Qualche elemento di Money Management

Sarebbe molto importante grazie a te e a tutti gli interessati capire bene l'importanza dell'argomento e del suo utilizzo

grazie in anticipo
 
caro Giardiniere ti seguivo il un altro thread "vivere di trading" mi fa piacere che continui l'argomento sul Money Management mi farebbe piacere che tale supporto strategico si potesse applicare anche a chi nn fa tante operazioni intraday, ma che come me fa "trading di posizione" comunque grazie per il tuo e/o vostro conrubuto

saluti
 
Stabilire quanto investire è una questione molto rilevante nelle operazioni di Borsa: non è vero che non fa nessuna differenza comperare un contratto future oppure dieci contratti future alla volta. Questa decisione influenza pesantemente il risultato finale.
Attraverso l'analisi fondamentale dei mercati finanziari si stabilisce su che cosa investire; quali sono gli asset finanziari (azioni, obbligazioni, cambi etc.) che in una forma o nell'altra si possono considerare sottovalutati o sopravalutati. Con l'analisi tecnica, invece, si stabilisce quando investire, qual è il momento probabilmente migliore per comprare e vendere.
Il money management (mmt), che è un insieme di tecniche essenzialmente basate sulla statistica e legate al tema del Capital Asset Pricing Model, in particolare, alla cosiddetta frontiera efficiente, serve a stabilire quanto bisogna investire in ogni operazione

dal sole24ore
 
Parlando di allocazione del capitale intendiamo tutte quelle decisioni che riguardano la determinazione del capitale da assegnare ad una determinata categoria di strumenti finanziari: pronti contro termine, obbligazionari, azionari o derivati. A seconda della propensione al rischio che lo caratterizza, ciascun investitore sceglierà differenti tipologie di investimento e allocherà su ciascuna di esse un determinato capitale.
In questa decisione rientrano fattori personali quali l’ammontare del capitale che si vuole investire, le prospettive di reddito futuro, la situazione finanziaria generale, il tempo che si vuole concedere all’investimento per generare utile, la situazione dei mercati e così via.

Il capitale allocato su una categoria di strumenti finanziari dovrà poi essere gestito, investito secondo una o più strategie di investimento. Si può andare dalla delega ad un fondo il cui mandato sia congruente con le decisioni prese a livello di allocazione all’impiego di strumenti di analisi fondamentale, dal trading on line “a naso” all’impiego di Trading System.

In questi articoli ci stiamo occupando dei Trading System e quindi focalizzeremo l’attenzione sulla gestione del capitale attraverso questi strumenti di investimento. I vantaggi dei Trading System sono già stati illustrati nei precedenti articoli. In questa sede sottolineiamo ancora una volta la capacità dei Trading System di offrire dei metodi operativi, delle strategie chiare che possono essere perseguite nel tempo e che permettono una gestione efficiente e profittevole dei capitali.

La riduzione del rischio, obiettivo che è sempre bene tenere a mente poiché l’investimento non è un gioco d’azzardo ma una scienza basata sulle variabili rendimento e rischio, può essere ottenuta sia scegliendo dei Trading System ossia delle strategie di investimento prudenti, sia applicando il principio della differenziazione.

Introduciamo quindi un ulteriore vantaggio offerto dai sistemi automatici di investimento: la possibilità di perseguire contemporaneamente molteplici strategie sugli stessi titoli. L’operatività manuale, di contro, non permette in genere l’adozione di differenti strategie sia per il tempo limitato che il trader ha a disposizione per prendere le decisioni sia perché lo stesso individuo difficilmente riesce ad operare secondo modelli logici differenti che, a volte, possono essere in contrasto tra di loro.

Differenziare può voler dire aumentare i titoli su cui fare trading, cambiando mercato, ad esempio, oppure settore. Tuttavia la globalizzazione dei mercati mondiali sta spingendo verso un incremento della correlazione tra le diverse piazze finanziarie, in particolare tra quelle della stessa area geografica. I mercati europei, tranne rare eccezioni, tendono a muoversi in maniera sincrona pertanto operare in Italia, Francia, Germania o altrove in Europa non offre più grandi vantaggi di riduzione del rischio.

La differenziazione può allora essere ottenuta in modo diverso grazie al contemporaneo utilizzo di più metodologie di investimento, di più Trading System. Questi dovranno essere basati su principi diversi, con caratteristiche proprie di aggressività sul mercato e di rischio differenti. Un buon mix di Trading System permette di gestire in modo particolarmente efficiente il capitale allocato e tende a massimizzare il rapporto rendimento/rischio vero indicatore della bontà di ciascun investimento.

Da un punto di vista logico differenti strategie possono essere considerate come differenti Trading System da utilizzare contemporaneamente; da un punto di vista pratico, tuttavia, è possibile avere differenti Trading System così come è possibile riunire differenti strategie all’interno di uno stesso Trading System ed operare formalmente con un solo Trading System che raccoglie ed implementa le diverse strategie.

Su questo piano dovrà essere deciso, quindi, quali strategie di investimento adottare e di conseguenza come suddividere il capitale allocato tra i diversi Trading System. I differenti Trading System dovranno poi essere applicati ad una lista predefinita di titoli: in funzione del numero dei titoli, del numero dei Trading System e del rapporto titoli max in portafoglio/titoli monitorati in grado di generare il miglior rendimento per ciascun Trading System (dato che può essere ricavato da studi su banche dati) dovrà essere deciso il capitale da assegnare a ciascuna operazione.

Un ultimo aspetto del Money Management riguarda la gestione delle posizioni aperte: come difendere il capitale effettivamente investito sui mercati finanziari, quando chiudere una posizione in perdita e quando prendere profitto. Queste tecniche devono essere implementate all’interno del Trading System e fare parte integrante della strategia di investimento.

Vedremo nel prossimo articolo i dettagli di queste tecniche e i principi più comuni che guidano queste decisioni.

Ing. Giuseppe Belfiori (IGB Trading System)
 
Il Money Management consiste nell’informare il proprio trading a criteri razionali, frutto di dettami dei grandi traders e della nostra esperienza per chiudere una posizione, long o short.
Durante lo studio dei mercati il trader individua i meccanismi di ingresso sul mercato, basati su dati storici, informazioni, oscillatori, su figure grafiche , su indicatori o su altri elementi dell’analisi tecnica.
E’ basilare che il metodo di trading preveda condizioni efficaci di uscita oltre a quelle di ingresso.

Il Money Management è il complesso delle regole per chiudere una posizione.

La corretta gestione dei guadagni o delle perdite, in una trade, è essenziale per preservare il capitale limitarndo le perdite e massimizzado i guadagni.

I segnali del Money Management sono: Lo Stop Loss;il Breakeven Stop;il Trailing Stop;il Take Profit; lo Shock Protection

Lo Stop Loss limita la perdita massima associata a ciascun trade.
L'entità di questa perdita può essere fissata in diversi modi:

- una percentuale fissa;

- una percentuale legata alla volatilità del titolo

- punti fissi


Si impiega la percentuale fissa quando non si vuole ammettere in nessun caso una perdita superiore ad un dato ammontare (in % sul capitale investito), indipendentemente dal titolo negoziato e quando si è convinti che raggiunta una perdita pari al valore prefissato, il segnale di ingresso sia da ritenersi invalidato e pertanto non sussistano più le ragioni che hanno spinto ad aprire la posizione.

Si impiega la percentuale legata alla volatilità del titolo (magari ancorando il valore dello stop all'Average True Range del titolo) quando si vuole considerare la caratteristica intrinseca dei diversi strumenti azionari che possono percorrere lo stesso cammino con ampiezza delle onde (e quindi volatilità) decisamente diversa.


Si impiega un ammontare fisso quando si opera con strumenti future. Infatti questi strumenti portano a guadagnare o perdere non in ragione del movimento percentuale realizzato quanto piuttosto in funzione del numero di punti incamerati o lasciati sul mercato. Perdere 1.000 punti per un ingresso errato a 50.000 piuttosto che a 25.000 è la stessa cosa da un punto di vista monetario: in entrambi i casi sono stati bruciati 5.000 euro per contratto (i dati espressi si riferiscono al Fib 30). Nel primo caso con un movimento del 2% nel secondo con un movimento del 4% dello strumento trattato.


Il Breakeven Stop è quel segnale che permette di chiudere una posizione in pareggio una volta raggiunto un determinato profitto. Il trigger da regolare è il guadagno che attiva il segnale. Il procedimento per la sua determinazione ricalca quanto visto per lo stop loss con i metodi a % fissa, % variabile e punti fissi. Attivare presto il segnale significa cautelarsi maggiormente da inversioni del mercato ma rischiare di chiudere in anticipo un trade profittevole. Al contrario attendere troppo per l'attivazione di questo segnale può portare una operazione favorevole che ha generato un bel guadagno virtuale a trasformarsi in una operazione che genera perdita reale!

L'evoluzione naturale dei due segnali precedenti è il Trailing Stop: qualora l'operazione si riveli profittevole e il guadagno continui ad incrementarsi è necessario cominciare ad assicurarne parte di esso, in modo che qualsiasi inversione del mercato (eccezion fatta per gap nell'overnight) non ci eroda l'intero guadagno virtuale accumulato.

In questa tipologia di segnale è necessario stabilire due livelli (ancora una volta secondo le metodologie esposte): il livello a cui attivare il segnale e il livello a cui porre la chiusura della posizione. Per il primo livello dovremmo scegliere un valore di guadagno superiore rispetto al breakeven stop, mentre per il secondo livello è necessario decidere quanto del guadagno virtuale accumulato siamo disposti a cedere al mercato. Se siamo disposti a cedere poco del guadagno accumulato rischiamo di andare incontro ad una uscita anticipata alla prima correzione del mercato; di contro mantenere il trailing stop eccessivamente lontano dai massimi (o minimi) raggiunti porta a vedere vanificato gran parte del guadagno accumulato.

Sarà una valutazione della strategia nel suo complesso e delle caratteristiche del trader ad indicare quali valori adottare per questi settaggi.

Il quarto caposaldo del Money Management nei Trading System è il Take Profit. Questo segnale indica la chiusura della posizione raggiunto un determinato profitto, stabilito con le metodologie indicate. A differenza del Trailing Stop che non preclude la corsa dei prezzi, questo segnale pone un traguardo massimo al guadagno che può essere accumulato. Pertanto sarà un segnale particolarmente efficace per quelle operazioni che nascono in trading range ove lo spazio a disposizione per i movimenti di prezzo appare limitato. Meno efficace rispetto all'impiego del Trailing Stop sarà l'adozione del Take Profit nei grossi trend la cui entità è difficilmente quantificabile a priori.

L'ultimo segnale che vediamo, lo Shock Protection, è legato ad avvenimenti esterni che possono provocare shock sul mercato. Lo scopo di questo segnale è di proteggere la posizione aperta qualora il mercato imbocchi improvvisamente ed inaspettatamente una direzione opposta a quella desiderata, con forte incremento della volatilità. Prima che possa intervenire qualsiasi altro segnale chiudiamo la posizione grazie all'intervento di questo meccanismo che prevede una escursione massima avversa tra due barre pari ad un valore prefissato.

Indice

Questo scritto è redatto al solo scopo didattico- informativo e non costituisce un servizio di consulenza finanziaria né sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate lo fa a proprio rischio e pericolo.
 
Vengo a rompere lo schema in progressione del grande G sperando non si arrabbi troppo :D . antipando alcune conclusioni , per i + impazienti ;) :D , rubate dal sito del grande Giama :bow: Ci sono più o meno tutti i miei errori iniziali mitigati dal fattore K... e buoni maestri ;) :D Molti di questi errori ci scappano ancora adesso , modestia a parte. Ovviamente alcune di queste regole sono impraticabili per lo scalping , ma l'ultima frase di Gann è da incorniciare per tutti :D
 

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Quel pistola di kali.one.kenobi ha messo un flash... ma non ha indicato che ci sono 3 o 4 paginette con anche un simulatroe java per la formula di Kelly che consente di "vedere" se gli elementi adottati sono più o meno a rischio :D

Questo è il LINK

alle pagine sto ancora lavorando. Ho chiesto agli autori il permesso di postare alcuni documenti in inglese. Appena mi risponderanno lo farò.

Faccio presente che sono un convinto assertore del fatto che sia meglio avere una buona stratgeia di money management piuttosto che una buona tecnica di trading e che la maggiorparte degli investitori assume dei profili di rischio tali che non riesce a sopravvivere al mercato per più di 2 o 3 anni.

Una corretta gestione del rischio è una cosa da adottare assolutamente.

Bel thread, bravi a tutti! Ora vi do' un voto positivo a tutti, va! :)
 

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Aggiungo una cosa importante.

Bisognerebbe che il trader tenesse uno storico delle proprie operazioni, per poter essere in grado di valutare una qualche gestione del rischio. Troppo spesso leggo di traders che pare abbiano percentuali di operazioni positive nell'ordine del 70-80% delle operazioni effettuate. Dubito che si riferiscano ad una casistica molto ampia. Oppure hanno un TS overfitted.

Nel mio caso registro circa il 35% di operzioni in gain ed il restante 65% sono operazioni sbagliate. Ecco perché quando scrivo qualche post indico sempre dei rapporti risk/reward nell'ordine di 2.5-3. :D
 
Giardiniere ha scritto:
... spesso chi inizia tende ad identificare la capacità di guadagnare con la capacità di prevedere il futuro andamento dei titoli, credendo purtroppo di seguire la strada più facile!

OK!


Lo.
 
Giardiniere ha scritto:
Antibes , ti ringrazio per le considerazioni che stai fornendo, però stai un pò anticipando i tempi, avevo in mente un percorso diciamo deduttivo che credo sia quello che fà maggiormente riflettere, non vorrei che chi segue poi si trovi un pò confuso su cosa seguire, o disorientato per eccesso di informazioni.


O.k. , ti ringrazio tanto per il tuo lavoro e la tua esperienza messa a disposizione ,ringrazio anche gli altri amici intervenuti

buona giornata

La tabellina del testa e croce non l'ho capita subito poi spiegarla ??
Molti non lo dicono ma dubito che l'abbiano capita in tanti e credo sia la base
per capire tutto il resto

Ciao e grazie ancora
 
Ultima modifica:
Antibes ha scritto:
O.k. , ti ringrazio tanto per il tuo lavoro e la tua esperienza messa a disposizione ,ringrazio anche gli altri amici intervenuti

buona giornata

La tabellina del testa e croce non l'ho capita subito poi spiegarla ??
Molti non lo dicono ma dubito che l'abbiano capita in tanti e credo sia la base
per capire tutto il resto

Ciao e grazie ancora


Fatto 100 cap iniziale , dice che per una perdita del 10,20,30% etc del cap iniziale deve corrispondere una performance 11,25 43 etc.
Tutto ciò senza andare in gain ma per recuperare solo le perdite ;)
Nè consegue che sia primario su tutto una strategia di money management
 
Antibes ha scritto:
O.k. , ti ringrazio tanto per il tuo lavoro e la tua esperienza messa a disposizione ,ringrazio anche gli altri amici intervenuti

buona giornata

La tabellina del testa e croce non l'ho capita subito poi spiegarla ??
Molti non lo dicono ma dubito che l'abbiano capita in tanti e credo sia la base
per capire tutto il resto

Ciao e grazie ancora


... beh, mi sento in grado di raccontartela anch'io ... :D

... Giardiniere ha supposto di giocare a testa o croce (puntando testa ...), e di vincere 2 unità quando esce testa, di perderne solo 1 quando esce croce ... gioco di primo acchito molto vantaggioso ( si ha una probabilità di vincita - Winning Trade Ratio - del 50 % ad una quota - Winning Payoff Ratio - di 2 ...), ma che potrebbe rivelarsi addirittura 'letale' se approcciato con una cattiva strategia di money management ...

... Giardiniere allega difatti una tabellina dove calcola i diversi risultati del gioco (dieci 'lanci' di moneta ...) in base alla percentuale del proprio capitale (10'000 euro) che si deciderà di mettere in gioco ...

... sulla prima riga, ad esempio, si vede che utilizzando il 5% del capitale, si guadagnano 1'000 euro al primo lancio (pari ai 500 giocati moltiplicati per il 2 della quota ...), se ne perdono 550 al secondo (5% del capitale 'aggiornato' ad 11'000 dopo la prima vincita ...), e così via sino al decimo ... in corrispondenza di ogni lancio successivo, la tabellina mostra il capitale rimanente dopo il lancio (ovvero incrementato della vincita o decurtato della perdita ...)

... sulla seconda riga, la stessa cosa, ma supponendo un utilizzo del 10 % del capitale ...

... e così via sino all'ultima riga, dove si suppone un impiego del 75 % del capitale ...

... in un intervento successivo, Giardiniere conferma poi i risultati riportati nella tabellina applicando la teoria di Kelly al nostro 'gioco', evidenziando quindi che, con le variabili prese ad esempio (W pari a 0,5 e R pari a 2,0) avremo un'ottimizzazione del risultato utilizzando il 25 % del capitale a disposizione (K=0.25) ...

... spero di essere stato di aiuto ... :cool:
 
Roverone ha perfettamente ragione, non avevo visto la tebella in I° pag. e guardando sopra il post di Antibes la tabella pensavo fosse quella
 
Giardiniere ha scritto:
E le mie povere azioni? E tutta la mia strategia? Ma la formula di Kelly? Se ciò si verifica iniziamo così ad anellare un'inaspettata serie di impressionanti trade negativi (anche se protetti da SL) che ci portano a perdere circa 1000 euro che equivale al 10% del mio capitale iniziale. Poco male pensiamo che sia facile rifarsi, avviene però che la Magica non si riprende, tra l'altro ricompaiono inquietanti voci su certe incertezze finanziarie non del tutto chiarite.
Così dopo altre 10 giornate negative abbiamo perso altri 1000 euro, circa il 20% del nostro capitale (tale percentuale di perdita sul capitale iniziale la chiameremo drawdown).


Scusami, per la fretta devo essermi distratto (ma purtroppo non posso dedicare il tempo pieno a questo lavoro e di conseguenza al forum): nella denegata ipotesi in cui un titolo come la Magica (io fortunatamente non sono tifoso di calcio :D ) dovesse cominciare a scendere nel modo da te ipotizzato, il primo stop loss impostato dovrebbe buttarti fuori dall'operazione ed il tuo loss dovrebbe essere rimasto "solo ed esclusivamente" quello di tale unica operazione, no ?
 
sato ha scritto:
Scusami, per la fretta devo essermi distratto (ma purtroppo non posso dedicare il tempo pieno a questo lavoro e di conseguenza al forum): nella denegata ipotesi in cui un titolo come la Magica (io fortunatamente non sono tifoso di calcio :D ) dovesse cominciare a scendere nel modo da te ipotizzato, il primo stop loss impostato dovrebbe buttarti fuori dall'operazione ed il tuo loss dovrebbe essere rimasto "solo ed esclusivamente" quello di tale unica operazione, no ?

... anche in tal caso provo a risponderti io (Giardiniere avrà da fare ...)

... il TS riferito alla Roma è basato sull'ipotesi "ogni volta che vince la Roma compro lunedì il titolo in apertura per poi venderlo in chiusura", quindi ogni volta che la domenica la Roma vince, c'è il segnale di acquisto, a prescindere dalle altre situazioni che invece potrebbero comunque determinare 10 lunedì di ribassi nonostante le 10 domeniche di successi ... :cool:
 
roverone ha scritto:
... anche in tal caso provo a risponderti io (Giardiniere avrà da fare ...)

... il TS riferito alla Roma è basato sull'ipotesi "ogni volta che vince la Roma compro lunedì il titolo in apertura per poi venderlo in chiusura", quindi ogni volta che la domenica la Roma vince, c'è il segnale di acquisto, a prescindere dalle altre situazioni che invece potrebbero comunque determinare 10 lunedì di ribassi nonostante le 10 domeniche di successi ... :cool:


OK, grazie
 
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