plusvalenza

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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  • SONDAGGIO: Potrebbe interessarti una sezione "Trading Sportivo"?

    Ciao, ci piacerebbe sapere se potrebbe interessarti l'apetura di una nuova sezione dedicata unicamente al trading sportivo o betting exchange. Il tuo voto è importante perchè ci consente di capire se vale la pena pianificarla o no. Per favore esprimi il tuo voto, o No, nel seguente sondaggio: LINK.
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    Staff | FinanzaOnline

jaygatsby

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scusate l' ignoranza :

A ha comprato una seconda casa, 2 anni fa, a un prezzo superfavorevole da un parente.
Rivendendo adesso, prima dei 5 anni, a prezzo di mercato pagherebbe una forte tassa sulla plusvalenza ( 20 % ).
Le spese condominiali sono elevate ( riscaldam. centralizzato, portierato, giardino + vari altri condomini con spese arretrate non pagate ).

B è interessato all'acquisto.

Supponiamo che si trovino d'accordo sul prezzo, e su fatto che B versi subito al compromesso il 30 % + anticipo spese condominiali relative ai prossimi 3 anni e il 70 % lo versi fra 3 anni ( al rogito ).

1-se il compromesso si fa dal notaio, l'agenzia delle entrate può contestare qualcosa su questo 30 %?
2-come far entrare nell'appartamento in maniera regolare subito B ?
( comodato d' uso ? )
3- quali sono i rischi per uno e per l' altro ?

grazie
 
Mi è capitato un caso molto simile. Mega-rischio per chi vende: L'acquirente si sistema bene bene nell'alloggio, quando lo chiami a rogitare NON SI PRESENTA.:wall::wall::wall: tre anni nel dubbio...poi si presenta:)ma intanto vivi male...
 
Dagli le chiavi quando ti paga quasi tutto....tò, 5k al rogito.
 
scusate l' ignoranza :

A ha comprato una seconda casa, 2 anni fa, a un prezzo superfavorevole da un parente.
Rivendendo adesso, prima dei 5 anni, a prezzo di mercato pagherebbe una forte tassa sulla plusvalenza ( 20 % ).
Le spese condominiali sono elevate ( riscaldam. centralizzato, portierato, giardino + vari altri condomini con spese arretrate non pagate ).

B è interessato all'acquisto.

Supponiamo che si trovino d'accordo sul prezzo, e su fatto che B versi subito al compromesso il 30 % + anticipo spese condominiali relative ai prossimi 3 anni e il 70 % lo versi fra 3 anni ( al rogito ).

1-se il compromesso si fa dal notaio, l'agenzia delle entrate può contestare qualcosa su questo 30 %?
2-come far entrare nell'appartamento in maniera regolare subito B ?
( comodato d' uso ? )
3- quali sono i rischi per uno e per l' altro ?

grazie

Io venderei ora, pago il 20% e tanti saluti.
 
Se ti va dicci circa quanto è il plus... cambia parecchio se parliamo di decine di Keuro o due-tremila euro.:confused:
 
Secondo me non è pochissimo. Potrebbe essere la cifra che lasci a saldo...o 20k. Senti anche da altri perchè potrei dimenticare qualcosa... Non c'è problema a chiedere 40 di caparra e 40 acconto intermedio quando dai il possesso. 20 a saldo. Mi sembra che possa andare. Contro per l'acquirente? Non ne vedo, solo se gli serve un mutuo elevato.:mmmm:
 
Secondo me non è pochissimo. Potrebbe essere la cifra che lasci a saldo...o 20k. Senti anche da altri perchè potrei dimenticare qualcosa... Non c'è problema a chiedere 40 di caparra e 40 acconto intermedio quando dai il possesso. 20 a saldo. Mi sembra che possa andare. Contro per l'acquirente? Non ne vedo, solo se gli serve un mutuo elevato.:mmmm:

in effetti potrebbe essere una soluzione.
Sento magari anche un commercialista per il dubbio se l'agenzia delle entrate possa o no contestare qualcosa.
grazie
 
scusate l' ignoranza :

A ha comprato una seconda casa, 2 anni fa, a un prezzo superfavorevole da un parente.
Rivendendo adesso, prima dei 5 anni, a prezzo di mercato pagherebbe una forte tassa sulla plusvalenza ( 20 % ).
Le spese condominiali sono elevate ( riscaldam. centralizzato, portierato, giardino + vari altri condomini con spese arretrate non pagate ).

B è interessato all'acquisto.

Supponiamo che si trovino d'accordo sul prezzo, e su fatto che B versi subito al compromesso il 30 % + anticipo spese condominiali relative ai prossimi 3 anni e il 70 % lo versi fra 3 anni ( al rogito ).

1-se il compromesso si fa dal notaio, l'agenzia delle entrate può contestare qualcosa su questo 30 %?
2-come far entrare nell'appartamento in maniera regolare subito B ?
( comodato d' uso ? )
3- quali sono i rischi per uno e per l' altro ?

grazie

Paga il 20% e fai le cose regolari!:D
Sta dentro tre anni, trova difetti e anomalie e poi ti scorteccia vivo !!!
Altro che 15 mila €€:o
E poi le tasse vanno pagate !!:mad:
 
Certo che le tasse vanno pagate, ma se vendi entro 5 anni. Mica è vietato vendere dopo!
Per difetti e anomalie specifichi "come visto e piaciuto" non vendi nuovo da impresa.
Vorrei essere chiaro: non sto consigliando niente di illegale, ti accolli il rischio di consegnare prima l'immobile ma non paghi la plus.
 
Ultima modifica:
vendi e buonanotte, chi ti dice che l'acquirente non faccia storie tra 3 anni?
 
Mi spego meglio, sto parlando di una procedura normalissima, regolare etc etc. Vai dal notaio, fai il compromesso, ti fai dare la caparra(es 40). Ci scrivi che l'appartamento è venduto a 100, come visto e piaciuto, da pagare con un versamento intermedio, all'atto della consegna delle chiavi (possesso, es 40) con saldo di 20. Non c'è niente di strano, non è illegale, non vedo grossi problemi.
Non ha interesse a fare storie se il saldo finale non è elevato.
 
Paga il 20% e fai le cose regolari!:D
Sta dentro tre anni, trova difetti e anomalie e poi ti scorteccia vivo !!!
Altro che 15 mila €€:o
E poi le tasse vanno pagate !!:mad:

sì, forse hai ragione...non sia mai che contribuisca personalmente al default di questo Paese :D:D.
Piuttosto sarebbe bello avere la sfera di cristallo per capire se aspettando tre anni ci potrà essere una rivalutazione dell'immobile o il contrario...
 
tra l'altro forse ci sono sentenze come questa che suggeriscono di lasciar perdere ogni tentativo :(

riporto dal sito di uno studio di commercialisti:

decisione n. 22/02/09 emessa dalla Ctp di Vercelli

Non è la comune denominazione conferita a una scrittura privata, ma la reale volontà negoziale dei relativi sottoscrittori, l'elemento utile a individuare la natura del contratto e quindi la giusta imposta di registro.
Questo è il contenuto della decisione n. 22/02/09 emessa dalla Ctp di Vercelli, conforme a un orientamento della giurisprudenza tributaria che, a sua volta, rileva e assorbe il principio civilistico distintivo tra "contratto preliminare" e "contratto definitivo".

:mmmm:
 
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