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  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

dottoraus

aaannamo bene
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Vorrei proporre un'idea che se non sbaglio è già stata accennata in modo simile in questo forum.
L'idea sarebbe quella di reintrodurre la lira ma con la limitazione che essa non possa essere convertita in altra moneta internazionale, una specie di buono.
Il secondo passaggio sarebbe quello di pagare – da parte dello stato – per il 50% in euro ed il 50% in lira/buono, per quanto riguarda gli stipendi pubblici oltre i 3.000 € attraverso bot, btp, cct, ctz.
Per le pensioni stesso discorso, solo che il limite scatterebbe a 1.500 €, per il tfr 33%, 33% con lire, 33% in titoli dello stato.

L'idea sarebbe quella di non impoverire il tessuto italiano attraverso tagli che comunque dovrebbero essere fatti (in seguito) e nello stesso tempo di nazionalizzare il debito per riacquistare una parte di nazionalità ed avere mano libera in caso di attuazione di riforme impopolari o non gradite alla Trojka.

Se le cose fossero fatte bene nel giro di 4 anni (se non dico boiate sono 700 mld il debito in mani straniere) si arriverebbe a nazionalizzare il debito così da pagare i 60-80 mld di € di interessi in lire che sarebbero reintrodotte nel circuito italiano.

Ovviamente stampare una moneta – seppur intesa come buono – parallela all'euro non so quali ripercussioni sul piano internazionale possa portare e sarebbe anche da valutare in che modo andrebbe ad incidere sull'inflazione.

Insomma propongo questo spunto/provocazione a persone più preparate di me in materia.
 
In pratica sopra i 3000/1500 non esiste stipendio perché si incassano cedole periodiche o addirittura nulla nel caso di zero coupon fino alla scadenza, di fatto una sforbiciata mostruosa sui dipendenti pubblici o una pioggia di vendite sul secondario per monetizzare la differenza.
Impraticabile, forse pure anticostituzionale.

Poi ogni volta che sento proposte di doppia valuta mi vengono in mente quei paesi dove si trovano facilmente i cambiavalute in nero che pagano fino a 1:10 per avere dollari o euro. Ma sono paesi del 3° mondo o in via di sviluppo...

Un tempo pensavo che questo paese dovesse guardare un po' più in alto, stante le condizioni che sono sotto gli occhi di tutti forse ci meritiamo di finire tra i cenciosi del mondo.
 
sono favorevolissimo alla doppia circolazione euro-LIT ma a condizione che lo Stato abbia conti solo in LIT
 
è interessante notare che ormai l'idea di abbandonare l'euro sia diventata molto diffusa.

3-4 anni fa non era cosi.

in ogni caso il trattato di lisbona, madre del male , non prevede l'uscita di nessun Paese dall'Euro e tantomeno dell'italia

i casi sono due:

- i paesi nordici decidono di interrompere quello che loro ritengono sia un appoggio ingiusto ai paesi del sud ( ripeto...quello che pensano loro...ovvio ) . Nasce quindi un euro a doppia velocità e noi saremmo ovviamente in quello a marce ridotte

- i "paesi del sud" si stancano della benedetta austerità e iniziano ad esserci sommosse popolari violente. Nascono e prendono voti partiti che vogliono l'uscita dall'euro .
A quel punto può succedere di tutto perchè credo che chi ha voluto il giochetto non lo vorrà rompere tanto facilmente


non vedo altre vie ma magari mi sbaglio , purtroppo
 
La doppia circolazione crea ulteriori costi alle aziende.
Da parte del pubblico invece farebbe lievitare il valore del debito in euro visto che la lira ovviamente si svaluterebbe. Per non parlare poi delle ulteriori difficoltà per organi come la guardia di finanza.

Non mi sembra molto realistico.
 
è una stupidata.
Che faresti tu se ti dessero dei buoni?
Io li convertirei subito in euro, non mi fido dello Stato.
Quindi alla fine emettere buoni sarebbe lo stesso che emettere euro.
Se non me li lasciano convertire non li voglio, nè li vorrebbe nessun imprenditore
 
è una stupidata.
Che faresti tu se ti dessero dei buoni?
Io li convertirei subito in euro, non mi fido dello Stato.
Quindi alla fine emettere buoni sarebbe lo stesso che emettere euro.
Se non me li lasciano convertire non li voglio, nè li vorrebbe nessun imprenditore

li puoi convertire in ogni momento sul mercato come fossero per esempio dollari australiani
 
Il secondo passaggio sarebbe quello di pagare – da parte dello stato – per il 50% in euro ed il 50% in lira/buono, per quanto riguarda gli stipendi pubblici oltre i 3.000 € attraverso bot, btp, cct, ctz.
Per le pensioni stesso discorso, solo che il limite scatterebbe a 1.500 €, per il tfr 33%, 33% con lire, 33% in titoli dello stato.

Al di là del merito sulla doppia valuta la corte costituzionale ha cassato *tutte* le proposte che in qualche modo discriminavano stipendi pubblici e privati o redditi da lavoro e pensioni. Con motivazioni ridicole ma lo ha sempre fatto.

Mi pare uno degli esempi più evidenti della impossibilità del sistema di auto correggersi.
 
Al di là del merito sulla doppia valuta la corte costituzionale ha cassato *tutte* le proposte che in qualche modo discriminavano stipendi pubblici e privati o redditi da lavoro e pensioni. Con motivazioni ridicole ma lo ha sempre fatto.

Mi pare uno degli esempi più evidenti della impossibilità del sistema di auto correggersi.

mi piacerebbe sapere come si porranno le varie corti italiane davanti al collasso del sistema...
 
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