per Volt, perdono, pietà. ancora una cosa sul fissato bollato

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

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futuribile

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quanto deve essere l'importo del fissato bollato per fare il famoso trasferimento delle azioni parmalat?

per una transazione da 1100 euro???

:confused:

poi non ti scoccerò per lungo tempo :yes:

:bow: :bow: :bow: :bow:
 
http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/97435dl.htm

qui sembrerebbe 140 lire x ogni 100.000 lire

quindi lo 0.14%



Decreto Legislativo 21 novembre 1997, n. 435
"Abrogazione della tassa di taluni contratti di borsa, a norma dell'articolo 3, comma 162, lettera h) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662"

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19 dicembre 1997



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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;

Visto l'articolo 3, comma 162, lettera h), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante delega al Governo per l'emanazione di uno o piu' decreti legislativi concernenti l'abrogazione della tassa su taluni contratti di borsa aventi ad oggetto valori mobiliari quotati in mercati regolamentati;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 agosto 1997;

Visto l'articolo 3, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 259, che ha fissato al 30 novembre 1997 il termine per l'esercizio delle deleghe legislative stabilite dal citato articolo 3 della legge n. 662 del 1996;

Acquisito il parere della commissione parlamentare istituita a norma dell'articolo 3, comma 13, della citata legge n. 662 del 1996;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 novembre 1997;

Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica;


E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Modifiche alla disciplina tributaria dei contratti di borsa
1. La tabella delle tasse per contratti di trasferimento di titoli o valori, allegata alla legge 10 novembre 1954, n. 1079, come sostituita, da ultimo, per effetto dell'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, e' sostituita dalla seguente:


"TABELLA DELLE TASSE PER I CONTRATTI
DI TRASFERIMENTO DI TITOLI O VALORI

Per ogni L. 100.000 o frazione di L. 100.000
a) Conclusi direttamente tra i contraenti o con l'intervento di soggetti diversi da quelli di cui alla lettera c):
1) azioni, quote e partecipazioni in societa' di ogni tipo 140
2) valori in moneta o verghe 100
3) titoli di Stato o garantiti, obbligazioni 16
b) Conclusi tra privati e soggetti di cui alla lettera c), ovvero tra privati con l'intervento dei predetti soggetti:
1) azioni, quote e partecipazioni in societa' di ogni tipo 50
2) valori in moneta o verghe 90
3) titoli di Stato o garantiti,obbligazioni 9
c) Conclusi tra banche o soggetti abilitati all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi di investimento di cui al decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415 o agenti di cambio:
1) azioni, quote e partecipazioni in societa' di ogni tipo 12
2) valori in moneta o verghe 40
3) titoli di Stato o garantiti,obbligazioni 9".

2. Sono esenti dalla tassa di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, i contratti aventi a oggetto titoli, quote e partecipazioni in societa' di ogni tipo conclusi nei mercati regolamentati. L'esenzione di cui al periodo precedente si applica anche ai rapporti tra i soggetti di cui alla lettera c) della tabella delle tasse per contratti di trasferimento di titoli o valori, allegata alla legge 10 novembre 1954, n. 1079, come sostituita dal comma 1, e i soggetti per conto dei quali il contratto e' concluso, nonche' ai trasferimenti tra i soggetti anzidetti e i soggetti che svolgono le funzioni di compensazione e garanzia di cui all'articolo 52, comma 3, del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415.

3. Sono esenti dalla tassa di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, i contratti aventi a oggetto titoli, quote e partecipazioni in societa' di ogni tipo, ammessi a quotazione nei mercati regolamentati e conclusi al di fuori dei mercati medesimi, a condizione che essi siano stipulati:
a) tra banche o soggetti abilitati all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi di investimento di cui al decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415, o agenti di cambio;
b) tra intermediari di cui alla lettera a), da un lato, e soggetti non residenti, dall'altro;
c) tra i soggetti, anche non residenti, di cui alla lettera a), da un lato, e organismi di investimento collettivo del risparmio, dall'altro.

4. Sono altresi' esenti dalla tassa di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278:
a) i contratti relativi alle operazioni di offerta pubblica di vendita finalizzate all'ammissione a quotazione in mercati regolamentati o aventi a oggetto strumenti finanziari gia' ammessi a quotazione in mercati regolamentati;
b) i contratti aventi a oggetto titoli, quote e partecipazioni in societa' di ogni tipo, non ammessi a quotazione nei mercati regolamentati conclusi da soggetti non residenti con soggetti di cui alla lettera c) della tabella delle tasse per contratti di trasferimento di titoli o valori, allegata alla legge 10 novembre 1954, n. 1079, come sostituita dal comma 1;
c) i contratti di importo non superiore a lire 400.000;
d) i contratti per contanti aventi a oggetto valori in moneta e verghe;
e) i contratti di finanziamento in valori mobiliari e ogni altro contratto che persegua la medesima finalita' economica.

5. Per contratti pronti contro termine si intendono quei contratti che configurano un'operazione a pronti e una contrapposta operazione a termine, posti in essere sotto la stessa data, nei confronti della medesima controparte, sugli stessi titoli e valori e per pari importo nominale. Per i contratti pronti contro termine, la tassa, se dovuta, e' corrisposta mediante l'uso di due corrispondenti foglietti bollati, da redigersi contestualmente, ciascuno per un importo pari alla meta' della tassa dovuta. Sui relativi foglietti bollati sono annotati la natura e gli estremi dell'operazione.

6. L'emissione del foglietto bollato e' facoltativa quando l'obbligo per la tassa di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, e' stato assolto in modo virtuale. Ai fini della liquidazione coattiva di cui all'articolo 44 della legge 20 marzo 1913, n. 272, come sostituito dall'articolo 12 del regio decreto-legge 30 giugno 1932, n. 815, convertito dalla legge 5 gennaio 1933, n. 118, e della liquidazione delle insolvenze di cui al regio decreto-legge 20 dicembre 1932, n. 1607, convertito dalla legge 20 aprile 1933, n. 504, e del decreto del Ministro delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia 27 dicembre 1932, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 299 del 28 dicembre 1932, come modificato dal decreto del Ministro del tesoro 28 ottobre 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 262 dell'8 novembre 1988, il pagamento della tassa puo' essere documentato con un estratto del registro previsto per il pagamento in modo virtuale o con una copia autentica della ricevuta di versamento della tassa stessa, mentre la conclusione del contratto puo' risultare da altro documento in relazione all'esecuzione del contratto stesso o da corrispondenza scambiata con la controparte.

7. Il Ministro delle finanze, con proprio decreto, puo' autorizzare gli intermediari non residenti operanti nel territorio dello Stato senza una stabile organizzazione a corrispondere la tassa in modo virtuale, con le modalita' da stabilire con decreto dello stesso Ministro delle finanze e del Ministro del tesoro.

8. Per gli atti e i documenti relativi ai contratti esenti dalla tassa di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, resta ferma l'esenzione dall'imposta di bollo e di registro prevista dall'articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.

9. La misura della tassa dovuta per i contratti, ivi compresi i contratti pronti contro termine, di cui alle lettere b), numero 3), e c), numero 3), della tabella delle tasse per contratti di trasferimento di titoli o valori, allegata alla legge 10 novembre 1954, n. 1079, come sostituita dal comma 1, non puo' superare L. 1.800.000.

10. Ai fini dell'applicazione dalla tassa di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, i contratti conclusi tra soggetti residenti e soggetti non residenti si considerano in ogni caso perfezionati nel territorio dello Stato e il soggetto residente, ove non autorizzato al pagamento della tassa in modo virtuale, puo' corrispondere la tassa, se dovuta, anche mediante versamento in conto corrente postale nel termine di trenta giorni dalla conclusione del contratto.

11. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, sono stabilite, per l'anno 1998, le modalita' dei versamenti della tassa sui contratti di trasferimento di titoli o valori di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, dovuta dai soggetti ammessi al pagamento in modo virtuale.

12. Sono abrogati:
a) il terzo e il quarto periodo del terzo comma dell'articolo 1 della legge delle tasse sui contratti di borsa approvata con regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, come sostituito dall'articolo 1 del decreto-legge 17 settembre 1992, n. 378, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 dicembre 1992, n. 437;
b) l'articolo 3 del decreto-legge 8 gennaio 1996, n. 6, convertito dalla legge 6 marzo 1996, n. 110;
c) il comma 1-bis dell'articolo 10 del decretolegge 14 marzo 1988, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 154, come sostituito dall'articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66;
d) il terzo periodo del comma 2 dell'articolo 7 del decreto-legge 8 gennaio 1996, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 marzo 1996, n. 110;
e) il comma 1-bis dell'articolo 6 del decretolegge 10 giugno 1994, n. 357, convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1994, n. 489.

13. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai contratti stipulati a partire dal l° gennaio 1998.
 
allora

Mi sa che farò quanto prima la guida alla tassazione indiretta del trasferimento di partecipazioni...trovami lettori!!!!eheheheeh

Anticipo
per ogni 51,65 euro 0,072 euro

es: 2500 euro trasferiti abbiamo:

2500,00 : 51,65 = 48,40
da arrotondare ad unità superiore 49,00

49,00 x 0,072 = 3,528 da arrotondare a 3,53

Allora preparerò la guida sulle imposte applicate ai trasferimenti di attività finanziarie:clap: :clap: :clap: :clap: :D
 
quindi i fissati bollati per una operazione relativa a 1100 euro sono:

1100:51.56X0.072=15.3339

arrotondati a 16 euro?

confermi? accendiamo?:yes: :no:

:bow:


così finalmente la tabaccaia mi molla il fissato:D
 
devi specificarmi

soggetti
1) contratti tra privati
2) intervento intermediario autorizzato
3) solo intermediari

oggetto
azioni....

la fattispecie alla quale ho fatto riferimento, in virtù del tuo esempio è data
da scambio di partecipazioni tra privati riguradanti azioni quote partecipazioni

poi accendiamo:)
 
sono sigh, 10.000 azioni parmalat che ho sul gobbo e dalla cui vendita vorrei realizzare almneo le minus e quindi chiudere altre operazioni positive che attendono e che non vorrei andassero in malora .
(non ci vorrei pagare anche le imposte dopo i fattacci parmalat)

Il movimento avverrebbe da deposito intestato a me & partner verso conto partner (siccome sono diversamente intestati la cosa pare possibile).

Dato che il titolo non è quotato ho saputo che si può comunque negoziare tramite compilazione del fissato bollato e relativo trasferimento su deposito. (fonte Voltaire)
per superare le resistenze della mia banca ( fideuram esclude di conoscere tale prassi ) vorrei consegnare il plico con il fissato bollato compilato in modo tale da essere esente da errori in modo da non giustificar la banca a tergiversare.

vediamo se riesco ad accendere:)
intanto grazie:D
 
yes

la tassa sui contratti di borsa è questa allora, se il contratto di cessione è tra privati.
 
pensi

possa interessare una guida per i traders in materia?:mmmm:
 
devo dire che io mi sono sentito molto sollevato quando ho realizzato che potevo minimizzare il danno subito.

avevo iniziato cercando qualcuno che voleva chiudere posizioni short, ma sono spietati e giustamente offrono briciole.
sull' onda delle domande sorte al riguardo è emersa la possibilità delle trattattiva privata e relativo realizzo delle minus.
ciò non è poco.
ho avuto le informazioni soprattutto grazie al forum e a voltaire, preziosissimo.

al momento penso che ci siano centinania di migliaia di fessi come me che hanno in deposito cartacce di vario genere e che almeno una alta percentuale di questi abbia familiari o conoscenti che possono ospitare le loro ciofeche, il realizzo delle minus mi sembra un buon servizio, che ad esempio la mia bamca non fornisce o almeno schiva di approfondire.

visto che hai conoscenza di questi argomenti tabù e che gestisci un forum , penso che qualche rubrica di servizo in questo senso possa dare un buon appeal per i naviganti.

:) :)
 
.....

Credito
Minusvalenze



La sospensione dalla quotazione delle azioni Parmalat, Cirio e di qualsiasi altra non comporta, sotto l’aspetto formale, alcuna minusvalenza da poter portare in deduzione fiscale, in quanto la decisione della sospensione e temporanea e può essere revocata in ogni momento.

Diverso è il caso nel momento della riammissione alla quotazione e vendita delle azioni l’eventuale minusvalenza comporterà la deducibilità fiscale della perdita.

Nel caso di cancellazione definitiva del titolo gli azionisti i piccoli azionisti non avranno alcun vantaggio fiscale, in quanto la perdita a causa di procedure concorsuali (fallimento) non derivando dalla compravendita di titoli (onerosità del contratto) non può compensare eventuali plusvalenze derivanti da altro contratto concluso a titolo oneroso.

L'unica possibilità per avere diritto alla deduzione fiscale derivante da minusvalenze è quindi quella di vendere i titoli ad un intermediario o tra privati. Considerata la situazione dei gruppi, in amministrazione straordinaria, è evidente che il prezzo di vendita è attualmente molto basso tra il 10 e il 20 per cento del valore nominale.

La normativa penalizza i piccoli risparmiatori, in quanto per le società (o meglio le persone giuridiche) possono effettuare l'eventuale compensazione.

http://www.adiconsum.it/settori/credito/credito news/Minusvalenze.shtml
 
curiosità

prezzo di cessione?
 
Sono "un po'" in ritardo, lo so, ma vedo che hai risolto.

La cosa migliore sarebbe la modifica della norma fiscale: fallimento uguale minusvalenza, e non se ne parla più.

Ricordo, ad inizio 2000, di aver letto un parere dello studio Camozzi e Bonissoni: erano favorevoli al riconoscimento della minusvalenza anche in caso di fallimento.

Non è più disponibile sul web, purtroppo: chissà se il sito dove lo avevo letto ha ancora il documento a disposizione.
 
Scritto da futuribile
Il movimento avverrebbe da deposito intestato a me & partner verso conto partner (siccome sono diversamente intestati la cosa pare possibile).


Non te lo fanno anche senza fissato bollato (qui la cosa è controversa: non tutti sono d'accordo sul fatto che si possa fare)?
 
non mi ricordo dove, ma ho letto che almeno per i conti diversamente intestati, la cosa era possibile.

mannaggia, speravo di fare sta benedetta cosa e non pensarci +

comunque prima di sprecare soldi faccio il tentativo di trasferimento con una obbligazione e vedo.

grazie volt, sempre e comunque

:)
 
Ne abbiamo parlato anche qui, ed anche qui non tutti sono d'accordo.

Piuttosto che provare direttamente, non puoi chiedere? Oppure anche questo è troppo complesso per gli impiegati?
 
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