Prossima manovra ad autunno: 30 miliardi di valuta estera

e nooooooooooooooooooooooooooooo.!!!!!!!!!!!!!!!!!


Fassina ha detto niente manovre... svendiamo 400 miliardi di beni e proprietà.....per coprire quei 30 miliardi
 
La mina che sta per esplodere sotto le poltrone del Governo è la manovra finanziaria del prossimo autunno, che allo stato attuale si annuncia imponente e difficilmente realizzabile senza un massacro sociale senza precedenti.

Si sta facendo di tutto per nascondere il problema ma basta fare un po’ di conti, avendo in mente il quadro complessivo della situazione macroeconomica, per capire la situazione. Il deterioramento tendenziale del bilancio pubblico, che dovrà essere corretto a settembre con la prossima legge di stabilità, deriva da due fattori, il primo legato all’andamento macroeconomico e il secondo ai vincoli programmatici sulla cui base il Governo Letta si è costituito. Analizziamo con ordine cosa significano questi due vincoli.

1) Il rispetto degli impegni assunti con l’Unione Europea, sanciti dalla legge di stabilità 2013 e ripetutamente confermati dall’attuale ministro dell’Economia Saccomanni, prevede un indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche pari al 2,9% nel 2013 e all’1,8% nel 2014. La declamata flessibilità del bilancio pubblico derivante dall’uscita dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo non modifica in nulla questi impegni già assunti. Il problema è che queste cifre derivano da previsioni macroeconomiche che si sono rivelate fallaci perché distorte in senso ottimistico. Esse infatti si basano su una stima dell’andamento del PIL pari ad una flessione dell’1,3% nel 2013 e ad una crescita dell’1,3% nel 2014. La realtà che si sta prospettando è ben diversa. Le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, formulate in modo benevolente nei confronti dell’attuale Governo, prevedono nel 2013 un calo del PIL dell’1,9% e per il 2014 un incremento di appena lo 0,7%. La prossima legge di stabilità non potrà discostarsi troppo da queste previsioni. In termini di correzione tendenziale del bilancio pubblico ciò comporta la necessità di reperire nuove risorse per 5 miliardi di euro nel 2013 e di 6 miliardi di euro nel 2014. Quindi, soltanto a causa dell’aggravamento della crisi economica, la copertura necessaria per raggiungere gli obiettivi di bilancio ammonta a 11 miliardi di euro.

2) L’accordo programmatico che ha consentito la nascita del Governo Letta prevede due misure di carattere fiscale: l’abolizione dell’IMU sulla prima casa e l’annullamento dell’aumento delle aliquote IVA che doveva scattare dallo scorso 1° luglio. Con due decreti-legge il governo si è finora limitato a posticipare la riscossione di queste tasse, con coperture transitorie. Entro la fine di settembre occorrerà assumere una decisione definitiva su entrambe. Dalle relazioni tecniche, che hanno accompagnato i decreti-legge, si evince che l’abolizione dell’IMU necessita di una copertura di 4,08 milardi di euro l’anno e quella dell’IVA di 2,12 miliardi per sei mesi. Il che vuol dire che prima della fine del 2013 occorre reperire 6,2 miliardi di euro a cui vanno sommati gli 8,22 miliardi per il 2014, per un totale di 14,42 miliardi di euro.

I conti sono presto fatti. Soltanto per il rispetto dei vincoli europei e degli impegni programmatici fondamentali, la prossima legge di stabilità deve prevedere una copertura pari ad oltre 25 miliardi di euro rispetto all’andamento tendenziale dei conti pubblici. A questo bisogna aggiungere come minimo il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per il 2014 e risorse aggiuntive per il problema degli esodati. Non è difficile prevedere che l’entità della prossima manovra finanziaria si aggirerà intorno ai 30 miliardi di euro, pari a circa il 2,3% del PIL.
 
Qualche accisa e siamo apposto. :o
 
stamattina su La Repubblica parlavano di manovra per 12 miliardi.
Siamo già arrivati a 30? :confused:
 
mandare affangala l'euro e l'europa e riappropriarci della sovranità monetaria no eh? ma mica con l'indipendenza della banca d'italia, no, proprio sovranità statale. meglio morire:rolleyes::wall:
 
Il bello è che i media servi faranno a gara a incensare questa manovra spacciando la quazzata che è necessaria e che ce lo chiede questo o quel l'altro ecc.
 
immagino poi la disoccupazione si risolva :mmmm:

pezza su pezza per aggiustare l'altra pezza che aggiusta un'altra pezza
ottimismo :o
 
facciamo 42 e non se ne parli più

"Una manovra imponente, la cui quantificazione si basa sull’ipotesi di una situazione di relativa tranquillità sui mercati finanziari, con uno spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi attestato intorno alle attuali cifre di 270 punti. Se invece, come il recente downgrading del rating italiano da parte di Standard & Poor lascia presagire, le cose dovessero peggiorare su questo fronte, la prossima manovra finanziaria arriverebbe a sfiorare addirittura i 35 miliardi di euro, pericolosamente vicina alla stangata storica del Governo Amato del 1992, subito dopo la svalutazione della lira. "

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e come li recuperano 35 mld

"Una manovra imponente, la cui quantificazione si basa sull’ipotesi di una situazione di relativa tranquillità sui mercati finanziari, con uno spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi attestato intorno alle attuali cifre di 270 punti. Se invece, come il recente downgrading del rating italiano da parte di Standard & Poor lascia presagire, le cose dovessero peggiorare su questo fronte, la prossima manovra finanziaria arriverebbe a sfiorare addirittura i 35 miliardi di euro, pericolosamente vicina alla stangata storica del Governo Amato del 1992, subito dopo la svalutazione della lira. "

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che in casa privata non c'è rimasto il becco d'un nquattrino che hanno gia' aspirato tutto?
 
"Una manovra imponente, la cui quantificazione si basa sull’ipotesi di una situazione di relativa tranquillità sui mercati finanziari, con uno spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi attestato intorno alle attuali cifre di 270 punti. Se invece, come il recente downgrading del rating italiano da parte di Standard & Poor lascia presagire, le cose dovessero peggiorare su questo fronte, la prossima manovra finanziaria arriverebbe a sfiorare addirittura i 35 miliardi di euro, pericolosamente vicina alla stangata storica del Governo Amato del 1992, subito dopo la svalutazione della lira. "

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sai quanto ne serviranno di manovre da 35/50 miliardi, fra l'altro (oltre al pareggio di bilancio ogni anno) dal 2014 parte il fiscal compact:cool::cool:

hai voglia a fare delle manovre...
 
ma vedi...
zucconi, quello di repubblica... è stato criticato da Bagnai perchè ha detto una castroneria enorme e lui, anzichè dire mi sono sbagliato, utilizza l'ironia per screditarlo...

assieme ai vari economisti secondo cui dobbiamo fare le riforme e l'euro non c'entra niente...

troppa gente è complice, finirà molto male finchè non ci si sveglia, molto male
 
Si taglierà la sanità per comprare altri cento f35 e nomimare duecento nuovi generali con maserati e dieci autisti al seguito.:o
 
"Una manovra imponente, la cui quantificazione si basa sull’ipotesi di una situazione di relativa tranquillità sui mercati finanziari, con uno spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi attestato intorno alle attuali cifre di 270 punti. Se invece, come il recente downgrading del rating italiano da parte di Standard & Poor lascia presagire, le cose dovessero peggiorare su questo fronte, la prossima manovra finanziaria arriverebbe a sfiorare addirittura i 35 miliardi di euro, pericolosamente vicina alla stangata storica del Governo Amato del 1992, subito dopo la svalutazione della lira. "

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