Quando le banche fanno Roe che meraviglia..che meraviglia...

moorecat

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moorecat ha scritto:
L'altro giorno sono andato ad un corso di aggiornamento della mia banca, e in pausa pranzo ci siamo trovati a parlare fra noi bancari - area titoli - sul solito problema, di come sia migliorato il nostro lavoro negli ultimi anni e di come e' sempre piu' gratificante proseguire la mission che la azienda ci ha dato...

Comunque noi siamo ancora arretrati, se ci confrontiamo con le esperieze di altre aziende bancarie ben piu' avanti nella costumer satisfaction...

Un collega ex Banca Intesa ci raccontava cosa succede adesso nella sua ex banca.

Faccio un passo indietro: da qualche anno tutte le banche si stanno riprogettando secondo una strategia di segmentazione della clientela che sembra sia stata partorita da qualche cervellone della Mckinsey - che non ho dubbi che se solo un decimo delle maledizioni che gli hanno mandato i bancari italiani sono andate a segno nella prossima vita si trovera' a sguazzare nella cacca fino agli occhi... La clientela viene divisa in clienti (intesi come gruppi famigliari) fino ai 100/150 milioni (a seconda della banca) di vecchie lire che viene gestita allo sportello, la clientela sopra il miliardo\miliardo e mezzo che viene gestita dalla struttura private, quelli in mezzo vengono divisi in pacchetti, ciascuno affidati ad un consulente che li segue. Il consulente viene valutato sulla redditivita' del suo portafoglio e sull'assorbimento dei prodotti delle campagne di marketing nel suo portafoglio.

Da quello che mi raccontava questo collega che lo aveva appreso dai suoi ex colleghi disperati in Banca Intesa il processo e' stato ulteriormente affinato:
Alla partenza di un collocamento di un nuovo prodotto - ovviamento stiamo parlando di prodotti ricchi ed innovativi - polizze linked, obbligazioni strutturate su indici esotici, fondi di fondi di fondi di fondi di fondi... tutta roba straordinariamente sofisticata che giustifica appieno commissioni di collocamento quasi a due cifre - il consulente si trova nel suo computer un elenco di suoi clienti - selezionati dal sistema esperto del suo centro edp come quelli che hanno assolutamente bisogno di quello specifico prodotto che copre al 101 percento le loro esigenze...

Ad ogni cliente e' associato un semaforo rosso... il bravo consulente deve telefonare entro un paio di giorni ad ogni cliente indicando nel database l'ora e il giorno dell'appuntamento concordato ed il semaforo diventa giallo. Il sistema monitora costantemente i prodotti venduti e fa diventare verdi i semafori dei rispettivi clienti. Se il colloquio non va a buon fine il consulente deve scrivere nel database la giustificazione (senza la firma dei genitori comunque) della mancata vendita. Ovviamente il supervisore visiona il tutto e se i semafori verdi sono pochi.....

Mi chiedo se Arpe, Profumo, Passera e gli altri rampanti del sistema bancario italiano abbiano mai letto Lincoln... sopratutto dove scriveva che "Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo"....

Giovanni


poveretto quello che mi telefona :wall:
gli ho gia' cambiato le carte in tavola :no:
 
sorella lina ha scritto:
poveretto quello che mi telefona :wall:
gli ho gia' cambiato le carte in tavola :no:

Stessa cosa che stavo pensando io.....

Chissa quanti rossi che gli ho fatto prendere....


Ciao
 
moorecat ha scritto:
Mi chiedo se Arpe, Profumo, Passera e gli altri rampanti del sistema bancario italiano abbiano mai letto Lincoln... sopratutto dove scriveva che "Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo"


Ma ai tempi di Lincoln ancora non esisteva il cliente delle banche italiane :rolleyes:
 
moorecat ha scritto:
L'altro giorno sono andato ad un corso di aggiornamento della mia banca, e in pausa pranzo ci siamo trovati a parlare fra noi bancari - area titoli - sul solito problema, di come sia migliorato il nostro lavoro negli ultimi anni e di come e' sempre piu' gratificante proseguire la mission che la azienda ci ha dato...

Comunque noi siamo ancora arretrati, se ci confrontiamo con le esperieze di altre aziende bancarie ben piu' avanti nella costumer satisfaction...

Un collega ex Banca Intesa ci raccontava cosa succede adesso nella sua ex banca.

Faccio un passo indietro: da qualche anno tutte le banche si stanno riprogettando secondo una strategia di segmentazione della clientela che sembra sia stata partorita da qualche cervellone della Mckinsey - che non ho dubbi che se solo un decimo delle maledizioni che gli hanno mandato i bancari italiani sono andate a segno nella prossima vita si trovera' a sguazzare nella cacca fino agli occhi... La clientela viene divisa in clienti (intesi come gruppi famigliari) fino ai 100/150 milioni (a seconda della banca) di vecchie lire che viene gestita allo sportello, la clientela sopra il miliardo\miliardo e mezzo che viene gestita dalla struttura private, quelli in mezzo vengono divisi in pacchetti, ciascuno affidati ad un consulente che li segue. Il consulente viene valutato sulla redditivita' del suo portafoglio e sull'assorbimento dei prodotti delle campagne di marketing nel suo portafoglio.

Da quello che mi raccontava questo collega che lo aveva appreso dai suoi ex colleghi disperati in Banca Intesa il processo e' stato ulteriormente affinato:
Alla partenza di un collocamento di un nuovo prodotto - ovviamento stiamo parlando di prodotti ricchi ed innovativi - polizze linked, obbligazioni strutturate su indici esotici, fondi di fondi di fondi di fondi di fondi... tutta roba straordinariamente sofisticata che giustifica appieno commissioni di collocamento quasi a due cifre - il consulente si trova nel suo computer un elenco di suoi clienti - selezionati dal sistema esperto del suo centro edp come quelli che hanno assolutamente bisogno di quello specifico prodotto che copre al 101 percento le loro esigenze...

Ad ogni cliente e' associato un semaforo rosso... il bravo consulente deve telefonare entro un paio di giorni ad ogni cliente indicando nel database l'ora e il giorno dell'appuntamento concordato ed il semaforo diventa giallo. Il sistema monitora costantemente i prodotti venduti e fa diventare verdi i semafori dei rispettivi clienti. Se il colloquio non va a buon fine il consulente deve scrivere nel database la giustificazione (senza la firma dei genitori comunque) della mancata vendita. Ovviamente il supervisore visiona il tutto e se i semafori verdi sono pochi.....

Mi chiedo se Arpe, Profumo, Passera e gli altri rampanti del sistema bancario italiano abbiano mai letto Lincoln... sopratutto dove scriveva che "Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo"....

Giovanni
Vero, Vero e ripeto Vero..
Ne ho avuto conferma parlando al mio "gestore" in filiale oggi, il post mi ha interessato e mi sono recato a chiedere se fosse vero..
Sistema sicuramente molto valido e redditizio per la banca.. molto stressante per il dipendente..
 
Vabbè dai se prendete dei soldi nell'area del private con questi strumenti va bene, gli ****** vanno colti. E meno male che ci sono ****** patrimonializzati. Il problema è quando rifilano prodotti (polizze, strutturate etc..) a dei poveri cristi...
 
E' così vasta la schiera dei *******azzi patrimonializzati?
 
I portafogli si spremono in misura che cresce in maniera più che proporzionale al patrimonio del cliente ma anche le tante polizze da 10mila euro, moltiplicate per i tanti clienti della banca, fanno ROE.

Dunque, sappiamo che Mi Dia L'Anum è la banca dei nasi rossi: da oggi Intesa sarà la banca dei semafori rossi.
 
moorecat ha scritto:
da qualche anno tutte le banche si stanno riprogettando secondo una strategia di segmentazione della clientela che sembra sia stata partorita da qualche cervellone della Mckinsey - che non ho dubbi che se solo un decimo delle maledizioni che gli hanno mandato i bancari italiani sono andate a segno nella prossima vita si trovera' a sguazzare nella cacca fino agli occhi... La clientela viene divisa in clienti (intesi come gruppi famigliari) fino ai 100/150 milioni (a seconda della banca) di vecchie lire che viene gestita allo sportello, la clientela sopra il miliardo\miliardo e mezzo che viene gestita dalla struttura private, quelli in mezzo vengono divisi in pacchetti, ciascuno affidati ad un consulente che li segue. Il consulente viene valutato sulla redditivita' del suo portafoglio e sull'assorbimento dei prodotti delle campagne di marketing nel suo portafoglio.

Da quello che mi raccontava questo collega che lo aveva appreso dai suoi ex colleghi disperati in Banca Intesa il processo e' stato ulteriormente affinato:
Alla partenza di un collocamento di un nuovo prodotto - ovviamento stiamo parlando di prodotti ricchi ed innovativi - polizze linked, obbligazioni strutturate su indici esotici, fondi di fondi di fondi di fondi di fondi... tutta roba straordinariamente sofisticata che giustifica appieno commissioni di collocamento quasi a due cifre - il consulente si trova nel suo computer un elenco di suoi clienti - selezionati dal sistema esperto del suo centro edp come quelli che hanno assolutamente bisogno di quello specifico prodotto che copre al 101 percento le loro esigenze...

Ad ogni cliente e' associato un semaforo rosso... il bravo consulente deve telefonare entro un paio di giorni ad ogni cliente indicando nel database l'ora e il giorno dell'appuntamento concordato ed il semaforo diventa giallo. Il sistema monitora costantemente i prodotti venduti e fa diventare verdi i semafori dei rispettivi clienti. Se il colloquio non va a buon fine il consulente deve scrivere nel database la giustificazione (senza la firma dei genitori comunque) della mancata vendita. Ovviamente il supervisore visiona il tutto e se i semafori verdi sono pochi.....


Ho dato un po' di pubblicità alla cosa.
 
Voltaire ha scritto:
Ma ai tempi di Lincoln ancora non esisteva il cliente delle banche italiane :rolleyes:

Ci sono molti modi per fare strada nella vita e io sono fermamente convinto che per costruire la propria credibilita' sia necessario proporre anche delle alternative e non solamente elencare le pecche e i limiti altrui in modo generico e spesso al limite della diffamazione

Perche' cosi' facendo non si crea del valore aggiunto per l'investitore ma resta esclusivamente una lotta di classe tra chi ha la torta in mano e chi cerca di prendersi la sua fetta e non come si vorrebbe far credere l'interesse esclusivo del risparmiatore

Questo discorso nulla toglie al prezioso lavoro di molti di voi ma vuole essere un ulteriore elemento di analisi

E' chiaro che esistono limiti , contraddizioni e palesi interessi anche nel mondo finanziario e quindi nel risparmio gestito , il dissenso penso sia unanime al riguardo ma occorre andare oltre ripeto se si vuole essere credibili e se veramente si ha a cuore un mondo migliore
 
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