per i promotori finanziari

bage

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Ciao, sono un vostro collega da poco iscritto all'Albo che vorrebbe sapere con precisione quali tasse si pagano per lo svolgimento di tale attività professionale.

Oltre a contributi INPS si pagano anche quelli all'Enasarco, e se si a quanto ammontano?

Grazie a tutti coloro che mi risponderanno.....non mi scoraggiate altrimenti continuo a fare solo il trader e l'assicuratore che vende polizze miste, index linked e unit linked.

Buona domenica
 
Enasarco: questione sempre aperta, per adesso si devono pagare, anche se è in atto una vera e propria guerra tra associazioni dei promotori ed ente previdenziale.
 
Scritto da Voltaire
Enasarco: questione sempre aperta, per adesso si devono pagare, anche se è in atto una vera e propria guerra tra associazioni dei promotori ed ente previdenziale.

Ti ringrazio per il tuo interessamento...sai a quanto ammontano i contributi da versare all'Enasarco?
 
Mi informo con precisione da un amico, credo già oggi, e ti faccio sapere.
 
Il mio amico non l'ho pescato, ma ho ricordato di avere il libro "la previdenza del promotore" edito dall'Anasf, cerco di pescarlo al massimo entro domani mattina.
 
Ho chiamato l'anasf e mi hanno inviato questo:




GLI ADEMPIMENTI DEL NEO PROMOTORE FINANZIARIO

Il promotore finanziario che ha ricevuto il mandato dalla sim deve procedere ai seguenti adempimenti:
- presentazione all’Ufficio Iva competente della dichiarazione di inizio attività e richiesta di attribuzione del numero di partita;
- iscrizione al Registro delle Imprese tenuto dalla locale Camera di Commercio;
- iscrizione alla gestione commercianti presso l’Ufficio provinciale Inps.

DICHIARAZIONE INIZIO ATTIVITA' IVA / OPZIONI
In base all’articolo 35 del decreto del presidente della Repubblica n° 633/72 il soggetto che intraprende l’esercizio di una impresa deve entro 30 giorni farne dichiarazione all’Ufficio Iva utilizzando il modello AA/9/6.
Nel caso del promotore finanziario il termine decorre dal giorno in cui la sim gli ha conferito il mandato.
La compilazione del modello deve essere effettuata con particolare attenzione, in quanto in questa sede si devono formulare alcune scelte (opzioni) che non sono successivamente modificabili e che incidono sugli adempimenti e la determinazione del reddito.
Di seguito illustriamo le opzioni che maggiormente interessano gli associati con il consiglio di farsi comunque assistere da un consulente fiscale.

SEZIONE 1 - Opzioni e rinunce agli effetti Iva

Articolo 36/bis - Dispensa per le operazioni esenti
Non si ravvisa alcuna utilità pratica ad effettuare questa opzione che - a decorrere dal 1° gennaio 1998 - esplica anche effetti negativi nel caso di alienazioni di beni strumentali.
1) L'esercizio di questa opzione offre la possibilità di non fatturare e registrare le operazioni attive esenti e di non presentare la relativa dichiarazione annuale dovendosi però ugualmente adempiere a tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa Iva.
Ne consegue che, nel caso in cui il promotore finanziario dovesse effettuare eventuali operazioni imponibili, le stesse devono essere fatturate e registrate con la grave penalizzazione che, in ogni caso, in sede di liquidazione mensile o trimestrale non potrà mai essere detratta l'Iva corrisposta sugli acquisti.
2) Con riferimento alla rivendita di beni strumentali (ad esempio l’autovettura) le modifiche apportate al decreto del presidente della Repubblica n° 633 e più esattamente all’articolo 10 nuovo n° 27/quinquies, consentono al promotore, a decorrere dal 1° gennaio 1998, di emettere una fattura in esenzione d’imposta senza dover addebitare al compratore alcuna Iva.
Questa opportunità non è concessa a chi ha esercitato l’opzione.
Il Ministero delle Finanze ha infatti affermato - nella recente circolare Direzione Entrate n° 328/E del 24/12/98 punto 1.1.2 - che << .. si è ritenuto di estendere il trattamento di esenzione (articolo 10/n° 27-quinquies) a tutte le cessioni di beni il cui acquisto non dia luogo a detrazione alcuna in relazione alle norme di cui agli articoli 19, 19/bis1, 19/bis2. Non essendo richiamata anche la indetraibilità derivante dall'opzione esercitata ex articolo 36/bis la cessione di detti beni non fruisce del temperamento introdotto dal citato n° 27-quinquies.>> e pertanto deve essere assoggettata ad Iva.
L'opzione, se dovesse essere esercitata, ha effetto fino a quando non sia revocata e in ogni caso per almeno un triennio.







Articolo 27 / Contribuenti con contabilità presso terzi
Questa opzione riguarda unicamente i soggetti Iva che effettuano la liquidazione mensile e non trimestrale.
Nella maggioranza dei casi non interessa i promotori finanziari.

Articolo 33 / Opzione per le liquidazioni trimestrali
Questa opzione offre la possibilità per i promotori con un volume d'affari annuo non superiore a 360 milioni di lire di effettuare le eventuali liquidazioni e versamenti dell'imposta ogni trimestre (invece che mensilmente) con la corresponsione contestuale di un interesse pari all'1,5% della somma versata.
Detti interessi sono indeducibili in sede di dichiarazione dei redditi.
L'opzione ha effetto a partire dall'anno nel corso del quale è esercitata fino a quando non sia revocata.

SEZIONE 2 - Opzioni agli effetti delle imposte sui redditi

Imprese minori (Articolo 79 Testo unico delle imposte sui redditi)
L'esercizio di questa opzione - per i promotori che, avendo un volume d'affari inferiore a 360 milioni di lire, dovrebbero determinare il reddito secondo le disposizioni dell'articolo 79 del Testo unico delle imposte sui redditi proprie della contabilità semplificata - consente di tenere la contabilità ordinaria offrendo un vantaggio ed uno svantaggio.
Il vantaggio è rappresentato dal fatto che ai contribuenti in contabilità ordinaria anche per opzione non vengono (per il momento) applicati automaticamente i parametri ai fini dell'accertamento induttivo del reddito d'impresa.
Lo svantaggio è costituito dal fatto che si deve impiantare una contabilità più articolata con la registrazione quotidiana sul libro giornale vidimato di tutte le operazioni inerenti l'attività e la attivazione obbligatoria anche del libro dei cespiti ammortizzabili.
L'opzione ha effetto fino a quando non sia revocata e in ogni caso per almeno un triennio.

Imprese minime
Si ricorda che, a decorrere dal 1° gennaio 1997, è stata introdotta la categoria delle imprese minime individuate in base al volume d’affari annuo che non supera 20 milioni di lire e che utilizzano beni strumentali di costo complessivo, al netto degli ammortamenti, non superiore a 20 milioni di lire.
Detti soggetti determinano obbligatoriamente in modo forfettario sia l’Iva che il reddito imponibile ai fini Irpef.
Più precisamente:
- l'Iva è calcolata applicando all'imposta relativa alle prestazioni imponibili (nella generalità dei casi i promotori finanziari effettuano solo operazioni esenti) la percentuale del 73% prevista per le imprese aventi ad oggetto la prestazione di servizi;
- il reddito d’impresa è determinato ugualmente in modo forfettario applicando alla somma del volume d'affari e dei ricavi non rilevanti ai fini Iva la percentuale del 75%. Questa percentuale risulta eccessiva per la categoria che, nell'esercizio dell'attività, sostiene dei costi sicuramente superiori al 25% dei ricavi conseguiti
Il regime fiscale per i minimi è il loro regime naturale alla cui applicazione i promotori possono sottrarsi solo esercitando, in sede di dichiarazione di inizio di attività, apposita opzione per l’applicazione dell’Iva (in quanto dovuta) nei modi ordinari ed indicando il regime contabile “semplificato” o “ordinario” che intendono applicare, fuoriuscendo così dall’obbligo legislativo della determinazione forfettaria del reddito d’impresa.





ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO
Sempre nel termine di 30 giorni dal conferimento del mandato il promotore deve procedere alla iscrizione nel Registro delle imprese/Imprenditori individuali presso la locale Camera di Commercio.
A tal fine deve:
- compilare il Modello I/1 apponendo una marca da bollo da lire 20.000;
- fare autenticare la firma apposta;
- allegare una copia autenticata (conforme all’originale) del mandato ricevuto.
Del modello I/1 devono essere compilati i seguenti punti:
B/ Estremi di iscrizione barrare il riquadro A “impresa individuale”.
Sempre nel quadro A inserire:
1) dati anagrafici, 2) residenza anagrafica, 7) attività unica o prevalente esercitata nella sede, 10) ammontare del capitale investito, 11) numero addetti (se ve ne sono), 14) iscrizione in albi ed infine il numero e tipo dei documenti allegati.

ISCRIZIONE INPS (Gestione Commercianti)
Si deve quindi procedere all’iscrizione all’Inps sempre nel termine di 30 giorni presentando alla sede provinciale:
- il modello ARCO 1 che riguarda gli esercenti attività commerciali (Ditta individuale);
- una fotocopia della dichiarazione inizio attività ai fini Iva;
- una fotocopia della iscrizione alla Camera di Commercio, registro imprese.
La compilazione del modello non comporta particolari difficoltà: vengono richiesti i dati relativi all’iscrizione all’Albo nazionale dei promotori finanziari nonché gli eventuali altri dati nel caso in cui il promotore operi attraverso un impresa familiare all’uopo precedentemente costituita.
 
Più tardi passo con le aliquote, ecc: devo solo pescare il libro che ho qui.
 
Da "Guida alla previdenza di base dei promotori finanziari", Anasf.

Enasarco: aliquota 11.5% (divisa in due: 5.75% a carico della banca/sim + 5.75% a carico del promotore), calcolata sulle provvigioni, ed è compresa tra un minimale ed un massimale.

Monomandatari: minimale 480.000, massimale 42 milioni.

Plurimandatari: minimale 240.000, massimale 24 milioni.

Ancora le lire....per plurimandatari non si intende, ovviamente, il promotore con più mandati di banche e sim (vietato) ma con mandato di una banca7sim + altro/i mandati differenti.

I massimali non sono frazionabili in relazione a periodi inferiori all'anno solare.
 
x Volt

Domanda banalissima: se io voglio fare l'esame di promotore perchè adesso ho tempo e voglia, lo supero, ma ho già un lavoro e non intendo esercitare la professione per il momento, cosa succede?
Vengo iscritta immediatamente all'albo? Devo pagare qualche contributo fisso o qualche cifra annuale?

Grasssssie ;)
Jelly
 
Puoi superare l'esame e non iscriverti all'albo, non esiste un termine da rispettare (una volta era sei mesi).

Comunque suggerisco di farlo, perché per l'iscrizione poi passa qualche mese (dipende dal calendiario delle Commissioni Regionali): si paga soltanto il contributo annuale, attualmente di 110 euro.
 
Ultima modifica:
Re: x Volt

Scritto da jellyfish
Domanda banalissima: se io voglio fare l'esame di promotore perchè adesso ho tempo e voglia, lo supero, ma ho già un lavoro e non intendo esercitare la professione per il momento, cosa succede?
Vengo iscritta immediatamente all'albo? Devo pagare qualche contributo fisso o qualche cifra annuale?

Grasssssie ;)
Jelly

L'iter è questo:

1) per sostenere l'esame devi inoltrare la domanda (entro il 31 Maggio 2002 x la prox sessione) alla tua commissione regionale: non si paga nulla, almeno per quest'anno;

2) dopo il superamento dell'esame, quando vuoi, puoi fare domanda d'iscrizione all'Albo dei PF. La domanda deve essere inoltrata sempre alla commissione regionale, la quale invierà l'istruttoria alla Consob che delibererà l'iscrizione;

3) quest'anno essere iscritti costa 110 euro: comunque ogni anno è la Consob che decide l'ammontare delle varie tasse.


Non è semplice superare l'esame, provare per credere..............quindi se è vero che hai voglia comincia a studiare perchè il programma è lungo.

In bocca al lupo!

;)
 
Scritto da Voltaire
Puoi superare l'esame e non iscriverti all'albo, non esiste un termine da rispettare (una volta era sei mesi).

Comunque suggerisco di farlo, perché per l'iscrizione poi passa qualche mese (dipende dal calendiario delle Commissioni Regionali): si paga soltanto il contributo annuale, attualmente di 110 euro.


scusami Volt, mi sono permesso di rispondere al tuo posto ;)
 
Lo so che non è facile: pensa, sono laureata da pochi anni, ma quando Volt posta i test della prova scritta non riesco mai a superare il punteggio di 10!!!

Volevo farlo adesso perchè ho il tempo, ma mi servirà fra diversi anni (salvo imprevisti): quando avrò dei bambini non vorrò più fare la pendolare e mi tornerà utile l'abilitazione.
Per questo rimanderei l'iscrizione: pagare 110 euro all'anno per niente mi sembra uno spreco.

Grazie a tutti e due.
Jelly
 
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