per avvocati (problemi di condominio)

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xmagox

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In un condominio c'è un comdomino prepotente (circa 50 anni) ed un condomino anziano (circa 75 anni).

Secondo voi, se il condomino prepotente quasi settimanalmente tramite il suo avvocato manda lettere all'altro condomino anziano per qualunque tipo di problema (visto che le parti non riescono a parlare tra loro) è ravvisabile in questo comportamento quasi ossessivo il danno morale o biologico per chi è costretto a ricevere queste continue lettere?

Chiarisco che tra i due condomini sono attualmente in corso circa una decina di cause.

Vorrei aiutare il condomino anziano visto il suo evidente stato attuale di frustrazione (oggi mi ha mostrato l'ennessima lettera).

Non sono avvocato, ma vorrei fare qualcosa o almeno dargli consigli utili su cosa fare.

Naturalmente con il condomino prepotente è impossibile intavolare qualsiasi dialogo, quindi non può essere quella la soluzione.

Mi date una mano?
 
xmagox ha scritto:
In un condominio c'è un comdomino prepotente (circa 50 anni) ed un condomino anziano (circa 75 anni).

Secondo voi, se il condomino prepotente quasi settimanalmente tramite il suo avvocato manda lettere all'altro condomino anziano per qualunque tipo di problema (visto che le parti non riescono a parlare tra loro) è ravvisabile in questo comportamento quasi ossessivo il danno morale o biologico per chi è costretto a ricevere queste continue lettere?

Chiarisco che tra i due condomini sono attualmente in corso circa una decina di cause.

Vorrei aiutare il condomino anziano visto il suo evidente stato attuale di frustrazione (oggi mi ha mostrato l'ennessima lettera).

Non sono avvocato, ma vorrei fare qualcosa o almeno dargli consigli utili su cosa fare.

Naturalmente con il condomino prepotente è impossibile intavolare qualsiasi dialogo, quindi non può essere quella la soluzione.

Mi date una mano?


Ad una persona di 75 anni con 10 cause in corso non credo convenga rischiare di iniziare l'undicesima causa, visto anche il carattere del condomino "avversario" di 50 anni.

Che ne dici ?
 
harley-law ha scritto:
Ad una persona di 75 anni con 10 cause in corso non credo convenga rischiare di iniziare l'undicesima causa, visto anche il carattere del condomino "avversario" di 50 anni.

Che ne dici ?

...qualcuna delle 10 cause per fortuna è già terminata...
quale altro modo consigli per difendersi?
 
xmagox ha scritto:
In un condominio c'è un comdomino prepotente (circa 50 anni) ed un condomino anziano (circa 75 anni).

Secondo voi, se il condomino prepotente quasi settimanalmente tramite il suo avvocato manda lettere all'altro condomino anziano per qualunque tipo di problema (visto che le parti non riescono a parlare tra loro) è ravvisabile in questo comportamento quasi ossessivo il danno morale o biologico per chi è costretto a ricevere queste continue lettere?

Chiarisco che tra i due condomini sono attualmente in corso circa una decina di cause.

Vorrei aiutare il condomino anziano visto il suo evidente stato attuale di frustrazione (oggi mi ha mostrato l'ennessima lettera).

Non sono avvocato, ma vorrei fare qualcosa o almeno dargli consigli utili su cosa fare.

Naturalmente con il condomino prepotente è impossibile intavolare qualsiasi dialogo, quindi non può essere quella la soluzione.

Mi date una mano?


Presumo che l'anziano signore, che chiamerei "vittima", sia assistito da un avvocato che sicuramente avrà dato adeguato parere in merito.
A titolo personale, credo gioverebbe un certificato medico, in cui si attesti se la vittima soffre di patologie (es. : cardiopatia, ipertensione, etc) nonchè documentazioni e testimonianze che possano attestare l'aggravamento dello stato di salute a causa di tale comportamento....."persecutorio".
Un po' difficile stabilirlo sul forum, teoricamente potrebbero esserci i fondamenti per la richiesta di danno biologico o morale. Cosa dice l'avvocato della parte potenzialmente lesa?
 
che provincia?
 
cleopatra758 ha scritto:
Presumo che l'anziano signore, che chiamerei "vittima", sia assistito da un avvocato che sicuramente avrà dato adeguato parere in merito.
A titolo personale, credo gioverebbe un certificato medico, in cui si attesti se la vittima soffre di patologie (es. : cardiopatia, ipertensione, etc) nonchè documentazioni e testimonianze che possano attestare l'aggravamento dello stato di salute a causa di tale comportamento....."persecutorio".
Un po' difficile stabilirlo sul forum, teoricamente potrebbero esserci i fondamenti per la richiesta di danno biologico o morale. Cosa dice l'avvocato della parte potenzialmente lesa?

L'avvocato della parte lesa non sembra aver dato mai la giusta importanza ai fatti gravissimi accaduti finora.
La storia va avanti ormai da circa 6 anni.
Tra l'altro il condomino prepotente un bel giorno ha anche malmenato il condomino anziano (...certo che deve avere un coraggio da leone ad affrontare un vecchietto di 75 anni...!!!) per cui è in corso anche un procedimento penale..
Dopo due anni però la causa ancora deve cominciare (circa 3-4 rinvii finora)..
Ho letto oggi su Internet che mentre il danno morale o biologico degenera in una vera e propria malattia della psiche (temporanea o permanente) che come tale deve essere dimostrata (...fosse facile...ma come si fa a dimostralo??) invece il danno esistenziale si riferisce ad un danno della salute intesa in senso lato senza che si possa riscontrare una patologia (ma allora, se non c'è patologia, come si fa a dimostrarlo con documentazione certa??)

Di questo caso che vi ho esposto cominciò ad interessarsi anche la trasmissione "Mi Manda Rai Tre" ma dopo i primi contattai telefonici, visto lo stato di evidente frustrazione del condomino anziano, tutto è sfumato.

Vorrei capire (con il vostro aiuto perchè ahimè non sono avvocato) come si può provare con documentazione certa il danno morale, biologico o esistenziale?
Oppure quale altra strada seguire per difendersi dal condomino violento e prepotente?
 
xmagox ha scritto:
non ci credo, ci deve essere un modo. :mmmm:

Un modo c'è sicuramente, ma il signore deve essere assistito dall'avvocato giusto. Mmmm, le tue parole mi lasciano molto perplessa, se non allibita.
Scusa, ma una denuncia per percosse se non lesioni personali ai carabinieri?
Comunque considera che se il signore è particolarmente debilitato, può conferire procura, oltre che ad un legale, ad un parente o amico per rappresentare la faccenda in tv.
Direi che lo scopo è ottenere in primis il rispetto della propria integrità fisica e per questo sarebbe sufficiente una querela ai carabinieri. Ma come sono motivate queste denuncie?
 
Dimenticato comunque di dire che sul comportamento prepotente, è chiamato in causa l'amministratore di condominio. Chiaro che le cause pendenti sono faccenda privata tra i due condomini. Ma qualunque cosa avvenga nell'area condominiale, è responsabilità dell'amministratore.
 
cleopatra758 ha scritto:
Un modo c'è sicuramente, ma il signore deve essere assistito dall'avvocato giusto. Mmmm, le tue parole mi lasciano molto perplessa, se non allibita.
Scusa, ma una denuncia per percosse se non lesioni personali ai carabinieri?
Comunque considera che se il signore è particolarmente debilitato, può conferire procura, oltre che ad un legale, ad un parente o amico per rappresentare la faccenda in tv.
Direi che lo scopo è ottenere in primis il rispetto della propria integrità fisica e per questo sarebbe sufficiente una querela ai carabinieri. Ma come sono motivate queste denuncie?

La denuncia per lesioni naturalmente è stata fatta. Ma la causa penale a furia di continui rinvii non è ancora cominciata...(...comincerà mai?...)

Tieni presente che il condomino prepotente dopo ciò che aveva fatto si è buttato per terra, ha chiamato l'ambulanza (...un attore professionista non sarebbe riuscito a fare meglio...) e si è fatto anche dare alcuni giorni di prognosi o così sembra...dicendo che le lesioni le aveva subite lui...(...io so che non è andata così, ma come si fa a dimostralo con prove certe?...)
Di querele ai carabinieri ne sono state presentate una decina, naturalmente non sono servite a niente..
Tieni anche presente che il condomino prepotente è un ex carabiniere in pensione..... e questo forse adesso ti aiuterà a capire molte cose...
 
cleopatra758 ha scritto:
Dimenticato comunque di dire che sul comportamento prepotente, è chiamato in causa l'amministratore di condominio. Chiaro che le cause pendenti sono faccenda privata tra i due condomini. Ma qualunque cosa avvenga nell'area condominiale, è responsabilità dell'amministratore.

Se l'amministrare non era presente sul luogo dei fatti come si può chiamarlo in causa?
 
E' una storia quasi da film, comunque inizialmente mi sembrava che l'anziano fosse stanco delle continue lettere dell'avvocato del condomino avversario.

Se le lettere sono inerenti ad un particolare atto o affare, ad uno dei tanti processi in corso, l'anziano può eleggere domicilio speciale (art.47 c.c.) presso il proprio avvocato o presso un parente o una persona fidata che faccia da filtro a queste lettere.
In questo modo eviterebbe di doversi smazzare lui ogni volta quel tipo di posta con conseguente tensione.
 
E' triste leggere che la giustizia si applica diversamente a seconda della provincia ...
Le soluzioni sono diverse:
1) cambiare abitazione (qualche volta può essere conveniente anche economicamente);
2) associarsi al clan giusto; :rolleyes:
3) costituire un gruppo di "buoni samaritani" che tutti i giorni a turno suonano al campanello del condomino prepotente (o gli telefonano) chiedendo di lasciare in pace l'anziano, e magari lo seguono per strada in gruppo finché non cambia comportamento.
 
harley-law ha scritto:
E' una storia quasi da film, comunque inizialmente mi sembrava che l'anziano fosse stanco delle continue lettere dell'avvocato del condomino avversario.

Se le lettere sono inerenti ad un particolare atto o affare, ad uno dei tanti processi in corso, l'anziano può eleggere domicilio speciale (art.47 c.c.) presso il proprio avvocato o presso un parente o una persona fidata che faccia da filtro a queste lettere.
In questo modo eviterebbe di doversi smazzare lui ogni volta quel tipo di posta con conseguente tensione.

Grazie Harley, finalmente la prima proposta concreta e fattibile.
Prendo nota e riferisco.

Comunque le continue lettere sono inerenti a cose che il condomino prepotente intima (tramite il suo avvocato) al condomino anziano di fare (esempio: taglia l'albero che è troppo alto) o non fare (esempio: non utilizzare più gli spazi comuni per parcheggiare la macchina seppure temporaneamente).
Quindi le lettere che arrivano di continuo non riguardano delle cause in corso, ma delle intimazioni a fare o non fare. Immagino che se uno non si da da fare a rispondere nei tempi richiesti si arriva alla causa vera e propria.
 
Volante 1 ha scritto:
E' triste leggere che la giustizia si applica diversamente a seconda della provincia ...
Le soluzioni sono diverse:
1) cambiare abitazione (qualche volta può essere conveniente anche economicamente);
2) associarsi al clan giusto; :rolleyes:
3) costituire un gruppo di "buoni samaritani" che tutti i giorni a turno suonano al campanello del condomino prepotente (o gli telefonano) chiedendo di lasciare in pace l'anziano, e magari lo seguono per strada in gruppo finché non cambia comportamento.

1) non fattibile: trattasi di persona anziana, per nulla disposta a trasferirsi.
2) potrebbe essere una ottima soluzione OK!
3) ci pensi tu a costituire il gruppo?
 
Consiglierei al tuo amico anziano due semplici cose:
1) di buttare via tutte le raccomadate e non darci neppure peso.; neppure rivolgersi all'avvocato: al max , se non muore prima vista l'età, parlerà al giudice in tribunale.
2) per tutelarsi da ulteriori soprusi fisici acquistare una buona pistola e tenersi pronto
a ogni evenienza.
 
xmagox ha scritto:
Se l'amministrare non era presente sul luogo dei fatti come si può chiamarlo in causa?

Ci mancherebbe che per denunciare un fatto l'amministratore debba essere presente : l'amministratore non è mai presente :D
 
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