Pirelli Re presenta il piano industriale

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31/1/08
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Pirelli Real Estate ha presentato il piano industriale.

Nell’immobiliare, il mercato sconta il secondo anno consecutivo di crisi internazionale. La riduzione dei prezzi, il rallentamento delle transazioni e le difficoltà di accesso al credito hanno penalizzato tutte le società del settore.
Per contrastare il mutato scenario, Pirelli RE ha annunciato alla fine dello scorso anno un processo di riduzione costi e riorganizzazione focalizzato sulle due macro-aree territoriali di Italia e Germania/Polonia e finalizzato al rilancio delle attività e alla valorizzazione della qualità degli asset in portafoglio. E’ quindi previsto il proseguimento del piano di riorganizzazione già avviato alla fine del 2008, con l’adozione di una struttura più snella e concentrata sulle aree geografiche di Italia e Germania/Polonia, capace di far emergere il valore degli asset in portafoglio.
La riorganizzazione di Pirelli RE prevede inoltre di concentrare tutti i servizi immobiliari e la gestione del portafoglio italiano nella SGR di gruppo.
Le misure e la strategia adottate, unitamente al know-how maturato nel settore, potranno consentire partnership strategiche per la gestione dei patrimoni immobiliari italiani. L’aumento di capitale proposto consentirà di rafforzare la struttura patrimoniale e sostenere il nuovo modello di business, proteggendo il valore degli asset, attualmente inespresso, in attesa della ripresa di un mercato oggi pesantemente colpito dalla crisi.
Pirelli Re ha anche presentato i dati relativi all’anno scorso. I ricavi aggregati pro-quota di Pirelli RE nel 2008 ammontano a circa 776 milioni di euro, in riduzione del 18% rispetto al 2007 (erano 949 milioni al netto della componente relativa al deconsolidamento di DGAG).
I ricavi consolidati sono pari a circa 365 milioni di euro (nel 2007 erano 334,1 milioni al netto di DGAG).
Il risultato operativo (EBIT) comprensivo del risultato da partecipazioni, ante ristrutturazioni e rivalutazioni - svalutazioni, è negativo per circa 60 milioni di euro a fronte di un dato positivo per 83,6 milioni di euro del 2007 (al netto di DGAG). Il risultato operativo (EBIT) comprensivo del risultato da partecipazioni, delle ristrutturazioni e di rivalutazioni/svalutazioni, è negativo per circa 240 milioni di euro (a fronte di un dato positivo per 151,1 milioni di euro del 2007 al netto di DGAG) di cui circa 136 milioni sono rappresentati da svalutazioni e circa 44 milioni da ristrutturazioni: nel 2007 vi erano state rivalutazioni per 67,5 milioni.
La posizione finanziaria netta a fine 2008 è passiva per circa 289 milioni di euro, in linea con i 289,7 milioni di euro a fine 2007 (al 30 settembre 2008 era passiva per circa 324 milioni).
La posizione finanziaria netta, al lordo del finanziamento soci, è passiva per circa 862 milioni al 31 dicembre 2008, in miglioramento di circa 73 milioni rispetto al 30 settembre 2008 e in peggioramento di circa 46 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2007. Il debito verso la controllante Pirelli & C. si è ridotto a circa 490 milioni di euro, rispetto ai circa 700 milioni di euro al 30 settembre 2008 e circa 526 milioni di euro al 31 dicembre 2007.


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Pirelli Real Estate ha presentato il piano industriale.

Nell’immobiliare, il mercato sconta il secondo anno consecutivo di crisi internazionale. La riduzione dei prezzi, il rallentamento delle transazioni e le difficoltà di accesso al credito hanno penalizzato tutte le società del settore.
Per contrastare il mutato scenario, Pirelli RE ha annunciato alla fine dello scorso anno un processo di riduzione costi e riorganizzazione focalizzato sulle due macro-aree territoriali di Italia e Germania/Polonia e finalizzato al rilancio delle attività e alla valorizzazione della qualità degli asset in portafoglio. E’ quindi previsto il proseguimento del piano di riorganizzazione già avviato alla fine del 2008, con l’adozione di una struttura più snella e concentrata sulle aree geografiche di Italia e Germania/Polonia, capace di far emergere il valore degli asset in portafoglio.
La riorganizzazione di Pirelli RE prevede inoltre di concentrare tutti i servizi immobiliari e la gestione del portafoglio italiano nella SGR di gruppo.
Le misure e la strategia adottate, unitamente al know-how maturato nel settore, potranno consentire partnership strategiche per la gestione dei patrimoni immobiliari italiani. L’aumento di capitale proposto consentirà di rafforzare la struttura patrimoniale e sostenere il nuovo modello di business, proteggendo il valore degli asset, attualmente inespresso, in attesa della ripresa di un mercato oggi pesantemente colpito dalla crisi.
Pirelli Re ha anche presentato i dati relativi all’anno scorso. I ricavi aggregati pro-quota di Pirelli RE nel 2008 ammontano a circa 776 milioni di euro, in riduzione del 18% rispetto al 2007 (erano 949 milioni al netto della componente relativa al deconsolidamento di DGAG).
I ricavi consolidati sono pari a circa 365 milioni di euro (nel 2007 erano 334,1 milioni al netto di DGAG).
Il risultato operativo (EBIT) comprensivo del risultato da partecipazioni, ante ristrutturazioni e rivalutazioni - svalutazioni, è negativo per circa 60 milioni di euro a fronte di un dato positivo per 83,6 milioni di euro del 2007 (al netto di DGAG). Il risultato operativo (EBIT) comprensivo del risultato da partecipazioni, delle ristrutturazioni e di rivalutazioni/svalutazioni, è negativo per circa 240 milioni di euro (a fronte di un dato positivo per 151,1 milioni di euro del 2007 al netto di DGAG) di cui circa 136 milioni sono rappresentati da svalutazioni e circa 44 milioni da ristrutturazioni: nel 2007 vi erano state rivalutazioni per 67,5 milioni.
La posizione finanziaria netta a fine 2008 è passiva per circa 289 milioni di euro, in linea con i 289,7 milioni di euro a fine 2007 (al 30 settembre 2008 era passiva per circa 324 milioni).
La posizione finanziaria netta, al lordo del finanziamento soci, è passiva per circa 862 milioni al 31 dicembre 2008, in miglioramento di circa 73 milioni rispetto al 30 settembre 2008 e in peggioramento di circa 46 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2007. Il debito verso la controllante Pirelli & C. si è ridotto a circa 490 milioni di euro, rispetto ai circa 700 milioni di euro al 30 settembre 2008 e circa 526 milioni di euro al 31 dicembre 2007.


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Pirelli re = spazzatura

Dietro la facciata di un bilancio non preoccupante tante scatole Cinesi, tanti immobili comperati a debito, ogni punto percentuale perso dall'immobiliare viene moltiplicato per quattro cinque volte dall'effetto leva.
Quando il mercato ripartirà sempre se prima non sarà fallita il Tronchettatore ci farà sù un'OPA a prezzi stracciati.
Statene alla larga ovunque c'è il tronchettatore c'è un sistema per metter. lo nel::::
 
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