“Perche’ nessun trader istituzionale muore mai" ? Taleb ci aiuta a capirlo

P.A.T.

Nuovo Utente
Registrato
8/5/01
Messaggi
30.980
Punti reazioni
1.371
Secondo Taleb
- un istituzionale che ha l’intenzione di stare almeno 10 anni sul mercato il rischio di perdere non c’e’ mai.
- un trader privato che vuole fare rapidamente soldi, senza avere un orizzonte temporale di investimento rapportato a quello del trader istituzionale, il rischio di perdere il proprio capitale e’ sempre dietro l’angolo e basta un semplice movimento dei mercati contrario alle proprie aspettative perche diventi addirittura incontrollabile.

Buon weekend a tutti PAT
 
Ultima modifica:
La faccio semplice...

Perche si sono spartito il territorio di caccia e non sono quindi in competizione fra di loro...

Ciao.
 
Scritto da Piedi a Terra
...Se però aumentiamo la durata dell’ investimento a 10 anni cosa succede ?
Sempre nella stessa ipotesi sopra elencata, il rendimento finale atteso sarà ( 1+ 0,1)^10 = 259% e la volatilità = 25*SQRT( 10 ) = 79% per cui alla fine si dovrebbe avere, con un livello di confidenza del 95% , un rendimento finale compreso tra il ( 259 + 2*79 ) = 417% ed il ( 259 - 2*79 ) = 101% . Quindi in tutti gli scenari Montecarlo sempre positivo, proprio perche’ sappiamo che sul lungo periodo i mercati presentano sempre un valore atteso positivo.


PAT, appezzo sempre tantissimo i tuoi post, più unici che rari in tutto il fol, ma...

Tu veramente credi che se i piccoli (tutti insieme) entrano in borsa dopo dieci anni ne escono vincitori?

E chi sarebbero i perdenti? Le banche? le sim?

Che giustamente dopo 10 anni stressate ti farebbero chiudere in giusto gain...:D

Io penso che il metodo montecarlo vale per i mercati NON MANOVRATI...

Ciao.:)
 
Scritto da Piedi a Terra
..negli ultimi 6 mesi c’e’ stata una grande moria di trader …


Apprezzo PAT il tuo promuovere nuovi 3D, ci vuole chi lanci il sasso per far partire le discussioni.
Ma che rischiare poco in ogni singolo trade sia condizione necessaria (anche se non sufficente) per la sopravvivenza nel lungo termine è una verità che non ha certo scoperto Taleb.

La mia opinione è che il principale merito del suo libro sia aver sottolineato come i successi mirabolanti di alcuni spesso siano più frutto della mera statistica (maggiore è il numero dei partecipanti ad un gioco, più è probabile che alcuni di essi ottengano risultati eccezionali anche solo per effetto del caso) che dell'abilità del singolo trader
ciao
 
Re: Re: Re: “Perche’ nessun trader istituzionale muore mai" ? Taleb ci aiuta a capirlo

Scritto da Piedi a Terra
Ciao Bandit, probabilmente temo di non aver capito bene il senso della tua domanda.
Non capisco come mai i piccoli tutti assieme possano entrare contemporaneamente sui mercati.
La distribuzione di entrata dei nuovi trader penso sia scaglionata nel tempo, con un elevato turnover.
Ma ammettendo pure una Guerra dei Roses tra piccoli trader vs. Sim Hedge Fund & compagnia bella, la statistica insegna che generalmente i trader sovraperformano gli istituzionali nel breve periodo, ma con assunzioni di rischio non completamente ponderate.
Di contralto gli istituzionali, salvo rare e lodevoli eccezioni, sottoperfomano sempre, ma conoscono e gestiscono perfettamente il rischio.
Non serve che ricordi ad uno di vecchia data come te le famose vendite al meglio di Allianz e Generali nel settembre ed ottobre 2001, che fecero arrivare i mercati al limite del tracollo.
C'e' da supporre che in caso di worst case, scongiurato dalla pompa ad iniezione di Mr. Greenspan, comunque gli istituzionali
avrebbero fatto scomparire dai mercati la quasi totalita' dei trader privati sottocapitalizzati, pur di salvare i propri bilanci.

Ricordiamoci sempre una buona massima: non vi e' situazione straordinaria di emergenza di fronte alla quale gli istituzionali non possano farvi agevolmente fronte.

Ma ammettendo pure una Guerra dei Roses tra piccoli trader vs. Sim Hedge Fund & compagnia bella, la statistica insegna che generalmente i trader sovraperformano gli istituzionali nel breve periodo, ma con assunzioni di rischio non completamente ponderate.
Di contralto gli istituzionali, salvo rare e lodevoli eccezioni, sottoperfomano sempre, ma conoscono e gestiscono perfettamente il rischio.


Ma tu pensi davvero che gli istituzionali siano in competizione effettiva fra loro sui mercati?
Che debbano quindi gestire un rischio?
Vi sono cartelli ed accordi in tutti i campi, assicurazioni, petrolio... ti è difficile pensare che possa avvenire anche in questo campo?

Non mi meraviglia che sottoperformino, ed in futuro performeranno sempre meno...
Gli istituzionali attingono soldi dai mercati da decenni, hanno oramai accumulato ricchezze che non ci sognamo neanche, quando vediamo scontrare la bid/ask sul book non appare chiaro che il confronto reale è tra qualche migliaio di traders (liquidità 100) e qualche istituzionale (liquidità 10.000) se i traders perdessero tutto gli istituzionali potrebbero vantarsi di un bel 1.00%.

C'e' da supporre che in caso di worst case, scongiurato dalla pompa ad iniezione di Mr. Greenspan, comunque gli istituzionali avrebbero fatto scomparire dai mercati la quasi totalita' dei trader privati sottocapitalizzati, pur di salvare i propri bilanci.

Ma senza dubbio, oramai hanno una liquidità tale da poter ricattare stati interi, attingendo liquidità anche dai traders potenziali che non avevano neanche aperto un conto titoli, costringendo le banche centrali a giocare in loro vece.

Ricordiamoci sempre una buona massima: non vi e' situazione straordinaria di emergenza di fronte alla quale gli istituzionali non possano farvi agevolmente fronte.

Ah sicuramente...
 
Re: Re: Re: “Perche’ nessun trader istituzionale muore mai" ? Taleb ci aiuta a capirlo

Scritto da Piedi a Terra

Ricordiamoci sempre una buona massima: non vi e' situazione straordinaria di emergenza di fronte alla quale gli istituzionali non possano farvi agevolmente fronte.

Su questo non ne sarei così sicuro.

;)
 
Re: Re: “Perche’ nessun trader istituzionale muore mai" ? Taleb ci aiuta a capirlo

Scritto da bandit
PAT, appezzo sempre tantissimo i tuoi post, più unici che rari in tutto il fol, ma...

Tu veramente credi che se i piccoli (tutti insieme) entrano in borsa dopo dieci anni ne escono vincitori?

E chi sarebbero i perdenti? Le banche? le sim?

Che giustamente dopo 10 anni stressate ti farebbero chiudere in giusto gain...:D

Io penso che il metodo montecarlo vale per i mercati NON MANOVRATI...

Ciao.:)
se dopo 10 anni uscissero a 101 dopo aver pagato 100-> allora tutti sarebbero perdenti in quanto il modello non tiene conto dell'inflazione che quando è moderata è del 2% annuo

:no:
 
Ci sono diversi livelli di istituzionali:
1 - i vari fondi che gestiscono, in vari modi, denaro altrui, sull'efficienza di questi rispetto ai piccoli trader ho molti dubbi (con l'eccezione forse degli hedge)
2 - la società (banche, ecc) che gestiscono denaro proprio (quindi degli azionisti), spesso sono le stesse che gestiscono il denaro del punto 1 ;)
3 - i ricchi (gli DEI) coloro che POSSEGGONO e DIRIGONO le società del punto 2 ;) ;)

Ciao
 
Re: La volatilita' dei mercati..questa sconosciuta ..

Scritto da Piedi a Terra
Devo confessarti che...

Scusa ma la stessa esistenza dei codici e la sua negazione al grande pubblico costituisce la prova più eclatante di quello che dico.

Non capisco poi quando dici che non vi è passaggio di informazioni fra le varie sezioni delle banche. Ai piani alti sapevano che stava fallendo e ai piani bassi piazzavano a poveri cristi questa spazzatura liberando la banca da questo pericoloso fardello, operazione che evidentemente non si poteva fare nel book direttamente per la mancanza di piccoli traders.
A me sembra che il passaggio di informazioni ci sia eccome... :D

Ho letto il thread, ma io sto partendo da ipotesi diverse dalle tue, necessitiamo quindi di metterci in sintonia onde evitare di derivare dal dircorso...

PAT, due domande:

- Pensi tu che il mercato sia manovrato?

No perche da come la metti tu la borsa sembra un entita superiore contro la quale gli istituzionali sanno semplicemente gestire il rischio meglio di altri, quindi un ipotesi di "non manovratori" il che sarebbe diametralmente opposto a quello che penso io.

- Pensi tu che in caso che il mercato sia manovrato, sia lecito applicare il "metodo montecarlo" per qualunque simulazione?

Tu che sei bravo nel programmare hai mai provato a simulare una roulette truccata a favore del banco? Come cambiano (se cambiano) le possibilità dei giocatori?
 
sinceramente mi preoccuperei anche se "morisse" un istituzionale, perchè in tal caso coloro che rimarrebbero in vita per evitare la stessa sorte chissà quante ne combinerebbero, ovviamente sempre e solo ai danni di noi privati
ciao
 
Re: Re: Re: “Perche’ nessun trader istituzionale muore mai" ? Taleb ci aiuta a capirlo

Scritto da Piedi a Terra
trader privati sottocapitalizzati, pur di salvare i propri bilanci.

Ricordiamoci sempre una buona massima: non vi e' situazione straordinaria di emergenza di fronte alla quale gli istituzionali non possano farvi agevolmente fronte.


la gestione del rischio... puoi darci maggiori informazioni? pienamente d'accordo sull'utilizzo della leva finanziaria, è come dare la corda per impiccarsi all'aspirante suicida...
tu lo sai sicuramente, come ci si copre? ci sono dei modelli matematici e delle formule per calcolare il tutto?

grazie :)
 
Il riferimento al thread del Tizio che dice di avere perso 50.000 euro perchè il mercato ha fatto una V credo che nn dica niente di nuovo.
Taleb cita costantemente il cigno nero, i venditori di opzioni si espongono a tale rischio, Taleb dice di essere un compratore perciò ha un rischio calcolato ed aspetta l'evento per il guadagno.
Se avete letto il libro di N. Dunbar (anche i Nobel perdono) avrete notato che tutti i personaggi illustri del libro da Merton a Schoels a Meriwether periscono in un crack qualunque dopo avere accumulato fortune. Il LTCM lavorava sugli arbitraggi e perciò apparentemente a richio 0, poi ha avuto il suo cigno nero.
Credo che nn si possa dare per scontato niente, per guadagnare grandi somme ci dobbiamo esporre a grandi rischi.
Possiamo anche emulare Taleb comprando opz. a 20/30/50 aspettando un dì che arrivino a 700/800/2000 sperando di avere tanto tempo (tanti soldi e tanta pazienza) davanti a noi.
Ciao.
:mmmm:
 
L'analisi tecnica funeraria è l'unica argomentazione degna di essere tracciata e sviluppata su questi spazi.

Neppure quando "dall'alto" di presunti pulpiti operativi si dice questo il FOL rimane capito.

Bisogna dunque appartenere ad una qualche corporazione , consorteria, o squadrone militante per comprendere che la borsa vede e decide in anteprima quando e come spartire la torta contrattuale?

Non basterebbe soltanto mettersi a guardare il monitor e scoprire come assi e livelli vengono assurdamente attesi e disattesi senza alcuna motivazione logica?

Questo non è il mercato orizzontale che li disegna , ma solo quello verticale.
Le comparse ( piccoli traders) sono parte consistente di quello orizzontale e continuano a riflettere inutilmente ,sul metodo di ancoraggio a quello verticale.
Così da diventare simbiotici al sistema.
Fratelli siamesi nella spartizione della ricchezza.

Grande errore di calcolo, sul filo di quei numeri che la logica del mercato spinge a validare nell'immaginario dei traders, ma che dopo sconfessa o conferma sempre in relazione al calcolo ordinario delle sue impellenti necessità.

Chiunque in questi ambiti inviti all'analisi ILLOGICA di borsa è centrifugato dal sistema e passato nel tritarifiuti della memoria informatica dei forum di analisi finanziari.

Per il semplice motivo, come più volte ribadito, che non esiste alcun confronto serio.
Non c'è dibattitto e autentica analisi delle forze che la borsa esprime.
Tutto si spegne e tutto viene spento. Annullato.

Quei POCHI che la borsa ieri ha premiato sostengono i TUTTI che sono stati impallinati e rimangono deboli controfigure al gioco.

Via via, secondo il principio dell'autoconsunzione.
Fino alla sparizione generazionale e la formazione di nuovi
moltitudini alle quali trasmettere il verbo di Gann ed Elliott secondo tempi , modalità e costi che ben conosciamo.

Chi effettivamente ha partecipato all'incredibile vettore di venerdì sul FIB30 ,anzi FIB300 data la verticalità, sono stati quelli che l'hanno causata.
Bel giochino di parole, per dire che quando parte il trenino , i passeggeri sono stati già contati,selezionati ed obliterati uno ad uno.

Fra poco ( ciclo 2 ore , o cicli superiori) saranno invitati a scendere.Speriamo che, quei pochi prescelti, siano nelle condizioni di farlo in profit.
Senza dubbio si.
Perchè, essendo finanziariamente più robusti dei piccoli che sgranocchiano in scalping, hanno solo maggiore fiato finanziario.
lester
 
Scritto da lester
L'analisi tecnica funeraria è l'unica argomentazione degna di essere tracciata e sviluppata su questi spazi......


lester [/B]

Condoglianze.

OK!
 
Scritto da Giardiniere
Condoglianze.

OK!
ciao Giardiniere

... sento di esprimerle nella coralità dei partecipanti.
Qualsiasi riferimento a lutti singoli è cosa sgradita e tocca nel vivo della piaga emotiva del trader.

Qui non siamo ne' all'obitorio ne' al camposanto.

Solo in lista di attesa.
 
Scritto da lester
ciao Giardiniere

... sento di esprimerle nella coralità dei partecipanti.
Qualsiasi riferimento a lutti singoli è cosa sgradita e tocca nel vivo della piaga emotiva del trader.

Qui non siamo ne' all'obitorio ne' al camposanto.

Solo in lista di attesa.

;)
 
" un istituzionale che ha l’intenzione di stare almeno 10 anni sul mercato il rischio di perdere non c’e’ mai.
- un trader privato che vuole fare rapidamente soldi, senza avere un orizzonte temporale di investimento rapportato a quello del trader istituzionale, il rischio di perdere il proprio capitale e’ sempre dietro l’angolo e basta un semplice movimento dei mercati contrario alle proprie aspettative perche diventi addirittura incontrollabile. "

se la -zecca- del trader desidera stare sul groppone dell'ippopotamo , questa deve essere molto, molto piccola.
Non deve sentirsi ne' dare fastidio.
Quando sono troppe l'animale si dimena come può, s'affossa nella melma e le affoga inesorabilmente.
Basta questa banale metafora a spiegare la sorte dell'investitore in borsa?
Oppure come preferiscono molti il riportare la triste storia sotto specie matematico-statistica?

Facciamo pure questo sforzo di abbandonarci al privilegio di quel calcolo preferianziale che alla fine, altro non farà che mostrarci la sola evidenza possibile.
Cioè il carattere transitorio di una probabilità che spegne ogni margine di tranquillità operativa.
L'ennesima conferma di questo effimero primato esistenziale del trader.
Che sui forum di AT è sempre allargato elasticizzato e reso anestetico dalle tante argomentazioni pro e contro che alla fine annebbiano qualsiasi evidenza storica.
Stare in sella ai tanti grafici pubblicati è facilissimo. Non si scivola mai!
Nel tabù della realtà misconosciuta, le cose sono diametralmente prima confuse poi opposte.
Gli ippopotami non si montano ne' si smontano.
Chi sostiene in qualche modo di -sellarli- continua spudoratamente a mentire.
E lo farà sempre, in modo accanito sempre sperimentando il desiderio e non la certezza.
lester
 
Re: l'investitore istituzionale si preoccupa ben poco dei percorsi casuali della borsa ..

Scritto da Piedi a Terra
.................Invece l'investitore istituzionale si preoccupa ben poco dei percorsi casuali della borsa, ma guarda solo al vantaggio del tempo, cioe' il valore terminale della ricchezza e sicuramente ci sara' qualche istituzionale da qualche parte in qualsiasi zona remota del mondo che adesso sta metodicamente smontando posizioni di futures, quelle accumulate nel marzo 2003.

Vendendole a trader privati, ovviamente :D

Ciao PAT

Questi sono gli unici architetti che ,come costruiscono, fanno poi crollare.
Vedo, che vi sono osservazioni molto sottili.
E fai bene a farle.
Ritengo -l'istituzionale - una figura molto complessa ed articolata.
Volti noti che si conoscono, si leggono si codificano e cercano di pestarsi i piedi con riverenza.
I poteri non si toccano, quelli finanziari poi sono danger!

Lungo il suo percorso -l'stituzionale- compra/vende, ha disseminato contratti dappertutto ,sparpaglia e raccoglie ad un tempo. Questa è una logica sempre in bilico fra la tendenza a indicare una linea direzionale e costruttiva e simultaneamente a confutarla, grattando continuamente quei contratti che si allineano ad essa .
Contratti di trader intelligenti che hanno subodorato la tendenza giusta!.
Quando scelgono una linea di trascinamento importante, se si accorgono di avere quelle-zecche- sul collo, fanno la classica inversione.
Se tu riesci a sgusciare in profit dalla strozzatura ask bid, bene; viceversa la tua vincita si annulla e vanno a prendere gli stop di macchina , su quei livelli che decidono validi in senso quantitativo.
Non tutti sono defenestrati, alcuni contratti sono sempre lasciati in macchina, a fermentare.
Come il buon vino, prima o poi sarà imbottigliato. Se lasciano qualche contratto in sosta , vacillante, se lo prenderanno.
Gli basta formare una -barretta- di 200/300 punti sul fib.
In un attimo la organizzano e la disfano.
Creano una candela implosiva.
Insomma è credibile che un istituzionale o manoforte creda in una direzione, -FINANZI- questa certezza, e poi dopo alcuni secondi la sconfessi?
Perchè?
Non era sicuro della sua scelta?
Non è per caso che tutto quello che viene disegnato non sia altro che una autentica geometria del furto?
E che integrarsi, comprendere e prendere profitto dentro questa maglia sia una impresa pressochè impossibile?

Evidentemente sia all'interno di logiche accumulative , distributive o sottrattive che siano, gli andamenti a cui le borse ricorrono sono sempre congegnate a sfibrare e sbriciolare qualsiasi integrazione che provenga in senso orizzontale.
Raro quel contratto che scivolando in borsa piglia la sua autentica direzione come surfando sulla cresta giusta dell'onda.

9 volte su 10 e penso che la percentuale sia corretta , ( come corretta e la moria delle comparse di borsa); l'onda affonda il nostro contratto.
La sua emersione dai flutti è affidata solo alla nostra fede cieca.
Alla nostra resistenza, ad una una eventuale inerzia o forza che ci riporti in superficie il nostro contratto.

Nessun tempo è un vantaggio per il piccolo trader.
Stare poco, mediamente , o per lungo tempo è quell'esercizio che prima o poi sarà duramente pagato dall'investitore.
Semprechè quest'ultimo non esca in tempo. (... cosa di cui storicamente è meglio dubitare) .

I giganti della finanza, come i dinosauri ,possono crollare solo per una apocalisse. Per una enorme ricaduta globale.
Mgari per un massiccio e straordinario intervento di capitale islamico.
Non per qualche virus informatico o sars , o per qualche operazione di facciata con la quale il sistema finge di sbranarsi ingannando il prossimo.
Dentro quel -prossimo- ci stanno anche tanti piccoli Macchiavelli della finanza con i loro regoli e compassi tecno-elettronici.
Pensano di valicare quell-orizzontalità- attraverso i loro sistemi.
Di sfiorare la -verticalità- ,e come alianti navigare con i loro TS dentro a quelli di sistema.

Qualcuno ne sarà anche capace.
Uno appunto,... su 10.
Quell'uno non è il sottoscritto e credimi, e non penso lo sia neppure un mio interlocutore.
Una porzione effettivamente un po' striminzita, da permettere ad una attività come il trading di mietere tanto entusiasmo e consenso progettuale.

Quando -rompo- io il giocattolo di borsa , sono vissuto in modo anomalo. Quando invece è la borsa stessa a depredare le tasche di qualche amico del FOL tutto rientra nella pienezza di una dialettica contrattuale.
Ma va là !!..................
Siamo sinceri, almeno non mentiamoci in faccia per giustificare quelle qualità tecniche che quasi nessuno possiede!.

Non sono mie/tue/vostre incapacità; non che nessuno sappia interpretare il mercato e le strategie dei suoi sovrintendenti.

Non vi sono regole che dal basso permettano di esplorare l'alto.
Non c'è alcun livello possibile di indagine.
Il giocatore non accetta questo percorso perchè significherebbe per lui il completo smontaggio del giocattolo.
Questo non va' bene, ecco il motivo per il quale viene espansa l'illusione .
I dominatori sanno rendere percepibile l'effetto del dominabile. La loro autorità e potenza finanziaria rendono disponibili strumenti che solo superficialemente consentono una tale esercitazione.
Questa risulta tanto realistica da riscuotere quell'organico e generale consenso di masse che andranno al martirio senza accorgersene.
Dico a piedi a terra:
che qualsiasi strategia l'impero ha, non è proiettabile dall'alto verso il basso.
Tantomeno nel linguaggio della finanza generale e in special misura nei codici di borsa.

Noi possiamo capire se qualcuno sta rosicchiando o no.
Quando abbiamo realizzato ciò, ed essendoci sistemati a dovere dentro qualche anfratto di candele ,il sistema avrà sempre l'attimo fuggente per spiarci e tramutarci in loss.
Se non l'ha fatto ieri, lo farà oggi, domani, fra 6 mesi.
Quando arriva a 6 mesi o un anno , arriverà a quei numeri forti di chi ha atteso per un tale periodo.
Magari sono solo loro che si stanno avicinando alle loro posizioni.
Si stanno ricomprando.
In un tale processo, che sfiora l'inverosimile, stanno avvicinandosi anche ai contratti di Tizio, Caio e Sempronio.
Quei personaggi che poco prima dicevano a lester di essere un disfattista, una delle vittime del tritacarne.
Che cosa faranno questi ultimi?
Usciranno, cederanno le armi in profit, resisteranno perchè il loro ciclo mestruale di borsa così gli suggerisce?
Nessuno sa in borsa, eccetto chi la amministra e dirige.
Chi sta in mezzo, è solo attraversato dalla borsa, non vi sono passaggi pedonali.
lester
 
Re: l'investitore istituzionale si preoccupa ben poco dei percorsi casuali della borsa ..

Scritto da Piedi a Terra
L'unico modo possibile di diversificare per un trader privato, il cui trading e' senza cognizioni del rischio, e' quello di cercare di giocare in borsa il piu' a lungo possibile, cioe' diminuendo la posta ad un size piu' basso possibile compatibile con il vincolo di una non eccessiva onerosita' delle commissioni pagate.

Il trader privato di solito non si preoccupa del valore terminale di ricchezza che emerge nei percorsi casuali della Borsa ( e cosi' ben simulati nella simulazione Montecarlo) ma si preoccupa molto di piu' delle possibili fluttuazioni del suo capitale lungo la strada. Perche' una eccessivamente negativa lo puo' mandare a casa con armi e bagagli.

Ho capito, è un po' come il giocatore al rosso e nero alla roulette, se punta tutto il capitale in un colpo solo è rovinato.
La sopportazione di più loss consecutivi per l'istituzionale non è un problema, per il trader privato sottocapitalizzato sicuramente sì.
La stessa cosa la si vede nelle cosiddette fasi laterali di mercato, falsi segnali su falsi segnali e poi un movimento direzionale. Più volte ho pensato che nella lateralità non si rovinino solo i privati ma un po' tutti, con la differenza che alla fine gli unici che si salvano solo coloro che avevano le spalle ben coperte per reggere il gioco.
;)

allora è vero che il cassettista vince sempre :censored:

come è pure vero che il rumore rovina il trader privato
 
Re: Re: Re: l'investitore istituzionale si preoccupa ben poco dei percorsi casuali della borsa ..

Scritto da Piedi a Terra
In effetti questo entusiasmo verso un'attivita' fallimentare di massa come lo scalping o il trading intraday puo' apparire un mistero................

Non si riesce ad intravedere nel commercio e nelle attivita' liberali una cosi' clamorosa evidenza di fallimenti, analoga a quella riscontrata nel trader votato allo scalping on line.
Avranno pur difficolta' a resistere con la crisi economica, ma nessun commerciante crolla miseramente come i trader on line qui presenti, che vendono scriteriatamente decine e decine di opzioni allo scoperto e poi a danno fatto vanno a chiedere come rimediare agli amici del FOL.

ottima la ricognizione sul -libero commercio-.
Oggi nella cruda sostanza tale parallelismo è legittimo nella mortificazione del lavoro.
Vero è che nelle comuni attività imprenditoriali l'impegno di capitale a volte è più intenso.
Aggiungiamo le competenze plurime dei soggetti, la loro disponibilità al'esercizio, al lavoro, allla sudorazione, al pagamento di aliquote pesanti e gravose, al limite dell'indecenza fiscale. ecc. ecc.
Insomma la schifezza del lavoro autonomo è in qualche misura meno indecente della pratica del trading.
Qui l'apparenza è tutto. Il richiamo del denaro facile spinge intere masse a sragionare sulla realtà.

Quest'ultima che è SUBDOLA sembra invece offrirgli tutti i crisantemi dell'AT per convincerlo di essere un tecnico, a fare l'elettronico, l'informatico e lo spregiudicato arrampicatore a Wall Street.

Il concetto di vincere/perdere in borsa è altamente e visceralmente complesso.
La trama organico-concettuale che illustrerebbe questo pensiero è quanto di più problematico esiste.
Ti faccio una domanda banale come anni fa ( FORTUNATAMENTE feci a me stesso):
" RISULTA CREDIBILE CHE IL SISTEMA CONCEDA MEZZI E MANIERE PER CONSENTIRE AD UN COMUNE SOGGETTO DI MANTENERSI VISPO E VITALE CON LA SPECULAZIONE FINANZIARIA?"

NO! , a mio parere questa rappresentazione non fa parte delle cose possibili.
E' un concetto che crolla nella sua concreta evidenza sociale e statistica .
Insisto sui concetti di ORIZZONTALITA'( dove le cose sono effettivamente disegnate come appaiono, quindi l'indice di REALTA' è nella sostanza incontrovertibile,manifesta, possibile, tecnicamente raggiungibile ecc.)

E VERTICALITA' che spezza l'asse orizzontale in modo tale da rendere difficoltoso qualunque percorso, fino a contaminare la realtà attraverso meccanismi complessi e profondi di carattere artificioso.Tale processo e anch'esso realizzato alla luce del sole.
Ma l'illuminazione non è -naturale- ma falsificata.
Quell'effetto pixel che all'apparenza pare omogeneo , ma che osservato col lentino è tutto un insieme di -atomi- colorati e ben distinti.
Questa , per esempio mi appare come la trama ingannevole della realtà.

Sono più che certo che un linguaggio come quello che impiego straluni o renda perplessa la maggioranza dei razionalisti presenti sul FOL ( tanto vero è che disertano trattazioni di questo tipo ,proprio perchè le considerano forestiere ai loro linguaggi.)

Ma sono questi linguaggi tutti giocati su numeri, quote e clusters che li porteranno un domani a perdere.
E' inevitabile.
Non lo dice lester, ma quei numeri a cui credono i traders.
AI quali, si attaccano con la leva della speranza.
Stravagante è che il loro cervello si attacca solo a quei numeri che li gratificano. Mentre altri sono censurati.
Questa è una insana controriforma mentale.

Carissimo Piedi a Terra , io insisto a dire che non vedo analisi.
Solo una mucchio di agonizzanti tentativi di resistenza con i quali gli amici degli amici si scambiano vicendevolmente ,uniti dal vincolo del guadagno possibile .

Lasciamo perdere i risultati che nessuno può pubblicare, perchè sconterebbe un pubblico ludibrio; ma è questa mancanza di logos profondo, di dibattito su come il sistema corrompe in corso d'opera è il segno di una generale sconfitta.

Questa è la realtà che tutti fuggono ben nascosti nell'etere.
con stima lester







;)
 
Indietro