pop fra oke,triangoli e deserto dei tartari

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK
  • SONDAGGIO: Potrebbe interessarti una sezione "Trading Sportivo"?

    Ciao, ci piacerebbe sapere se potrebbe interessarti l'apetura di una nuova sezione dedicata unicamente al trading sportivo o betting exchange. Il tuo voto è importante perchè ci consente di capire se vale la pena pianificarla o no. Per favore esprimi il tuo voto, o No, nel seguente sondaggio: LINK.
    Puoi chiudere questo avviso premendo la X in alto a destra.

    Staff | FinanzaOnline

chezmaxime

lavitaèunaltracosa
Registrato
28/2/03
Messaggi
5.887
Punti reazioni
212
POP FRA OKE,TRIANGOLI E DESERTO DEI TARTARI
Martedì 9 Maggio 2006, 11:39
Mps-SanPaolo Imi: non e' una cattiva idea per Euromobiliare



Che sulle sponde del Po volessero scendere nell'arena del risiko bancario era cosa nota da parecchio tempo. Oggi indiscrezioni di stampa ventilano che Torino avrebbe intavolato colloqui con Siena. Se l'affaire SanPaolo Imi-Mps andasse in porto, nascerà il secondo istituto nazionale del Paese. "Pensiamo che l'indiscrezione sia ragionevole anche se non è di semplice esecuzione", scrivono gli analisti di Euromobiliare nel report uscito oggi e raccolto da Finanza.com. "Dal punto di vista geografico è molto buono, i modelli di business sono simili. Pensiamo che un possibile swap ratio potrebbe essere vicino ai livelli di mercato ma con un potenziale di forti sinergi", continuano. Gli analisti confermano la raccomandazione accumulate (titolo da accumulare) su SanPaolo Imi con target price fino a 16,3 euro, mentre Monte Paschi viene indicato al gradino hold (titolo da mantenere in portafoglio) fino a 4,50 euro.
 
presente.....................
 
.....Calcio:Gea, Chiara Geronzi intenzionata a vendere quota (fonti)

ROMA (MF-DJ)--Chiara Geronzi sarebbe intenzionata a cedere la propria
partecipazione in Gea World. E' quanto spiegano alcune fonti finanziarie.
L'intenzione della manager era stata gia' espressa diverse settimane fa e
adesso si starebbe facendo sempre piu' concreta anche alla luce degli sviluppi
che stanno avendo le indagini che la Procura di Roma e di Napoli stanno
conducendo proprio sulla Gea. Chiara Geronzi controlla il 32,4% della Gea.
vs/cat (END) Dow Jones Newswires May 09, 2006 06:08 ET (10:08 GMT)
Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl.

.............PURE QUESTA IN DOCCIA CON MARCTAYSON???......... :D
 
Ciao Ku,vediamo Se Mi Prende Qs Allegato
 

Allegati

  • moggvodafoney.jpg
    moggvodafoney.jpg
    58,4 KB · Visite: 473
  • Like
Reazioni: mkg
Mr I ha scritto:
.....Calcio:Gea, Chiara Geronzi intenzionata a vendere quota (fonti)

ROMA (MF-DJ)--Chiara Geronzi sarebbe intenzionata a cedere la propria
partecipazione in Gea World. E' quanto spiegano alcune fonti finanziarie.
L'intenzione della manager era stata gia' espressa diverse settimane fa e
adesso si starebbe facendo sempre piu' concreta anche alla luce degli sviluppi
che stanno avendo le indagini che la Procura di Roma e di Napoli stanno
conducendo proprio sulla Gea. Chiara Geronzi controlla il 32,4% della Gea.
vs/cat (END) Dow Jones Newswires May 09, 2006 06:08 ET (10:08 GMT)
Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl.

.............PURE QUESTA IN DOCCIA CON MARCTAYSON???......... :D


:no: :no: :no: .............. perchè gli piacerebbe......... :eek:


CIAO CHEZ................... :bye:
 
raga,voi che siete già passati,mi dite come si fa a non farsi azzerare la popolarità?ths
 
"La funzione principale dello Stato non è rimpiazzare il mercato, ma assicurarsi che funzioni"
ADAM SMITH

vi piacerebbe eh??!
:D
ciao belli..
 
magalini ha scritto:
"La funzione principale dello Stato non è rimpiazzare il mercato, ma assicurarsi che funzioni"
ADAM SMITH

vi piacerebbe eh??!
:D
ciao belli..

il mercato o lo stato ?.............. :confused:

:D :p


chez.........non capisco cosa vuoi dire................. :o
 
ankh ha scritto:
il mercato o lo stato ?.............. :confused:

:D :p


chez.........non capisco cosa vuoi dire................. :o
dopo i 43mln si torna a zero:ti capitò qualche tempo fa dopo un voto di mr i.come hai fatto a tornare a 42 e rotti?grazie
 
chezmaxime ha scritto:
dopo i 43mln si torna a zero:ti capitò qualche tempo fa dopo un voto di mr i.come hai fatto a tornare a 42 e rotti?grazie

no.............credo che adesso il punteggio si ferma lì dove sei anche tu.........però credo aumenti il numero della popolarità

ciao
 
chezmaxime ha scritto:
Ciao Ku,vediamo Se Mi Prende Qs Allegato
Da incorniciare. Solo che, purtroppo, è vero.
 
Martedì 9 Maggio 2006, 18:36
Anima, utili I trim +122,1% a 6,8 mil., commissioni a +105,1%



Gli utili di Anima Sgr hanno registrato un balzo a 6,8 milioni di euro nel primo trimestre del 2006, in crescita del 122,1% su base annua. In crescita la performance della gestione operativa: commissioni ricorrenti nette in aumento del 33,3% a 8,9 milioni di euro, commissioni variabili nette a 4,9 milioni di euro a fronte dei 37 mila euro dei primi tre mesi del 2005, per ricavi da commissione complessivi pari a 13,8 milioni di euro (+105,1%). Simili aumenti vengono imputati dalla società a una “crescita dei volumi medi gestiti”, nonché al migliore mix di prodotti offerti. Dal punto di vista patrimoniale, in flessione di 56,4 milioni di euro la raccolta netta, a fronte di un valore positivo del 22,8 milioni di euro rilevato nel medesimo periodo dello scorso esercizio. A questo riguardo, pesante è stata l'incidenza negativa della raccolta relativa a fondi di diritto italiano, negativa per 73,3 milioni di euro.

BPVN: utile netto 1* trim sale a 189,4 mln (+40,3%)

(Teleborsa) - Roma, 9 mag - Banco Popolare di Verona e Novara, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto pari a 189,4 milioni in crescita del 40,3% rispetto ai 135,0 milioni del primo trimestre 2005 e del 27,4% rispetto ai 148,6 milioni del quarto trimestre 2005.
Il ROE e' salito al 18,7%, rispetto al 17,4% dell'esercizio 2005.
La raccolta diretta è pari a 43.819 milioni in crescita dell'1,9% rispetto ai 42.984 milioni di fine 2005, mentre la raccolta indiretta raggiunge i 74.595 milioni in crescita del 2,2% rispetto ai 73.004 milioni di fine 2005.
Il margine di interesse ha raggiunto i 325,8 milioni, in crescita del 6,2% rispetto all'analogo periodo del 2005, mentre le commissioni nette si sono attestate a 232,9 milioni (+28,7%).
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato i risultati del primo trimestre della Capogruppo. L'utile netto è risultato pari a 82,4 milioni di euro in crescita del 41,7% rispetto ai 58,2 milioni del primo trimestre 2005.


09/05/2006 - 18:20
 
chezmaxime ha scritto:
Martedì 9 Maggio 2006, 18:36

BPVN: utile netto 1* trim sale a 189,4 mln (+40,3%)

09/05/2006 - 18:20

Questi risultati meritano una precisazione, da pag. 3 del comunicato stampa:

La cessione di investimenti e principalmente la vendita di 2 immobili ubicati in Roma ha consentito al Gruppo di rilevare un utile per sua natura non ricorrente di 35,8 milioni. Nel primo trimestre 2005 non erano state effettuate dismissioni di investimenti mentre il quarto trimestre dell’esercizio precedente beneficiava di un contributo positivo di 2,3 milioni.

Stanno forse cominciando a vendere i gioielli di famiglia???

Di certo le plusvalenze occultate nel valore contabile degli immobili, prima o poi dovranno pur emergere, ma non attraverso la rivalutazione...
Così ha detto il Conte Fratta al raduno di Verona.
KO!
 
ankh ha scritto:
:no: :no: :no: .............. perchè gli piacerebbe......... :eek:


CIAO CHEZ................... :bye:


... :cool:

...A Roma in un vicolo seminascosto adiacente al cinema multisala Barberini c'è una stradina dal nome "Vicolo Barberini" al cui numero 35, vi è un palazzo di proprietà del Gruppo CAPITALIA attualmente presieduto dal banchiere Cesare Geronzi (attualmente inquisito ed interdetto dalla Magistratura penale ) dove gli inquilini hanno visto negli ultimi anni uno strano "valzer" di targhe sostituite affianco al portone e nomi cambiati...sui citofoni.

Inizialmente la prima targa affissa era intestata ad una società la FILMWORLD s.r.l, i cui azionisti erano dei nomi che vi invitiamo a memorizzare:

- Chiara Geronzi (giornalista del TG5 e figlia del banchiere Cesare Geronzi);

- Benedetta Geronzi (Assistente di Franco Carraro alla FIGC, anche lei figlia del banchiere Cesare Geronzi);

- Luigi Carraro, figlio del Presidente della FIGC (Federazione Italia Gioco Calco) Franco Carraro;

- Fabrizio Bevilacqua, già socio di Luigi Carraro in una fallimentare iniziativa di commercio online, ed al servizio di Luciano Gaucci, come amministratore di una società di pulizie, che non ha mai decollato...!

La società FilmWorld nata dal nulla, e cioè da nessuna precedente esperienza specifica maturata nel settore dai soci, iniziò quasi come per incanto ad acquisire produzioni miliardarie per la realizzazione di campagne pubblicitarie per aziende del calibro di FIAT, ENEL, TIM, WIND, FASTWEB, SEAT, ecc. sbaragliando società nel setore da oltre 20 anni. Qualcuno ricorda che nel consiglio di amministrazione di Capitalia, presieduto appunto da Cesare Geronzi, siedono Franco Carraro (che precedentemente aveva guidato la Impregilo, prima di "casa Fiat" poi passata al Gruppo Romiti), Carlo Puri neri (importante socio di Marco Tronchetti Provera) molto utile...per acquisire clienti come Telecom, Tim, Seat .

All'improvviso, come per incanto...la FilmWorld ha deciso di interrompere la propria "brillante" e remunerativa attività arrivando al punto di bloccare i pagamenti ai fornitori, facendo rispondere dalle segretarie al telefono "La società sta per essere messe in liquidazione. Se vuole essere pagato si accontenti del 50% altrimenti non prenderà nulla !" Ma sfortunatamente...i rampolli della "Roma bene"...sono cascati male, cioè hanno incontrato una società fornitrice che si è rivolta ad un importante studio legale della Capitale ottenendo tutti i propri soldi sino all'ultimo centesimo, previo pagamento rateale....! Chissà, se le sorelle Geronzi ed il giovane Carraro per pagare, avranno chiesto un fido a Banca Capitalia...?!!!

Dopodichè la targa della FilmWorld in Vicolo Barberini 35, è stata sostituita ed al posto suo è arrivata la "fantomatica" GeaWorld diretta da Alessandro Moggi, ma per un certo periodo rappresentata legalmente dalla giornalista Chiara Geronzi, anch'essa attualmente iscritta nel Registro degli Indagati della Procura della Repubblica di Napolicon l'accus a di associazione per delinquere finalizzata alla frode in competizione sportiva, secondo quanto emerge dalla seconda e ultima proroga delle indagini preliminari disposta nei mesi scorsi dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci.

Ma spulciando fra i documenti pubblici camerali abbiamo scoperto una società la Netcorp (azionisti sempre Carraro-Geronzi-Bevilacqua) che inizialmente era nata con un oggetto sociale che prevedeva la confezione di vestiario ed il commercio di abbigliamento online: nel 2004 il giro d'affari è stato di 61.116 euro, con 605mila di debiti. La Netcorp controllava due società in liquidazione, la Maxinet (sciolta nel 2000) ed appunto la Filmworld, in liquidazione dal 22 settembre 2004, con un valore della produzione di 4,48 milioni nel 2004 (cioè circa 10 miliardi di lire del vecchio conio, come direbbe il buon Paolo Bonolis !) e una perdita di 313mila. Ora gli azionisti della Netcorp ne hanno variato l'oggetto sociale, che ora prevede "L'ACQUISTO DI QUOTE, AZIONI E PARTECIPAZIONI DI SOCIETA' O ENTI DI QUALSIVOGLIA NATURA IN ITALIA E ALL'ESTERO, IL FINANZIAMENTO E IL COORDINAMENTO TECNICO E FINANZIARIO DELLE SOCIETA' O ENTI NEI QUALI PARTECIPA, LA COMPRAVENDITA E IL POSSESSO DI TITOLI PUBBLICI E PRIVATI NONCHE' LA GESTIONE DI QUELLI DI SUA PROPRIETA'. NEL RISPETTO DELLE LEGGI VIGENTI, LA SOCIETA' POTRA' COMPIERE QUALUNQUE OPERAZIONE FINANZIARIA, MOBILIARE, IMMOBILIARE, CREDITIZIA " (fonte: Registro delle Imprese- Camera di Commercio)

La GeaWorld è stata costituita l'8 ottobre 2001 dalla confluenza di due società, la Football Management di Alessandro Moggi e Franco Zavaglia (fu il primo procuratore di Francesco Totti) e la General Athletic, nella quale, un anno prima, si erano uniti i giovani Andrea Cragnotti, Francesca Tanzi, Chiara Geronzi e (con il 40%) Romafides, fiduciaria di Capitalia. Con loro Riccardo Calleri, figlio di Gianmarco, ex di Torino e Lazio. Dopo il naufragio di Tanzi e Cragnotti, i rispettivi figli Andrea e Francesca si sono defilati. Dal 2004, l'assetto della GeaWorld vede invariate, attraverso Football Management, le quote di Moggi jr (di fatto il 27%) e Zavaglia (18%). Scomparsa Romafides (la fiduciaria del Gruppo CAPITALIA) nell'azionariato è salita Chiara Geronzi, che lavora come giornalista al Tg5 (cioè Fininvest-Mediaset) la quale possiede il 72% di General Athletic, vale a dire è il primo azionista della GeaWorld con il 32,4%; dalla società è uscito circa un anno fa Giuseppe De Mita, figlio dell'ex leader dc Ciriaco, da sempre molto vicino a Callisto Tanzi.

Recente la GeaWorld è entrata anche con il 22,5% nella Zero9 Sport Productions, Srl per la produzione di sofware per telefonini (suonerie, giochini): il socio di maggioranza è Zero9 srl, che appartiene per metà a Mario Luzzi e per metà a una società lussemburghese (e poteva mancare ?!!! ) . Il 3% è di Fabio Caressa , nato a Roma il 18 aprile 1967: e cioè il giornalista-telecronista di calcio di Sky più noto, come abbiamo verificato nell' Albo pubblico dell' Ordine dei Giornalisti del Lazio !

Ma gli "affarucci" dei rampolli bene.... non è finita qui ! Più consistente è l'attività dell'immobiliare Calamatta srl, costituita il 7 giugno 2004, sede in viale Bruno Buozzi, nel quartiere Parioli a Roma, che nel bilancio 2004 ha dichiarato un valore della produzione di 8,7 milioni, con debiti per 10,8 milioni e una perdita netta di 10.623 euro. Metà di Calamatta è della Netcorp, l'altra metà è di Giuseppe Statuto, e cioè l'immobiliarista che è stato azionista di Bnl al 5%, a fianco di Stefano Ricucci (attualmente in carcere) e Danilo Coppola (indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia in Calbria) , nel contropatto guidato da Franco Caltagirone






........
 
.........
di Marco Lillo per L’espresso (20-4-2004)

Sembrava davvero credibile Franco Carraro, presidente del calcio italiano, mentre sprofondato nel divanetto bianco di 'Porta a porta" prometteva controlli e rigore per i conti disastrati delle società. Eppure solo due giorni dopo Capitalia salvava la Roma di Franco Sensi. La banca di Cesare Geronzi ha convertito 35 milioni di debiti in azioni, acquisendo contemporaneamente buona parte del patrimonio del costruttore. Lo scopo: vendere per fare cassa. E chi gestirà la dismissione? Ovviamente il Mediocredito, banca controllata da Capitalia e presieduta da Franco Carraro. Sì proprio il presidentissimo del calcio che aveva promesso rigore dai divani di Vespa.

Non c'è da stupirsi. Ad Alain Elkann che gli chiedeva nel 2001: «Come fa a presiedere una banca e a occuparsi di calcio? » il bi-presidente rispondeva serafico: «Il tempo che dedico al calcio lo sottraggo al tempo libero senza venir meno ai miei impegni professionali». Insomma la Figc, per il suo capo è poco più di un hobby, il vero padrone è il Gruppo Capitalia che lo paga 870 mila euro all'anno. Mentre dalla Federcalcio, si lamenta Carraro con il "Corriere dello sport", «io non ricevo uno stipendio, solo qualche rimborso».

La situazione è imbarazzante ma il presidente double-face nella stessa intervista riesce a tramutarla in un titolo di merito: «Il vantaggio della situazione viene dall'autonomia che mi deriva dal non dipendere da uno stipendio». Come se il fatto di essere stipendiato dalla banca che è proprietaria o finanziatrice di mezzo campionato fosse una garanzia. L'uomo è fatto così. Carraro iniziò la carriera negli anni Sessanta come campione e poi dirigente dello sci nautico.

Uno sport praticato da ricchi e potenti, in cui bisogna sapere scivolare e soprattutto restare a galla. In queste tre attività Carraro è rimasto il campione di allora. Quanto allo stare in mezzo ai potenti, il presidente sciatore non ha rivali. Negli anni del Caf frequentava Craxi e Andreotti e lo fecero re dello sport, poi ministro dello Spettacolo, infine sindaco di Roma. Quando la sua giunta fu travolta dagli arresti capì che bisognava ripiegare sui due poteri rimasti in piedi dopo Mani pulite: banche e imprese.

Negli anni Novanta così il salotto della moglie Sandra Alecce, figlia di un importante imprenditore farmaceutico, incoronò due nuovi Cesari: Romiti - che nominò Carraro presidente della società di costruzioni Impregilo - e il banchiere Geronzi, che lo portò ai vertici del Mediocredito, la merchant bank della ex Banca di Roma, ora Capitalia.

Quanto all'abilità di scivolare sui problemi senza prenderli di petto, anche in questa arte Carraro non è secondo a nessuno. Per capirlo bisogna leggere due interviste. Nella prima, nel 1994, Carraro dichiarava al "Corriere": «Bisogna creare un'autorità indipendente per controllare i bilanci delle società di calcio». Nella seconda a "Porta a porta", due settimane fa, Carraro ripeteva esattamente lo stesso concetto. Senza ricordare che nel mezzo era stato in varie posizioni ma quasi sempre al vertice dello sport. Carraro era presidente della Federcalcio nel 1976 quando c'era Leone al Quirinale e Breznev al Cremlino e lo è ancora oggi. Per chi soffre l'ansia del tempo che corre veloce, la sua presenza rassicurante è una toccasana.

Con la destra e la sinistra, la prima e la seconda Repubblica, Carraro è sempre lì. Con il suo abito blu, la mania del golf, le sfuriate alle segretarie, la sveglia alle 5 di mattina, la nanna alle 23 e i mille tic raccontati in un'ampia agiografia giornalistica. Anni fa un quotidiano titolò così un suo ritratto: «L'uomo che cominciò camminando sull'acqua». Sulla "Gazzetta dello sport" dell'amico Romiti sono uscite decine di interviste con titoli stile: «Carraro, l'uomo che unisce» (1997); «Carraro, architetto del nuovo calcio», «Carraro, un trionfo annunciato» (2001). Ma per comprendere chi è davvero aiutano di più gli organigrammi societari.

Il riepilogo è noioso ma utile: Mediocredito è uno dei maggiori azionisti della Lazio con il 5,6 per cento. Capitalia è diventata socia con il 49 per cento di Italpetroli che controlla la Roma. Oltre che delle squadre romane il gruppo Capitalia-Mediocredito è grande creditore anche del Parma di Tanzi e del Perugia di Gaucci. Mediocredito è esposto anche per 31 milioni di euro con l'ex proprietario del Napoli, Giorgio Corbelli, e le sorti del credito della banca di Carraro sono legate indirettamente alle sorti del Napoli.

Eppure, nonostante il suo conflitto di interessi, a luglio del 2003 Carraro è arrivato a citare in giudizio civile il Tribunale amministrativo che stava dando ragione al Catania ammettendolo in serie B, così escludendo il Napoli. Per quella vicenda Carraro è indagato per "minacce a corpi giudiziari dello Stato", su denuncia del Tar di Catania, e per abuso di ufficio. Per quest'ultimo reato è indagato anche a Roma dove i tifosi viola hanno denunciato la disparità di trattamento subita dalla società di Cecchi Gori. Quasi certamente tutto si chiuderà con una doppia archiviazione ma non sarebbe certo una richiesta di rinvio a giudizio a turbare Carraro.

Tra i suoi amici, oltre a Cesare Geronzi, spiccano gli Agnelli, Romiti e Berlusconi. Grazie a Susanna Agnelli, i Carraro abitano una delle ville più belle di Roma: "Bosco Parrasio", alle pendici del Gianicolo. Era la sede dell'Acccademia dell'Arcadia fondata nel Seicento. Nel 1973 l'Arcadia affittò la villa a Suny Agnelli che nel 1978 girò il contratto a Carraro. Secondo i giornali, nel 1993 il canone era fermo a un milione e ottocentomila lire. Ma al "Corriere" Carraro replicò: «L'affitto è un po' più alto e il contratto scadrà nel 2003 ». È stato ovviamente rinnovato e sul canone resta il mistero.

Gli amici potenti lo hanno aiutato anche questa estate a restare in sella nel momento più brutto della sua carriera. Gianfranco Fini aveva chiesto le sue dimissioni pubblicamente e tutti lo davano per spacciato. Ma ecco che Berlusconi dalla Sardegna decreta: «Dimissioni per Carraro? Non ne vedo la ragione». Proprio in Sardegna in quei giorni Carraro seguiva l'operazione di acquisto dei possedimenti dell'Aga Khan in Costa Smeralda da parte del finanziere americano Tom Barrack. È stato il Mediocredito di Carraro a tirare fuori 195 milioni di euro sui 300 complessivamente pagati da Barrack.

Mentre il resto è stato offerto da banche amiche come la Abaxbank all'epoca guidata da Fabio Arpe, fratello dell'amministratore delegato di Capitalia e Mediocredito Matteo Arpe. Non è elegante per un banchiere presiedere le società finanziate ma Carraro anche in Sardegna non è riuscito a resistere alla tentazione che lo ha fatto soprannominare "poltronissimo". Così presiede Shardana e Smeralda Holding, due delle società di Barrack. Mentre su 25 milioni di euro di azioni della Smeralda holding Mediocredito vanta un pegno.

Carraro non è solo uomo di calcio e turismo. Ha anche un garage. II presidente della Figc è proprietario del 92 per cento della Autosalone Astoria Sri, fondata negli anni cinquanta, nota a Roma per essere stata la concessionaria di auto dei principe De Curtis, alias Totò. Ora è divenuta un'autorimessa di lusso: il "Parioli Parking", gestita da una società che versa ogni anno 34 mila euro per l'affitto alla società dei Carraro, gestita dal figlio Luigi.

Alla tenera età di 26 anni, Luigi Carraro non si interessa solo di autorimesse. Insieme a Benedetta Geronzi, (31 anni) ha fondato anche la Filmworld, una casa di produzione per spot pubblicitari che fattura 15 milioni all'anno. I maligni quando hanno visto il marchio Geronzi-Carraro sotto le campagne di Fiat, Wind, Pagine gialle e Poste, accanto all'uccellino di Del Piero o al cagnone della Tim hanno subito ricordato il rapporto tra Uliveto e la nazionale, il ruolo di Mediocredito nella ristrutturazione del debito Fiat o l'esposizione di Telecom verso Capitalia. Ma i due rampolli celebri vanno avanti per la loro strada. Carrarino ha messo su anche due società con Romano Malavolta, erede dell'omonimo gruppo alimentare abruzzese con un giro d'affari da 75 milioni di curo.

Carraro e Malavolta puntano a costruire immobili turistici con la neonata Italiana Gestioni Srl di Giulianova. Mentre la Axian di Teramo, attiva da settembre scorso, in cui è socia anche Benedetta Geronzi attraverso la Netcorp, costruisce già casseforti, forzieri e porte blindate. E il conflitto di interesse? I puristi del genere avranno da ridire anche in questo caso. Non perché le casseforti fanno pensare alle banche ma perché Malatesta junior è il patron del Teramo Calcio, serie C1.
 
Mr I ha scritto:
... :cool:

...A Roma in un vicolo seminascosto adiacente al cinema multisala Barberini c'è una stradina dal nome "Vicolo Barberini" al cui numero 35, vi è un palazzo di proprietà del Gruppo CAPITALIA attualmente presieduto dal banchiere Cesare Geronzi (attualmente inquisito ed interdetto dalla Magistratura penale ) dove gli inquilini hanno visto negli ultimi anni uno strano "valzer" di targhe sostituite affianco al portone e nomi cambiati...sui citofoni.

...............................................................................................


Ma gli "affarucci" dei rampolli bene.... non è finita qui ! Più consistente è l'attività dell'immobiliare Calamatta srl, costituita il 7 giugno 2004, sede in viale Bruno Buozzi, nel quartiere Parioli a Roma, che nel bilancio 2004 ha dichiarato un valore della produzione di 8,7 milioni, con debiti per 10,8 milioni e una perdita netta di 10.623 euro. Metà di Calamatta è della Netcorp, l'altra metà è di Giuseppe Statuto, e cioè l'immobiliarista che è stato azionista di Bnl al 5%, a fianco di Stefano Ricucci (attualmente in carcere) e Danilo Coppola (indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia in Calbria) , nel contropatto guidato da Franco Caltagirone






........


:cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool:
i figli di papa..... :o :o :o :o :o
 
Creval: De Censi, la Superpopolare non ha radici (Sole)

ROMA (MF-DJ)--"Nel settore delle banche popolari la crescita dimensionale tramite fusioni, l'idea della Superpopolare per capirci, non e' l'unico modo per mantenere l'efficienza. Anche perche' all'origine delle Popolari, ed e' il valore che tuttora permane, non c'e' solo la dimensione del bene economico ma anche quella del bene sociale della comunita' di riferimento". Cosi' in un'intervista a Il Sole 24 Ore, Giovanni De Censi, presidente del Creval e dell'Istituto Centrale delle Banche Popolari, marca la differenza dall'idea della Superpopolare evocata dal presidente della B.P.Milano, Roberto Mazzotta. "Noi - continua - siamo in gara per un'alleanza con la Popolare di Intra, che se si aggregasse con noi manterrebbe intatta la propria autonomia". Secondo De Censi, "i vantaggi economici non arrivano solo da aggregazioni societarie. Le fusioni sono importanti ma, nel caso delle Popolari, rischiano anche di far perdere il radicamento sul territorio che e' la nostra peculiarita'". red/pev (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 10, 2006 02:28 ET (06:28 GMT)
 
Ciao a tutti. Una veloce
 
BORSA: i temi del giorno

MILANO (MF-DJ)--Questi i temi principali della seduta odierna: B.Carige: entro il 1* trimestre 2007 potrebbe accentrare tutte le attivita' di back office.Firmato accordo con Caisse d'Epargne nel credito al consumo. Bpvn: nei primi tre mesi dell'anno l'utile netto e' salito del 40,3%. Capitalia: Cnp scende in campo a fianco dell'a.d. Arpe a difesa dell'indipendenza dell'istituto romano. C.R.Firenze: il 31 maggio scade l'accordo di voto tra le Fondazioni. Il Sanpaolo potrebbe puntare alle loro quote per conquistare la banca fiorentina. Edison: ha registrato nei primi tre mesi dell'anno un utile netto in calo del 32% a 67 mln di euro. Erg: secondo la stampa sarebbe passata alla fase finale per l'acquisto della rete Tamoil. Previsto per fine giugno il termine per la presentazione delle offerte vincolanti. Generali Ass.: si tiene oggi il Cda per l'approvazione dei conti del 1* trimestre. Mediaset: ha chiuso il 1* trimestre con un utile netto in calo del 27% a 145,1 mln. Pirelli Re: ha registrato nei primi tre mesi dell'anno un risultato operativo comprensivo dei proventi da partecipazioni in salita del 15%. Save: l'obiettivo su Gemina, secondo Enrico Marchi, e' di realizzare un'operazione di natura industriale. Snia: Hopa ha venduto il suo 16% a Enerchem per circa 9 mln di euro. fus (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 10, 2006 03:01 ET (07:01 GMT)
 
C.R.Firenze: futuro piu' chiaro dopo 31/5 su nodo fondazioni (MF)

ROMA (MF-DJ)--"Per decifrare il rebus e vedere quale scenario potrebbe realmente disegnarsi nel futuro della Carifirenze bisogna guardare alla scadenza di fine maggio, perche' poi le Fondazioni di Spezia e Pistoia potrebbero essere libere di decidere il futuro della partecipazione". Lo scrive MF citando fonti di ambienti creditizi in merito allo scenario possibile dell'assetto della Cassa fiorentina, sulla quale pende un arbitrato tra Sanpaolo Imi e la Fondazione Carifirenze. Il 31 maggio, spiega il quotidiano, scade l'accordo siglato il 14 aprile scorso per il voto espresso dall'assemblea per il 27 aprile. Proprio questa data, aggiunge, potrebbe rappresentare una tappa significativa per la stabilita' azionaria, "visto che, non e' un segreto, il Sanpaolo e' intenzionato a espandersi in Toscana". Su ogni ipotesi relativa alla banca fiorentina, precisa MF, va tenuta presente la solidita' della quota e della linea della Fondazione" che controlla l'istituto "e l'attuale compattezza garantita dai due enti di controllo della Carispezia e della Caripistoia. Fondazioni che, a loro volta, come previsto dal patto parasociale, possono incrementare, fino al 4%, la loro partecipazione". red/vs (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 10, 2006 03:39 ET (07:39 GMT)


e intanto fanfulla va....(venerdì ricordo cda)
 
Indietro