussistenti le condizioni economico-patrimoniali sufficienti per l'erogazione". D'altro canto, "anche Arpe si rendeva conto che il denaro erogato (a Parmalat, ndr) era destinato alla Hit e che pertanto l'escamotage attuato era piu' prudente per l'istituto di credito". Quindi, "l'atto di assenso (al finanziamento) e' formalmente corretto nell'ottica bancaria ma sostanzialmente rilevante come contributo consapevole alla erogazione del denaro e cio' e' sufficiente per poter sostenere l'accusa in giudizio". Il giudice si dice peraltro convinto che "il grado di compartecipazione complessiva (di Arpe) agli avvenimenti sia stato di fatto 'secondario' e subordinato agli accordi presi - una volta per tutte - da Tanzi e Geronzi". Nelle sue considerazioni finali, il magistrato scrive che "nel caso in esame e' dato rilevare...come l'istituto bancario non possa esimersi da rilievi di possibile violazione della normativa primaria (Tub) e secondaria (direttive Cee e circolari Consob) in materia di erogazione del credito". Parimenti "l'istituto bancario non pare possa esimersi da rilievi di possibili ulteriori violazioni.. con particolare riferimento ai passaggi procedimentali che hanno condotto alla erogazione del finanziamento ponte (tempi record di definizione, istruttoria quasi inesistente, falso ideologico in motivazione)". Se a tali elementi si aggiunge "la sicura conoscenza dei vertici dell'istituto bancario dello stato di decozione del gruppo Turismo e dello stato di sostanziale insolvenza del gruppo Parmalat, non vi e' dubbio che tutti questi elementi possono costituire pilastri sui quali l'accusa potra' validamente sostenere in giudizio l'ipotesi di consapevole contributo dei vertici bancari alla determinazione del dissesto del gruppo Parmalat".'

certo abbiamo i politici che votano i risparmi ..... dal prossimo parlamento :( :(
ma è così difficle dare a questi politici un calcio ? fanno pure una riforma delle pensioni ... sarebbe facile, basta porre tetti .... Ciampi penso possa sopravvivere lo stesso con meno degli attuali 50.000 euro mensili .... come Dini, ecc.
 
Per reati finanziari nell'italietta funziona così:
Intanto anche se rubi miliardi è un reatuncolo di serie C.
Poi bisogna vedere come ti chiami e chi ti puoi permettere a livello legale.
Premettendo che parliamo di gente colta con le mani nella marmellata (altrui), il sistema è sempre il medesimo, calcolando che il massimo che ti fai in gabbia è qualche mesata, il costo che devi pagare è questo:
Evitare di mangiare troppo (è necessario apparire denutrito) lasciarsi crescere la barba, astenersi dal dialogare con chiunque (apparire provato) fingere qualche gesto inconsulto (difficoltà ad accettare la carcerazione). il passo successivo da parte dei legali per tutto quanto sopra è l'incopatibilità con il regime carcerario, finchè dopo la mesata di patimento inizia l'arresto domiciliare (in megavilla stile Tanzi) che in circa una settimana produce l'effetto magico di un totale riadattamento alla vita normale, da qui il passo è breve, ormai saldate quattro c.azzati.ne ci si gode il resto del buco nero, non ne è valsa comunque la pena farsi un po' di galera? (galera per modo di dire naturalmente)
Questo ammesso che si decida di rimanere nell'italietta...in caso contrario si può tranquillamente migrare alle isole del caymano.
Il buco nero è sempre il nostro!
 
geronzi è l'andreotti del sistena finanziario, ma galleggia sempre, anzi il suo potere non diminuisce, vedi la fine di matteo
saluti
 
fulvietto ha scritto:
geronzi è l'andreotti del sistena finanziario, ma galleggia sempre, anzi il suo potere non diminuisce, vedi la fine di matteo
saluti
speriamo bene per mediobanca ...
 
Indietro