[privati] trattativa tra privati

invernofilo

Nuovo Utente
Registrato
13/9/15
Messaggi
5
Punti reazioni
0
Ciao a tutti,
questo è il mio primo messaggio.

Ho trovato un appartamento a cui sono interessato messo in vendita da un privato.

La prima visita è stata circa 6 mesi fa, seguita da altre in un arco di tempo piuttosto ampio, durante il quale il venditore non ha mai evidenziato interessamenti da altri acquirenti: penso che avrebbe potuto farlo per accelerare l'inizio della trattativa.

Il giorno dell'incontro PRIMA di parlare di qualsiasi cifra, il venditore ha sottolineato che esisteva un altro potenziale acquirente e che avrebbe scelto poi la proposta ritenuta più congrua. Io ho comunque svolto l'offerta che ritenevo opportuna.

Successivamente il venditore mi ha comunicato che non avrebbe portato avanti la trattativa con me perché riteneva migliore l'altra: in ogni caso ho azzardato chiedendo se avesse accettato una mia controproposta prendendosi qualche giorno per pensarci.

Dopo qualche giorno, mi fa sapere che avrebbe preso in considerazione una mia controproposta palesando immediatamente i termini della proposta concorrente e sostenendo che a parità di importo avrebbe dato la precedenza a me.

Il mio sospetto è che la proposta concorrente non esista, ma sia stata una strategia del venditore per ottenere quanto richiesto ed evitare una trattativa al ribasso.

  • Cosa ne pensate? E' un sospetto plausibile?
  • Quale potrebbe essere la mia strategia migliore per portare avanti la trattativa? Rilanciare con un prezzo ad una via di mezzo tra quanto chiesto e la mia prima proposta (quindi non soddisfando quanto richiesto) o, in alternativa, dare quanto richiesto ma cercando di includere qualche benefit (es.:lavoretti di manutenzione a sue spese)?
  • Visto il comportamento, quali rischi potrei correre in fase di preliminare o comunque portando avanti l'acquisto?
  • Un'altra curiosità, quale pensate possa essere una buona % minima di riduzione rispetto al prezzo di vendita fissato?

Qualsiasi consiglio é ben accetto.

Ulteriori dettagli li posso fornire, eventualmente, in PVT.

Ciao e grazie.
 
La alternativa non esiste vedi il video di Tototruffa con la vendita della fontana di Trevi e capisci subito. La controparte si aspetta che rilanci questo ci sta anche devi decidere se tenere duro o rilanciare
 
Il taglio percentuale di prezzo dipende dalla zona e dalle condizioni della casa. Se dai qualche dettaglio forse trovi chi ti riesce ad aiutare
 
Se vuoi trattare il prezzo non devi assolutamente innamorarti di quella casa, devi continuare a vederne anche altre. Inoltre devi ignorare l'ipotesi (possibile) che ci sia un altro acquirente.
Aspetta un po' di tempo e vedi un po' se ti richiama.
 
francamente proprio non capisco questo tipo di strategie...:no:
cioe' dopo 6 mesi ancora non sapevi il prezzo di vetrina e hai dovuto attendere il giorno della visita per saperlo...:eek:
poi fai un' offerta e nello stesso giorno rilanci.... praticamente hai fatto capire al venditore quali sono le tue vere intenzioni..:yes:
a quel punto e' chiaro che il venditore gioca al rialzo visto che gli hai fatto capire di volergli andare appresso...KO!
insomma, io avrei fatto la mia offerta dopodiche' l'avrei lasciato cuocere nel suo brodo per almeno un paio di settimane.... oppure, se sei davvero innamorato dell'immobile, avrei chiesto il prezzo ed offerto quanto richiesto per poi magari tentare un piccolo sconto al preliminare...
insomma, stai comprando una casa, mica stai giocando a poker, che se bleffi e ti va male, hai perso solo una posta e amen...

Ciao a tutti,
questo è il mio primo messaggio.

Ho trovato un appartamento a cui sono interessato messo in vendita da un privato.

La prima visita è stata circa 6 mesi fa, seguita da altre in un arco di tempo piuttosto ampio, durante il quale il venditore non ha mai evidenziato interessamenti da altri acquirenti: penso che avrebbe potuto farlo per accelerare l'inizio della trattativa.

Il giorno dell'incontro PRIMA di parlare di qualsiasi cifra, il venditore ha sottolineato che esisteva un altro potenziale acquirente e che avrebbe scelto poi la proposta ritenuta più congrua. Io ho comunque svolto l'offerta che ritenevo opportuna.

Successivamente il venditore mi ha comunicato che non avrebbe portato avanti la trattativa con me perché riteneva migliore l'altra: in ogni caso ho azzardato chiedendo se avesse accettato una mia controproposta prendendosi qualche giorno per pensarci.

Dopo qualche giorno, mi fa sapere che avrebbe preso in considerazione una mia controproposta palesando immediatamente i termini della proposta concorrente e sostenendo che a parità di importo avrebbe dato la precedenza a me.

Il mio sospetto è che la proposta concorrente non esista, ma sia stata una strategia del venditore per ottenere quanto richiesto ed evitare una trattativa al ribasso.

  • Cosa ne pensate? E' un sospetto plausibile?
  • Quale potrebbe essere la mia strategia migliore per portare avanti la trattativa? Rilanciare con un prezzo ad una via di mezzo tra quanto chiesto e la mia prima proposta (quindi non soddisfando quanto richiesto) o, in alternativa, dare quanto richiesto ma cercando di includere qualche benefit (es.:lavoretti di manutenzione a sue spese)?
  • Visto il comportamento, quali rischi potrei correre in fase di preliminare o comunque portando avanti l'acquisto?
  • Un'altra curiosità, quale pensate possa essere una buona % minima di riduzione rispetto al prezzo di vendita fissato?

Qualsiasi consiglio é ben accetto.

Ulteriori dettagli li posso fornire, eventualmente, in PVT.

Ciao e grazie.
 
francamente proprio non capisco questo tipo di strategie...:no:
cioe' dopo 6 mesi ancora non sapevi il prezzo di vetrina e hai dovuto attendere il giorno della visita per saperlo...:eek:
poi fai un' offerta e nello stesso giorno rilanci.... praticamente hai fatto capire al venditore quali sono le tue vere intenzioni..:yes:
a quel punto e' chiaro che il venditore gioca al rialzo visto che gli hai fatto capire di volergli andare appresso...KO!
insomma, io avrei fatto la mia offerta dopodiche' l'avrei lasciato cuocere nel suo brodo per almeno un paio di settimane.... oppure, se sei davvero innamorato dell'immobile, avrei chiesto il prezzo ed offerto quanto richiesto per poi magari tentare un piccolo sconto al preliminare...
insomma, stai comprando una casa, mica stai giocando a poker, che se bleffi e ti va male, hai perso solo una posta e amen...
qualcuno a poker si giocò anche casa e oltre. Comunque concordo sulla strategia suggerita.
 
Tieni presente che i privati tendono a sparare cifre alte. La presenza di una agenzia immobiliare fa da filtro, l'agente cerca già di prendere l'incarico con un prezzo di incarico non troppo lontano dal valore di mercato per evitare di fare della fatica inutilmente. Il privato ha spesso la tendenza a sparare cifre al di fuori della realtà, se non ha fretta di vendere. Insomma vista la situazione anche a me sembra che ti conviene certamente aspettare. Per me non è credibile che lui abbia un compratore che gli è comparso dal nulla il giorno in cui si cominciava a parlare di prezzo. Inoltre, se veramente esiste, non è credibile che a parità di prezzo vende la casa a te per farti un favore. Vende al primo pronto a fare una offerta seria, quindi è strano quello che dice
 
Innanzi tutto grazie a tutti per le risposte! OK!

francamente proprio non capisco questo tipo di strategie...:no:
cioe' dopo 6 mesi ancora non sapevi il prezzo di vetrina e hai dovuto attendere il giorno della visita per saperlo...:eek:

In effetti la mia descrizione non è stata del tutto chiara: il prezzo di vetrina era ovviamente noto già dalla prima visita, quindi non sono andato a fare una trattativa al buio, ma già sapendo quanto richiesto e soprattutto, quanto volevo offrire.


poi fai un' offerta e nello stesso giorno rilanci.... praticamente hai fatto capire al venditore quali sono le tue vere intenzioni..:yes:
a quel punto e' chiaro che il venditore gioca al rialzo visto che gli hai fatto capire di volergli andare appresso...KO!
insomma, io avrei fatto la mia offerta dopodiche' l'avrei lasciato cuocere nel suo brodo per almeno un paio di settimane....

ll giorno della trattativa ho fatto la mia offerta ed è finita li, in attesa che ricevesse l'altra offerta da parte del presunto acquirente concorrente.

Solo quando mi ha comunicato, tempo dopo, che avrebbe rifiutato la mia proposta, ho azzardato l'idea di proporre una controproposta (senza quantificarla, ossia senza dire l'importo) e a quel punto, dopo un po' di tempo ancora che il venditore si è preso per pensarci, mi ha comunicato che avrebbe ascoltato una mia controproposta che fosse, però, identica a quella del concorrente.

Ora sono fermo qui. ;)
 
.....e a quel punto, dopo un po' di tempo ancora che il venditore si è preso per pensarci, mi ha comunicato che avrebbe ascoltato una mia controproposta che fosse, però, identica a quella del concorrente.
Probabilmente non c'è alcun concorrente ma la cifra che ti ha comunicato è quella a cui venderebbe....
L'offerta l'hai fatta scritta o verbale ?
 
E' esattamente quello che penso anche io.
Secondo voi potrei insistere con la mia proposta (o al più una via di mezzo) o in questi casi il venditore potrebbe essere inamovibile?



Tutto assolutamente verbale... ;)

Aspetta un po'...non insistere. Quanto puoi resistere? Almeno 15 gg.
Vediamo se lui ti chiama....
 
Tutto assolutamente verbale... ;)
Purtroppo le trattative verbali sono molto complicate, adesso temo che la questione sia più psicologica che finanziaria.
Lo scostamento tra la tua offerta e la sua presunta aspettativa è intorno al 10% ?
 
Aspetta un po'...non insistere. Quanto puoi resistere? Almeno 15 gg.
Vediamo se lui ti chiama....

Non so, i termini entro il quale dovrei dare la controproposta (sempre verbale, si intende) non sono così ampi.

Ovviamente nel concordarli è stato tirato in ballo il fatto che dovrebbe dare una risposta all'altro il prima possibile...

Purtroppo le trattative verbali sono molto complicate, adesso temo che la questione sia più psicologica che finanziaria.
Lo scostamento tra la tua offerta e la sua presunta aspettativa è intorno al 10% ?

La mia prima offerta era dell'8% in meno rispetto al prezzo di vetrina.

Il prezzo di sua aspettativa è al 4% in meno sempre rispetto al prezzo di vetrina.

Lo scostamento tra la mia offerta e il prezzo di sua aspettativa è del 5% circa.

:rolleyes::rolleyes::rolleyes:
 
Ultima modifica:
La mia prima offerta era dell'8% in meno rispetto al prezzo di vetrina.

Il prezzo di sua aspettativa è al 4% in meno sempre rispetto al prezzo di vetrina.

Lo scostamento tra la mia offerta e il prezzo di sua aspettativa è del 5% circa.
Mi sembrano scostamenti minimi, il ribasso dell'8% potrebbe essere corretto.
 
Se la casa ti piace ed il prezzo di vendita è equo, non ti conviene stressarti per risparmiare poche migliaia di euro. Tu hai fatto un'offerta - 8%. Ma qual è la cifra richiesta dal venditore?
 
Per me c'è il forte rischio che stai offrendo un prezzo troppo alto. Già -8% di taglio è poco, -4% è niente. Fossi in te farei lo stesso gioco del venditore. Gli direi grazie tante ma ho scoperto un altro immobile migliore del tuo a condizioni di prezzo nettamente più vantaggiose. Eventualmente fammi sapere se hai controproposte. Se ti informi bene sui prezzi reali di vendita, cioè dopo lo sconto, probabilmente ti accorgerai che stavi offrendo un prezzo troppo alto, già con lo sconto dell'8%
 
Le proposte verbali non contano assolutamente niente in ambito immobiliare.

E' completamente e soprattutto psicologicamente diverso presentare una proposta scritta con un bell'assegno "corposo" (mi fanno ridere quelli che vogliono fermare 250k di casa con uno striminzito assegnino da 5k, quelli che hanno preso rompendo il pocellino dell'infanzia...) di almeno il 10% del valore della casa, al quale il proprietario deve trovare il coraggio, una volta avendoli in mano, di dire di NO.

Le chiacchiere sono chiacchiere, un assegno da scambiare in banca il giorno dopo in mano da doversi vedere sfilare dalle mani rifiutando una offerta seria e concreta e' psicologicamente tutt'altra cosa.

Finche' parliamo di chiacchiere parliamo assolutamente di nulla.

Sii risoluto, offerta SCRITTA al -10% con assegno al 10% del valore dell'immobile, 2 giorni per decidere (si', dev'essere un ULTIMATUM, cosi' si vede se e' vero che c'e' un altro) e vediamo se veramente tira fuori le pa##e, dicendo di no o facendo una controproposta SERIA (scritta anch'essa).

In ogni caso (SI o NO) in poco tempo avrai tutte le risposte e in caso negativo potrai con tutta la serenita' del mondo guardare altrove.
 
E' completamente e soprattutto psicologicamente diverso presentare una proposta scritta con un bell'assegno "corposo" di almeno il 10% del valore della casa

Concordo pienamente sull'importanza dell'offerta scritta ma su questo punto non sono d'accordo.
Mettere 25.000 euro in mano ad uno sconosciuto non mi sembra affatto prudente, sopratutto con i tempi che corrono :cool:
Per dare "peso" ad un'offerta sono sufficienti 5-10k, cifre più consistenti si versano in sede di compromesso o di rogito.
 
Ultima modifica:
Concordo pienamente sull'importanza dell'offerta scritta ma su questo punto non sono d'accordo.
Mettere 25.000 euro in mano ad uno sconosciuto non mi sembra affatto prudente, sopratutto con i tempi che corrono :cool:
Per dare "peso" ad un'offerta sono sufficienti 5-10k, cifre più consistenti si versano in sede di compromesso o di rogito.

Certo che una casa da 250k non la "fermi" con 5k... almeno io una offerta cosi' manco la guardo. Oppure la accetto e me la tengo li', buona-buona, prendendo tempo in tutti i modi piu' ignobili, magari sfruttandola per ottenere il rilancio di una precedente a 10k oppure aspettando offerte migliori (difficile oggi, ma se un immobile e' appetibile perche' no) e cosi' se capita li mando a caXare. Con un po' di sforzoe di frotuna magari riesco anche a restituire solo l'assegno.

Se la caparra e' molto bassa, anche l'impegno del venditore lo sara'.
 
Le proposte verbali non contano assolutamente niente in ambito immobiliare.

E' completamente e soprattutto psicologicamente diverso presentare una proposta scritta con un bell'assegno "corposo" (mi fanno ridere quelli che vogliono fermare 250k di casa con uno striminzito assegnino da 5k, quelli che hanno preso rompendo il pocellino dell'infanzia...) di almeno il 10% del valore della casa, al quale il proprietario deve trovare il coraggio, una volta avendoli in mano, di dire di NO.

Le chiacchiere sono chiacchiere, un assegno da scambiare in banca il giorno dopo in mano da doversi vedere sfilare dalle mani rifiutando una offerta seria e concreta e' psicologicamente tutt'altra cosa.

Finche' parliamo di chiacchiere parliamo assolutamente di nulla.

Sii risoluto, offerta SCRITTA al -10% con assegno al 10% del valore dell'immobile, 2 giorni per decidere (si', dev'essere un ULTIMATUM, cosi' si vede se e' vero che c'e' un altro) e vediamo se veramente tira fuori le pa##e, dicendo di no o facendo una controproposta SERIA (scritta anch'essa).

In ogni caso (SI o NO) in poco tempo avrai tutte le risposte e in caso negativo potrai con tutta la serenita' del mondo guardare altrove.


Ok per l'offerta scritta ma se non rispecchia le aspettative del venditore non c'è assegno che tenga e verrà rifiutata :cool: Non è questione di anticipo ma di prezzo finale OK!
 
Indietro