qualcosa di cui preoccuparsi. L'Africa..domani

Bisognerebbe parlarne con defunto Giovanni Paolo II e con quanti nella Chiesa si impegnano da decenni, in Africa, a combattere il controllo delle nascite (con le ulteriori gravi conseguenze in termini di diffusione dell'AIDS).
 
Bisognerebbe parlarne con defunto Giovanni Paolo II e con quanti nella Chiesa si impegnano da decenni, in Africa, a combattere il controllo delle nascite (con le ulteriori gravi conseguenze in termini di diffusione dell'AIDS).

ok ma il problema resta. Hai letto l'articolo ? hai visto i numeri della Nigeria ?
Proiezione popolazione 1 miliardo !!!!
certo non è un problema di un anno o due ma se già oggi scappano a migliaia, centinaia di migliaia, i numeri sono destinati a crescere in misura enorme.
Quanto potremo reggere ? boh..
 
Mah, tutti a parla dell'Africa, che in realtà è SPOPOLATA, ha una media di 37 ab/kmq, e nessuno parla di India, Bangladesh, Pakistan, quelle si che sono bombe atomiche innescate.....
l'INDIA ha 200 milioni di abitanti in più dell'Africa ed è grande 1/10..... dico 1/10!!!!
Il Bangladesh ha 1.100 Abitanti per Kmq, la Nigeria 170 per Kmq..... per chi mi dovrei preoccupare???
 
Mah, tutti a parla dell'Africa, che in realtà è SPOPOLATA, ha una media di 37 ab/kmq, e nessuno parla di India, Bangladesh, Pakistan, quelle si che sono bombe atomiche innescate.....
l'INDIA ha 200 milioni di abitanti in più dell'Africa ed è grande 1/10..... dico 1/10!!!!
Il Bangladesh ha 1.100 Abitanti per Kmq, la Nigeria 170 per Kmq..... per chi mi dovrei preoccupare???


L'africa ha un territorio "utile" molto inferiore alla sua estensione totale, se poi ipotizziamo che cresca leggermente il tenore di vita la superfice si riduce ulteriormente.
Comunque ciò che oggi è considerato inamissibile un domani potrebbe non esserlo più....:cool:
 
Un solo dato, poi chi vuole leggere può cliccare
Africa to own the world’s demographic future | | MacroBusiness
.
il dato ? la popolazione africana in 90 anni aumenterà di ben di 8 volte
raggiungerà, cioè, più o meno la Cina.
Dove scapperanno quelli in cerca di lavoro e cibo ? ovviamente a Nord.
E a nord chi c'è ? NOI :eek:

Ho letto l'articolo.

In pratica, non dice nulla. Cioè non dice la cosa più importante: ovvero la metodologia su cui si basano le stime in questione.

L'impressione è che si tratti semplicemente di una proiezione in avanti dei dati attuali, con poche o nulle correzioni.
 
Il problema del mondo contemporaneo è che a far figli sono i poveracci e non i ricchi e poi dicono che aumenta la povertà...

non aumenta la povertà nè i poveri perchè c'è qualche complotto, aumentano perchè sono loro che fanno tanti figli e noi pochi

dovrebbero fare come in Cina, un solo figlio e stop, e anche facendo cosi la popolazione si stabilizzerebbe solo fra qualche decennio perchè ormai i giovani in età fertile sono tantissimi

non oso pensare a come sarà l'Africa non alla fine di questo secolo ma già alle metà mamma mia...:censored:
 
Per noi è un'enorme opportunità di commercio. OK!
Ormai è qualche anno che un bel tronco d'Africa è in boom economico nonostante il momento e la crescita demografica può solo aumentare questa loro crescita.
Stessa cosa successa in Italia, Cina, ecc... Prima o poi tocca a tutti.
 
Il problema del mondo contemporaneo è che a far figli sono i poveracci e non i ricchi e poi dicono che aumenta la povertà...

non aumenta la povertà nè i poveri perchè c'è qualche complotto, aumentano perchè sono loro che fanno tanti figli e noi pochi

dovrebbero fare come in Cina, un solo figlio e stop, e anche facendo cosi la popolazione si stabilizzerebbe solo fra qualche decennio perchè ormai i giovani in età fertile sono tantissimi

non oso pensare a come sarà l'Africa non alla fine di questo secolo ma già alle metà mamma mia...:censored:

Vi preoccupate del nulla. Il fatto che noi siamo vicini a chi si sviluppa è una mano in più, non un problema.
Guardate Indonesia, Vietnam, Malaysia, Singapore, Hong Kong, ecc...
 
Consiglio a tutti di leggersi il romanzo INFERNO di Dan Brown, ok è solo un romazo ma rende molto l'idea della situazione
 
Per noi è un'enorme opportunità di commercio. OK!
Ormai è qualche anno che un bel tronco d'Africa è in boom economico nonostante il momento e la crescita demografica può solo aumentare questa loro crescita.
Stessa cosa successa in Italia, Cina, ecc... Prima o poi tocca a tutti.
Vero. L'Africa è in crescita da un pò di anni.

Vi preoccupate del nulla. Il fatto che noi siamo vicini a chi si sviluppa è una mano in più, non un problema.
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Non penso ad invasione di Africani in Italia ma l'Italia, come al solito, non ne trarrà benefici, ci penseranno gli americani, inglesi, francesi, spagnoli, come già successo in Cina e Far East, anche se i cinesi è da anni che stanno colonizzando buona parte dell'Africa e prima ancora nel periodo coloniale quando ci hanno lasciato Somalia, Eritrea ( che affare!) e Libia dal quale ci hanno cacciato, mentre le altre nazioni sono andate dove c'erano materie prime importanti, Nigeria, Zimbabwe, Congo, Togo, Costa d'avorio, Angola, Namibia,Guinea, Gabon,etc..
 
Vero. L'Africa è in crescita da un pò di anni.


Non penso ad invasione di Africani in Italia ma l'Italia, come al solito, non ne trarrà benefici, ci penseranno gli americani, inglesi, francesi, spagnoli, come già successo in Cina e Far East, anche se i cinesi è da anni che stanno colonizzando buona parte dell'Africa e prima ancora nel periodo coloniale quando ci hanno lasciato Somalia, Eritrea ( che affare!) e Libia dal quale ci hanno cacciato, mentre le altre nazioni sono andate dove c'erano materie prime importanti, Nigeria, Zimbabwe, Congo, Togo, Costa d'avorio, Angola, Namibia,Guinea, Gabon,etc..

Vero che l'Italia non è mai stata forte nella politica internazionale ed è vero che i cinesi se ne sono accorti già da un bel po' del risveglio africano, ed è anche vero che soprattutto americani, inglesi e francesi sapranno sfruttare la situazione meglio di noi.
Ma sicuramente non la vedo come un problema, la nascita di una vera middle-class africana significa esportare auto, alimenti, ecc.. in un continente con molto potenziale inespresso.
Iniziare ad instaurare dei seri rapporti con Libia, Egitto, Algeria e Marocco dovrebbe essere fondamentale, e anche se è vero che Somalia e Eritrea valgono davvero poco è sempre meglio di niente come successo con lo sviluppo del sud-est asiatico dove l'Italia non è assolutamente presente, ne politicamente ne industrialmente.
Secondo me non a caso Obama si tiene in continuo contatto con l'Egitto, così come la Francia non a caso tiene in particolar modo alla pace nelle "sue" terre africane a suon di bombardamenti. Addirittura qualche giorno fa sentivo parlare di un saldo migratorio Marocco-Spagna in favore del Marocco.
Il downside potrebbe essere il costo energetico che dovrebbe rimanere alto e per un paese senza materie prime come l'Italia può essere un problema se non ci si rende il più possibile dipendenti da gas e petrolio.
 
qualcuno dice guardare all'India Pakistan ecc ecc.
C'è un problema di governance o meglio di non governance in Africa.
Che fine hanno fatto i soldi del petrolio libico o nigeriano ? perchè
muoiono di fame quando potrebbero essere ricchi come i sauditi ???
Noi siamo interessati perchè unitamente a Grecia e Spagna siamo i primi
bersagli, i più facili. Se poi consideriamo che abbiamo il Papa e la Boldrini
mi immagino quali tipi di ostacoli potremmo (leggi non potremmo) mai opporre
al loro arrivo.
Chi sta approfittando alla grande dell'Africa è la Francia. O secondo voi in Mali
a far la guerra ci sono andati per divertimento ? E chi ha spinto per l'attacco
alla LIbia ? si sempre loro i francesi.
Un quarto del pil africano è francese...cito a memoria
 
Vero che l'Italia non è mai stata forte nella politica internazionale ed è vero che i cinesi se ne sono accorti già da un bel po' del risveglio africano, ed è anche vero che soprattutto americani, inglesi e francesi sapranno sfruttare la situazione meglio di noi.
Ma sicuramente non la vedo come un problema, la nascita di una vera middle-class africana significa esportare auto, alimenti, ecc.. in un continente con molto potenziale inespresso.
Iniziare ad instaurare dei seri rapporti con Libia, Egitto, Algeria e Marocco dovrebbe essere fondamentale, e anche se è vero che Somalia e Eritrea valgono davvero poco è sempre meglio di niente come successo con lo sviluppo del sud-est asiatico dove l'Italia non è assolutamente presente, ne politicamente ne industrialmente.
Secondo me non a caso Obama si tiene in continuo contatto con l'Egitto, così come la Francia non a caso tiene in particolar modo alla pace nelle "sue" terre africane a suon di bombardamenti. Addirittura qualche giorno fa sentivo parlare di un saldo migratorio Marocco-Spagna in favore del Marocco.
Il downside potrebbe essere il costo energetico che dovrebbe rimanere alto e per un paese senza materie prime come l'Italia può essere un problema se non ci si rende il più possibile dipendenti da gas e petrolio.

E' un'ottima notizia anche per l'economia italiana in prospettiva se l'Africa comincia finalmente ad organizzarsi, basterebbe saper cogliere l'opportunità, cosa che probabilemnte non faremo o solo in parte.

Non vedo quel rischio sul costo energetico, perchè ci sono ancora diverse zone non esplorate in Africa che con l'aumento della produttività verranno sfruttate, ad ogni modo se avessimo la lira saremmo ancora più esposti a quel rischio.
 
Per motivi geografici mi pare evidente che in Italia occorre preoccuparsi ma, questo è il punto, non è possibile farci un bel niente.
Territorialmente, il controllo è difficilissimo, dato che i 3/4 del nostro Paese sono circondati dal mare, più ci troviamo a due passi dalle loro coste, inoltre la Chiesa cattolica esercita un forte potere in una certa direzione.

Occasioni nel caso di miglioramenti nei Paesi africani?
Io non li vedo.
Certo altri Paesi possono andarsi a prendere le materie prime, facendo accordi con qualche multinazionale ed i tanti Paesi e funzionari corrotti di quei Paesi, ma sicuramente l'Italia non rientra tra questi.

Sviluppo di una classe media africana su cui potere sperare di iniziare un commercio?
Certamente, il classico turista o per oggetti di lusso, ma non sarebbe assolutamente sufficiente e neanche riuscirebbe a compensare i costi associati all'invasione futura.

Del resto questa è la moderna guerra tra poveri, dove non c'è bisogno di usare armamenti, basta l'invasione umana dei disperati.

Ora mi rendo conto che questo discorso possa non risultare condivisibile e magari qualcuno penserà che è pure pessimista, ma con tutte le problematiche eistenti in Italia, sia attuali che probabilmente future, dubito fortemente che questa facendo il saldo, si rileverà positiva.

Lascio la filosofia ed i buonismi ad altri che se lo possono permettere.
Es. sia i ricchi, o chi detiene certe posizioni privilegiate, oppure la criminalità organizzata, potranno fare festa in seguito alla venuta di nuovi schiavi (tra l'altro volontari).
 
Che fine hanno fatto i soldi del petrolio libico o nigeriano ?

Spero tu stia scherzando :D

Ci sono i ribelli nigeriani, quelli che di tanto in tanto rapiscono qualche addetto occidentale delle società petrolifere, che sono decenni che chiedono che i soldi delle estrazioni petrolifere rimangano in casa invece di essere igollati dalla varie aziende petrolifere, Eni inclusa.

La Francia è solo parte del problema (la nigeria non è ma stata sotto influenza francese). Sulla Francia in Africa ci fece la tesi di politica economica, ma questa è altra storia. La Francia ha continuato a mantenere negli anni la propria sfera di influenza economica e politica, non riuscendovi ovunque, ma non credo che abbia particolari responsabilità per l'aggravio delle condizioni nel paese, cioé la Francia è rimasta costantemente approfittatrice.

La realtà è che la situazione politica (e di conseguenza economica) in Africa si è ulteriormente deteriorata negli ultimi decenni. La Comunità Europea, con gli accordi di Lomé, finse di volere dare stabilità a quelle economie (garantendo prezzi minimi per le materie prime) ma in realtà era solo un peccanismo per perpetuare lo sfruttare e garantire gli stessi paesi europei da rialzi improvvisi di tali prezzi (lo schock petrolifero aveva insegnato)
Oggi, corruzioni, lotti tribali, movimenti terroristici vari (difficile per molti chiamarli di Liberazione) stanno massacrando il continente in ognidove.

Comunque il discorso è molto lungo e variegato e non si deve essere comunisti o anti-capitalisti per evidenziare lo sfruttamento operato da certe realtà occidentali che detengono i poteri di sfruttamento minerario, o petrolifero, e via dicendo. Forse oggi, con maggiore tranquillità, anche chi in Italia si è sempre detto di destra può cominciare a capire cosa voleva nel 2001 il movimento No-Global e quale era la loro reale natura - una volta depurate le inteperanze di piazza dai black blocs vari che non avevano nulla a ché vedere con quel movimento - profondamente legata alle realtà operative delle Organizzazioni Non Governative operanti in Africa e nei PVS.
 
Ho letto l'articolo.

In pratica, non dice nulla. Cioè non dice la cosa più importante: ovvero la metodologia su cui si basano le stime in questione.

L'impressione è che si tratti semplicemente di una proiezione in avanti dei dati attuali, con poche o nulle correzioni.

No, i dati sono realmente drammatici. Sono drammatici non tanto per le proiezioni in sé ma in quanto, al momento, non vi è alcuna politica di correzione, né politica sociale, né possibilità di crescita economica che affranchi i popoli dalla crescita demografica.

l'Africa rimane in larga parte analfabeta, ad esempio, ed è stato dimostrato che col crescere del livello di istruzione delle donne si riducono le nascite.

Un paese come la Nigeria ha perso la propria grande possibilità di affrancamento quando l'Occidente ignorò bellamente la sorte di Abiola, il Presidente leggittimamente eletto nel 1993, dopo un lungo periodo di dittatura, e asciò che il paese venisse governato da nuovi dittatori, ben legati con gli interessi delle aziende occidentali in Nigeria. E la Nigeria oggi continua a essere lacerata di tensioni tribali e pseudo-religiose senza alcuna possibilità e volontà di affrancamento. Quelle stime previsionali, quindi, hanno tutti i fondamenti per essere realmente preoccupanti.
 
O forse accadra' il contrario:


L’Angola si compra il Portogallo
Ex colonizzatori in crisi economica, ex colonizzati in pieno boom. E così, secoli dopo, le parti si invertono. Le imprese di Luanda investono a Lisbona e i portoghesi trovano lavoro nel paese africano

L
 
Comunque il discorso è molto lungo e variegato e non si deve essere comunisti o anti-capitalisti per evidenziare lo sfruttamento operato da certe realtà occidentali che detengono i poteri di sfruttamento minerario, o petrolifero, e via dicendo. Forse oggi, con maggiore tranquillità, anche chi in Italia si è sempre detto di destra può cominciare a capire cosa voleva nel 2001 il movimento No-Global e quale era la loro reale natura - una volta depurate le inteperanze di piazza dai black blocs vari che non avevano nulla a ché vedere con quel movimento - profondamente legata alle realtà operative delle Organizzazioni Non Governative operanti in Africa e nei PVS.

Io questo discorso sullo sfruttamento delle risorse africane non l'ho mai capito bene.

Ma se tutte le multinazionali minerarie se ne andassero, gli africani starebbero meglio?
 
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