Per Merrill Lynch è buy con target 2,70 euro (ipotesi take over su Telecom)

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

LucioTrader

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Per la serie, come dare fuoco alla casa per cuocere una bistecca, ieri Merrill Lynch ha pubblicato un report molto favorevole su Telecom Italia. Il giudizio degli analisti è un buy con target 2,70 euro, in ragione dell’andamento aziendale e in particolare della prospettiva di un dividend yield del 5,8 per cento. Per il titolo, da tempo in sofferenza, è il segno di un certo risveglio di interesse che dovrebbe tradursi in un miglioramento delle quotazioni (anche se ieri il progresso è stato solo frazionale). Ma secondo la banca d’affari americana, Telecom è anche un soggetto interessante nell’ambito del risiko telefonico. Su questo terreno, tuttavia, il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera si inserisce non in veste di compratore, bensì di obiettivo degli altri player del settore, in particolare di Telefonica e della messicana America Movil. Come mai proprio queste due compagnie ispaniche? Perché la perla di Telecom, secondo Merrill Lynch, è Tim Brazil, numero due del mercato dove Telefonica e America Movil si affrontano senza esclusione di colpi. Scoprire di avere un ruolo così determinante in Brasile farà certamente piacere ai soci della Telecom, ma vale la pena di ricordare che Tim Brazil vale 8,7 miliardi a fronte di una capitalizzazione complessiva di Telecom di oltre 45 miliardi. L’idea di dare l’assalto al gruppo per poi portarsi a casa la controllata brasiliana appartiene appunto al genere: dare fuoco alla casa per cuocere una bistecca. Forse si fa prima (e magari si spende meno) a rivolgersi direttamente a Tronchetti. Oppure a spaventarlo rastrellando un po’ di azioni Telecom e poi sedersi al tavolo della trattativa. Ma rifare l’Opa del secolo per la controllata brasiliana è davvero un po’ macchinoso.
 
Merrill lancia ipotesi take over su Telecom

di Vittorio Zirnstein del 21-03-2006
da Finanza&Mercati del 21-03-2006
[Nr. 56 pagina 7]

La banca promuove la società di Tronchetti Provera da «neutral» a «buy» con target a 2,7 euro. «La fine della politica delle cedole generose potrebbe trasformare il gruppo in preda»

La crescita degli utili di Telecom Italia, accompagnata dallo stop alla politica della ricca cedola, potrebbe trasformare la società telefonica presieduta da Marco Tronchetti Provera in una delle possibili prede del processo di consolidamento del settore tlc europeo. Lo sostengono gli analisti di Merrill Lynch, advisor del gruppo in tutte le operazioni straordinarie recenti, che in un report pubblicato ieri hanno promosso i titoli della società da neutral a buy, con un prezzo obiettivo di 2,70 euro per azione. «Dal 2001 alla fine del 2006 - si legge nel report a firma Jesus Romero - Telecom Italia avrà redistribuito agli investitori, tra dividendi e operazioni di buy back, una cifra attorno ai 35 miliardi di euro. La fine di questo tipo di strategia, quindi, potrebbe portare alla vendita di Telecom Italia a uno degli operatori europei impegnati nell’attività di consolidamento per linee esterne o in alternativa al delisting della società». L’ipotesi avanzata da Romero, che implica un progressivo disimpegno da parte dell’attuale azionariato, riguarda il lungo periodo. Ma secondo l’analista non mancano nemmeno nel breve validi motivi per considerare l’investimento in Telecom. L’attenzione, in particolare, è rivolta alle azioni di risparmio, «che quotano con uno sconto del 10% rispetto alle ordinarie, offrono un dividend yield del 7% e, nell’ipotesi in cui lo sconto continui a diminuire, presentano un potenziale upside rispetto ai corsi attuali (ieri i titoli Telecom rnc hanno chiuso a quota 2,175 euro, ndr) superiore al 20 per cento». Dal punto di vista industriale, la scelta della società di concentrarsi sul mercato domestico grazie al nuovo modello basato sulla fusione dei servizi fisso-mobile è, secondo Merrill Lynch, «una risposta adeguata al crescente livello competitivo del mercato italiano, che dovrebbe consentire alla società di garantirsi una buona posizione di mercato rispetto ai competitor». Per Romero, inoltre, la fusione Telecom-Tim dovrebbe garantire la realizzazione di sinergie per circa 2,4 miliardi di euro nel periodo 2005-2008. Un capitolo a parte, infine, è dedicato a Tim Brazil che non sarebbe giustamente apprezzato dal mercato. Secondo Merrill Lynch il valore della sussidiaria, controllata da Telecom al 70%, è si circa 8,7 miliardi. Dal punto di vista strategico, la società, che occupa il secondo posto per quota di mercato, si candida ad ago della bilancia del settore nel Paese. Secondo Romero, quindi, è probabile che Tim Brazil possa essere messa in vendita oppure diventare oggetto di una fusione, nei prossimi 12-18 mesi.
 
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