Perché quella pubblicità?

Ritengo possibilissime due eventualità:

- tranche ...devono assolutamente recuperare soldi per il PIL/debito sec. parametri UE

- AdC per maggiore aggressività su più fronti in Europa (Suez compresa)


In tutti e due i casi PAGHIAMO NOI....
 
lupino arsenico ha scritto:
Ritengo possibilissime due eventualità:

- tranche ...devono assolutamente recuperare soldi per il PIL/debito sec. parametri UE

- AdC per maggiore aggressività su più fronti in Europa (Suez compresa)


In tutti e due i casi PAGHIAMO NOI....

Non sono molto d'accordo sul fatto che questa volta paghiamo noi, perché se vogliono fare un'altra tranche, dopo l'esito penoso dell'ultima, devono per forza forzare il titolo e farlo salire almeno a 7,20-7,30, altrimenti chi gliela compera, visto che non è passato neanche un'anno dall'ultimo collocamento?
Anche in caso di aumento di capitale devono rendere appetibile il titolo per lo stesso motivo, perché nessuno butta altri soldi in un titolo penoso, poi naturalmente si tratta di uscire al momento giusto e spesso non è facile ma: "vendi guadagna e pentiti"!;)
 
lup1116 ha scritto:
Bravo. Sono d'accordo sul "senso", per non rompere più.
Dovrà responsabilizzarsi, parlare nella giusta direzione; anche se l'animo è comunista. Imparerà, è bravo e capace; si darà qualche pizzicotto in più sul pancino e si morderà la lingua in qualche occasione.

Però, provate a pensare se riproponevano la Pivetti..................l'abbiamo scampata bella.

Sempre meglio della Luxuria :censored: In B.T.V.
 
Io dico chi nasce ******** muore ********.
Torino purtroppo li tiene tutti a battesismo grazie alla fiat degli agnelli
 
Giamp ha scritto:
Non sono molto d'accordo sul fatto che questa volta paghiamo noi, perché se vogliono fare un'altra tranche, dopo l'esito penoso dell'ultima, devono per forza forzare il titolo e farlo salire almeno a 7,20-7,30, altrimenti chi gliela compera, visto che non è passato neanche un'anno dall'ultimo collocamento?
Anche in caso di aumento di capitale devono rendere appetibile il titolo per lo stesso motivo, perché nessuno butta altri soldi in un titolo penoso, poi naturalmente si tratta di uscire al momento giusto e spesso non è facile ma: "vendi guadagna e pentiti"!;)


Appetibile a chi?

Guarda che a loro interessano gli istituzionali da sempre....

Mica te, zio gino, me e le sorelle cantonazzi di busto...

Agli istituzionali non servono degli specchietti sia che si tratti di tranche che di AdC...

...loro pagano per avere il comando

...noi paghiamo per loro e per ENEL... KO!
 
lup1116 ha scritto:
Non necessariamente bisogna essere giovani per "IMPARARE".
Qualunque età è buona per imparare, maturare; trovare il giusto equilibrio tra il cuore, testa e tasca. Nonchè tra le cose da dire oppure da fare

Dice un vecchio saggio: Si nasce incendiari e si muore pompieri.

Io ho fiducia veramente. Anche se l'ala sinistra bertinottiana è partita già in fuorigioco. Io come tutte le persone intelligenti (se fossero due gli schieramenti: i-mbecilli-intelligenti, chi avrebbe il 50% + 1, chi governerebbe? Ho paura di saperlo.) spero SEMPRE in un buon governo. Conviene a chi è governato, cioè a tutti quelli che non mangiano con la politica. Il compagno Salvi (ho letto il suo libro: "I costi della Democrazia") scrive che sono più di 500000, che mangiano, si abbuffano e fanno politica: cioè niente, o quasi. E quanto ci costano.
Ciao.
 
skymap ha scritto:
Io ho solo pensato quanto costa pagare Giannini per uno spot, quanto costa mandarlo sulle reti nazionali in trasmissioni con alto share, a cosa serve la pubblicità da un monopolista senza concorrenti e - alla fine della fiera - che paghiamo noi con la bolletta...

:wall: :censored:

Giusto! E poi + ke uno spot è un cortometraggio, si avvicina ai 2 minuti.
Non voglio pensare ai costi di sta minkiata..... :angry:
 
http://www.enel.it/azienda/sala_stampa/campagne_pubblicitarie/

Campagna "Enel Corporate"

Enel non é semplicemente un operatore di luce e gas. Il suo ruolo è ben più alto. Per ognuno di noi e per la vita stessa del Paese, come viene dimostrata dalle iniziative, i progetti, i servizi e le ricerche che Enel fa.

La precedente campagna corporate ha spiegato cosa c’è dietro il semplice gesto dell’accendere un interruttore e quanto sia indispensabile l’energia nella nostra vita. Questa campagna spiega cosa c’è oltre il “click”, oltre l’energia, e cioè oltre il ruolo che tutti conosciamo di Enel: dare luce e gas. Svela l’impegno che Enel dedica al Paese nel sostenere la ricerca, nel promuovere la cultura, nel rispettare l ‘ambiente, nell’essere vicino alle persone.

La campagna racconta, con un linguaggio evocativo e simbolico, 3 storie su 3 grandi aree tematiche, tutte unificate da uno stesso concetto: l’energia va oltre quello che vediamo. La struttura narrativa prevede inoltre un narratore/cantastorie d’eccezione, Giancarlo Giannini.

Credits

Agenzia: Saatchi & Saatchi
Direzione Creativa: Luca Albanese e Francesco Taddeucci
Regia: Laurence Dunmore
Musiche: “Yumeji’s Theme (S. Umebayashi) - The Letter That Never Came (T.Newman) - String Quartet in F Major (Ravel) Tokyo String Quartet”


:censored: :censored: KO!
 
bertinotti dovrebbe andare a cuba.
almeno capisce che cos'è il comunismo,e passa alla destra :D
 
skymap ha scritto:
http://www.enel.it/azienda/sala_stampa/campagne_pubblicitarie/

Campagna "Enel Corporate"

Enel non é semplicemente un operatore di luce e gas. Il suo ruolo è ben più alto. Per ognuno di noi e per la vita stessa del Paese, come viene dimostrata dalle iniziative, i progetti, i servizi e le ricerche che Enel fa.

La precedente campagna corporate ha spiegato cosa c’è dietro il semplice gesto dell’accendere un interruttore e quanto sia indispensabile l’energia nella nostra vita. Questa campagna spiega cosa c’è oltre il “click”, oltre l’energia, e cioè oltre il ruolo che tutti conosciamo di Enel: dare luce e gas. Svela l’impegno che Enel dedica al Paese nel sostenere la ricerca, nel promuovere la cultura, nel rispettare l ‘ambiente, nell’essere vicino alle persone.

La campagna racconta, con un linguaggio evocativo e simbolico, 3 storie su 3 grandi aree tematiche, tutte unificate da uno stesso concetto: l’energia va oltre quello che vediamo. La struttura narrativa prevede inoltre un narratore/cantastorie d’eccezione, Giancarlo Giannini.

Credits

Agenzia: Saatchi & Saatchi
Direzione Creativa: Luca Albanese e Francesco Taddeucci
Regia: Laurence Dunmore
Musiche: “Yumeji’s Theme (S. Umebayashi) - The Letter That Never Came (T.Newman) - String Quartet in F Major (Ravel) Tokyo String Quartet”


:censored: :censored: KO!
non ho capito cosa voglia dimostrare questo spot di un poeta che apre un ristorante. Che ha a che vedere con l'attività di enel? Misteri della pubblicità. Magari volevano taroccare la voce "costi capitalizzati" del bilancio per i prossimi anni ripartendo i costi della campagna pubblicitaria:D
 
fulvio_cortesi ha scritto:
bertinotti dovrebbe andare a cuba.
almeno capisce che cos'è il comunismo,e passa alla destra :D

Gli è bastato andare a New Orleans o Miami o Manila per capire cosa è il capitalismo...

...sarà per sempre KOMUNIST OK!
 
adolar ha scritto:
non ho capito cosa voglia dimostrare questo spot di un poeta che apre un ristorante. Che ha a che vedere con l'attività di enel? Misteri della pubblicità. Magari volevano taroccare la voce "costi capitalizzati" del bilancio per i prossimi anni ripartendo i costi della campagna pubblicitaria:D

Cerchiamo di capire le metodiche subliminali...

...guarda come stà massacrando i maroni la pubblicità su tutti i muri d'Italia, in TV e in radio di SARAS...

...tutto ha un perchè!
 
lupino arsenico ha scritto:
Cerchiamo di capire le metodiche subliminali...

...guarda come stà massacrando i maroni la pubblicità su tutti i muri d'Italia, in TV e in radio di SARAS...

...tutto ha un perchè!
non so i multipli ma saras è parecchio interessante soprattutto per gli impianti di raffinazione che adesso sono insufficienti.
Sinceramente credo poco a questi messaggi. Che cosa è rimasto delle pubblicità telecom con gandhi e woody allen? Poco o nulla
 
Tangenti.tangenti.tangenti.
 
se berto a dis anduma a caghè milion ad cuiun a van anche due vote se al dis berlusca a sti cuiun a stan 9 meis cun la ***** an drinta.
 
adolar ha scritto:
non ho capito cosa voglia dimostrare questo spot di un poeta che apre un ristorante. Che ha a che vedere con l'attività di enel? Misteri della pubblicità. Magari volevano taroccare la voce "costi capitalizzati" del bilancio per i prossimi anni ripartendo i costi della campagna pubblicitaria:D


che furbuni! :cool:
 
bra33 ha scritto:
se berto a dis anduma a caghè milion ad cuiun a van anche due vote se al dis berlusca a sti cuiun a stan 9 meis cun la ***** an drinta.


Analisi tecnica secondo Tremonti?

Ora comprendo l'arcano dilemma.... ci è e non ci fa... :D


Oggi la solita enel... la borsa sale e lei... :wall:
 
lupino arsenico ha scritto:
...sarà per sempre KOMUNIST OK!

Eppure a volte sembra una persona così intelligente...poi mi crolla con le sue sparate komunist.. KO! .mah
 
Dopo due collocamenti in nove mesi (peraltro NON preceduti da simili campagne), con una quota pubblica che scendendo ancora rischierebbe di renderla da predatrice (Suez) a predata, con un governo che aborrirebbe un'ipotesi simile, e infine alla luce dei rincari bollette e delle tergiversazioni sulla centrlae di Civitavecchia, propenderei per intendere il messaggio così:

visto che l'energia va oltre quello che vediamo, non rompeteci i ma.roni se aumentiamo le bollette (rivolto ad Adusbef e Pecoraro Scanio) oppure, in alternativa, lasciateci passare al carbone. Se crea consenso nell'opinione pubblica sulla ragionevolezza di un tale messaggio, solo coi soldi in più di bollette (o con quelli risparmiati sui ritardi e sui combustibili) si pagherebbe altre 800 campagne pubblicitarie.
 
Indietro