perchè nessuno parla del money managment

watson

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quando invece a me sembra l'aspetto più importante del trading?
nessun metodo può garantire un'entrata di successo però un buon money managment può salvaguardare il capitale e magari assicurare un profitto.
 
Strategia, Pianificazione, Controllo......

Sebbene tutti i trader di successo abbiano inevitabilmente metodi di trading diversi, tutti concordano nell'affermare che il controllo del rischio e quello delle perdite sono gli elementi determinanti per il conseguimento di crescite costanti.

Assodato un così semplice e sottile concetto non resta altro da fare se non valutare la propria visione del trading ed affiancare ad essa un conseguente piano di gestione del rischio, delle perdite ect.....
in una sola parola elaborare un proprio piano di Money Management.



Un saluto GL.
 
Scritto da watson
quando invece a me sembra l'aspetto più importante del trading?
nessun metodo può garantire un'entrata di successo però un buon money managment può salvaguardare il capitale e magari assicurare un profitto.

Non è vero che nessuno ne parla : io ne ho sempre parlato come una delle cose più importanti.
Però è vero che nessuno ha mai attaccato bottone su questo argomento : non è un argomento che stimola.

Una volta : parlo di un paio di anni fa , c'erano sul FOL e su altri forum , gente in gamba e preparata e si discuteva di argomenti tosti e complessi.
Poi piano piano sia i personaggi che gli argomenti impegnativi sono spariti.

Sul forum si caz.zeggia e vi sono pochi personaggi che postano seriamente e sempre meno.

Se cerchi di proporre cose serie non attaccano e sei indotto a lasciar perdere

Anche io se frequento e scrivo è sopratutto per non isolarmi ed avere contatti con realtà diverse . Spero poco in contributi seri e profondi.
 
Scritto da watson
quando invece a me sembra l'aspetto più importante del trading?
nessun metodo può garantire un'entrata di successo però un buon money managment può salvaguardare il capitale e magari assicurare un profitto.
l'hai ben detto, sta tutto qui il vero "segreto" del successo, imho
l'AT aiuta molto, è necessaria, ma da sola non è sufficiente.
ciao
 
Re: Strategia, Pianificazione, Controllo......

Scritto da Sciagurato
Sebbene tutti i trader di successo abbiano inevitabilmente metodi di trading diversi, tutti concordano nell'affermare che il controllo del rischio e quello delle perdite sono gli elementi determinanti per il conseguimento di crescite costanti.

Assodato un così semplice e sottile concetto non resta altro da fare se non valutare la propria visione del trading ed affiancare ad essa un conseguente piano di gestione del rischio, delle perdite ect.....
in una sola parola elaborare un proprio piano di Money Management.
Un saluto GL.
azz...... se lo dice un top trader ......... dategli ascolto seriamente !
 
Re: Re: perchè nessuno parla del money managment

Scritto da Evx
Non è vero che nessuno ne parla : io ne ho sempre parlato come una delle cose più importanti.
Però è vero che nessuno ha mai attaccato bottone su questo argomento : non è un argomento che stimola.
altro che se stimola, è proprio per questo che se ne parla poco , o meglio se ne parla, ma si riduce tutto nello stop loss e nel tp ... e mica è tutto qui !? :p
 
parliamone pure, ma..
quando un soggetto dotato un QI normale ,in età media, in discreto stato di salute psico fisica, con una retribuzione medio alta, con un mutuo pesante da pagare, figli a carico, costi vitali generali ecc. ecc. , e scarso tempo libero!!

Nel migliore dei casi potrebbe dedicare qualche ora a -sparacchiare- alla borsa nel tentativo di centrare qualche movimento.
Al massimo con raziocinio userà il money management per spargere il suo rischio ,inseminando quà e là, rincorrendo l'utero negato del ciclo borsistico .

Di più questo cristiano non può fisicamente fare!

Forse è anche questa una ragione (.. fra le tante) del limitato interesse riguardo ad un argomento tanto caro a chi ,per dovere e professione più che per missione, si incarica di maneggiare depositi altrui .

Per quanto mi riguarda ,oggettivamente il money management mi appare come uno dei tanti spartiacque, dei paraventi con i quali si intralcia e confonde la pratica il trading reale quello vero fisico , quello costantemente - inceppato -dal sistema,rispetto a quello elegante e forbito delle trattazioni orali, dispersive, disimpegnative , dagli oggetti cult dei seminari, dei convegni e delle prove in vitro.

Parlare di money management è parlare di nulla se il discorso è rivolto al trader.
Quello che serve a questo signore è capire gli acciacchi di sistema ( e sono quasi nulli), i bachi fra ask e bid ( pressochè impercettibili) sperando fortissimamente che siano corrette le sue entrature.

Se invece davanti abbiamo un pubblico da convincere in qualche gloriosa impresa , allora tutto andrà bene come riempimento: analisi fondamentale, tecnica,statistica, analitico-psicologica, ibrida ecc., tutto sarà messo in grado di funzionare a dovere perchè direttamente sui grafici di OGGI si traccieranno i corsi e ricorsi della storia di IERI.
lester












:)
 
Scritto da watson
quando invece a me sembra l'aspetto più importante del trading?
nessun metodo può garantire un'entrata di successo però un buon money managment può salvaguardare il capitale e magari assicurare un profitto.


hai ragione watson

è sul money managment che si fanno i soldi veri

ma per fare serio money managment

ci vogliono soldi

per discutere e scrivere di strategie di money managment

bisogna che si abbiano capitali seri

allora tu vuoi discutere di money managment

o di stop loss

io posso solo discutere di stop loss e take profit

non di money managment "vero"

adesso atima si inkkkaz e mi spara :( ;)
 
Re: Strategia, Pianificazione, Controllo......

Scritto da Sciagurato
Sebbene tutti i trader di successo abbiano inevitabilmente metodi di trading diversi, tutti concordano nell'affermare che il controllo del rischio e quello delle perdite sono gli elementi determinanti per il conseguimento di crescite costanti.

Assodato un così semplice e sottile concetto non resta altro da fare se non valutare la propria visione del trading ed affiancare ad essa un conseguente piano di gestione del rischio, delle perdite ect.....
in una sola parola elaborare un proprio piano di Money Management.


...ed affiancare ad essa un conseguente piano di gestione del rischio, delle perdite...

Esatto! il segreto è lì;)

atima




P.S. - io ne ho parlato in tempi non sospetti consigliando anche un ottimo testo!!!
http://www.finanzaonline.com/forum/...highlight=atima money management&pagenumber=1
 
Re: Re: perchè nessuno parla del money managment

Scritto da Evx
Non è vero che nessuno ne parla : io ne ho sempre parlato come una delle cose più importanti.
Però è vero che nessuno ha mai attaccato bottone su questo argomento : non è un argomento che stimola.

Una volta : parlo di un paio di anni fa , c'erano sul FOL e su altri forum , gente in gamba e preparata e si discuteva di argomenti tosti e complessi.
Poi piano piano sia i personaggi che gli argomenti impegnativi sono spariti.

Sul forum si caz.zeggia e vi sono pochi personaggi che postano seriamente e sempre meno.

Se cerchi di proporre cose serie non attaccano e sei indotto a lasciar perdere

Anche io se frequento e scrivo è sopratutto per non isolarmi ed avere contatti con realtà diverse . Spero poco in contributi seri e profondi.

Tutto vero e anch'io scrivo molto meno, credo che nel migliore dei casi il fol possa servire a conoscere altri traders ma non ad una colaborazione diretta tramite esso; a formarsi una cultura finanziaria ma non per discutere o trovare metodi di trading. Per quanto mi riguarda il money management per quanto concerne la gestione del rischio su singola operazione( stop-loss) non esiste nel senso che è semplicemente inglobabile e inglobato nel ts; anzi spesso ts con stop-loss funzionano peggio di ts senza. La questione è diversa se si considera la parte di money management che riguarda la costruzione di piani di investimento.
un saluto, quirus
 
Fernand DIZ professore di finanza di un'università di Syracuse-USA ha studiato per 21 anni ( dal 74 al 95) le cause di successo e di fallimento di traders e di programmi di investimento nel trading ,analizzando i risultati di 925 programmi, di cui 435 falliti.
Sono stati analizzati statisticamente tutti gli aspetti del trading: guadagni ,rischi, perdite e guadagni massimi, vantaggi competitivi, tempi di recupero, metodologie ecc......ecc......

La conclusione del prof DIZ è che la causa principale dell'insuccesso dei traders falliti è il cattivo money management

Altra conclusione del prof DIZ è che i migliori risultati sono stati realizzati da chi aveva il miglior money management


Chi la vuole capire l'intenda.......................
 
Ultima modifica:
va bene,però per imparare qualcosa sul money managment cosa leggere?
 
un saluto a Evx che lo vedo molto indaffarato con il suo kilometrico treahd sulla "operatività".

intanto grazie per la pubblicazione dello studio di F. Diz.

Vorrei ricordare che tutti gli studi degli economisti più o meno ratificati dal corso dei mercati (...inutile qui ricordare flop catastrofici) si basano essenzialmente su 2 fattori :
il primo è la necessità accademica di scrivere qualcosa ,sempre e a tutti i costi ; in quanto la cattedra e relativo scranno necessitano di questa noiosa e doverosa trafila.

Nel 2° caso, specifico degli scritti di carattere finanziario , la questione assume toni paradossali per un verso e scontati dall'altro.
Il paradosso è che tali pronunciamenti nulla dicono all'investitore che questi già non sapesse. Il fatto di aver perso è già sintomatico di aver toppato:
..Haaa!! se avessi spalmato sugli industriali, gli assicurativi, riservando una fettina pure su qualche cementizio!
Se avessi dato retta a quella bella torta saker di excell !!

Il prof. F. Diz ci fa riflettere e noi riflettiamo!

Ponderiamo a tal punto e con tale sforzo cognitivo che quella bella torta più che dividerla tagliando fette a destra e manca ce la mangeremo tutta, colesterolo a parte !

;)
 
Scritto da lester
un saluto a Evx che lo vedo molto indaffarato con il suo kilometrico treahd sulla "operatività".


;)


Ave LESTER

In merito al Kilometrico thread sulla "operatività" io son due anni che ci sto lavorando e questa è la parte finale dei miei test che per loro natura devono durare dei mesi.

Ho cominciato con infiniti paper trading su dati storici , poi son passato a personali prove con denaro reale.
Ma anche questo non basta perchè si tende inconsapevolmente a barare con se stessi e quindi son passato al trading sul forum in diretta ove i lettori sono i testimoni ed il riscontro di quel che fai.

Questa ora è la prova finale fatta nel modo più cattivo per poter dire . se si guadagna così allora il sistema è proprio valido.Naturalmente quest'ultima considerazione vale solo per me.

Finita questa credo che stopperò il discorso per non tediare più nessuno.
 
Ultima modifica:
x evx roba da extraterrestri del trading...

Non è che hai perso una gamba?
:D:D:D

12 Novembre 2003

Il mistero dello Yeti

Ritrovato in Siberia un arto misterioso

Una gamba misteriosa, risalente a migliaia di anni fa e non appartenente né ad un uomo né ad un animale conosciuto, è stata trovata sulle montagne siberiane dell'Altai. Una scoperta che riporta indietro nel tempo e che gli esperti non eslcudono possa appartenere a uno Yeti, l'Abominevole Uomo delle Nevi. Il ritrovamento, secondo quanto riferito dalla stampa locale e confermato all'agenzia Ansa dall'istituto di anatomo-patologia veterinaria di Barnaul, è avvenuto nella zona di un ghiacciaio, a circa 3.000 metri di altezza. Dopo i primi esami e accertamenti, compresi i Raggi X, è stato confermato che l'essere, il cui piede è di grandezza pari al numero 39 di una scarpa, era adulto, e camminava eretto. L'arto ritrovato, però, non corrisponderebbe a nessun animale conosciuto vivente, nè tantomeno scomparso dalla faccia della terra. Né potrebbe appartenere ad un uomo, dato che le dita del piede sono dotate di lunghi artigli e posizionate al contrario come nei primati. Inoltre il pollice ha tre falangi invece di due e la gamba, così come il piede, sono ricoperti di fitto pelo rossiccio.


Ciao;)

atima
 
Scritto da lester
Prf DIZ...........................................
;)


Ari- Ave Lester

altro argomento, altro post in merito all'interessante studio del prof DIZ.

Lo studio di Diz è molto valido per la sua durata e per la quantità di dati che esamina con metodi puramente statistici.

Ma occorre tener presente che lui esamina programmi USA di investimenti in borsa pubblici.
Quì diremmo Fondi d'investimento.
Negli USA questi programmi sono soggetti alla pubblicizzazione dei metodi usati e delle operazioni fatte ed esistono società di certificazione specializzate che garantiscono quanto dichiarato.
-
Qui in Italia non esiste l'equivalente perchè credo che banche e fondi facciano in pratica quel che gli pare senza nessun controllo .

Questo rende possibile a DIZ i suoi esami.

Ma si tratta ( mia illazione) di programmi che gestiscono molti milioni di dollari se non miliardi.

Investire miliardi di dollari ,credo sia una faccenda ben diversa dall'operare con qualche decina o centinaia di migliaia di euro.

Pur non avendo nessuna esperienza di questi alti livelli, penso che nell'ambito della grande finanza , ove i grandi exploit sono rari e difficili, perchè difficilmente si riesce a discostarsi significativamente dai rendimenti medi , le regole del money management siano molto più importanti ed influenti che nella finanza del singolo retailer.
-
Certo è importante il " vantaggio competitivo" come dice il prof DIZ , cioè il saperci fare , ma come riferisce :" sorprendentemente la distribuzione delle operazioni mensili in utile è molto simile tra i programmi di successo", mentre differiscono molto le entità delle perdite diretta conseguenza delle tecniche di money management.

Probabilmente per il piccolo la cosa ha una valenza diversa ed il "saperci fare" è più influente, pur restando sempre di capitale importanza il money management.
Ma quest'ultima è una mia illazione e non un dato scientifico.

By
 
Ultima modifica:
Scritto da Evx



Investire miliardi di dollari ,credo sia una faccenda ben diversa dall'operare con qualche decina o centinaia di migliaia di euro.

By

Non è ben diversa: è semplicemente molto più difficile.
Il piccolo trader ha un vantaggio enorme che perde poi per via della sua incompetenza, da lui non percepita, anzi spesso è gonfio di presunzione.;)
 
Scritto da atima
Non è ben diversa: è semplicemente molto più difficile.
Il piccolo trader ha un vantaggio enorme che perde poi per via della sua incompetenza, da lui non percepita, anzi spesso è gonfio di presunzione.;)



Quando dico che opero col minifib (sono un neofita) mi sento sempre dire: ah non è conveniente per le commissioni! Nessuno dice che chi vuole imparare fa bene a cominciare maneggiando strumenti leggeri a prescindere dalla convenienza da un punto di vista commissionale. Si tratta di privilegiare non il guadagno ma la possibilità di lavorare "serenamente" (coi derivati è comunque relativo perchè anche col minifib si può perdere molto di più di quanto si possa immaginare). In fondo credo che la cosa migliore, più in generale, sia quella di avere la pazienza di cominciare con pochissimo e cominciare ad incrementare a poco a poco. Anche questa credo sia una forma di money management.
Saluti
Arnold
 
Scritto da Arnold
...Nessuno dice che chi vuole imparare fa bene a cominciare maneggiando strumenti leggeri a prescindere dalla convenienza da un punto di vista commissionale. Si tratta di privilegiare non il guadagno ma la possibilità di lavorare "serenamente" ...

PAROLE SAGGE!;)
 
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