Pd, silenzio totale sui tagli alla spesa

ceck78

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Da parte del Pd, non solo da responsabili politici e da parlamentari bensì pure da ministri, arrivano segnali a volte perfino convulsi per arginare l'offensiva del Pdl sulle tasse. Tuttavia il partito di Silvio Berlusconi non può far altro che procedere lungo la via diretta a sopprimere l'Imu sulla prima casa, ad abolire l'aumento dell'Iva, a tagliare la spesa pubblica. Se deflettesse, rischierebbe molto nei confronti dei propri residui elettori.

Infatti, se per ora i sostenitori del Pdl accettano le larghe intese (che sono, in sé, sgradite a larga parte degli elettori pidiellini, così come alla maggioranza degli eletti azzurri, come alla quasi totalità del Pd, dal vertice alla base), è perché almeno alcune promesse elettorali possano essere mantenute. In tema di Imu, invero, il Pdl aveva promesso di restituire quella già versata e sopprimere l'imposta sulla prima casa. Per ora, da parte dei momentanei e rognosi alleati si accetta soltanto la rimodulazione, che significa tenere in vita l'Imu sulla stessa prima casa, tanto parzialmente quanto demagogicamente. La volontà vera del Pd sarebbe di abolire la tassa solo per alcuni scaglioni.

Quanto all'Iva, il Pd vorrebbe non accrescerla, ma resta in balìa dell'incapacità di trovare le coperture. Sui tagli alla spesa, infine, il silenzio è totale. Anche sulle indicazioni fornite dal Pdl per incrementare le alienazioni di patrimonio pubblico i democratici restano silenti o dubbiosi. In realtà, non vogliono né attuare riforme (che consentano di diminuire le uscite) né liberalizzare, né privatizzare. Ovviamente, in condizioni del genere è arduo che il Pdl possa spuntarla; ma non può far altro se non resistere con ostinazione sulle proprie posizioni.

http://www.italiaoggi.it/giornali/d...olo=Pd, silenzio totale sui tagli alla spesa#
 
Degli 800 mld di spesa annuale 400 vanno per il debito, ne rimangono 400 sui quali intervenire, peccato che siano rappresentati da sanità, pensioni e pubblico impiego, tutti settori dove si annida il bacino elettorale PD.

Campa cavallo..............
 
Da parte del Pd, non solo da responsabili politici e da parlamentari bensì pure da ministri, arrivano segnali a volte perfino convulsi per arginare l'offensiva del Pdl sulle tasse. Tuttavia il partito di Silvio Berlusconi non può far altro che procedere lungo la via diretta a sopprimere l'Imu sulla prima casa, ad abolire l'aumento dell'Iva, a tagliare la spesa pubblica. Se deflettesse, rischierebbe molto nei confronti dei propri residui elettori.

Infatti, se per ora i sostenitori del Pdl accettano le larghe intese (che sono, in sé, sgradite a larga parte degli elettori pidiellini, così come alla maggioranza degli eletti azzurri, come alla quasi totalità del Pd, dal vertice alla base), è perché almeno alcune promesse elettorali possano essere mantenute. In tema di Imu, invero, il Pdl aveva promesso di restituire quella già versata e sopprimere l'imposta sulla prima casa. Per ora, da parte dei momentanei e rognosi alleati si accetta soltanto la rimodulazione, che significa tenere in vita l'Imu sulla stessa prima casa, tanto parzialmente quanto demagogicamente. La volontà vera del Pd sarebbe di abolire la tassa solo per alcuni scaglioni.

Quanto all'Iva, il Pd vorrebbe non accrescerla, ma resta in balìa dell'incapacità di trovare le coperture. Sui tagli alla spesa, infine, il silenzio è totale. Anche sulle indicazioni fornite dal Pdl per incrementare le alienazioni di patrimonio pubblico i democratici restano silenti o dubbiosi. In realtà, non vogliono né attuare riforme (che consentano di diminuire le uscite) né liberalizzare, né privatizzare. Ovviamente, in condizioni del genere è arduo che il Pdl possa spuntarla; ma non può far altro se non resistere con ostinazione sulle proprie posizioni.

http://www.italiaoggi.it/giornali/d...olo=Pd, silenzio totale sui tagli alla spesa#

Mi sfuggono le proposte del Pdl sui tagli alla spesa. Ricordo come la dinamica salariale dei dipendenti pubblici nel precedente governo Berlusconi supero' di gran lunga quella dei dipendenti privati.
 
Berlusconi è liberale come io sono astronauta.
Il PD idem.
I tagli alla spesa non li farà nessuno, mettetevi il cuore in pace.
A loro interessa stare dove stanno e avere il consenso per sentirsi belli e fighi.
Se non ce l'hanno più lungo dell'altro non stanno bene.

I tagli li farà alla fine la Lagarde
 
il PDL è nell'ottima posizione di poter continuare ad esigeree il taglio delle tasse senza dover rispondere di dove tagliare.

alienazione del patrimonio pubblico ... :D ... oramai è una barzelletta, son vent'anni che tentano di farlo ed oggi, con i prezzi che ci sono, sarebbe solo un fallimento.

:bye:
 
Ultima modifica:
il PDL è nell'ottima posizione di continuare ad affermare di tagliar le tasse ma non dover rispondere dei tagli.

alienazione del patrimonio pubblico ... :D ... oramai è una barzelletta, son vent'anni che tentano di farlo ed oggi, con i prezzi che ci sono sarebbe solo un fallimento.

:bye:

Non vedono l'ora di alienare beni pubblici ai soliti personaggi palazzinari di vecchia e nuova conoscenza per sblolognare immobili di pregio a prezzi stracciati :cool:
 
Berlusconi è liberale come io sono astronauta.
Il PD idem.
I tagli alla spesa non li farà nessuno, mettetevi il cuore in pace.
A loro interessa stare dove stanno e avere il consenso per sentirsi belli e fighi.
Se non ce l'hanno più lungo dell'altro non stanno bene.

I tagli li farà alla fine la Lagarde

Speriamo
 
Per questa ragione il Pd ha da tempo messo a punto precise proposte e dato vita a concrete iniziative parlamentari sul tema dei costi della politica e delle riforme istituzionali. Al Senato ha anche presentato emendamenti alla manovra del governo insieme a Idv e Udc, misure che il governo e la maggioranza hanno respinto, impedendone l’approvazione, ma che restano validi punti di riferimento per gli interventi da realizzare.



- Riduzione numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tempo diverse proposte di legge per ridurre entro la legislatura, il numero dei parlamentari e cambiare le funzioni del Senato. Per esempio, una Camera con 400 deputati e un Senato Federale con 200 senatori. E’ possibile calendarizzare già dal prossimo settembre il provvedimento volto alla riduzione dei parlamentari.



- Retribuzioni dei parlamentari. Il Pd punta a modificare la legge del 1965 che lega la retribuzione dei parlamentari alla retribuzione dei magistrati italiani, per scegliere un nuovo parametro. L’obiettivo è di allineare l’Italia alla media delle retribuzioni dei parlamentari degli altri paesi europei.



- Vitalizi. Con una decisione interna alla Camera e al Senato (gli organi costituzionali hanno un’autonomia decisionale sul proprio bilancio) il Pd propone di rivedere entro la legislatura i vitalizi dei parlamentari riportandoli al sistema previdenziale in vigore per tutti gli altri cittadini iscritti all’Inps.



Pierluigi Bersani | Pagina Ufficiale (Note) Martedì 19 luglio 2011 alle ore 16.28
 
democraticamente è tutto regolare
4/5 difendono i propri pivilegi, siano 200-400-1000-10k euro al mese
gli altri si arrangino

stà emergendo un quadro di menefreghismo collettivo pauroso
nessuno molla niente
tutto dovuto
e chi è entrato per ultimo....viene cacciato fuori e che si adegui.
 
Non vedono l'ora di alienare beni pubblici ai soliti personaggi palazzinari di vecchia e nuova conoscenza per sblolognare immobili di pregio a prezzi stracciati :cool:

vendono palazzi a 100 per poi pagare 20 o 30 di affitto ai nuovi proprietari con il bel risultato che in 4 - 5 anni si mangiano i guadagni e vivranno, da allora in poi , pagando affitti astronomici :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: geni incompresi :D

:wall:
 
Per questa ragione il Pd ha da tempo messo a punto precise proposte e dato vita a concrete iniziative parlamentari sul tema dei costi della politica e delle riforme istituzionali. Al Senato ha anche presentato emendamenti alla manovra del governo insieme a Idv e Udc, misure che il governo e la maggioranza hanno respinto, impedendone l’approvazione, ma che restano validi punti di riferimento per gli interventi da realizzare.



- Riduzione numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tempo diverse proposte di legge per ridurre entro la legislatura, il numero dei parlamentari e cambiare le funzioni del Senato. Per esempio, una Camera con 400 deputati e un Senato Federale con 200 senatori. E’ possibile calendarizzare già dal prossimo settembre il provvedimento volto alla riduzione dei parlamentari.



- Retribuzioni dei parlamentari. Il Pd punta a modificare la legge del 1965 che lega la retribuzione dei parlamentari alla retribuzione dei magistrati italiani, per scegliere un nuovo parametro. L’obiettivo è di allineare l’Italia alla media delle retribuzioni dei parlamentari degli altri paesi europei.



- Vitalizi. Con una decisione interna alla Camera e al Senato (gli organi costituzionali hanno un’autonomia decisionale sul proprio bilancio) il Pd propone di rivedere entro la legislatura i vitalizi dei parlamentari riportandoli al sistema previdenziale in vigore per tutti gli altri cittadini iscritti all’Inps.



Pierluigi Bersani | Pagina Ufficiale (Note) Martedì 19 luglio 2011 alle ore 16.28

a pasquì !! :rolleyes: a parole son tutti così i programmi dei partiti :cool:

:bye:
 
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