Previsione, quante aziende chiuderanno a fine anno?

Tarpone

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24/10/07
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Me lo chiedo da diversi giorni, secondo me ci sara' una moria non indifferente, molte aziende che conosco hanno tirato fino a dicembre solo per chiudere l'anno fiscale.

Ps (Nelle nostre (piccolissime) attivita' di famiglia ci ridimensioneremo e ci sposteremo un po' fuori italia, avendo solo uffici e non macchinari lo possiamo fare senza problemi.
Unica cosa abbiamo proposto al ragioniere la mezza giornata perche' non possiamo permetterci piu' di spendere 48.460 euro l'anno per un ragioniere...l'ha rifiutata e quindi probabilmente verra' allontanato, ci spiace per lui...spero ritrovi presto lavoro.)

Voi che dite? Che aria tira dalle vostre parti?
 
si era rinunciato a crescere
si è cercato di mantenere
si è dovuto ridurre
si è sperato di sopravvivere alla nottata.

la pelatura coatta spegne la speranza di potercela fare.
 
Me lo chiedo da diversi giorni, secondo me ci sara' una moria non indifferente, molte aziende che conosco hanno tirato fino a dicembre solo per chiudere l'anno fiscale.

Ps (Nelle nostre (piccolissime) attivita' di famiglia ci ridimensioneremo e ci sposteremo un po' fuori italia, avendo solo uffici e non macchinari lo possiamo fare senza problemi.
Unica cosa abbiamo proposto al ragioniere la mezza giornata perche' non possiamo permetterci piu' di spendere 48.460 euro l'anno per un ragioniere...l'ha rifiutata e quindi probabilmente verra' allontanato, ci spiace per lui...spero ritrovi presto lavoro.)

Voi che dite? Che aria tira dalle vostre parti?

purtroppo la colpa non è di monti ne di berlusconi, sono i tempi che cambiano
 
La colpa è dei comunisti. :angry:

La colpa e' delle istituzioni canaglia tutte, naturalmente di un paese canaglia...

Fa benissimo chi delocalizza, ma non basta delocalizzare l'azienda...

Bisogna delocalizzarsi anche fisicamente e non lasciare nulla in italia...
 
mesi fa lessi che in italia solo ventinove cittadini su cento sono produttivi.

gli altri 71 credo siano da iscrivere alle categorie di infanti e studenti, pensionati, disoccupati, inabili.

se poi si pensa che nei ventinove, ci sono soggetti che sono occupati da impieghi che nulla hanno a che fare con la produzione di beni e servizi, ma che spesso rappresentano solo ostacoli fittizi alla produzione dei medesimi, c'è da stupirsi che il barcone sia ancora a galla.
 
La colpa e' delle istituzioni canaglia tutte, naturalmente di un paese canaglia...

Fa benissimo chi delocalizza, ma non basta delocalizzare l'azienda...

Bisogna delocalizzarsi anche fisicamente e non lasciare nulla in italia...

Bisognva impedire la delocalizzzione e mandare i giivani a lavorare anziche a riscadare i bsnchi..ora son tutti laureati e nn valgono niente...
 
mesi fa lessi che in italia solo ventinove cittadini su cento sono produttivi.

gli altri 71 credo siano da iscrivere alle categorie di infanti e studenti, pensionati, disoccupati, inabili.

se poi si pensa che nei ventinove, ci sono soggetti che sono occupati da impieghi che nulla hanno a che fare con la produzione di beni e servizi, ma che spesso rappresentano solo ostacoli fittizi alla produzione dei medesimi, c'è da stupirsi che il barcone sia ancora a galla.

anch'io credo che in Italia quelli che lavorano per davvero siano davvero la minoranza.

Ne ho la netta sensazione quelle rarissime volte che giro per la città di giorno nei giorni lavorativi e vedo davvero un sacco di gente in giro e mi chiedo chi siano...
 
anch'io credo che in Italia quelli che lavorano per davvero siano davvero la minoranza.

Ne ho la netta sensazione quelle rarissime volte che giro per la città di giorno nei giorni lavorativi e vedo davvero un sacco di gente in giro e mi chiedo chi siano...

purtroppo ci sono ancora molti, troppi soggetti che incassano il pattuito a fine mese a prescindere dal risultato ottenuto.

sono categorie molto trasversalie che costituiscono il "gruppo degli inseguitori".

stanno nel gruppo e aspettano il 27 del mese.

li trovi ovviamente nel pubblico, ma anche nel grande privato, spesso nelle professioni.

spesso si occupano di mansioni inutili, burocratiche o comunque obsolete.

tuttavia esistono, sono lì, al limite consumano persino e quindi concorrono anche al pil di chi davvero produce.

però tirano mai il plotone, pedalano a traino di chi taglia loro l'aria.
 
e chi tira il plotone?

LA FINANZA?
IL TRADING?
LE BANCHE?

per favore.....

questo è un paese CHE NON HA PIU' GRANDI IMPRENDITORI....

togli la magica famiglia Ferrero, la più ricca d'Italia, con l'unico vero prodotto (assieme alla Ferrari) che trovi dalla Patagonia all'Islanda, dalle Isole Polinesiane a Mosca.... CHE GUARDA CASO STA ALLA LARGA DALLA BORSA...


i restanti tutta GENTAGLIA che specula e aspetta LE GRANDI OPERE DELLO STATO...

altrimenti ZERO ASSOLUTO

abbiamo perso tutto

TECNOLOGIA
AUTOMOTIVE
MECCANICA
TESSILE
MANUFATTO DI LUSSO

tutttoooooooooooooo


per una bisca governate da un pugno di mafiosi che chiamano BORSA

il plotone in questi decenni lo hanno tirano le piccole medie imprese, che non hanno ricevuto gli aiuti di stato, che non hanno prezzolato quotidiani, che non hanno beneficiato delle privatizzazioni e rinazionalizzazioni di stato.

questo tessuto ormai è esausto.

finora hanno versato al sedici del mese i vari f24 che sono serviti al 27 per gli stipendi e al primo per le pensioni.

ora il giocattolo si è incrinato.
 
La colpa e' delle istituzioni canaglia tutte, naturalmente di un paese canaglia...

Fa benissimo chi delocalizza, ma non basta delocalizzare l'azienda...

Bisogna delocalizzarsi anche fisicamente e non lasciare nulla in italia...

quindi Marchionne è un genio
 
lo stato..... SPRECONE..... ha chiuso i rubinetti...


ORA E' PURA LEGGE DEL MERCATO


chi è bravo sopravvive...


giusto così...

E no, il problema è che non è pura legge di mercato. Basta vedere nel mercato auto: la Germania, avvantaggiandosi della moneta tarata sulla sua economia, è riuscita ad imporre le sue case automobilistiche (in fallimento, inclusa VW) ai primi posti al mondo e ora con la liquidità che anno possono permettersi di fare sconti e finanziamenti che nessuno riesce a fare. Un esempio di cosa è significato essere spolpati della sovranità monetaria senza aver messo in comune anche debiti e politiche fiscali. non stiamo combattendo ad armi pari, questo è il problema. E non stiamo combattendo ad armi pari nemmeno con la Cina ed i Paesi dell'est, che hanno legislazioni sul lavoro ben diverse dalla nostra.

Se si vuole creare un mercato globale che funzioni devono esserci anche regole globali.
 

TUTTA L'ECONOMIA DI QUESTO PAESE NEGLI ULTIMI 40 ANNI E' MOSSA DALLO SPRECO INAUDITO DELLO STATO ELARGITORE DI SOLDI E ZERO AMMINISTRAZIONE

in effetti hai ragione.

ora lo stato elargirà molto meno.

a partire da capitoli di spesa, come la sanità, in cui il rapporto tra spese sostenute e risultato garantito, in troppe parti del paese, è storicamente troppo alto.

ben venga quindi la "pura legge del mercato"
 
il plotone in questi decenni lo hanno tirano le piccole medie imprese, che non hanno ricevuto gli aiuti di stato, che non hanno prezzolato quotidiani, che non hanno beneficiato delle privatizzazioni e rinazionalizzazioni di stato.

questo tessuto ormai è esausto.

finora hanno versato al sedici del mese i vari f24 che sono serviti al 27 per gli stipendi e al primo per le pensioni.

ora il giocattolo si è incrinato.

Quelli che sono stati sempre sopra il carro a gozzovigliare, ora sono quelli che strillano di più e vedendo il magro che avanza invocano ad alta voce la patrimoniale, perchè di tirare la cinghia non ci pensano proprio, tirare il carro poi è l'ultimo dei loro pensieri.
Sono stupidi e ciechi, non hanno ancora capito che quelli che stavano sotto le stanghe a tirare SONO SCHIATTATI, quindi volenti o nolenti ora o tirano loro o stanno tutti fermi.
 
nella ns azienda chiuderemo in pareggio (DOPO PESANTE RISTRUTTURAZIONE) ma avremmo avuto un utile se non vessati dalle miriadi di tasse che devi pagare anche se in perdita: IMU, Tarsu, Ires (anche se in perdita), tassa sulla pioggia (comunale)
L'incremento delle tasse rispetto all'anno precedente è del 30% medio

La somma di queste tasse si chiama Patrimoniale in quanto non basate sul reddito prodotto ma su un patrimonio di beni esistenti, l'Azienda stessa è considerato patrimonio anche se in perdita
 
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