Pianificare la Pensione/Rendita ? ... proviamoci !!!

pf.fin

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Ho notato che si riparla sul Fol di pensioni & connessi Fip,Pip,Fpa,Polizze ecc...

Ma mi domando quanti pensano di pianificare la propria pensione immaginando a cosa andranno incontro dovendo scontrarsi con 'inflazione ?

Quanti hanno idea di cosa comporta "farsi la pensione" quindi prevedendo un prelievo indicizzato all'inflazione con la conseguenza più naturale di mandare il capitale in ammortamento ?

Allego un file Excel che può servire per alcune simulazioni...

Sono graditi commenti, opinioni, critiche ecc..

Ciao :)


P.S. Il file è protetto senza password !
 

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  • Pianificare la pensione.xls
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Come ogni foglio excel, ha il suo fascino!
Va studiato, e qui potresti forse fornire almeno una breve descrizione dei termini usati.
Inoltre, non mi sembra di vedere l'apporto del TFR che, per un lavoratore dipendente, è significativo in ottica pensione.
Comunque "thanks for sharing"!
 
Ho inserito diversi commenti e note nelle celle cercando di renderlo più chiaro possibile.

L'intento non è rivolto in esclusiva alla "pensione" ma all'impatto della componente inflazione nella stesura di un obiettivo da raggiungere finanziaramente in un arco temporale medio-lungo.

Nel caso di pensione non basterebbe certo UN foglio Excel in quanto ci sarebbe da considerare, oltre al Tfr, la presunta evoluzione del sistema previdenziale, la composizione del nucleo familiare, la pianificazione successoria e le strategie per monitorare gli investimenti.

Ciao :)
 
Ottima discussione, e grazie per il file excel (sono una schiappa e spesso li scrocco sul forum...).
 
perchè la simulazione si ferma a 97 anni di anzianità? ;)
 
pf.fin ha scritto:
Ho inserito diversi commenti e note nelle celle cercando di renderlo più chiaro possibile.

L'intento non è rivolto in esclusiva alla "pensione" ma all'impatto della componente inflazione nella stesura di un obiettivo da raggiungere finanziaramente in un arco temporale medio-lungo.

Nel caso di pensione non basterebbe certo UN foglio Excel in quanto ci sarebbe da considerare, oltre al Tfr, la presunta evoluzione del sistema previdenziale, la composizione del nucleo familiare, la pianificazione successoria e le strategie per monitorare gli investimenti.

Ciao :)

quindi gentile amico non capisco bene, cosa suggerisci di fare?
 
varena ha scritto:
perchè la simulazione si ferma a 97 anni di anzianità? ;)
A parte i complimenti per l'ottimismo :D , si ferma a 97 perchè a quell'età il capitale è pari a zero....... :eek:

Modificando il contenuto delle celle a sfondo bianco puoi fare diverse simulazioni.

Ciao :)
 
giovidigi ha scritto:
quindi gentile amico non capisco bene, cosa suggerisci di fare?

Prender coscienza del problema ... :D e il primo passo per la soluzione.

La soluzione non è una sola, dato che sono tante le variabili da considerare.

Il mio interesse era rivolto a due aspetti fondamentali...
1) L'impatto dell'inflazione su di un piano di investimento di lungo periodo;
2) Il rischio ammortamento di un capitale a fronte di un prelievo indicizzato.

Ciao :)
 
Utilissimo, ora me lo studio ben bene
 
Bravo pf.fin, ancora una volta dimostri di essere uno in gamba!
Ti meriti un bollino verde
Ciao :)
 
pf.fin ha scritto:
Prender coscienza del problema ... :D e il primo passo per la soluzione.

La soluzione non è una sola, dato che sono tante le variabili da considerare.

Il mio interesse era rivolto a due aspetti fondamentali...
1) L'impatto dell'inflazione su di un piano di investimento di lungo periodo;
2) Il rischio ammortamento di un capitale a fronte di un prelievo indicizzato.

Ciao :)

Ciao PF.FIN

La frase del tuo intervento che ho evidenziato rappresenta il primo ed indispensabile passo da fare per poter sperare in un futuro pensionistico il meno disastrato possibile.

Tale frase, unitamente al titolo che hai dato al thread mi hanno spinto al mio intervento, anche se mi rendo conto che quanto andro' a chiederti cozza un po' con i due obiettivi che ti eri posto

E' parecchio tempo che sul forum non si parla in modo approfondito dell'argomento (almeno da fine 2005, momento in cui sembrava che la riforma Maroni con il silenzio assenso sul TFR partisse dal 1/1/2006).

Purtroppo appena si e' appreso che il tutto sarebbe partito dal 1/1/2008 (sempre che la normativa venga applicata visto che il nuovo esecutivo potrebbe rimetterci mano), l'argomento e' piu' o meno caduto nel dimenticatoio.

Glòi ulteriori due anni avrebbero invece potuto essere usati dagli italiani per prendere coscienza del problema di una futura pensione pari a non piu' del 60% dell'ultima busta paga (ma avremo anche lavoratori al 50% se non addirittura sotto, considerando il funzionamento del sistema contributivo, il peggioramento che si avra' sui coefficienti di conversione e soprattutto la miseria di contributi che vengono versati con tutti i contratti di lavoro atipici che oggi vanno per la maggiore) invece, da buoni italiani, abbiamo di colpo fatto finta di niente, rimandando il tutto piu' in la' (e parlo soprattutto dei mass media nonche' dei sindacati).

Che il lavoratore medio ne possa prendere coscienza e', a tutt'oggi, quasi un'utopia; forum come questo dovrebbero aiutare chiunque vi capiti a prendere coscienza del problema, affinche' possa (con gli strumenti che riterra' opportuni) iniziare a risolverlo per tempo, spargendo poi a sua volta la voce negli ambiti a lui piu' vicini.

Sull'argomento nel 2005 si erano aperti diversi threads.

In uno di questi (vedasi il link sotto al post 15 in seconda pagina) avevo allegato anche io un file excel che cercava di rispondere ad una domanda, e per farlo si ipotizzavano alcune variabili:

Il quesito era:

Quanto devo accantonare in percentuale del mio attuale stipendio (in aggiunta al tfr) da adesso e per i prossimi anni per avere un'integrazione alla pensione pari ad una percentuale X del mio ultimo stipendio (percentuale che nell'esempio era del 19% che si sommava ad un'ipotetica pensione pari al 55% netto dell'ultima busta paga)?

Il post in cui il file e' allegato cerca di spiegare il tutto, anche se mi rendo conto, rileggendolo ora, che non e' facile per chi lo legge capire esattamente cosa intendo (per me e' ovviamente tutto chiaro visto che l'ho fatto io :) ).

Dopo tutto questo preambolo vengo al dunque del mio intervento:

La tua bravura con Excel mi ha da un lato reso ridicolo ai miei occhi il mio file (ma non poteva essere divrersamente vista la mia non conoscenza dello strumento), dall'altro mi ha fatto balenare l'idea che tu potessi fare il lavoro che vado a suggerirti:

- capire cosa voglio dire (e gia' non e' facile :D )

- riproporre il succo del mio discorso con le tue capacita', in un foglio excel che riassuma il tutto e che permetta al lavoratore di cui sopra, a cui possa capitare tra le mani, di avere uno strumento che gli possa aprire gli occhi sugli scenari futuri che lo/ci aspettano (unitamente ad una spiegazione del file stesso che si potrebbe redarre all'interno del forum con la partecipazione di chi e' interessato).

Se tutto cio' ti puo' interessare, sono disponibilissimo ad interagire nel post per eventuali confronti di idee che possano portare ad un tuo :D :D :D prodotto finale il piu' vicino possibile alla dura realta' che ci aspetta.

Da quel momento in poi ci si puo' sbizzarrire per trovare una soluzione al problema (quali prodotti, quali strategie e via dicendo...), ma fino a che il problema non sara' stato sviscerato ed evidenziato in tutta la sua drammaticita', tutti i post che sorgono e sorgeranno sull'argomento sono inevitabilmente zoppi e parziali (con delle verita' inognunodi essi, ma inutili se prese singolarmente e non nell'ambito di un discorso compiuto ed esaustivo), ed i pochi lavoratori che in qualche modo si pongono il problema non hanno strumenti per poterlo comprendere a 360 gradi (compresi coloro che hanno gia aderito al loro fondo negoziale e sono convinti inquesto modo di aver gia' risolto del tutto il problema senza saper nulla ne' della normativa pensionistica ne' del funzionamente dei fondi pensione).


p.s.

Mi rendo conto che ti chiedo parecchio, ed e' legittimo che tu nemmeno mi risponda: magari quando domani rileggero' quanto ho scritto verra' da ridere a me per primo, ma in questo momento mi e' venuta l'idea di farti questa richiesta, e l'ho fatta senza pormi troppe domande o dubbi.

Un saluto cordiale.

:)

Questo e' il post di cui parlo sopra.

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=603833&highlight=pensione
 
milegio ha scritto:
Ciao PF.FIN...
...
Il quesito era:

Quanto devo accantonare in percentuale del mio attuale stipendio (in aggiunta al tfr) da adesso e per i prossimi anni per avere un'integrazione alla pensione pari ad una percentuale X del mio ultimo stipendio (percentuale che nell'esempio era del 19% che si sommava ad un'ipotetica pensione pari al 55% netto dell'ultima busta paga)?
...
Questo e' il post di cui parlo sopra.

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=603833&highlight=pensione

Ciao milegio,

certo che la tua richiesta non è da poco.... ma indubbiamente interessante OK!

Penso che ci darò un'occhiata più approfondita per vedere se posso fare qualcosa... solo che non saranno tempi brevi ... sia per la complessità del problema che per impegni miei (Settembre se ne andrà in corsi e riunioni...sigh :wall: ).

Non ti impressionare per i miei file Excel, ho solo imparato a farli più "belli" :p

Ci risentiremo sull'argomento... :yes:

Ciao :)
 
Sono felice che sia stato apprezzato il file e ringrazio per i complimenti ricevuti (che fanno sempre piacere).

Mi farebbe piacere avere qualche commento più esplicito non tanto sul file in sé quanto sulla tematica in oggetto...

Ciao :)
 
pf.fin ha scritto:
Sono felice che sia stato apprezzato il file e ringrazio per i complimenti ricevuti (che fanno sempre piacere).

Mi farebbe piacere avere qualche commento più esplicito non tanto sul file in sé quanto sulla tematica in oggetto...

La tematica è interessantissima e scottantissima.

E' interessante, perchè tutti noi lavoriamo e sudiamo, ma ci piacerebbe, prima o poi, poterci dedicare a tempo pieno alla famiglia, ai figli, ai nipotini, agli amici, agli hobby, ai viaggi.
E, auspicando che resista il primo di tutti i nostri patrimoni, ossia la salute, ciò che potrebbe mancare sarebbe la tranquillità economica.
In quest'ottica, esistono due strade: lo stato e noi stessi.
Personalmente, credo che lo stato ci darà poco o niente. Indipendentemente da quanto versiamo.
Per diversi motivi, nessuno dei quali collegato alla politica, ma semplicemente alla matematica. Ciò che versiamo è assolutamente irrisorio rispetto a ciò che sarebbe necessario ricevere per vivere. Perchè versiamo in pochi (esistono tuttora interi settori e forme contrattuali con contribuzione ridotta o nulla), e perchè versiamo poco (una o due mensilità equivalenti).
Aggiungiamo che ciò che versiamo non può essere neppure minimamente messo a reddito, in quanto è già insufficiente a coprire il fabbisogno corrente.
E aggiungiamo che la popolazione attiva (=chi versa) sta diventando sempre meno rispetto alla popolazione passiva (=chi riceve).
Ed ecco che due più due e dallo stato riceveremo un obolo, che male non farà, ma del tutto insufficiente.

Allora resta la seconda strada: noi stessi.
E qui il tema è scottante. Perchè non è insito nell'uomo il concetto di 'tirare la cinghia, sicuramente, oggi, per stare meglio, forse, domani'.
Chi vuol esser lieto sia, del doman non v'è certezza.
Allora tutti fanno come faccio io (e mi metto in automatico nel settore degli sprovveduti): accantono quello che riesco, senza rovinarmi la vita, cerco di far rendere al meglio il capitale, e spero che quando ne avrò bisogno ci sia di che godere.
Spero, senza alcun calcolo e senza la minima idea di cosa avrò.
Se oggi qualcuno mi chiedesse: 'hai una seppur vaga idea di quando e a quanto andrai in pensione?', dovrei rispondere NO.
Ho versato pochi contributi quando lavoravo in Francia, e non mi sono mai neppure informato se siano o meno recuperabili in Italia. Ho versato un po' all'Inps quando ero dipendente, ho versato un po' alla gestione separata quando ero imprenditore, ho versato alla cassa professionale quando ho fatto la 388, verso il minimo alla cassa professionale quando mi scadrà la 388. Ma non so se potrò riscattare gli anni di studio e quanto mi possa costare, non so se i versamenti Inps siano convertibili alla cassa professionale, non so esattamente quanto mi darà la stessa cassa. Insomma, sono un vero zingaro della previdenza.
E dire che quel minimo di competenza finanziaria, giusto per avvedermi dello sfacelo in cui potrei finire i miei anni, l'avrei anche.
Figurati cosa può capirne chi di mestiere fa tutt'altro e giustamente preferisce passare il sabato a pescare piuttosto che a leggere il Plus24.

Tornando al tecnico: il foglio Excel di pf.fin è bellissimo, coloratissimo e pure preciso. E ha il grosso pregio di mostrare quella parabola che scende verso destra. Cioè, siamo d'accordo che l'accantonato servirà per vivere, ma cavolo, io alle mie figlie voglio lasciare qualcosa, non solo la foto del papà.
Quindi, o si interrompe la parabola con buon anticipo (e consentimi che non sia la mia prima scelta), o si individua qualche buono strumento di tipo vitalizio.
Ma le polizze assicurative attualmente sul mercato mi lasciano forti perplessità. Anche se, devo confessarlo, non ho mai approfondito l'argomento eccessivamente. E, su questo, devo dare atto a pf.fin di avere acceso una spia nella mia testa.

Ciao

Nikkei
 
pf.fin ha scritto:
Sono graditi commenti, opinioni, critiche ecc..

prima di criticare :D
vorrei capire se interpreto bene il foglio , lo vedo con il viewer (con parti nere :confused: ) non ho excel installato.

sembra un accumo di $ con alla fine un confronto
1 tra un prodotto assicurativo che garantisce un rendita "perrenne" rivalutata
2 ed invece un prelievo che alla fina annulla il capitale per stare dietro alla rendita

giusto ?
se si allora poi critico :D

:)
 
Ultima modifica:
Weaver ha scritto:
prima di criticare :D
vorrei capire se interpreto bene il foglio , lo vedo con il viewer (con parti nere :confused: ) non ho excel installato.

sembra un accumo di $ con alla fine un confronto
1 tra un prodotto assicurativo che garantisce un rendita "perrenne" rivalutata
2 ed invece un prelievo che alla fina annulla il capitale per stare dietro alla rendita

giusto ?
se si allora poi critico :D

:)

Sei prevenuto! :D :D :D

Non è un assicurazione ! :p

E un piano d'accumulo che tiene conto dell'inflazione (puoi impostare sia quest'ultima che il rendimento previsto). Pervento all'età alla quale si prevede di andare in pensione si incomincia a mangiare a ufo gli interessi sul capitale accumulato e parte sempre più ampie del capitale stesso,
Il foglio e i grafici ti mostrano quanto è finita la pacchia ( a quel punto si può solo defungere) :'(

Ottimo foglio P.fin

saluti

:)
 

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pf.fin ha scritto:
Mi farebbe piacere avere qualche commento più esplicito non tanto sul file in sé quanto sulla tematica in oggetto...



......in particolar modo sulle soluzioni da intrapendere per riuscire ad avere una pensione il più possibile consona alle aspettative e alle esigenze del periodo di vita pensionistico.

In sintesi, quali e quanti investimenti attuare per avere la ragionevole certezza di avere una rendita che integri la pensione di anzianità e/o di vecchiaia ???
 
la soluzione (per me ideale) sarebbe quella di trovare una compagnia assicurativa che svolge al mio posto la gestione finanziaria delle rendita cedendo il capitale o buona parte di esso.
anche perche' vi ci vedete voi a 80 anni a smanettare tra fogli di excel, forum,districarsi fra gli investimenti che senza dubbio, saranno piu' complicati che adesso.....
considerando di avere ancora un po' di cervello, e che i parenti di turno non mi abbiano turlopinato e mi abbiano fatto firmare qualche foglio in piu'....
(non crediate che sia malfidato o sia un pessimista, succede oggi succedera' anche domani.............
requisiti della compagnia...
affidabile
onesta e che non ricarichi troppo sulla gestione..........
ahime' attualmente non ne' vedo.....
le rendite spesso sono irrisorie rispetto al capitale ceduto
cmq se la trovo ve lo dico..... :D
 
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