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atima

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CREDULONI DI NASCE, NON SI DIVENTA

NEW YORK - Creduloni si', ma per natura. Lo ha affermato uno studio del Baylor College of Medicine a proposito di uomini e facili suggestioni, sostenendo che in una parte della corteccia cerebrale, la mediale-prefrontale, risiede quell'istinto che ci fa credere con eccessiva facilita' a tutto. A scoprirlo e' stato Read Montague, docente della scuola americana, il quale e' riuscito a trarre le sue conclusioni spiegando, a livello neurologico, come un marchio famoso sia, molto spesso, piu' gradito di un altro e soprattutto perche' questo avvenga anche se i nostri gusti vanno in un'altra direzione.

Per mostrare il perche', con frequente regolarita', gli esseri umani vengano facilmente abbindolati, il ricercatore si e' inventato una sorta di competizione commerciale ribattezzata 'Pepsi Challenge'. L'inconsueto studio prevedeva un 'assaggio al buio', da parte di un gruppo di volontari, di un bicchiere di Pepsi e uno di Coca-Cola. La maggior parte delle persone oggetto della ricerca sceglieva la Pepsi poiche' ritenuta piu' buona. Ma, una volta scoperti i marchi e ripetuto l'esperimento, quasi tutti - cambiando la propria opinione - sceglievano l'altra.

Due risposte diametralmente opposte, come accade - ha svelato Montague - anche a livello cerebrale. La Pepsi crea un maggiore stimolo in quella parte di cervello prediposta per sentire la gratificazione al contrario della cugina Coca Cola che non sembra sortire, invece, lo stesso effetto. Quest'ultima, pero', viene scelta quasi sempre a causa della 'brand influence' ovvero il fascino del marchio famoso che - a giudizio dello studioso - e' direttamente correlato ai processi neurologici determinati dalla corteccia celebrale, mediale-prefrontale. Alla quale, pare di capire, e' proprio difficile opporsi.
26/10/2003 11:49
 
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