Private Banking

Darkghost ha scritto:
Il promotore tende a piazzarti esclusivamente prodotti home made.
Il private banker no se gli chiedi esplicitamente di investire direttamente.
Chiaro che cambiano i profili commissionali ecc. Bisogna trattare parecchio ed intendersene un pochino, ma generalmente se il servizio è di qualità non ti rifilano porcate a tutti i costi.

Dark


Hai dimenticato di mettere le faccine che ridono,


perchè questa ovviamente è una barzelletta :D
e anche carina :D


Per diventare Privat di una grande azienda bisogna aver dimostrato negli anni di saper spremere i polli a dovere,
non servono altri profili professionali che questo.


E quì ci vuole un " :( " .


PS: i prodotti delle altre aziende li hanno tutti ormai.
 
alan1 ha scritto:
Hai dimenticato di mettere le faccine che ridono,


perchè questa ovviamente è una barzelletta :D
e anche carina :D


No. Ci credono sul serio.
 
alan1 ha scritto:
Hai dimenticato di mettere le faccine che ridono,


perchè questa ovviamente è una barzelletta :D
e anche carina :D


Per diventare Privat di una grande azienda bisogna aver dimostrato negli anni di saper spremere i polli a dovere,
non servono altri profili professionali che questo.


E quì ci vuole un " :( " .


PS: i prodotti delle altre aziende li hanno tutti ormai.

Chissà com'è non ho fondi di investimento nel mio conto private, solo obbligazioni e azioni...
Ovviamente ho scartato a priori banche italiane tipo Spaolo,Intesa (ove pure ho il cc), MPS ecc.
 
Darkghost ha scritto:
Chissà com'è non ho fondi di investimento nel mio conto private, solo obbligazioni e azioni...
Ovviamente ho scartato a priori banche italiane tipo Spaolo,Intesa (ove pure ho il cc), MPS ecc.


E non va bene qualche fondo ci vuole! Magari ................

:rolleyes:
 
Quando si parla di private banking si sentono sempre le solite parole però non si legge mai da nessuna parte dei risultati ottenuti e con quale volatilità.
 
Darkghost ha scritto:
No, dipende. Purtroppo la discriminante è il tuo livello di esperienza nella contraattazione con il private banker, e il livello di capitale portato.

Il promotore tende a piazzarti esclusivamente prodotti home made.
Il private banker no se gli chiedi esplicitamente di investire direttamente.
Chiaro che cambiano i profili commissionali ecc. Bisogna trattare parecchio ed intendersene un pochino, ma generalmente se il servizio è di qualità non ti rifilano porcate a tutti i costi.

Dark

Se fossi azionista di una banca d'investimento retribuirei il private banker sul fatturato. Altrimenti potrebbe fare il consulente indipendente e farsi pagare un onorario per la prestazione professionale.

Dici di aver studiato da private banker. In giro esiste un 3d in merito alla carriera di private banker. Chi dice di essere piu informato sostiene che per diventarlo è necessario possedere gia un ampio portafoglio di facoltosi clienti.
 
Si generalmente è così, in Italia. Credit Suisse e UBS sono nel ramo da parecchio tempo, Esperia è una realtà nuova. Nel panorama del Pbanking ci sono varie realtà , purtroppo al momento in Italia da quel che leggo e vedo prevale la corsa ad accapparrarsi clienti che non rientrerebbero nel Private Banking tradizionale, come nato in Svizzera ed in Uk molti anni orsono. Ma che ovviamente fanno gola.

Generalmente non accetto mai neanche di parlare con chi mi contatta , o con chi mi viene presentato dalla Banca. Per mia esperienza, mi sono sempre recato nelle banche che so fornire questo servizio e chiedo di parlare con un private banker, mi informo sulle linee di gestione e sui costi. Contratto tutto, ovviamente fornendo come info il capitale che posso eventualmente depositare.

Sui dati circa il rendimento e la volatilità, non essendo i patrimoni gestiti a monte, ma individualmente, non è possibile/facile stilare statistiche di quel genere.

Forse non mi sono espresso bene, ma private banking significa gestire il cliente individualmente, non facendo piazzare i soldi su gestioni in monte (fondi aperti o chiusi, quote di sicav ecc.). O perlomeno non solo quello. Poi è chiaro che se individuo un fondo che mi interessa chiedo di investirvi.
 
Buonasera,
non ho grande esperienza in merito, ma ritengo che chi si rivolge al Private Banker lo faccia per lo più per un'idea di esclusività.
In realtà il valore aggiunto che riceve in termini di servizo e di rendimento è ben poco.

Di questo mi piacerebbe sconvincermi con qualche dato oggettivo. :)

Bye!!Y2K :D:D:D
 
y2k ha scritto:
Di questo mi piacerebbe sconvincermi con qualche dato oggettivo. :)

Aspetta e spera...numeri su questo tema non si trovano.
 
Darkghost ha scritto:
Chissà com'è non ho fondi di investimento nel mio conto private, solo obbligazioni e azioni...
Ovviamente ho scartato a priori banche italiane tipo Spaolo,Intesa (ove pure ho il cc), MPS ecc.

Magari tu sei fortunato (ma senza fondi non è privat, eventualmente consulenza),

anche tra i promotori, senza scomodare gli inglesismi, Privat o altro, c'è gente seria, ovviamente,

ma la sostanza è che i Privat sono come gli altri.



La consulenza su arte, immobili, e altre cose poi esulano dal privat, ma sono funzioni da Family-Office (altra storia ancora).
 
Ultima modifica:
Fry 3003 ha scritto:
Il promotore/p.b. non svolge questa attività quando consiglia di comprare, ad esempio, un fondo azionario energia o cina? :confused:

Allora, :( qual è la soluzione per chi ha più di 10 mil di € in attività mobiliari? :confused:

Il promotore per legge non può fare timing e quindi gestione, se poi lo fa ugualmente è un'altra storia;
può solo suggerire un portafoglio adeguato.
 
Fry 3003 ha scritto:
Il promotore/p.b. non svolge questa attività quando consiglia di comprare, ad esempio, un fondo azionario energia o cina? :confused:

Allora, :( qual è la soluzione per chi ha più di 10 mil di € in attività mobiliari? :confused:

Chi ha più di 10M non ha bisogno di cercare,
viene cercato :) .
 
Ok proviamo a fare un pò di chiarezza andando a scomodare i testi...
Definizione Private Banking (lettera Newfin , n3 , 1995):
In tale offerta (di p.b.) possono rientrare le seguenti componenti :
-pianificazione finanziaria globale delle esigenze del cliente, basata sull'analisi della situazione economico-patrimoniale della famiglia (cash-flow analysis) e sugli obiettivi di lungo termine del nucleo familiare
- costruzione / gestione di portafogli di att. finanziarie/beni rifugio effettuate con l'intervento attivo del cliente (gestione non discrezionale - il mio caso) oppure delegate integralmente all'intermediario (gest. discrezionale)
- ottimizzazione di eventuali passivi con finanziamenti ponte per evitare indesiderate smobilizzi di posizioni di investimento al fine di sostenere l'attività produttiva famigliare
-copertura esigenze assicurative e previdenziali
-gestione patrimonio immobiliare
- pianificazione fiscale e/o successoria anche con eventuale creazione di società ad hoc o trust
[omissis]
Al di là della quantità di servizi offerti dal p. banker l'obiettivo è diventare punto di riferimento di una clientela facoltosa e spesso sofisticata ed esigente nella propria richiesta
[omissis]
Tre elementi chiave del servizio di private banking (di matrice elvetica):
-personalizzazione dell'offerta
-alta qualità del servizio
-rapporto privilegiato fra private banker e nucleo ristretto di clienti ppartenenti alla fascia alta del mkt


P.S. se hai 10 mln in attività mobiliari rischi veramente di essere contattato da parecchi interessati; fai molta attenzione perchè spesso sono gli intermediari meno performanti a venirti a cercare. I migliori generalmente hanno già un parco clienti di elevata qualità e non hanno bisogno di un cliente in + o in - da 10 mln. In realtà dovresti essere tu ada andarti a cercare quegli intermediari.
 
Fry 3003 ha scritto:
E' naturale che viene cercato ma cosa gli offrono? :confused:


Qual' è la soluzione più efficente per il risparmiatore che non è in grado di gestire da solo una cifra elevata? :confused:


E' solo un esempio, non ho 10 mil di €. :)


Esistono aziende che offrono consulenza di MultiFamilyOffice,
piccole aziende specializzate e indipendenti, non le grandi case.
Vale il discorse dei fondi, l'1% vale la pena usarli, gli altri danno danno.

Non chiedermi di fare nomi, neanche in privato, perchè non ne faccio.

Ovviamente ci vuole fortuna.
Non chiedermi di fare nomi, neanche in privato(anche se è solo per curiosità, visto che non hai i 10M€ :) ), perchè non mi interessa.
 
Distinzione importante: il private banker è un dipendente della banca, il promotore ha un mandato con la banca, ma è sostanzialmente un lavoratore autonomo.

Ci sono realtà in cui i promotori (SE lo vogliono) possono operare su tutti gli strumenti e tutti i mercati. Altre in cui i private sono OBBLIGATI a servirsi unicamente dei prodotti di risparmio gestito della casa. Altre ancora in cui la targa "private bank" serve solo a nascondere normalissime reti multilevel di piazzisti di fetecchie.

Si è parlato di Banca Generali, ad esempio :rolleyes:

La rete di private banker di BG è stata formata selezionando i migliori VENDITORI di polizze e Gestioni Per Finta (GPF). Inutile dire che nessuno di loro ha MAI avuto esperienze significative di risparmio amministrato, tant'è che presso i loro uffici non c'è neanche lo sportello bancario. La formazione che ricevono verte esclusivamente sul commerciale, nell'operatività sui titoli ed i mercati non hanno un minimo di assistenza (e d'altronde da questi supervincitori di viaggi-premio non si avverte una richiesta molto motivata di questo tipo di cose).

BG è il classico esempio di private "all'italiana": è una pura operazione di marketing. Hanno solo cambiato la targa di ottone, ma la sostanza è quella di una rete piramidale di multi-level marketing.

Banca Esperia è diversa. Qui le strutture ci sono (e funzionano). Peccato che il grado di indipendenza di chi ci lavora sia praticamente inesistente. Le pressioni (molto forti) sono tutte rivolte a convogliare i clienti su prodotti che garantiscano un margine almeno del 2-2,5%. E che rendano difficile svincolare il portafoglio. La priorità viene data ad un'immagine di esclusività più che all'efficienza nella gestione dei portafogli.

Ma a giudicare dai risultati raggiunti nell'acquisire clienti di fascia alta, è proprio quello che queste persone apprezzano di più. L'altra faccia dell'abissale ignoranza che c'è in Italia sui temi finanziari è che chi ha maggiori disponibilità guarda più al famoso caffè offerto da avvenenti segretarie nei salotti buoni di immobili prestigiosi che alla crescita del proprio capitale :censored: Su questo, purtroppo, non posso che confermare le convinzioni di y2k.

Concludendo credo che sia altrettanto importante cercare un istituto serio e possibilmente indipendente che permetta una effettiva personalizzazione nella gestione del portafoglio, ad un costo ragionevole e senza ricorrere a strumenti inutili, che verificare la correttezza e la professionalità della singola persona a cui ci si rivolge all'interno di quell'istituto.

Non sono molte le banche o le società che rispondono a questi requisiti, come ha sottolineato alan, ma ci sono. Così come esistono (poche) persone che svolgono questa professione con passione e scrupolo. E che ovviamente sono le prime a ricercare situazioni professionali che gli consentano di operare diligentemente nell'interesse dei loro clienti.

Vale sicuramente la pena di cercarle, se non si è in grado di gestire autonomamente il proprio portafoglio e si ha bisogno di essere assistiti. Ma anche su questo sono d'accordo con alan: ci vuole fortuna. E anche io di nomi non ne faccio :p
 
Come sempre diretto e chiaro grazie negus o scusa negusneg che e meglio :D vista la tua ultima peripezia grazie per la tua risposta in privato in merito ai pct era 1,75 % per sei mesi ok grazie :bow:
 
feliceanima ha scritto:
Come sempre diretto e chiaro grazie negus o scusa negusneg che e meglio :D vista la tua ultima peripezia grazie per la tua risposta in privato in merito ai pct era 1,75 % per sei mesi ok grazie :bow:

Vista la mia ultima peripezia :D :p , forse è meglio esplicitare chiaramente che l'1,75% per sei mesi si riferisce alla proposta molto poco "private" di Banca Generali, che offre ai suoi clienti un pronti termine al 4% (ecco da dove viene l'1,75%, è il tasso del pronti termine al netto della ritenuta e per sei mesi) a patto però che sottoscrivano prodotti di risparmio gestito il cui costo supera quello degli interessi "regalati" con la promozione. :rolleyes:
 
E che rendano difficile svincolare il portafoglio.

Negusneg che intendi con questo ? Che piazzano prodotti difficili da disinvestire :confused: ?
 
Come giustamente osservava Nikkei...

Nikkei ha scritto:
In linea di principio, il PB punta a farti entrare in prodotti difficilmente liquidabili, o comunque liquidabili con aleatorietà del NAV (come gli hedge), per cui si tende a muoversi meno, e questo consente alla banca di poter contare su management fee sicuri.
Oppure ti propongono Unit-Linked, Index-Linked, polizze più o meno capestro, con la balla dell'impignorabilità e insequestrabilità, che per i grossi patrimoni fa gola, sai mai che il commenda schiatti e i figli abbiano beghe con la moglie ventenne per l'eredità (che poi oramai la cosa non regge più perchè l'hanno scoperta tutti, ma loro insistono col giochetto di parole).
 
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